domenica 20 giugno 2010

ANTICHI TOMI_libro 3°_87° episodio

Kong, l'uomo bestia di Evolution, ha concepito cinque dispositivi di volo super-essenziali, che utilizzano le energie dei mutanti e di Dragonfire. Oggi, Ferox, Maga, Fulminatore e Kong volano in formazione attorno al drago: lui è al centro di un quadrilatero, gli altri si collocano ai vertici. Volano senza produrre alcun rumore ed alcun inquinamento, giacché, grazie al genio di Kong, i craft trasformano l'energia dei super-eroi in antigravità. Il loro capo li ha incaricati di trovare un antico libro di profezie; gli allievi del più potente telepate del pianeta si chiedono come faccia a sapere certe cose, ma concludono che non è un caso che si faccia chiamare dottor Occulto. La gente che vede passare volando Evolution ammira la loro formazione e la forza che emana da ognuno di loro. Qualcuno tra la folla però odia i super-eroi, ma non osa esprimere la sua opinione, per paura che qualche innocuo cittadino lanci loro in testa qualche borsa della spesa piena di frutta e lattine. Evolution ha infatti sempre agito per difendere la gente comune dai grandi, ma anche dai piccoli pericoli. Un loro denigratore rischia di trovarsi accanto il fratello o il marito di una ragazza, che Ferox ha salvato da un tentativo di stupro. La riconoscenza nei confronti della donna leopardo potrebbe diventare ira funesta verso chi ne parli male. In quell'istante proprio la mutante felina viene chiamata in causa dal destino. La vista acutissima di Ferox nota un volatile apparentemente morto, nella strada che stanno sorvolando. Le sue orecchie però l'avvisano di lieve movimento di quel corpo. Subito la mutante rompe la formazione, e scende a terra con il suo craft. Gli altri non si sorprendono affatto dell'operato della collega, giacché al suo posto lo avrebbero fatto anche loro. Con velocità e precisione, Ferox prende contatto con il volatile, che è ferito ma non ancora morto. Non avendo tempo a disposizione, la donna leopardo toglie quell'essere ferito e dolorante dalla strada. Nessuno lo investirà per caso o volontariamente. A proposito di automobilisti pericolosi, un tizio sta avvicinandosi a velocità sostenuta. Forse ubriaco, o forse è solo stupido. Non potrebbe investire Ferox neppure su guidasse una macchina da corsa, figuriamoci cosa può combinare con quella vetturetta rumorosa e pretenziosa. Ferox ovviamente sa che lo stupido sta per commettere il più grande errore della sua vita, ma le sue pulsazioni non aumentano di un battito al minuto. Sebbene non lo meriti, in aiuto del giovinastro scende al suolo Kong, che, con un balzo, atterra dietro la vettura; poi la super-forza del mutante gli consente di sollevare dal suolo il retrotreno. Le ruote motrici posteriori girano furiosamente ed invano; ma l'auto è ancora carica di energia cinetica, per cui Kong, non potendola trattenere, è costretto a farla uscire di strada. Ferox, incurante di quel piccolo dramma, osserva il suo nuovo amico volatile, e lo rassicura che tornerà. Il corvo osserva con attenzione i due mutanti, ma non prova paura; forse il suo cuore selvaggio percepisce la genuinità in chi gli sta davanti. Ferox e Kong riprendono i loro craft, e raggiungono gli altri, nella formazione iniziale. Il tizio che guidava l'auto è illeso, ma non felice per i danni meccanici ed alla carrozzeria. Gli è andata bene: Ferox avrebbe potuto contestualmente salvare una vita, e prenderne un'altra. La donna leopardo non serve il dio della morte; è anzi felice quando può fare qualcosa per salvare una vita innocente. Evolution si allontana, perché il libro delle profezie non è ancora stato trovato. I craft non sono provvisti di troppi aggeggi elettronici, perché Evolution può contare sui poteri unici di Navigatrice. Lei adesso guida telepaticamente con estrema precisione i suoi colleghi, fino alle rovine che custodiscono l'antico tomo. Rovine perse in mezzo ad un bosco percorso da pochi sentieri, invasi da rovi. Un bosco incredibilmente vecchio e nodoso, animato da strani suoni anche di giorno. Una collina che sembra non sia stata percorsa da piede umano da secoli, o forse millenni. Accade di notare molto spesso, non lontanissimo dalla civiltà, delle zone collinose, coperte da una fittissima vegetazione. E ci chiediamo come mai non ci passi alcuna strada degna di tale nome. Perché gli abitatori delle colline limitrofe hanno rinunciato a colonizzare certi boschi? Forse perché sapevano cose che noi ignoriamo; poi le informazioni sono diventate leggenda, e la leggenda è diventata tabù. Detto ciò, ad Evolution non interessano le chiacchiere da comare. Se da quelle parti ci sono rovine, che custodiscono un'antica saggezza, è inevitabile che siano esistiti ed esistano tuttora deterrenti molto efficaci, almeno nei confronti degli umani. Più che rovine, sembrano tumuli mortuari. Posti del genere sono solitamente pieni di serpenti, ma i rettili sono più furbi di quel che sembrano, e sanno quando farsi da parte. Ora però è atterrato un rettile che non è di questa Terra. Dragonfire trova quasi subito un enorme lastrone di pietra, e lo solleva con una facilità sconvolgente. Kong contribuisce a spostare massi meno grossi, ma comunque troppo pesanti finanche per una decina di uomini. Ferox si inoltra nelle profondità del tumulo; la donna leopardo non ha bisogno di torce per vedere al buio, e pare non conoscere la paura. La seguono Fulminatore e Maga; il mutante elettrico produce una luminosità sufficiente a capire dove mettere i piedi. Kong resta in superficie, assieme a Dragonfire, in attesa di una eventuale chiamata, ed anche per coprire le spalle ai colleghi. L'antico tomo emette vibrazioni che una praticante delle arti magiche non ha problemi a sentire e seguire. In profondità sotto il tumulo, Ferox, Maga e Fulminatore trovano una grande sala, antichissima. Lungo le pareti, antichi guerrieri mummificati, simili a statue. Al centro della sala, un gigantesco libro, collocato su un leggio di metallo, presumibilmente bronzo antichissimo. I guerrieri lungo le pareti non tornano alla vita, quando i mutanti si avvicinano al libro. Sicuramente quelle guardie dovrebbero spaventare gli intrusi umani, però non sembrano minacciare Evolution, come se attendessero quella visita da millenni. Il libro è talmente grosso che necessita l'intervento di Kong per portarlo in superficie. La missione si è svolta con una linearità sconcertante: nessuna aggressione da parte di mostri vivi o non morti, e nessun crollo dell'antica sala. Il dottor Occulto potrà consultare l'antico testo, e da esso trarre preziosissime informazioni. Tornando alla base, il gruppo sorvola il luogo nel quale poco prima aveva salvato un volatile. Lui è ancora lì, perché Ferox era finito in mezzo all'erba troppo alta. La donna leopardo scende al suolo, e corregge il suo errore. Così il corvo ferito può assumere una postura sufficientemente eretta. Poi sbatte gli occhi, muove la bocca, e pare quasi tornato alla vita. Il corvo non parla, ma il suo atteggiamento suggerisce che stia ringraziando la ferocissima mutante. Lei sa che è così, ed è felice di averlo salvato. Lo saluta, e torna alla base con gli altri eroi. Qualcuno potrebbe eccepire che salvando un predatore si sancisca la morte di molte prede. Ferox non ha dubbi in proposito: ha salvato l'animale in difficoltà, in quanto tale, e non intende farsi coinvolgere il disquisizioni ovvie. Il dottor Occulto è particolarmente contento dell'operato dei suoi, e decide di testare l'antico testo di profezie. Nella sala sotto il tumulo violato da Evolution qualcosa si muove. Gli antichi guardiani non prendono vita, ma sono pervasi dall'energia oscura che caratterizza i non morti. Il libro di Wharl Ax si presenta come un insieme di grandi pagine di pelle, presumibilmente umana. Chiunque lo abbia scritto non ha adoperato inchiostro, bensì sangue. La copertina del libro di Wharl Ax assume di continuo forme differenti, in rilievo, tutte riconducibili ad immagini raccapriccianti. Il dottor Occulto ben conosce il pericolo insito nel maneggiare direttamente il libro, ed utilizza i suoi poteri telecinetici per girare le pagine. Il tomo maledetto stride di continuo, di fronte a queste intromissioni nel suo mistero. Il libro di Wharl Ax è a suo modo senziente; non ha coscienza del bene e del male, ma di sicuro non tiene in alcun conto la vita umana. Il dottor Occulto è sicuro di riuscire a studiare le profezie nascoste tra le farneticazioni attribuite appunto a Wharl Ax. Costui era un monaco pazzo; il punto è semmai quanto tempo fa visse e quale dio adorava. Di sicuro le sue profezie hanno un tono assai pesante: distruzioni, disastri, massacri, e chi più ne ha, più ne metta. In qualche modo, il tomo è venuto a conoscenza del salvataggio del corvo, ad opera di Ferox. Il libro demoniaco ride a suo modo, inducendo Dragonfire a guardarlo come se volesse incenerirlo da un momento all'altro. Nel caso di Dragonfire, “incenerire” significa proprio ridurre in particelle infinitesimali. Occulto percepisce la repulsione innata che il drago prova nei confronti dell'odioso manufatto. Il libro di conseguenza inizia a sentire a suo modo qualcosa che ricorda la paura. Evolution non si è soffermata ad esplorare la sala sotto il tumulo; altrimenti avrebbe scoperto la presenza di cose che gli umani incontrano solo nei loro incubi peggiori. Una di esse attende che il sole sia calato, per prendere il volo. Il libro la chiama, ordinandole di assalire ed uccidere il corvo salvato da Ferox. Quella specie di demone assomiglia ad una nebbia più scura della notte stessa, e sa dove andare per eseguire gli ordini ricevuti. Il corvo frattanto è riuscito a riprendere le vie del cielo. Una speciale sensibilità animale lo avverte dell'avvicinarsi di qualcosa che naturale non è. Ed allora il corvo, che non avrebbe problemi a combattere contro cose di carne ed ossa, scappa per salvare la vita. Il corvo si rifiuta di cedere nuovamente alla morte, non a poche ore dal suo salvataggio. Forse Ferox lo ha in qualche modo marchiato, perché il nero volatile solca i cieli alla sua ricerca. Il demone non guadagna terreno, ma lo segue come se fosse certo del risultato finale. Quando giunge al palazzo di Evolution, il corvo è stremato, e si ferma poco prima di schiantarsi contro un vetro blindato. Subito i potenti sensi felini della donna leopardo lo localizzano. Con un balzo, apre la finestra, per farlo entrare. Il corvo ovviamente non parla, ma è evidentemente in preda alla disperazione. Occulto ed anche la Maga sentono in maniera distinta una sorta di richiamo provenire dal tomo malvagio. Si direbbe che il maledetto stia provando a vendicarsi per essere stato destato. La vista notturna di Ferox scorge quella macchia nera in avvicinamento, ma per una volta si rende conto che i suoi artigli non riuscirebbero a strappare ed uccidere. La Maga potrebbe tentare un colpo telepatico, ma non è salutare aprire la mente a simili manifestazioni dell'oscurità. Fulminatore dispone di scariche di diverso tipo, però non ha il tempo di commisurare la lunghezza d'onda adeguata. Il drago però non ha questi problemi: eliminerà quel fantasma, mostrando nel contempo al libro di Wharl Ax cosa lo aspetta. Gli eroi si allontanano da Dragonfire, che si prepara a scatenare la sua super-fiamma. Mentre Ferox prende da parte il corvo, il demone oscuro si lancia in picchiata stridendo orribilmente. In un passato lontanissimo, quel mostro quasi incorporeo uccise uomini ed entità più pericolose. Non conosce la paura, però non ha ancora incontrato Dragofire. La super-fiamma erompe in misura contenuta, per non danneggiare i presenti ed il locale. Il demone nebbioso pare irridere il fuoco, certo che non intaccherà la sua sostanza, che è in grado di attraversare la roccia come fosse acqua. Ma la fiamma di Dragonfire non è di questa Terra, e colpisce in profondità l'essenza vitale stessa. Neppure la maligna energia dei non morti può reggere il confronto. Così il demone prova un dolore che forse non ha mai provato nei millenni della sua esistenza. La nebbia necromantica non dovrebbe bruciare, ma il potere del drago obbedisce a leggi fisiche più alte e possenti. Il demone che voleva uccidere urla, si contrae, perde il controllo di sé, ed infine implode, precipitando in qualche inferno terrificante. Il corvo guarda il drago colossale, e, per la seconda volta nel giro di poche ore, prova riconoscenza nei confronti di Evolution.


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