La detective Lucrezia indaga sulla scomparsa di tre ragazze. Le teenagers avevano in comune i buoni risultati scolastici, e non si conoscevano di persona. Lucrezia accerta inoltre le tre visitavano spesso un social network su Internet. La detective ha quindi a disposizione ben pochi dati che la possano indirizzare nelle sue ricerche. Quasi tutti i ragazzi di quell'età trascorrono ore al giorno a socializzare in rete. La prima cosa che Lucrezia deve fare è entrare lei stessa in Internet, cercando di mettersi nei panni, o meglio nella testa, di una quindicenne. Decide di presentarsi con il suo nome, ma con un'età decisamente più verde. Non inserisce alcun dato che la possa identificare o tradire: non dice quale scuola ha frequentato, anche perché, spacciandosi per una teenager, dovrebbe specificare quale scuola frequenta. Essendosi iscritta ad un social network generalista, non deve (ad esempio) elencare i suoi libri preferiti, né cercare amici che condividano una passione particolare. Lucrezia carica in rete le sue foto, di quando aveva circa quindici anni, e non pensava che sarebbe diventata una poliziotta. Di certo, in quel periodo abbastanza allegro e spensierato della sua vita, la detective non aveva avuto modo di ipotizzare che sarebbe entrata in una simbiosi magica con una mutante. Ora Lucrezia possiede alcuni del poteri di Ferox, la donna-leopardo del super-gruppo Evolution; in cambio, Ferox può assumere sembianze umane. Forse, in seguito alla simbiosi magica, la donna-leopardo ha acquisito una maggiore sottigliezza. Di sicuro Lucrezia ha sviluppato l'istinto della cacciatrice. Le tre ragazze mancano di casa da alcuni giorni, e le loro famiglie sono prevedibilmente distrutte dall'apprensione. Qualcuno ha cacciato e catturato Jessica, Giorgia e Paola; ora tocca a Lucrezia cacciare il cacciatore. L'istinto assassino di Ferox suggerisce alla detective cosa fare una volta messe le grinfie sul delinquente: tutte cose che una brava poliziotta non potrebbe mai fare, tuttavia... Per entrare nel giro delle tre ragazze scomparse, Lucrezia deve spacciarsi per un'amica di una o di tutte loro. Preferirebbe girare per la città, possibilmente di notte, con una grossa pistola in mano, ma sovente dobbiamo seguire percorsi molto meno esaltanti. “Chissà cosa ci trovano i giovani in quel chiacchiericcio pieno di immagini, filmati e quiz?” si chiede l'investigatrice. Finalmente, dopo ore trascorse a vagare virtualmente tra migliaia di persone che dicono di essere quel che non sono, Lucrezia fiuta una pista. Ecco un gruppo che aggrega o promette di aggregare ragazze che amano gli studi scolastici, e che contemporaneamente si lamentano di non riuscire a trovare l'anima gemella. Jessica, Giorgia e Paola, a detta delle madri intervistate, rientrano in effetti nella tipologia delle ragazze carine, che vorrebbero trovare un partner con il quale discutere di attualità ed argomenti vari. Lucrezia si è accorta, facendo la poliziotta, di quanti decerebrati riescano ad attraversare indenni la scuola. Il sospetto dell'investigatrice è pertanto che qualcuno abbia garantito alle tre ragazze di incontrare dei coetanei (presumibilmente) in grado di manifestare una decente attività intellettuale. Per effetto della simbiosi psico-fisica nei confronti di Ferox, Lucrezia la rende partecipe delle sue ricerche in un modo e con un'efficienza molto difficilmente ottenibili con una comunicazione verbale. Ferox è occupata con Evolution in una delle loro innumerevoli missioni; altrimenti si offrirebbe di aiutarla, come sa fare lei... Un nuovo elemento entra nel gioco quando la donna-leopardo, parlando del caso di Lucrezia con i suoi colleghi super-eroi, scopre che Kong conosce una delle tre ragazze scomparse. L'uomo-bestia di Evolution andava a scuola con la madre di Giorgia. Non è stupito che la ragazza abbia avuto difficoltà a trovare veri amici, e sia stata costretta a ricorrere ad Internet. La mamma di Giorgia, Daniela, era come lei; conobbe e frequentò Kong, prima che il dottor Occulto lo indirizzasse e gli fornisse uno scopo più alto. Anche allora era difficile, per i ragazzi che amavano lo studio e la riflessione, incontrarsi con i propri simili. Adesso Kong, nel ricordo di quell'antica amicizia, vuole aiutare Lucrezia ed ovviamente le tre ragazze. Lo scienziato di Evolution può trarre in inganno i superficiali: solo uno stupido può credere che l'aspetto bestiale vada di pari passo con la scarsità intellettuale. Anzi potremmo dire che Kong sia un super-uomo anche dal punto di vista dei suoi neuroni; il punto è semmai che Kong non è un uomo: è un mutante. Essendo un mago dei computer, Kong ordina alle sue sofisticatissime macchine di cercare ogni traccia in rete di Giorgia, e delle altre due ragazze. I processori super-potenti a disposizione di Evolution sono addirittura superiori a quelli adoperati dalle agenzie di spionaggio più quotate. Il gruppo che ha contattato Lucrezia sembra interessato ad incontrarla di persona, ed il problema che le si pone è come riuscire a sembrare una quindicenne. La risposta perviene dal dottor Occulto, il mago telepate fondatore di Evolution: lo scettro di Uglux, che mantiene la simbiosi tra la detective e la donna-leopardo, può manifestare altre attitudini mutaforma. Gli occhi umani non vedono necessariamente le cose come stanno, come sanno benissimo i mistici e gli occultisti. Lo scettro di Uglux non ha quindi difficoltà a far sì che, con una piccola concentrazione iniziale protratta nel tempo, Lucrezia possa essere vista come una teenager. Per essere precisi, ora la poliziotta sembra la ragazzina che era; questa mossa è importante perché le fotografie scattate allora sono state caricate in rete per abbindolare gli abbindolatori. Intanto Jessica, Giorgia e Paola si trovano all'interno di un locale colmo di diavolerie elettroniche. Le tre ragazze non sono state in alcun modo fatte bersaglio di violenza, ma si trovano immerse in una singolare esistenza virtuale. Nessuna delle tre si rende conto di dove si trova fisicamente. Jessica, Giorgia e Paola si muovono in un mondo virtuale talmente perfetto da vincere ogni dubbio. Sognano in un modo insolito, ma sognano di sicuro, perché quella non è la vita reale. Il catturatore soddisfa il loro desiderio di interrelarsi con persone difficili da trovarsi in circolazione; nel frattempo studia le reazioni dei loro giovani e brillanti cervelli. Lucrezia si muove in auto, per giungere al luogo dell'appuntamento pattuito. Kong intanto ha raccolto tutte le informazioni necessarie a scoprire dove siano state recluse Jessica, Giorgia e Paola. Anche Kong esce allo scoperto, ma non è solo. Una Lucrezia quindicenne incontra un intermediario, in un bar come tanti. L'astuzia della detective si somma alla percezione felina nel catalogare quella persona. La poliziotta decide di sembrare arrendevole al punto giusto: ciò che quel tizio si aspetta; così supera la prova, e si inoltra nella trappola, che tende a chiudersi alle sue spalle. Le tre ragazze non si rendono conto del tempo che passa, ma i loro corpi ne risentono. Si direbbe però che il loro rapitore abbia solo interesse ai dati, non alla sopravvivenza delle giovani. Guidato dalle tracce elettroniche, il potente uomo-bestia di Evolution giunge finalmente al luogo di reclusione di Jessica, Giorgia e Paola. Si tratta di un capannone anonimo, che sorge alla periferia della città. Un posto introvabile per chi sia sprovvisto dei mezzi di Evolution. Ora però Kong deve fare i conti con la tecnologia del nemico, che inaspettatamente rileva la sua natura mutante. Scatta l'allarme, e le poltrone di esistenza virtuale scivolano su appositi binari, per fermarsi sul pianale di un rimorchio di un grosso camion. Guardie accennano a contrastare Kong, che, liberatosi dei camuffamenti, colpisce gli avversari con insolita violenza. Il colosso non ha pazienza contro chi abusi dei giovani, specie se questo qualcuno ricorre all'inganno. I muscoli dell'uomo-bestia non possono in alcun modo essere contrastati da quei guardiani umani, che ad un certo punto si rendono conto di non essere pagati a sufficienza per affrontare quel mutante. Quando Lucrezia arriva al capannone, Kong ha già iniziato a castigare i cattivi, ma il camion con le tre ragazze si sta già muovendo. Il tizio che ha contattato la detective, credendola una quindicenne geniale ma raggirabile, pensa di scappare. Si illude di poter rapire quella esile ragazzina, per inserirla nel programma che ha soggiogato le volontà di Jessica, Giorgia e Paola. Le punta addosso una pistola, ma non sa del rapporto simbiotico che lega la poliziotta alla donna-leopardo di Evolution. Lucrezia lascia cadere la dissimulazione, mentre il suo aspetto e la sua sostanza mutano, rendendola molto simile a Ferox. E, come farebbe Ferox, Lucrezia soffia ed estroflette gli artigli. Il suo avversario è chiaramente un fanatico, qualunque sia il disegno dell'organizzazione a cui appartiene. Non si spaventa della trasformazione della quindicenne che credeva di avere sequestrato. E sbaglia, perché anche Lucrezia, come Kong, non intende usare i guanti contro certa feccia umana. La pistola che il tizio le punta contro servirebbe se riuscisse a sparare in tempo, ma i riflessi felini, quasi all'altezza di quelli di Ferox, fanno sì che l'umano si muova al rallentatore. Lucrezia/Ferox mugola in maniera agghiacciante, mentre colpisce una sola volta il teppista. La poliziotta non sapeva di poter recare un tale danno con una sola zampata: gli abiti della feccia umana cadono in pezzi, seguiti dalla pelle e dal sottocute. Il sangue del delinquente sgorga copioso, ed in tizio perde ogni velleità aggressiva. Forse sopravviverà, ma la poliziotta per ora ha cosa più importanti da fare che perdere altro tempo con quel cretino. Corre verso il capannone, proprio mentre un grosso camion sfonda una parete di lamiera, e sbuca sulla strada. Kong ha sbaragliato e fatto scappare tutti gli addetti alla sorveglianza, che se possono si allontanano doloranti. Il capo della banda ride della sua furbizia, perché in quel camion ci sono le tre ragazze, ignare di tutto. Anche Kong sorride, sorprendendo Lucrezia, che arriva in quel momento. Kong sorride perché non è giunto lì da solo. Infatti un colossale braccio verde, coperto di squame cornee fortissime, sbuca da dietro un angolo; una zampaccia dotata di potenza incommensurabile si insinua nel metallo del rimorchio. Le dita del drago non hanno alcuna difficoltà a penetrare nel fianco metallico del grosso veicolo; l'acciaio stride orribilmente perché la forza di Dragonfire costringe il mezzo su ruote a fermarsi. L'alieno cerca nonostante tutto di non essere troppo distruttivo, per non ferire le ragazze, che a questo punto si svegliano dal torpore della simulazione elettronica. Con alcuni grandi passi Dragonfire si pone di fronte al camion. Poi fissa con occhi di fiamma il rapitore di Jessica, Giorgia e Paola, e lui prova un terrore assoluto. Il drago vuole ancora dare prova della sua potenza, e, senza apparente sforzo, frantuma la cabina del camion. Le sue enormi zampe dividono equamente il metallo verso destra e verso sinistra, motore compreso. Il rapitore non è esattamente indenne, ma si sorprende di essere ancora vivo. Kong strappa il portellone del rimorchio, ed, assieme a Lucrezia, presta soccorso alle tre rapite dalla rete. Sono a dir poco sconcertate, ma quello che è subito evidente è la sensazione di riconoscenza che riversano sull'umana simbiotica, sull'uomo-bestia di Evolution, che sorride felice di aver liberato la figlia della sua vecchia amica, e sul massiccio drago verde, che osserva tutti dall'alto della sua considerevole mole.
domenica 28 marzo 2010
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