Da quando l'umanità ha iniziato a scrivere, innumerevoli pagine sono state riempite con parole destinate a trasmettere un sapere, o più semplicemente a comunicare emozioni. Recentemente l'umanità pare essersi convertita alla comunicazione non cartacea, ma probabilmente non rinunceremo mai completamente alla gioia di stendere l'inchiostro mediante una semplice penna, una matita o una biro. I giovani, o quelli che si ritengono tali, spesso disdegnano l'idea che in una antica biblioteca possano trovarsi rotoli erosi dal tempo, ma ancora in grado di trasmettere emozioni e conoscenze sconosciute alla “rete”. Troviamo ovviamente comodissimo effettuare delle ricerche mediante i computer, ma ci sono sfortunatamente informazioni che nessuno ha ancora “caricato”, e forse nessuno lo farà mai. Un esempio: proprio adesso un antico manoscritto, la cui origine si perde nella notte dei tempi, viene recapitato ad un vecchio studioso d'occultismo. Il signore in questione vive in una sorta di tana, che ben si adatta a ciò che ci si potrebbe aspettare da lui. Illuminazione a base di enormi candele, finestre coperte da pesanti tendaggi, pareti coperte quasi completamente da scaffali colmi di libri molto antichi e polverosi. Il vetusto occultista vive ovviamente nella parte vecchia della città, perché le zone più nuove male si prestano alla sua continua introspezione. Possiede un vasto appartamento, perché non è detto che un vecchio occultista debba necessariamente essere un poveraccio. Anzi ci si aspetta che i suoi studi approfonditi ed intensi gli abbiano reso qualcosa anche sul piano materiale. La casa in questione è abitata, oltre che dallo studioso, anche da un certo numero di gatti rigorosamente neri, e da un quantitativo decisamente superiore di scarafaggi, che trovano l'arredamento di loro gusto. I gatti cacciano ed uccidono gli scarafaggi, per cui gli insetti si fanno vedere in giro il meno possibile, ma ci sono. Magnus, questo il nome dell'ottuagenario, sale con una certa fatica le troppe rampe di scale che lo separano dal suo appartamento. Quell'edificio è caratterizzato dai cosiddetti piani alti, ma non è provvisto di ascensore; forse la relativa modernità dell'aggeggio rovinerebbe l'atmosfera complessiva. Magnus a volte rinuncerebbe ad una parte dell'atmosfera, e farebbe installare un ascensore, ma gli altri condomini paiono preferire arrancare su per quelle maledette scale. Giunto finalmente a casa, chiude la posta con tutti i chiavistelli a disposizione, poi provvede a sfamare i suoi amati gatti neri. Quindi si reca nel suo studio, che è tra tutte le stanze il più saturo di libri e rotoli vetusti. A questo punto Magnus si sente veramente a casa. Questa notte inizierà la lettura del documento più prezioso che gli sia capitato sotto mano da decenni. Scritto in una lingua che nessuno parla più da moltissimo tempo, il rotolo si presenta come un lungo ritaglio di pelle, presumibilmente umana. L'inchiostro adoperato conserva vagamente una colorazione tendente al rosso; Magnus sospetta che fosse sangue anch'esso umano. Impiegare pelle e sangue umani significava voler connotare magicamente il messaggio inciso sul rotolo: una specie di magia necromantica. L'occultista avvicina a sé una grossa candela nera, facendo attenzione di non lasciar cadere gocce di cera bollente sul documento. Il tempo passa, ma Magnus non se ne cura, essendo assolutamente preso dalla sua opera di traduzione. Quando il sole sorge, alcuni raggi filtrano dagli spazi in cui i tendaggi sono discosti dal muro. Il vecchio studioso trema per l'emozione, ma anche per i termini della profezia che ha appena tradotto. Le varie mitologie sono piene di madri che partoriscono bambini semi-divini, o che comunque detengono grandi poteri. Anche in questo caso, gli antichi estensori dello scritto delineano uno scenario nel quale grandi forze potrebbero essere attivate, per il bene o per il male. Si accenna ad una madre e ad un bambino, elencando le caratteristiche astrologiche dell'una e dell'altro. L'occultista immagina, grazie alla fervida fantasia, una scena che potrebbe essersi svolta prima della storia conosciuta. Vede cogli occhi della mente una congrega di maghi ed astrologi, dediti alla formulazione di profezie a lungo termine. Così come fecero i veggenti sud-americani, anche questi loro colleghi scrutarono i cieli, individuando macchinose interrelazioni tra le costellazioni note e quelle nascoste. Essendo detentori di una conoscenza matematica che consentiva di formulare calcoli molto complicati senza l'ausilio di macchine, previdero guerre e pestilenze. Al culmine di una serie apparentemente slegata di avvenimenti tragici, i maghi collocarono la nascita di questo bambino speciale. Tomi polverosi e pesanti sono il necessario ausilio a cui Magnus ricorre per verificare la corretta traduzione della profezia. L'esaltazione si mescola alla paura, mentre la sua mano cerca il telefono. Da tempo il vecchio studioso ha capito che occorre fare affidamento su quella diavoleria moderna, perché i piccioni viaggiatori non sono più affidabili come una volta. Dall'altro capo del filo, il dottor Occulto, fondatore e capo del super-gruppo conosciuto come Evolution, annuisce e promette a Magnus il suo intervento. Il vecchio studioso si rilassa sulla vecchia poltrona, e scopre di avere la fronte sudata nonostante la temperatura dello studio sia sorprendentemente fredda. La notte successiva, l'occultista crede di sentire rumori provenienti dalle finestre chiuse, ma li attribuisce al vento. Inconsciamente Magnus sa che la sua vita è in pericolo; sa di avere scoperchiato una tomba piena di mostri in agguato. Formula tutti gli incantesimi protettivi, e forse uno di essi impedisce che la maniglia della porta della camera da letto ruoti. Una forza esterna prova più volte, contorcendo addirittura il metallo, ma l'incantesimo regge, salvando la vita e l'anima allo studioso. Il mattino successivo si rende conto di aver ricevuto visite da qualcuno o qualcosa, che ha rubato il rotolo misterioso. Lo studio è a soqquadro e le finestre sono spalancate. I gatti, che sono animali decisamente furbi, sono spariti per evitare di incorrere in spiacevoli incontri. Ora, in assenza del documento originale, Magnus potrà riferire ad Occulto solo la prima sommaria traduzione della profezie. Sperando che basti. Intanto una giovane madre, di nome Beatrice, si appresta ad allattare il figlio Max, non sapendo che tra poco riceverà visite. Il dottor Occulto ha disposto le sue forze in maniera insolita; infatti tocca a Cris la Navigatrice, sorella di Fulminatore, recarsi ad incontrare mamma e figlio. Ma quale scusa inventare per irrompere in casa altrui senza invito, per di più dopo il tramonto? Non c'è tempo da perdere con i sotterfugi più o meno credibili: quando Beatrice sente il campanello, e si reca ad aprire la porta, si trova di fronte la Maga. Con un leggero incantesimo della dissimulazione, la mutante dotata di facoltà psioniche rende accettabile la sua presenza e quella della collega. La mente della giovane mamma viene manipolata in maniera lieve, ma efficace. Ora le sembra naturale ricevere la visita di quelle due donne che non ha mai visto prima. La Maga si ferma per poco, dovendo pattugliare i paraggi. Navigatrice intrattiene Beatrice, mentre funge altresì da punto di riferimento per le informazioni che le giungono dai colleghi di Evolution. L'atmosfera nell'appartamento è quella tipica delle attese indeterminate. Come quando si immagina che debba capitare qualcosa, ma cosa? La presenza di Cris contribuisce a stabilizzare lo stato d'animo di Beatrice, che dimostra una sensibilità fuori del comune; Navigatrice non esclude che la giovane mamma disponga di apprezzabili poteri extra sensoriali. Evolution si aspetta che, da un momento all'altro, irrompa nell'appartamento qualche soggetto, intenzionato a rapire il bambino. Secondo la traduzione di Magnus, gli adoratori di qualche non meglio identificata entità sotterranea credono che il bimbo possa servire da catalizzatore per liberarla (o liberarle). Quindi lo vorrebbero catturare vivo, per poi eventualmente sacrificarlo in un secondo tempo. Ferox si trova sul tetto dell'edificio che fronteggia quello in cui si trovano Cris e Beatrice. Grazie alla sua acutissima vista notturna, nota un eccessivo movimento in strada. Alcuni individui vestiti di nero lanciano un rampino sul tetto della casa di Beatrice e di Max. Poi uno della congrega inizia a scalare il muro. Ferox apprezza la sua perizia e la sua velocità, ma capisce che il suo avversario è un essere umano, e si prepara a balzare. Il dottor Occulto, che segue telepaticamente ogni azione di Evolution, riceve i dati trasmessi dalla Maga: il tizio che scala il muro intende uccidere il bambino, per evitare che sia impiegato per scatenare i demoni sulla Terra. Ci mancava solo che le bande interessate al piccolo Max fossero due! Una lo vuole catturare vivo, l'altra non intende correre rischi, e lo preferisce morto. Fortuna per Beatrice e per Max che Ferox sia in grado di colpire come una belva della jungla. Navigatrice è al corrente degli sviluppi della situazione, ma non ode particolari rumori provenire dall'esterno. Ferox intercetta l'assassino prima che arrivi alla finestra dell'appartamento, nel quale lancerebbe un ordigno esplosivo. Occulto ordina “tolleranza zero”, e Ferox ne è entusiasta. Mentre piomba sulla sua preda, Ferox esegue un velocissimo movimento che spezza il collo all’aspirante assassino. Il tizio non cade, solo perché è imbragato alla fune. Quando i complici a terra capiscono che qualcosa non va, Ferox è già tra loro, e non usa mezze misure per inabilitarli in maniera definitiva. Ora però Occulto si aspetta che muova all’attacco l'altra fazione, quella degli evocatori. I tizi morti in strada e quello appeso alla corda facevano a loro modo parte dei buoni, ma Evolution ha preso sotto la sua protezione il predestinato e sua madre. Maga avverte nell'area sorvegliata alcuni pensieri che sfuggono agli standard dell'uomo comune. Non riguardano la cena, la spesa, il conto in banca, l'auto o il lavoro. Navigatrice parla tranquillamente con Beatrice, che è ancora sotto incantesimo, mentre il piccolo Max dorme. I poteri congiunti della Maga e della Navigatrice individuano i rapitori in avvicinamento. Sono anch'essi solo umani, sebbene siano addestrati ad uccidere. Kong se può farne a meno preferisce stordire gli avversari, non rovesciare i loro intestini per la strada, come viceversa Ferox predilige. L'auto dei banditi collassa, perché Fulminatore ha scelto il momento ed il posto giusto per manifestare la sua grande abilità. I tizi escono dall'auto, ma una massa pelosa li prende a manate; Kong con quei pugni ucciderebbe facilmente un semplice umano. L'ultimo ancora sveglio impugna un fucile a pompa, ma Kong è pronto a saltare. Non serve che lo faccia, dato che l'acciaio è un ottimo conduttore per una scarica a basso voltaggio proveniente dalle mani del mutante elettrico. Intanto nel luogo destinato all'evocazione una torma di pazzi fanatici aspetta l'arrivo del prescelto. Ma il prescelto, vittima di un'antichissima profezia, dorme beato, dopo avere gustato il latte della madre. Prima di salutare Beatrice, Navigatrice fornisce al più potente membro del super-gruppo le coordinate del luogo ove tutta quella marmaglia aspetta di vedere un portento. E lo vedrà. Un colpo colossale scuote tutta la vecchia muratura, ed i pazzi gridano di gioia. Un secondo colpo produce i primi crolli, ed i pazzi iniziano a preoccuparsi. Poi il drago irrompe nel grosso locale, proponendosi come alternativa ai demoni che quei tizi intendevano liberare. Vorremmo poter dire che quegli esagitati siano tutti dei fanatici, che preferiscano la morte al disonore, ma non è così. Quasi tutti gettano i cappucci, e scappano a gambe levate; si ricordano improvvisamente di avere una casa ed un lavoro a cui tornare. Dragonfire è quasi deluso di non trovare nemici seri neppure in quell'occasione. Ma un manipolo di dissociati mostra di avere fumato veramente pesante, ed attacca il drago. Cercare di avere la meglio contro un colosso di tre metri e settecento chili non è il massimo della furbizia. Così lo scontro impari ha inizio: coltelli e mazze contro l'indistruttibile armatura del drago. Quei fanatici lo accusano di avere disattivato una profezia che avrebbe cambiato il mondo. A Dragonfire ovviamente non interessa discutere con i pazzi, ma decide di voler fare un'opera buona per l'umanità tutta. Potrebbe spazzare via quei cretini con le zampe e la coda, ma pensa che si siano meritati il fuoco. I fanatici adorano il fuoco, naturalmente quando possono adoperarlo per incenerire i nemici. Non quando viene evocato contro di loro. Comunque forse, poco prima di essere investiti dalla fiamma cosmica del drago, alcuni tra quegli adoratori del demonio fanno in tempo a pensare che quello non sia per loro un brutto modo di lasciare questa valle di lacrime. Poi il calore raggiunge misure estreme, le pietre stesse si squagliano, ed all'interno di quell'inferno in Terra resta vivo e sogghignante solo il potentissimo alieno che conosciamo come Dragonfire.
domenica 18 aprile 2010
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