La data fatidica si avvicina. Urge organizzare qualcosa di memorabile. I giovani della città fremono, in attesa di ricevere proposte interessanti. Gli anni precedenti, la ricorrenza era stata festeggiata in maniera adeguata. Quest'anno però le cose non procedono in maniera altrettanto spedita. Sembra che quelli individuati e riconosciuti come capo branco siano intorpiditi nel cervello. Tuttavia non si può lasciar trascorrere la data senza reagire, anche correndo il rischio di fare un mezzo buco nell'acqua. Meglio un flop che nessun tentativo. Poi finalmente la rete è attraversata dalla notizia che in un vecchio borgo collinare si terrà una grandiosa festa in maschera. A dire il vero, pochi tra i giovani della città sarebbero in grado di dire dove si trovi quel paesino. Ed i giovani veri sarebbero anche giustificati nella loro ignoranza; il problema è semmai che neppure gli ex giovani ne sono a conoscenza. Nell'epoca del consumismo, le aziende continuano a rivolgersi prevalentemente ad un pubblico giovane. Questo però taglierebbe fuori quelli che giovani non sono più. Ecco allora la trovata di continuare a chiamare “ragazzi” tutti i consumatori fino ai quaranta ed oltre. Definiamoli giovani, e loro in cambio compreranno qualunque cosa possano permettersi, in contanti o il più delle volte a rate. Ventenni, trentenni e quarantenni della città iniziano a scalpitare, ed a contare le ore. Potranno travestirsi da mostri, da vampiri, da licantropi e da zombie. Almeno due generazioni mescolate assieme in una sana frenesia giovanilista. Pochi cinquantenni sono coinvolti nella follia festaiola, ma, a differenza dei più giovani, rammentano storie poco simpatiche a proposito delle rovine che sorgono su quella particolare collina. Ricordano di essere passati da quelle parte decenni prima, e di avere ricevuto una sensazione talmente poco simpatica da decidere di non passare più di lì. In un passato non lontanissimo, su quella collina poco frequentata si aggiravano sedicenti adoratori del demonio, che accendevano fuochi ed ammazzavano innocenti animali a due ed a quattro zampe. Non che il paese fosse più brutto di tanti altri; era semmai il suo abbandono a renderlo spettrale. Case prive di tetto, con porte sfondate. Travi marcite, tegole disintegrate, muri pericolanti. Ora però qualcuno aveva deciso di andare ad abitare proprio in mezzo a quel cumulo di macerie. Strano che si possa decidere di trasferirsi in un posto privo di luce elettrica, acqua corrente, gas, linee telefoniche, strade degne di tale nome, condotti fognari. Eppure era successo che uno straniero avesse acquistato dal Comune ciò che rimaneva del vecchio castello, decisamente in rovina. Altri stranieri giunsero in quel luogo, pieno di sterpaglie e di serpenti, forse perché amavano il panorama desolato. Ora evidentemente i nuovi arrivati hanno deciso di guadagnarci qualcosa, per riprendersi dalle spese sostenute. Non che il castello sia stato ricostruito, ma ora sembra almeno in parte abitabile. La sola strada di accesso al paese che sta sulla collina è purtroppo ridotta male, perché il Comune si è guardato bene dal farla riparare. Vorrà dire che i partecipanti alla festa in maschera dovranno impiegare veicoli fuoristrada. Questo non è tuttavia un gran problema, giacché il città i suv si sprecano, e sarebbe il caso di usare qualche volta le loro quattro ruote motrici su percorsi differenti dalle strade del centro cittadino. Il problema è semmai che quella strada sterrata e piena di buche deriva da una mulattiera, ed un mulo è decisamente meno largo di un suv. Un mulo riuscirebbe a fare manovra sulla mulattiera; un suv no. Ma i partecipanti alla festa non si curano di quei piccoli particolari. Sono tutti giovani (quasi) e quel che conta e divertirsi. Alcune mamme sono comunque apprensive, come se i loro figli dovessero affrontare una scalata dell'Himalaya; i loro semplici cervelli sono più vicini alla realtà dei fatti di quanto immaginino. Internet con tutti i suoi social network annuncia la grande festa, in occasione dell'equinozio d'autunno. Tutti sono invitati a bere ed a ballare, per esorcizzare le forze del male, proprio nella notte in cui le forze del male sono libere di aggirarsi per il mondo. Le credenze pagane affascinano i cristiani, che sono troppo presi dalla loro mitologia per prendere sul serio quelle altrui. Nessuno o quasi tra i partecipanti si cura di accertarsi delle convinzioni degli antichi druidi. I giovani d'oggi, qualunque sia la loro età, non hanno paura dei fantasmi, dei mostri e dei vampiri. Anzi molti si truccano proprio da vampiri, perché i succhiasangue sono tornati di moda, nelle edicole e nelle sale cinematografiche. I vampiri non sono più esseri tremendi, che tramano per strappare la vita e l'anima ai mortali. Oggi gli emuli di Dracula sono pervasi da sentimenti e sensibilità superiori a quelli umani. Si accoppiano con le donnine in cerca di avventure, soffrono, piangono, si commuovono e raccontano le loro sofferenze passate. Basta avere paura dei cimiteri nebbiosi, tanto più che i vampiri di oggi abitano calde e luminose abitazioni. Travestirsi da vampiri è come interpretare il ruolo di un super-eroe che faccia il turno di notte. I bamboccioni della città, con le facce imbrattate di bianco e i rosso sangue, arrancano lungo la stretta mulattiera, entusiasti di poter accedere al tetro maniero che si erge sull'oscura collinetta. Bello essere bamboccioni, e vivere con babbo e mamma, che ti mantengono e ti lasciano spandere tutti i soldi che guadagni. E se non ne guadagni abbastanza, babbo e mamma sono felici di privarsi delle loro pensioni per mantenere i vizi del loro unico bamboccione. Mentre i suv comprati a rate si sforzano di non scivolare oltre i bordi dell'orrida stradaccia, passa loro accanto una moto solitaria, che scivola nelle tenebre come se fosse condotta da qualcuno che nelle tenebre si trova a proprio agio. Ed in effetti il ninja grigio rientra nella categoria di quei super-eroi che preferiscono fare il turno di notte. Il ninja grigio si è presentato con il suo costume e con la sua spada. Chi lo vede riconosce che quello è un gran bel travestimento; solo che quello è il suo abito da lavoro. Ha saputo della festa, ed ha fiutato, a differenza di tutti gli altri, puzza di morto vivente. Forse questa notte la sua spada nera appurerà se è vero che i vampiri siano sprovvisti d'anima. Il grande salone del castello è illuminato da torce; l'atmosfera è decisamente all'altezza della situazione. Gridolini eccitati si levano dalla folla, quando il barone, proprietario del maniero, saluta tutti i partecipanti. Poi la folla si scatena in balli sfrenati e spensierati, che nelle loro intenzioni dovrebbero durare fino al sorgere del sole. Il ninja grigio invece ritiene che, se da quelle parti ci sono dei veri vampiri, dovranno avere finito il loro festino molto prima che la notte lasci posto all'alba. Il barone, fedele al personaggio che interpreta, balla un lento con la sua nera baronessa. I due sono incuranti degli schiamazzi dei festaioli. Tra la folla vociante si insinuano altri soggetti che appaiono molto ben mascherati. Uno di essi, alto e magro, prende da parte una ragazzotta già strafatta, e, dopo averla fatta girare alcune volte su se stessa, prende a baciarla sul collo. O almeno ai presenti pare che la stia baciando; solo i più attenti rilevano che viceversa il tizio la sta mordendo sul collo. Che sia un vampiro vero o che finga, non fa troppa differenza per l'individuo massiccio che decide di intervenire a tutela del collo della stupida ragazza. Una mano veramente grossa più che altro una zampa pelosa, afferra il succhiatore per la collottola, e lo solleva di peso. Essere interrotto in quel frangente evidentemente fa infuriare il vampiro, che si volta e soffia in faccia all'intruso. Pensa che per spaventare quell'umano basterà mostrare i suoi canini allungati, ed i suoi occhi rossi. Ma davanti non si trova un umano, bensì il sorridente uomo-bestia di Evolution, Kong. Il vampiro probabilmente dorme sotto terra, e non guarda il telegiornale. Non sa chi sia quel tizio grosso e peloso, ma ritiene di poterlo abbattere facilmente. Errore: la tanto vantata forza sovrumana dei vampiri non è all'altezza dei muscoli dell'eroe di Evolution, che schiva il goffo attacco dell'avversario, per poi colpirlo una sola volta, in pieno petto. L'impatto è tale che il succhiasangue si stacca letteralmente da terra, e vola attraverso la sala. La scena non passa inosservata, ed il ninja grigio è contento di aver fiutato giusto. Attaccati in casa loro, gli organizzatori della festa in maschera si vedono costretti a combattere per mantenere la presa su quelli che considerano la loro cena. Giovani di tutte le età, o quasi, si allarmano finalmente, alcuni cercano di guadagnare le uscite, ma tizi dall'aspetto vampirico sbarrano loro la strada. Il ninja grigio colpisce con un fendente della sua spada nera uno di detti soggetti. Sangue nero sgorga dal torace e dall'addome del non morto, che avverte il grande potere di quella spada nera. Se il ninja grigio avesse affondato il colpo, probabilmente il potere di rigenerazione del vampiro sarebbe servito a poco. Le creature della notte iniziano a mostrarsi preoccupate, di fronte a Kong ed al ninja grigio. Ma Kong non si è recato da solo alla festa: lo accompagna una dama bella e flessuosa, ma anche terribilmente pericolosa. Ferox è stata ammirata dal momento che ha messo piede nella sala; tutti, umani e non, hanno pensato che il suo travestimento fosse il massimo. Sfortunatamente per i succhiasangue, quello di Ferox non è un travestimento: i suoi artigli sono veri e fanno veramente male! A quel punto, il barone di nero vestito perde la pazienza, ed era ora che lo facesse. Mette in mostra le sue zanne, mentre il volto perde ogni sembianza umana; poi salta, come se volasse, addosso a Kong. L'uomo bestia di Evolution ammira la velocità del suo nemico, ma i suoi riflessi sono super umani, come la sua forza. Per cui il barone in caduta libera va a sbattere contro il formidabile montante di Kong. Si dicono tante cose sui poteri dei vampiri, ma di certo si tratta di descrizioni fatte dal punto di vista di un essere umano. Kong è un mutante fortissimo ed allenato al combattimento. Forse il barone nell'impatto perde qualche dente, ma incassa con un certo stile. Ferox ha inevitabilmente iniziato a combattere con la vampira che ballava col barone; una baronessa? La donna leopardo si accorge di avere a che fare con una vera belva, che molla unghiate a raffica. La vampira tuttavia non è in grado di saltare come un leopardo; semmai la vampira mette in scena una sorta di levitazione, che però la rende un bersaglio non impossibile per Ferox. Ed infatti gli artigli della mutante versano il sangue nero della non morta, e costei capisce che sta correndo il rischio di morire di nuovo e del tutto. Qualcuno dice che i vampiri non abbiano un cuore che pulsa; allora ci dovrebbero spiegare come fa quel sangue nero a circolare nel loro corpo. La vampira prova a restituire il colpo, ma Ferox vorrebbe evitare di scoprire se quelle creature secernano il loro veleno dalle unghie, oltre che dalle zanne. Il barone ha ingaggiato una prova di forza con Kong, che lo sovrasta come statura e massa. Quel vampiro è coraggioso ed anche forte, ma l'uomo bestia di Evolution pare incrementare miracolosamente la sua forza, e costringe l'aristocratico succhiasangue in ginocchio. Ed il ninja grigio? Si sta occupando senza grossa fatica di alcuni vampiri di rango inferiore. La sua spada gli consente un allungo superiore, ed i suoi nemici sembrano fare bene attenzione a quella lama che trasuda magia. Poi all'improvviso uno degli avversari del ninja grigio cerca di prenderlo di sorpresa, piombandogli addosso da dietro. Il ninja grigio pare avere occhi sulla nuca, perché la sua spada nera trafigge il vampiro prima che costui tocchi terra. La battaglia si arresta a causa dell'agghiacciante grido di morte del succhiasangue. La spada magica del ninja grigio non si limita ad uccidere il vampiro, ma gli aspira altresì l'anima, dimostrando che anche alcuni non morti ne hanno una. Nulla possono i poteri di rigenerazione di quella creatura delle tenebre, che soffre terribilmente mentre avvizzisce e muore. Il barone a quel punto capisce di dover abbandonare sollecitamente il campo; contro quegli avversari si rischia di lasciarci la pelle. L'idea della festa era geniale, ma ora è meglio pensare ad una fuga veloce. Una nebbia improvvisa invade la grande sala, rendendo improponibile continuare lo scontro. Ferox e Kong non hanno voglia né bisogno di inseguire il barone, la vampira e gli altri due loro sodali, che svolazzano veloci fuori dalle finestre aperte. Kong si volta nella direzione dove pochi secondi prima si trovava il ninja grigio, ma il ninja grigio, fedele alla tradizione di quei guerrieri misteriosi, non è più lì. Ferox guarda Kong negli occhi e sorride, perché quella in fondo è stata una serata spesa bene.
lunedì 5 aprile 2010
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