Kong, l'uomo bestia di Evolution, è anche lo scienziato del gruppo. Massiccio e coperto di pelo, Kong è dotato di grande forza fisica ed agilità, ma la sua intelligenza creativa si nutre di se stessa, e si intensifica continuamente. Kong per rilassarsi legge di tutto, compresa la letteratura fantastica. Possiede molti libri, ma ha recentemente scoperto gli ebook, che rappresentano una biblioteca sterminata ed in continua crescita. Kong si tuffa in questo mare di testi digitalizzati, muovendosi in tutte le direzioni contemporaneamente. Si imbatte, dopo una serata passata a scoprire interessanti titoli mai sentiti prima, in un ebook di Lovecraft: “Le montagne della follia”. Kong si sente gradualmente aspirato dal libro e nel libro, e si trova a condividere le emozioni vissute dagli esploratori dell'Antartide. Il libro conta circa centocinquanta pagine, per cui il mutante bestiale di Evolution lo divora letteralmente. Durante la notte, si immerge in una narrazione che destò grande emozione quando Lovecraft pubblicò questo libro, nel primo dopoguerra. Accompagna gli esploratori nel viaggio per mare; poi sale con loro sulle slitte trainate dai cani. La missione è molto ben organizzata, e dello staff fanno parte geologi, ingegneri ed altri scienziati. Il lettore di allora e di oggi capisce che la marcia attraverso i ghiacci condurrà a grandi scoperte. Un aereo assiste gli esploratori di terra, ed è il primo a scoprire montagne altissime, forse le più alte del pianeta. Ma non è tutto, anzi è solo l'inizio. La spedizione, dopo giorni di fatica e passione, giunge ad un altopiano collocato a settemila metri. E lì gli esploratori scoprono vestigia di una civiltà completamente ignota e presumibilmente pre-umana. Scavando, gli inviati della Miskatonic University, scoprono ciò che mai si sarebbero attesi: corpi congelati di esseri che sembrano una strana sintesi tra vegetale ed animale. Si direbbe che questi esseri abitassero una grandissima città, costruita con una pietra nera, durissima e squadrata in maniera che Lovecraft definisce aliena ma anche allucinante. Kong torna al presente, riflettendo sull'enorme quantità di materiale scritto su civiltà pre-umane antichissime. Lovecraft accenna di continuo ad un libro maledetto, che contiene profezie e nefandezze senza fine. Il pensiero di Kong vola inevitabilmente al tomo di Wharl Ax, che Evolution ha estratto da una antichissima sala sotterranea. Il mutante si chiede se Wharl Ax e l'arabo pazzo abbiano avuto, secoli or sono, contatti. Che siano stati la stessa persona, o parte di un unico disegno maligno? Affrontare il sonno con simili pensieri significa incorrere in sogni non proprio tranquilli. Ecco quindi Kong che si trova ad accompagnare gli esploratori dell'Antartide. Il sogno è talmente nitido che l'uomo bestia di Evolution avverte il freddo che caratterizza quelle regioni inospitali. Kong sente anche l'aria rarefatta delle alte quote. Gli alieni congelati nel ghiaccio suscitano la curiosità dello scienziato, che ravvisa la stranezza di un organismo nato apparentemente per le profondità marine, eppure dotato di ali. Kong non lo sa, ma è il tomo di Wharl Ax ad ispirargli quel sogno. Nonostante le barriere magiche, rinnovate di continuo dalla Maga e dal dottor Occulto, il libro senziente, che si trova nella sede di Evolution, continua ad architettare aggressioni contro l'umanità. Le barriere magiche gli impediscono di colpire gli individuo che popolano la città, eppure il tomo malefico coglie tutti gli spiragli per cercare di nuocere agli eroi che lo hanno rapito dalla sua sede naturale. Kong sogna di affrontare una terribile tormenta, che uccide uomini e cani. Eppure il vero nemico non è il clima. L'agilità del mutante gli serve poco in mezzo a quella neve. Il contesto lo penalizza, ma il suo cervello è sempre attivo. Tale è la potenza del suo pensiero, che Kong forza le barriere del sogno, ricordando di avere appena letto l'ebook di Lovecraft, nel quale si narrano le gesta di una sfortunata missione umana in un luogo decisamente inospitale. Visto che non si ricorda di essere arrivato in Antartide, deduce di stare sognando. Strano che questa constatazione non azzeri il sogno, si dice Kong. Magico sarebbe il caso di dire. Gli esseri mostruosi, trovati sepolti sotto il ghiaccio vecchio di millenni, non paiono essere in grado di impensierire Kong. Neppure quando uno di essi, senza preavviso, gli si avvicina volando, o veleggiando. Il maledetto tomo di Wharl Ax gode per essere riuscito ad imprigionare l'odiato mutante nel sogno delle montagne della follia. Ma i molti tentacoli del mostro volante non reggono alla forza muscolare di Kong. Ogni tentacolo principale si divide in cinque sotto-tentacoli secondari, ed ognuno di essi si divide in altri cinque terziari. Centoventicinque sub-tentacoli provano a bloccargli braccia e gambe, ma lui si limita a strapparli alla base. Dalle mostruose ferite fuoriesce un liquido che dovrebbe corrispondere al sangue, se fosse rosso. Quella melma liquida, verde e nera cola sul ghiaccio. Il mostriciattolo volante non emette un suono, ma dispone anche di bocche piene di denti, collocate al termine dei tentacoli principali, al centro dei cinque tentacoli secondari. Una di tali bocche addenta la schiena di Kong, ma non riesce a ferire più di tanto quel corpo muscoloso e coperto di folti peli. Ora il mutante ha perso la pazienza, ed il suo pugno possente si abbatte sul corpo dell'aggressore, che però è più forte di quel che sembra. Kong colpisce con un secondo pugno, che scuote il mostro volante, e poi con un calcio di forza immane. Quella strana forma di vita perde il controllo sulla propria capacità di volare, e si schianta a metri di distanza, in mezzo ai ghiacci. I pochi umani sopravvissuti guardano a Kong come alla risposta inviata da qualche divinità benigna. Il sogno si svolge in un contesto culturale nel quale nessuno ha mai sentito parlare di super-eroi e di mutanti. Gli umani presenti nel sogno di Kong sono stati a loro volta aspirati in quella dimensione, provenienti dal loro tempo, lontano settanta o ottanta anni nel passato. Sia il mutante che gli umani sognano se stessi e gli altri, ma sono tutti esseri viventi, e non proiezioni, che potrebbero morire sul serio, se solo accadesse loro di farlo in quello stato alterato dell'esistenza. Kong e gli umani sono alleati per la vita, contro i mostri tentacolati, contro il tomo maledetto e contro qualcosa di ancora più grande, che sta arrivando loro addosso. Eppure, così come il tomo maledetto ordisce le sue trame contro Evolution, il dottor Occulto intesse la sua rete ai danni del libro demoniaco. Il tomo di Wharl Ax contiene parte dell'anima dell'omonimo monaco pazzo, e come lui tende a sottovalutare il nemico. Il dottor Occulto osserva e studia, preparando la mossa successiva. Sarebbe in grado di risvegliare Kong, ma gli umani che lui ha trovato sulle montagne della follia potrebbero morire. Quindi, la controffensiva di Evolution si concretizzerà al momento giusto, appena il nefando emulo del Necronomicon scatenerà il suo attacco principale. Kong accompagna i suoi compagni d'avventura nell'esplorazione alla città abbandonata. Come scienziato, il mutante di Evolution resta affascinato dall'abilità costruttiva attestata da quelle che dovrebbero essere rovine, ma rovine non sono. Sculture di età imprecisata attestano che gli abitanti della città erano simili all'essere che ha aggredito Kong. Umani e mutante dimenticano la strana situazione, e si immergono nell'osservazione di ciò che li circonda, per capire e memorizzare messaggi che provengono da un'antichità a dir poco remota. L'eroe di Evolution, che ha appena letto il libro di Lovecraft, comprende più velocemente dei suoi alleati che i mostri tentacolati allevarono forme di vita (gli shoggot) come bestie da soma. Sopra e sotto i mari gli antichi tentacolati edificarono costruzioni in pietra, nate per sfidare i millenni. Quando l'uomo era ancora scimmia, e prima ancora, gli antichi giunsero dallo spazio profondo, e sulla Terra lottarono con altri esseri possenti. Il dottor Occulto continua ad osservare non osservato. Il tomo di Wharl Ax giaceva in una grande sala sotterranea, circondato da statue che avrebbero dovuto proteggerlo da intrusioni. Analogamente, Kong sta ora esplorando una enorme sala sotterranea, lungo le pareti della quale si trovano raffigurazioni di mostruosità che gli umani vedono di sfuggita nei loro incubi peggiori. La spedizione si rende conto di addentrarsi in un mondo antichissimo e spaventoso. Le mitologie umane sono state sicuramente influenzate, almeno parzialmente, dagli antichi e dai loro avversari. D'improvviso, un turbine di vento spegne le torce che gli umani si erano fabbricati prima di inoltrarsi nelle profondità. Istintivamente si raggruppano attorno a Kong, la cui forza è una garanzia. Il gruppo avverte distintamente un lontano rumore, come uno sciabordio di onde oceaniche. Un lezzo di cose morte da tempo viene trasportato fino a loro. Gli antichi tentacolati pasteggiavano con piante ed animali, ma forse qualcosa mangiava loro. Una fosforescenza lontana annuncia la venuta di un essere colossale; e Kong ricorda il libro di Lovecraft ed il suo riferimento ad altre entità provenienti da golfi stellari oscuri. La Terra accolse effettivamente ondate successive di invasori. E questo si verificò fin dai tempi dei dinosauri se non prima. Pare proprio che alcuni invasori fossero decisamente immortali. Kong sa di essere prigioniero del suo sogno, ma sa anche che questo sogno contiene rivelazioni che allo stesso tempo sono preziose e terribili. Il mostro è su di loro: immenso e pieno di tentacoli. Da lui proviene la fosforescenza che consente agli esploratori e Kong di vederlo. Kong di prepara a balzare, perché è un super-eroe, e non si tirerà indietro. Il mutante tuttavia non è molto ottimista sulle sue possibilità di sconfiggere quella massa immane. Il tomo maledetto ride senza emettere alcun suono, ma un ruggito gli gela l'anima maledetta. Il ruggito lo sentono anche Kong ed i suoi amici umani. Chi lo ha emesso avanza nella stanza sotterranea, dove è giunto grazie alla magia del dottor Occulto. Kong, prima ancora di voltarsi, riconosce la voce del drago, ed il drago gli parla nella mente. Gli umani, che trovano giustamente formidabile l'uomo bestia di Evolution, crollano quasi sulle ginocchia di fronte a quella meraviglia verde e scagliosa. Dragonfire estende la sua mente, fino ad incontrare il pessimo tomo di Wharl Ax, ed il tomo capisce di avere ancora una volta perso. Il drago avanza senza timore, perché lui stesso proviene dal cosmo profondo. Il drago afferra il mostro tentacolato, che a suo tempo lottò contro i dinosauri. Kong ricorda che Lovecraft scrisse della progenie di Chtulhu: di veri mostri, superiori ad ogni demone terrestre. I tentacoli circondano Dragonfire, ma lui solleva da terra l'avversario, che pesa numerose tonnellate. I pensieri della progenie di Chtulhu sono troppo alieni finanche per il dottor Occulto, che deve rinunciare ad interpretarli. Reame del sogno o realtà che sia, il drago combatte per vincere. Neppure gli artigli avvelenati e le zanne dall'aspetto micidiale possono ferire Dragonfire. Le sue scaglie sono pressoché inviolabili. Il drago sferra una codata di potenza incommensurabile. L'impatto dimostra che il suo nemico è probabilmente privo di ossa, ma non è immune dal dolore. L'essere allucinante emette un suono indescrivibile, che narra di milioni di anni in animazione sospesa, e della sensazione di una sconfitta che considera profondamente ingiusta. In fondo l'essere è sempre stato adorato come un dio, ma Dragonfire è deciso a scacciare il mostro da quello stato dell'esistenza. La super-fiamma del drago provoca uno spostamento d'aria che induce Kong a trascinare all'esterno gli umani sconvolti. Il potere cosmico di Dragonfire ora può erompere liberamente, e colpisce in pieno la progenie di Chtulhu. La materia aliena, sopravvissuta agli eoni ed a tutto il resto, sfrigola e fuma. Regge molto meglio di tanti altri che si contrapposero a Dragonfire, ma il drago è in grado di liquefare l'acciaio più solido. Poi l'imprevisto: sebbene tutto accada nella dimensione del sogno, il sotterraneo scavato nella pietra e la sovrastante città esplodono verso l'alto, non potendo contenere quella forza senza paragoni. Il dottor Occulto, sulla Terra, comprende la gravità della situazione. Non intende sottoporre il drago ad una prova non necessaria, specie se detta prova consiste nel sopportare il crollo di un'intera città. Il libro di Wharl Ax vorrebbe opporsi alla magia del possente mutante, ma la Maga interviene a sorpresa, aggiungendo il danno alla beffa. La coscienza del tomo malvagio collassa urlando. Occulto stabilisce il contatto con Dragonfire, ed il potere del drago si unisce a quello del mago. In un battito di ciglia, Dragonfire e Kong perdono contatto con la dimensione del sogno, lasciando agli umani, sopravvissuti alle montagne delle follia, emozioni e ricordi senza pari.
domenica 25 luglio 2010
domenica 18 luglio 2010
VAMPIRI E LUPI MANNARI_libro 3°_91° episodio
I lettori e le lettrici dei molti libri sui vampiri di sicuro si sono chiesti se i vampiri esistano sul serio. Solo alcuni lettori si sono domandati cosa accada ai vampiri antichi. Quindi costoro danno per scontato che i vampiri gironzolino la notte, mentre quasi tutti gli umani dormono. I vampiri centenari e forse millenari cacciano nei vicoli, come i vampiri più giovani? Oppure hanno acquisito poteri ed abitudini che li rendono meno fastidiosi per il genere umano? E cosa capiterebbe se, in una società vampirica ordinata e discreta, si formasse un gruppo che sfugge al controllo degli antichi? D'estate, molti cantanti organizzano concerti all'aperto, che attraggono migliaia di giovani. Di solito, il numero dei presenti a questi concerti all'aperto garantisce che nessun teppista infastidisca seriamente i componenti più deboli del branco. Il genere umano, credendosi al vertice della catena alimentare, sopperisce alla mancanza di predatori esterni predandosi da solo. Ragazzine escono tranquillamente la sera, poiché i genitori si fidano degli organizzatori degli eventi. Un gruppetto di drogati però se ne frega di queste considerazioni ottimistiche, e si reca al concerto all'aperto per dare prova delle proprie cattive intenzioni. Le tre amiche si sono accorte di essere seguite da una certa marmaglia. Si avvicinano maggiormente al palco, contando sul fatto che difficilmente i brutti ceffi oseranno farsi sotto. Tuttavia i drogati sono imprevedibili, e questi seguono le tre ragazze, e le raggiungono. Iniziano a provocarle, con parole e spinte, suscitando la reazione delle ragazze. Sfortunatamente per i teppisti, i giovani presenti al concerto non sembrano propensi a sopportare la loro idiozia. Alcuni discretamente muscolosi si frappongono tra le ragazze ed i loro inseguitori, e li invitano a desistere. Visto che i drogati insistono, i guardiani estemporanei li spintonano in maniera convincente, così da indurli ad andarsene. I fuori di testa starnazzano, ma si allontanano per evitare un confronto fisico. Non si accorgono di essere seguiti a loro volta, da tizi dall'aspetto ben poco rassicurante. Giunti ai margini della folla assiepata per il concerto, i drogati divengono preda della loro pulsione primaria. La tossicodipendenza si erge come mezzo e come fine di un'intera esistenza. Ciò che i teppisti non sanno è che la loro esistenza potrebbe volgere al temine, ma non per colpa della droga. I tizi dall'aspetto poco rassicurante sono infatti succhiatori i sangue appena trasformati. Così come i drogati, questi vampiri hanno in mente solo una cosa. Devono bere sangue, perché il loro organismo mutato lo richiede. I drogati potrebbero disintossicarsi, i vampiri no. Non sono demoni. Sono stati infettati, e l'infezione sta mutando il loro organismo. Non sanno che il vampirismo può essere trasmesso anche come mutazione genetica. Ciò che differenzia i vampiri nati da quelli acquisiti è anche la disciplina: i primi sono addestrati a convivere con la loro natura. Qualcuno ha invece abbandonato a se stessi questi vampiri acquisiti, dopo averli trasformati. Un succhiatore di sangue centenario sta osservando questi eventi, grazie alle facoltà telepatiche che ha acquisito nei secoli. Si rende conto che lasciare in circolazione dei giovani pazzi vampiri equivale a rivelarsi agli umani. Significherebbe una guerra senza esclusione di colpi, in quanto gli umani sopportano male le zanzare, figuriamoci come reagirebbero se sapessero dell'esistenza di esseri che di sangue di mammifero bipede ne succhiano molto di più. Intanto i vampiri neonati hanno circondato i drogati, pronti a bere il loro sangue malsano. Non si rendono conto che diverrebbero a loro volta tossicodipendenti. Sono decisi ad uccidere per nutrirsi, ma non hanno tenuto conto che nei boschi a volte si aggirano altri esseri che gli umani considerano mostruosi. Specie durante la luna piena, i licantropi ululano e corrono. Per qualche motivo, i licantropi odiano i vampiri, ed i vampiri odiano i licantropi. Quindi non è per salvare i drogati che i licantropi escono dal bosco, ed assumono la posizione di battaglia. L'assunzione di droga ha rimbambito notevolmente i teppisti, ma non al punto di non capire di essere nei guai. Provano a scappare, ma uno di loro è assalito da un succhiatore di sangue, che gli affonda le zanne in una spalla. Qualunque cosa si dica o si scriva, non è facile prosciugare un umano di tutti i suoi circa cinque litri di sangue. Bisognerebbe morderlo in diversi punti del corpo, ed impegnarsi per parecchio tempo. C'è invece il rischio che l'umano morsicato dal vampiro rimanga infettato. Non diventerebbe automaticamente un non morto. Men che meno un principe della notte. Probabilmente l'agente virale provoca effetti deleteri nell'organismo aggredito, mille volte contro una. Inoltre, ammesso che l'organismo infettato regga e si trasformi, la psiche può barcollare non poco. Subito due licantropi saltano addosso al vampiro, buttando a terra lui e l'umano, che in quel frangente si chiede per quale motivo non sia rimasto a casa, a guardare la tv. La zuffa è totale, e questa volta alcuni tra gli onnipresenti telefonini lanciano i loro richiami, affinché le forze di polizia accorrano. Quello che, tra i vampiri neonati si atteggia a capo banda, si sente improvvisamente afferrare da una mano possente. Un grosso braccio lo solleva, come fosse senza peso, poi, visto che lui continua a divincolarsi, un pugno altrettanto grosso lo colpisce con forza dirompente. Vlad, il succhiatore di sangue centenario che osserva la scena grazie alla telepatia, è sorpreso ma anche sollevato per quell'intervento inaspettato. Altri licantropi e vampiri continuano la zuffa, ma Kong non è solo, ed artigli formidabili scavano profonde ferite nelle carni paraumane. Ferox li squadra tutti e sorride a suo modo, come ad invitarli a proseguire. Ovviamente lei si sentirebbe autorizzata a rispondere per le rime e con gli interessi. Lupi e succhiatori non sono così ignoranti delle cose del mondo da non riconoscere due super-eroi di Evolution, per cui scelgono la discrezione della fuga, ma non prima di essersi minacciati di prossimi sfracelli. Vlad pensa a come contattare Evolution, visto che i vampiri neonati rappresentano un problema forse troppo grande per le energie della comunità dei vampiri purosangue. Vlad e due suoi fedeli quella notte stessa si recano alla base di Evolution. Che ci vadano di notte è scontato, essendo fotosensibili. Che ci vadano non invitati è un punto dolente. I vampiri sono naturalmente molto silenziosi, e posseggono altre attitudini per passare inosservati. Peraltro, nella base di Evolution non mancano i dispositivi di rilevamento super-sofisticati. Vlad ed i suoi assistenti utilizzano i loro poteri per aprire le porte chiuse elettronicamente. Il dottor Occulto sta già leggendo le loro menti antiche, che sono più complesse di quelle umane, ma solo per le centinaia di anni d'esistenza. Vlad probabilmente si accorge di seguire una pista subliminale, ma non è lì per attaccar briga. L'incontro tra i vampiri purosangue ed Evolution avviene in uno dei grossi saloni dell'edificio. Occulto ha voluto grandi spazi all'interno della sua base, in modo che i suoi adepti possano adoperare al massimo i loro poteri. In particolare, tutti i piani sono alti cinque metri, per non ostacolare Dragonfire, e per consentire a Kong di balzare in alto ed in avanti. La Maga è accompagnata da Ferox e da Fulminatore. I tre super-eroi fronteggiano con i vampiri purosangue in un insolito confronto ispirato alla reciproca comprensione. Vlad ammette di non poter più garantire per tutti i vampiri che afferiscono al suo territorio. Un gruppo di rivoluzionari pretende infatti di guidare i succhiasangue in una guerra santa contro umani e licantropi. Vlad rivendica la bontà della sua politica, basata sulla discrezione. Ci sono molti modi di procurarsi il sangue, non ultimo quello di comprarlo. Invece Brutacus il restauratore ritiene che umani e vampiri siano nemici naturali, e che i vampiri debbano trattare gli umani come gli umani trattano le bestia da allevamento. Vlad ed il suo gruppo hanno impiegato i secoli della loro esistenza a studiare ed a riflettere. Prima che Brutacus si facesse avanti, tutti pensavano che i vampiri fossero una leggenda. Ora ogni tanto corpi dissanguati vengono trovati nei vicoli, e le voci corrono. Il dottor Occulto, come suo solito, non è presente fisicamente, ma sovrintende dal piano astrale. Occulto interroga il libro di Wharl Ax, anche se il tomo maledetto oppone resistenza. Il dottor Occulto è sicuro che esistano profezie riguardanti una crisi nella società vampirica. Il libro, che possiede una precisa vocazione per il male, non vuole cedere l'informazione. Ma non ha tenuto conto della presenza di Dragonfire, che esce dall'ombra e si avvicina con fare a dir poco minaccioso. Dragonfire solleva il grosso tomo, che per lui è una piccola e fragile cosa. Il libro non osa reagire in alcun modo, ora che si trova tra le grinfie del possente alieno. Occulto ripete la domanda, e questa volta il tomo scritto dal monaco pazzo risponde. Il libro di Wharl Ax certo sa che sarà Dragonfire a distruggerlo, ma l'assenza di altri dati è peggio della trasparenza. Quando accadrà? Esiste un modo per evitare che la fiamma del drago incenerisca il libro senziente? Sarà proprio Dragonfire a guidare i vampiri purosangue al covo del loro nemico. I vampiri si ritengono fonte di ogni paura, ma di fronte alla possanza del drago rivedono la loro convinzione. Brutacus il maledetto, così si fa chiamare, ha organizzato un festino a base di sangue umano fresco: stupidotte mezze ubriache, prelevate all'uscita di varie discoteche. L'alba è ancora lontana quando Vlad ed i suoi si avvicinano ad un capannone apparentemente abbandonato. La Maga segue la traccia elaborata dalla Navigatrice. Ferox annusa innervosita gli odori emanati dai vampiri, alleati e non. Vlad ed i suoi la guardano con rispetto, rendendosi conto di avere a che fare con un essere formidabile, come e forse più di loro. Il drago torreggia su tutti, e non esprime giudizi sui vampiri buoni o cattivi. Dragonfire strappa l'intera parete metallica, producendo un clangore notevole. Brutacus è grosso per essere un vampiro; i suoi sgherri sono probabilmente vampiri prodotti per contagio. Cervelli praticamente in pappa, ed aggressività al massimo. La battaglia inizia quando Vlad estrae la spada e si scontra con il suo rivale, che risponde con un'ascia. Ferox combatte spalla spalla e schiena contro schiena con le guardie del corpo di Vlad. I tre non si fanno spaventare dal numero considerevole dei vampiri neonati. Non essendo possibile sovvertire l'infezione maligna, bisogna ucciderli. Ferox non si fa pregare, ed è la più brava a tagliare le gole ai succhiasangue malvagi. Le guardie del corpo di Vlad adoperano spade, dimostrando di possedere una maestria acquisita nei secoli. Spadaccini formidabili, contro una marmaglia urlante e vociante. Vlad e Brutacus si equivalgono, sebbene il secondo abbia in qualche modo intensificato la propria massa corporea. La Maga capisce che la debolezza di Vlad sta nel non essersi trasformato in un mostro, come invece sta facendo il suo più giovane avversario. Vlad non mente quando asserisce che la sua politica è la convivenza pacifica. Comunque l'antico vampiro civilizzato continua a reggere bene lo scontro. Terzi incomodi, ecco arrivare alcuni licantropi, che evidentemente stavano cercando per proprio conto la banda dei vampiri neonati. La battaglia è persa per Brutacus, dato che i lupi mannari attaccano con precisione, e con forza affondano le loro zanne nelle gole dei nemici. I licantropi ululano nella frenesia, ed ai vampiri purosangue sembra strano combattere assieme a loro e non contro. Il drago non è ancora entrato nella bolgia, ma ora che vede in difficoltà Vlad agisce con velocità sorprendente. L'antico vampiro è scivolato sul sangue che scorre a fiumi. Il suo nemico non conosce cosa sia l'onore, e scatta per ucciderlo con la sua grossa ascia da battaglia. Braccio ed ascia vengono però bloccati in movimento da una forza senza paragoni. Dragonfire blocca il braccio del vampiro malvagio, usando una sola zampa. Brutacus ringhia, ma è solo frustrazione. Dragonfire risponde scagliandolo contro ed attraverso un muro di mattoni. Il restauratore degli antichi costumi dei succhiasangue è a dir poco stordito dall'impatto fortissimo. Le guardie del corpo di Vlad accorrono al suo fianco, e lo aiutano a rialzarsi. I licantropi hanno formato un sodalizio con Ferox, e stanno facendo piazza pulita di tutti i vampiri neonati. La battaglia è durata pochi minuti, ed è praticamente conclusa. Il principe dei vampiri purosangue solleva la propria spada, per salutare Dragonfire ed Evolution, ringraziandoli per il loro valore. Vlad è sempre più convinto che i vampiri purosangue, in grado di accoppiarsi e riprodursi tra loro, non siano troppo differenti dai mutanti. Ed ora sta guardando con occhi diversi anche i nemici di sempre: i licantropi. Chi invece sfugge alla sua comprensione è quel possente drago verde, che gli ha salvato la vita, e forse ha impedito una guerra civile contro gli umani.
domenica 11 luglio 2010
POL, IL POLIPO_libro 3°_90° episodio
Nato e cresciuto come tutti i polipi, Pol se ne stava tranquillo in fondo al mare, finché venne pescato dagli umani. Nel suo habitat naturale, Pol si nascondeva negli anfratti, per poi cingere nel suo abbraccio irresistibile i pesciolini che avrebbero costituito il suo pranzo e la sua cena. Quando le reti degli umani strapparono Pol dalla tranquillità del fondo del mare, il polipo iniziò a sospettare che presto sarebbe toccato a lui finire nello stomaco del predatore di turno. Poi invece a Pol capitò una sorte diversa da quella di molti suoi amici e conoscenti. Qualcuno pensò di mettere il polipo in un acquario, per osservarlo e ridere di lui. Pol ha compreso che gli esseri che lo hanno pescato lo ritengono una specie di mostro, per di più ottuso. Gli umani, che non sono neppure in grado di respirare sott'acqua, credono di essere le creature più intelligenti e meritevoli del pianeta, se non addirittura dell'universo. Pol sa di non essere l'animale più geniale in circolazione, ma sa anche di possedere poteri che sorpassano la comprensione di quei bipedi poco a loro agio nell'acqua. Essendo loro prigioniero, Pol è però costretto a fare qualcosa per garantirsi un futuro che non preveda far parte di un piatto di portata. Che gli umani mangino i polipi Pol lo ha capito dai loro sguardi, dai versi che emettono e dalle forma pensiero che si agitano nelle loro materie grigie. Più raramente accade che i polipi mangino gli umani, ma si tratta di umani morti annegati, perché, come già annotato in precedenza, quelle strane creature perdono facilmente la vita se immerse nell'elemento che della vita sulla Terra è la fonte. Pol riflette a fondo sul suo piano magistrale, poi lo mette in opera. I polipi esistono su questo pianeta da molto più tempo degli umani. Come molte altre creature, i polipi non hanno sviluppato una tecnologia, ma si sono dedicati alla loro mente. Vivere in un mondo tridimensionale apre la mente, molto più che vivere, come gli esseri terricoli, su due sole dimensioni. In più, gli esseri acquatici non subiscono la diretta aggressione della luce solare, che condiziona in più modi la vita dei terricoli. Pol, vivendo di agguati, ha aperto la propria mente alla precognizione. Quando stava sott'acqua, sentiva la preda prima di vederla. Inoltre il polipo forzava addirittura gli eventi, inducendo una possibile preda diventare una preda sicura. Stando nell'acquario, Pol ha notato che gli umani amano guardare altri umani che tirano calci ad un oggetto sferico e leggero. Quel gioco non sarebbe possibile sott'acqua ma, sulla terra ferma, induce quasi alla pazzia gli spettatori. Il polipo ha capito che quell'oggetto, che riporta le gesta dei calciatori, trasmette immagini e suoni. Pol è impressionato per questa tecnologia, ma è sicuro che quasi nessuno tra i presenti sappia come funziona la televisione. Gli umani non sono intelligenti come specie, ma alcuni tra loro sono brillanti. Di sicuro però c'è una dote che manca anche alla maggior parte degli umani brillanti: la precognizione. Pol osserva le fasi della partita, attraverso l'acqua ed il vetro del suo acquario. La mente del polipo geniale inizia ad elaborare proiezioni matematiche e statistiche, condite con un potere che gli uomini civilizzati sono costretti a chiamare magia. Ecco: Pol è a suo modo un mago! A metà della partita, mentre gli umani ancora si arrabattano tra le ipotesi più astruse, il polipo prigioniero ha già capito chi vincerà. Gli sembra scontato che quelli con la maglia bianca giochino con maggiore impegno di quelli con la maglia azzurra. Questi ultimi sembrano stanchi, come se avessero spostato grandi pesi, affrontato nemici impossibili, e nuotato per mesi. La previsione di Pol si avvera. Ora però l'octopode deve far fruttare il suo potere, ed allora emette una sonda mentale, per sincronizzare il suo pensiero superiore con quello degli spettatori. La sonda mentale di Pol viaggia attraverso lo spazio ed il tempo, incurante dei chilometri e delle mura. La mutante Maga è sempre ricettiva, rispetto ai messaggi che viaggiano sul piano mentale e su quello astrale. Questo messaggio è quantomeno singolare: un essere acquatico che si offre di pronosticare i risultati delle partite di calcio del campionato del mondo. Maga osserva con maggiore attenzione, sfruttando appunto quelle doti innate che gli umani confondono con manifestazioni demoniache. Il destinatario del messaggio di Pol si trova però più vicino all'acquario. Quell'umano deve possedere una piccola frazione di potere magico, perché si rende conto con stupore che il polipo gli sta parlando. Gli è già capitato di avere comunicato con cani e cavalli, ma credeva che tutti fossero in grado di farlo. Dialogare con un polipo è però una sensazione unica. Navigatrice, collega della Maga nel super-gruppo Evolution, è entrata in simbiosi psichica con il dottor Occulto, e tutti e tre percepiscono il colloquio tra Pol e l'umano. Bruce, questo il nome del nuovo partner del polipo Pol, scruta in quegli occhi intelligenti, e concorda con il simpatico octopode. Ovviamente Bruce non racconta ai suoi simili che l'idea è di Pol: lo prenderebbero per matto, perché gli umani “sanno” che i “pesci” non parlano. Inutile perdere tempo a spiegare ai cretini che Pol non è un pesce, e che non parla, ma è un telepate. I due nuovi soci, l'uomo ed il polipo, allestiscono una scenografia che farà parlare a lungo. Pol dovrà sollevare una delle due campane, poste nell'acquario, selezionando la bandiera che corrisponde alla squadra che vincerà la partita. Il dottor Occulto è curioso di seguire il manifestarsi di questo potere precognitivo. Che il polipo veda veramente il futuro? Che calcoli le probabilità meglio di qualsiasi computer super-tecnologico? Intanto il campionato del mondo di calcio procede, e le sfide si fanno sempre più calde. Scommettitori da tutto il mondo si schierano dall'una o dall'altra parte, ma Pol non ha dubbi, e rivela sempre in anticipo chi vincerà. Il polipo non ha però considerato che la società umana è molto più pericolosa del fondo del mare. Nonostante i suoi poteri mentali, Pol non sa di essersi messo nei guai, perché c'è chi lo vorrebbe rapire per sfruttare le sue profezie. C'è però chi lo vorrebbe uccidere, pere evitare che parli troppo. Un gruppo di sicari pensa che il lavoro loro commissionato sarà una passeggiata: uccidere un polipo! C'è da ridere! Quattro tagliagole, armati di pugnali, pistole e granate, per eliminare un semplice “pesce”. Non possiamo pretendere che dei sicari sappiano che il polipo non è un pesce. Ferox lo sa, ed è ferma sul tetto di un edificio. A lei Pol è simpatico, e non vede l'ora di poter fare qualcosa per aiutarlo a tornare al suo habitat naturale, lontano da quei pazzi umani. I quattro criminali prezzolati scendono dall'auto, sicuri di non essere visti nell'oscurità. Credono di disporre di una vista perfetta, ma la donna leopardo è a due metri da loro, e non la vedono. Meglio così: non dovrà sventrarli tutti subito. I teppisti starnazzano in modo assordante, poi procedono in fila indiana verso il loro obiettivo: il polipo Pol. Il terzo della fila non sente alcun rumore, quando Ferox rapisce il suo compare di merende. Lo solleva praticamente senza sforzo, e gli mostra gli artigli ad un palmo dalla sua gola. Il tizio guarda negli occhi la donna leopardo, e chiude la bocca. Spera di uscirne vivo, ma il sudore freddo gli cola lungo la schiena quando Ferox, sentendo qualcuno che si avvicina, volta la testa di scatto. Una belva della jungla, pensa il malcapitato aspirante ammazzapolipi. Kong atterra disinvoltamente in mezzo alla strada, provenendo direttamente da un balcone al terzo piano, dove stava attendendo i tre killer rimasti. L'uomo bestia di Evolution non si atteggia più di tanto, conscio che la sua presenza massiccia sia più che sufficiente a suscitare allarme. A questo punto, i tre si accorgono dell'assenza del loro compagno, al sicuro tra le grinfie di Ferox. Di certo hanno sentito parlare di Kong e di Evolution, e non vorrebbero essersi invischiati in una questione eccessiva per i loro mezzi e le loro aspirazioni. Sono armati, ma attaccare briga con Evolution è un modo sicuro per accedere al pronto soccorso del più vicino ospedale. Visto che mancava solo lui, tra i mutanti del super-gruppo, si avvicina camminando Fulminatore. Se ci fossero dubbi sul suo nome e sui suoi poteri, il super-eroe si circonda con emissioni bluastre, pericolose a vedersi. I tre tagliagole confabulano velocemente tra loro, poi con discrezione invertono il loro senso di marcia. Non è stato necessario spiegare a parole. Ora Ferox lascia libero il suo uomo, che si allontana velocemente, ma senza correre per paura che ciò possa risvegliare gli istinti felini della donna leopardo. Né Pol, né l'umano Bruce sanno dell'operazione di Evolution, ma la Maga li osserva mediante connessione psichica. Le previsioni di Pol non possono e non vogliono essere faziose, per cui non si tira indietro quando deve pronosticare la sconfitta della squadra della nazione dove ora risiede controvoglia. In quell'occasione scopre un altro aspetto della scarsa intelligenza umana: vorrebbero vincere sempre ed a prescindere. Non bisogna credere ad un umano che dica “vinca il migliore”. In molti sperano che il polipo Pol abbia preso un abbaglio, ma lui, dal suo punto di vista tridimensionale, ha capito che quella squadra è cotta. Bruce teme che qualcuno intenda far letteralmente bollire Pol, senza sapere che qualcuno ci ha già provato a farlo far fuori. Fortunatamente per Pol, la squadra di casa si riprende abbastanza da conquistare il terzo posto, nel campionato mondiale di calcio. Così la tensione si allenta, ed allora lui, l'octopode degli abissi, più odiato che amato dagli umani, si accorge della sonda mentale della Maga. Il dottor Occulto decide di mettere in salvo Pol, inviando un volontario: il gigantesco Dragonfire. Ferox farebbe di sicuro un'entrata più discreta, ma il drago è in grado di portar fuori l'intero acquario, per garantire l'incolumità al polipo. La Maga getta un incantesimo di confusione, per far sì che Dragonfire riesca a muoversi con discrezione nelle tenebre. Fulminatore azzera facilmente il sistema d'allarme, cosicché il colosso possa strappare in relativo silenzio una porta metallica. Nella stanza, Bruce parla con il polipo; qualcuno potrebbe pensare sia impazzito, ma non è così. Pol lo saluta e lo ringrazia, annunciandogli che tornerà a casa. Il drago si abbassa per non urtare il soffitto; si avvicina, e Bruce capisce cosa intendeva dire il suo amico. Nessun problema da parte di Dragonfire per sollevare l'intero acquario. Trasporta fuori polipo e acquario, sotto lo sguardo sconvolto dell'umano. Nessuno deve impedire a Dragonfire di completare la sua missione; il dottor Occulto aggiunge il suo enorme potere psionico a quello della Maga. Il velivolo multifunzione di Kong prende il volo, con a bordo Dragonfire ed il polipo Pol. Come uno spettro nella notte, la macchina volante di Kong passa a pochi metri dai tetti, diretta verso il mare. Pol osserva il colosso verde, ed avverte la sua natura aliena eppure propensa al rispetto della vita. Dragonfire salta con l'acquario tra le braccia possenti, e penetra nelle acque oscure. Il fondale è relativamente basso, per cui la massa del drago lo conduce velocemente a destinazione. Ora il polipo Pol può tornare alla libertà che si merita. Scivola agevolmente fuori dall'acquario, e si ferma di fronte a Dragonfire. Un pensiero di silenziosa riconoscenza scocca tra le due menti, poi il drago si allontana, nuotando verso la superficie del mare.
domenica 4 luglio 2010
MANIPOLAZIONI, SOGNI ED INCUBI_libro 3°_89° episodio
Il ragazzo subisce da parecchio tempo le angherie di coetanei, che vanno a scuola più che altro per perdere tempo. Lui, un biondino con pochi muscoli, non si lascia coinvolgere in risse, perché la mamma gli ha detto di starne alla larga. Ma la mamma è una donna, e come tale non capisce come ci si senta a fare la figura del fifone. Anche oggi il solito teppistello spintona il biondino, ed anche oggi il biondino ingoia l'orgoglio. Se la scuola insegnasse a vivere, qualcuno dovrebbe dedicarsi ad addestrare il biondino a non farsi mettere sotto. Se i professori valessero qualcosa, costringerebbero i due contendenti allo scontro fisico, perché per il biondino sarebbe meglio prendere degli schiaffi, piuttosto che continuare a convincersi di essere un vigliacco. Poi accade un fatto che nessuno nella scuola aveva previsto: la vittima designata diventa carnefice. Entra in classe, dopo la lezione, e chiude la porta. Quindi scosta il giubbetto, mettendo in mostra alcuni candelotti fissati sul petto. L'impressione dei presenti è che si tratti di esplosivo, e che il biondino, con lo sguardo allucinato, abbia in mano un detonatore. Una scena già vista in molti film, ma adesso gli studenti sono costretti a viverla in diretta. L'allarme viene lanciato, e la polizia accorre in forze. I cecchini si collocano sui tetti degli edifici vicini, pronti a far fuoco sul giovane impazzito. Gli investigatori cercano di capire cosa abbia indotto quel quindicenne a comportarsi come un pazzo kamikaze. Capita a quasi tutti i giovani di essere infastiditi ed assillati a scuola, da compagni di studio decisamente sciocchi. Ma per fortuna la soluzione adottata dal biondino è decisamente insolita. L'opinione pubblica esercita pressioni sulla polizia, sollecitando l'uso delle armi. Poco importa se il sequestratore bombarolo sia un adolescente. La gente vuole che le autorità lancino un segnale che scoraggi gli emulatori. Mentre qualcuno prova a prendere contatto con il giovane esaurito, altri investigatori cercano su Internet le tracce della sua attività. E la ricerca approda presto a siti, nei quali si esalta la rivolta violenta contro la società, ed una sorta di terrorismo fai da te. In una lotta contro il tempo, sperando che nel frattempo il biondino non faccia una carneficina, la polizia si chiede come abbia fatto il tizio a procurarsi gli esplosivi. D'accordo che ci sono siti web che spiegano come fabbricare bombe, ma gli ordigni che il giovane ha introdotto nella scuola non sembrano fabbricati con materiale raffazzonato. Quelli che sono riusciti a parlare con il ragazzo hanno avuto l'impressione di un nervosismo fuori misura. Si direbbe che lui stesso sia coinvolto contro la sua volontà. Alcuni indizi comportamentali suggeriscono che i veri terroristi si trovino all'esterno della scuola, e di lì pilotino l'operato di quello sprovveduto. Una delle ragazze sequestrate accusa un malore, dovuto ad un'insufficienza respiratoria. Dapprima il biondino minaccia tutti e tutti, poi però acconsente che un infermiere accede alla stanza. L'uomo reca con sé un vaporizzatore portatile per malati d'asma. Il giovane sequestratore riceve ordine, da chi guida i suoi movimenti via radio, di controllare che il nuovo venuto non sia armato. Nel frattempo, arriva anche l'arma segreta delle forze del bene. La Maga si muove in incognito, perché Evolution non ha bisogno di pubblicità. La potente telepate mantiene il contatto con il collega Fulminatore, che è entrato nella scuola fingendosi un infermiere. La sonda mentale della mutante raggiunge il quindicenne, stabilendo un contatto che lui non può avvertire. Fulminatore potrebbe colpire con una delle sue scariche l'aspirante terrorista, ma Evolution intende reprimere i veri criminali. La Maga non ha alcun bisogno di stabilire un contatto visivo con il ragazzo: potrebbe fermarlo anche ora, ma è quasi sicura che qualcun altro farebbe esplodere gli ordigni. Invece la mutante adopera il suo potere in una maniera estremamente sottile, risalendo le onde radio come fossero onde pensiero. E così facendo trova i veri terroristi, che si trovano a bordo di un furgone, parcheggiato nei paraggi. Fulminatore non colpirebbe comunque il biondino con uno delle sue scariche elettriche, perché farebbero deflagrare gli ordigni. Il mutante elettrico è però in grado di agire in maniera molto più chirurgica, ed il momento è arrivato. La Maga segnala infatti che i veri terroristi sono decisi a fare esplodere la scuola. Quando però il ghignante figuro preme il tasto fatale, il contatto elettrico non si chiude, perché Fulminatore ha già fuso le connessioni metalliche tra detonatore ed esplosivi. Ora l'adolescente dovrà spiegare come sia stato coinvolto in questo piano delittuoso. I veri criminali, rilevato il fallimento, mettono in moto il motore del furgone. Un impatto sul tetto del veicolo annuncia però l'arrivo di un altro componente di Evolution. Kong non ha alcun problema a reggersi anche se il furgone balza in avanti. Anzi: strappa facilmente il metallo che lo separa dalle sue prede, schivando facilmente i colpi esplosi dalle pistole. Nulla possono i due umani contro la super-forza di Kong, che oltre tutto è veloce oltre ogni possibilità di reazione. Uno dopo l'altro volano a diversi metri di distanza, urtando con violenza l'asfalto. La polizia non ha problemi a trasferirli nelle patrie galere. La Maga ha già osservato la mente del ragazzo, ed è sicura che sia stato manipolato. Ora, sotto gli occhi della polizia, esamina i pensieri dei due criminali che si trovavano sul furgone. La mutante non palesa la sorpresa che prova nel verificare che nessuno dei due pare abbia ordito il piano. Chi ha pilotato l'incursione nella scuola, la minaccia di strage, e per quale motivo? La Maga, contatta il suo maestro, il dottor Occulto, ed entrambi concordano sull'ipotesi che il vero obiettivo fosse uno dei ragazzi sequestrati. Chi voleva ucciderlo, o ucciderla, mascherando l'omicidio con una strage riconducibile ad un coetaneo fuori di testa? Ketty arriva a casa, ancora sconvolta per la brutta avventura. Subire un sequestro da parte di un compagno di classe è un'esperienza traumatizzante, ma lo è ancor di più se questo coetaneo ti minaccia con un ordigno esplosivo. La giovane si chiede cosa abbia innescato l'insano gesto. Ora però desidera solo farsi una doccia ed andare a dormire; il mal di testa la perseguita, ma forse se ne libererà con una bella dormita. Sette erano i ragazzi presenti nella classe, quando il loro compagno è entrato per minacciarli di morte. Il dottor Occulto e la Maga hanno gettato un ombrello telepatico su di loro, per seguirli durante il sonno. Il lavoro è inizialmente arduo, ma Navigatrice collabora per rendere solide le reti telepatiche dei colleghi di Evolution. Il dottor Occulto è certo di potere escludere piuttosto in fretta i ragazzi che non erano il vero obiettivo dell'aggressore misterioso. Non tutti i sette ragazzi e ragazze vanno a dormire; due preferiscono girare per locali. Altri due guardano la tv, o navigano su Internet. Ovviamente tutti i sequestrati hanno subito uno stress, ma la reazione è soggettiva. Le tre ragazze presenti in classe hanno optato per una buona dormita, e questo facilita il lavoro dei telepati di Evolution. L'intuito di Occulto gli consente di limitare alle tre ragazze l'indagine. Una delle tre era la vera vittima sacrificale, e lo è ancora. Ferox, Fulminatore e Kong sono pronti ad accedere ai sogni delle tre ragazze, grazie alla magia del dottor Occulto. Il drago rimane di guardia, pronto ad intervenire su questo piano dell'esistenza o in quello dei sogni. Le tre ragazze prendono sonno poco dopo aver cenato, ma l'avventura di oggi ha tolto loro gran parte dell'appetito. Quindi se incorreranno in un incubo, non dipenderà dallo stomaco in subbuglio. Ferox si rilassa, e scivola in uno stato di trance che le consente di entrare nel sogno di una delle tre ragazze monitorate. Lo stesso fanno Fulminatore e Kong. Per un mago mutante potente come il dottor Occulto è estremamente facile inviare le consapevolezze dei suoi allievi nei sogni di Lucia, Laura e Ketty. Occulto sospetta che una delle tre subirà un'aggressione onirica, perché una delle tre ragazze era il vero bersaglio del sequestro di oggi. Ferox entra nel sogno di Lucia, sperando di trovare e di distruggere il nemico nascosto. La donna leopardo segue tutti i movimenti della ragazza a lei affidata. Nella maniera più discreta possibile, con la silenziosità che è parte integrante della sua natura, Ferox si annida dietro alberi e rocce. Lucia si muove in un bosco odoroso, appena illuminato da un pallido sole primaverile. Al momento, nessun pericolo è in agguato. Fulminatore è entrato nel sogni di Laura: una spiaggia sconfinata, che si affaccia su un mare blu, calmo ed apparentemente sconfinato. Il mutante elettrico si prepara a combattere contro un eventuale mostro proveniente dal mare, ma per ora anche questo scenario ispira solo calma estrema. Lucia e Laura evidentemente sono riuscite ad incanalare il loro desiderio di riposo nei sogni che stanno vivendo. Non rimane che Ketty, che si muove in una città spettrale, in vicoli dall'aspetto sporco e pericoloso. L'uomo bestia di Evolution ritiene che se Ketty avesse potuto scegliere un sogno, non avrebbe scelto questo scenario angoscioso. La ragazza vorrebbe tornare a casa, ma non conosce i luoghi. Ogni tanto nota un particolare che la induce a muoversi in una direzione piuttosto che in un'altra. Poi però si sente ancora più fuori strada. Rumori soffocati giungono da un vicino vicolo, inducendo Ketty a correre via. Kong scruta la notte; pur non disponendo della vista felina di Ferox, il grosso mutante impiega al meglio tutti i suoi sensi potenziati. Una forma velocissima schizza dietro le auto parcheggiate. Chiunque disponga di una simile velocità, non avrebbe problemi a catturare Ketty. Kong rimane all'erta, ed in contatto mentale con il dottor Occulto. Ormai il capo di Evolution ha accertato chi sia la vittima predestinata, e lo comunica a Ferox ed a Fulminatore. Sovente gli incubi assumono le sembianze di mostri che abbiamo visto nei film. Ketty, come quasi tutte le ragazzine, è affascinata da una serie di libri, dedicati ai vampiri buoni e dotati di sentimenti. Detti libri sono serviti per sceneggiare film, che hanno sbancato i botteghini. Il cattivo di turno assomiglia fin troppo ad uno dei cattivissimi vampiri neonati, che nel terzo film della serie si contrappongono ai vampiri buoni. Il tizio è veramente molto veloce, e pare deciso a giocare sadicamente con Ketty, prima di balzarle addosso. Lei corre, guardandosi freneticamente attorno ed alle spalle. Poi il vampiro malvagio si lancia in quello che dovrebbe essere l'assalto fatale. Kong non intende mettersi a correre i cento metri con il vampiro, per cui calcola la sua traiettoria, e gli piomba addosso come un muro di mattoni. Il vampiro espelle tutto il fiato che ha in corpo, dimostrando che anche i non morti respirano. Ketty è impressionata dall'arrivo del nuovo venuto, ma si allontana prudentemente dalla zuffa. Il vampiro cerca allora di colpire Kong con i suoi artigli. Kong però si allena con Ferox, ed ha sviluppato una tecnica molto efficace per non farsi cogliere dai pericolosi unghioni della collega. Subito dopo Kong affonda un grosso pugno nel petto del succhiasangue. Gli strani vampiri neonati dei film in questione presentano una consistenza pietrosa, tipo marmo. Kong nota questo aspetto, ma avendo preso in passato a pugni la corazza di Maschera di Ferro, non si impressiona più di tanto. Il vampiro scaglia a sua volta un pugno, e Kong si arrabbia sul serio. Lo solleva facilmente, e con un solo potentissimo movimento rotatorio, lo manda a schiantarsi contro un muro di pietra, che per l'impatto si incrina. Anche il vampiro si incrina tutto, e nonostante inizi a guarire quasi subito, decide di andare alla ricerca di avversari più facilmente abbordabili. Sulla Terra, la Maga, che tiene sotto osservazione la casa dove abita Ketty, registra dei movimenti sospetti. Un camion, con i fari spenti, procede a velocità fin troppo elevata, sbandando leggermente. A bordo, alcuni individui che la sonda mentale della mutante riconosce come lobotomizzati. Ma, come si è detto, il dottor Occulto aveva appositamente tenuto di riserva la sua arma più grande: Dragonfire. Il colosso verde si pone sulla traiettoria del camion, lanciato a velocità crescente. Il drago non teme che il veicolo possa recargli danno, neppure se fosse carico di esplosivi. Ma gli umani che vivono da quelle parti non sono altrettanto invulnerabili. Per cui Dragonfire dovrà fermare il camion, impedendo ai lobotomizzati di farlo esplodere. Al drago dispiace sempre un po' quando non può scatenare la sua fiamma ultra-potente. Dovrà accontentarsi di manifestare tutta la sua colossale forza bruta. Un'accortezza: deve anticipare l'impatto, per sorprendere i nemici. Così parte all'assalto, con una velocità sorprendente. La notte è squassata da un grandissimo rumore di ferraglia. Questo rumore, che si diffonde per chilometri, annuncia la collisione tra Dragonfire ed il grosso camion. La massa pressoché indistruttibile del drago penetra nell'acciaio con facilità. Della cabina guida resta poco niente, ed i soccorritori avranno grosse difficoltà a districare le ossa umane plurifratturate dalle lamiere taglienti. Un altro clangore annuncia che Dragonfire si è levato di dosso ciò che rimane del piano “c” dei manipolatori sconfitti. Ketty si è ovviamente svegliata, dato il rumore immenso. Si affaccia ed osserva il gigante verde che si allontana con passo possente, incurante della feccia umana che ha appena spedito all'obitorio ed all'inferno.
