Nato e cresciuto come tutti i polipi, Pol se ne stava tranquillo in fondo al mare, finché venne pescato dagli umani. Nel suo habitat naturale, Pol si nascondeva negli anfratti, per poi cingere nel suo abbraccio irresistibile i pesciolini che avrebbero costituito il suo pranzo e la sua cena. Quando le reti degli umani strapparono Pol dalla tranquillità del fondo del mare, il polipo iniziò a sospettare che presto sarebbe toccato a lui finire nello stomaco del predatore di turno. Poi invece a Pol capitò una sorte diversa da quella di molti suoi amici e conoscenti. Qualcuno pensò di mettere il polipo in un acquario, per osservarlo e ridere di lui. Pol ha compreso che gli esseri che lo hanno pescato lo ritengono una specie di mostro, per di più ottuso. Gli umani, che non sono neppure in grado di respirare sott'acqua, credono di essere le creature più intelligenti e meritevoli del pianeta, se non addirittura dell'universo. Pol sa di non essere l'animale più geniale in circolazione, ma sa anche di possedere poteri che sorpassano la comprensione di quei bipedi poco a loro agio nell'acqua. Essendo loro prigioniero, Pol è però costretto a fare qualcosa per garantirsi un futuro che non preveda far parte di un piatto di portata. Che gli umani mangino i polipi Pol lo ha capito dai loro sguardi, dai versi che emettono e dalle forma pensiero che si agitano nelle loro materie grigie. Più raramente accade che i polipi mangino gli umani, ma si tratta di umani morti annegati, perché, come già annotato in precedenza, quelle strane creature perdono facilmente la vita se immerse nell'elemento che della vita sulla Terra è la fonte. Pol riflette a fondo sul suo piano magistrale, poi lo mette in opera. I polipi esistono su questo pianeta da molto più tempo degli umani. Come molte altre creature, i polipi non hanno sviluppato una tecnologia, ma si sono dedicati alla loro mente. Vivere in un mondo tridimensionale apre la mente, molto più che vivere, come gli esseri terricoli, su due sole dimensioni. In più, gli esseri acquatici non subiscono la diretta aggressione della luce solare, che condiziona in più modi la vita dei terricoli. Pol, vivendo di agguati, ha aperto la propria mente alla precognizione. Quando stava sott'acqua, sentiva la preda prima di vederla. Inoltre il polipo forzava addirittura gli eventi, inducendo una possibile preda diventare una preda sicura. Stando nell'acquario, Pol ha notato che gli umani amano guardare altri umani che tirano calci ad un oggetto sferico e leggero. Quel gioco non sarebbe possibile sott'acqua ma, sulla terra ferma, induce quasi alla pazzia gli spettatori. Il polipo ha capito che quell'oggetto, che riporta le gesta dei calciatori, trasmette immagini e suoni. Pol è impressionato per questa tecnologia, ma è sicuro che quasi nessuno tra i presenti sappia come funziona la televisione. Gli umani non sono intelligenti come specie, ma alcuni tra loro sono brillanti. Di sicuro però c'è una dote che manca anche alla maggior parte degli umani brillanti: la precognizione. Pol osserva le fasi della partita, attraverso l'acqua ed il vetro del suo acquario. La mente del polipo geniale inizia ad elaborare proiezioni matematiche e statistiche, condite con un potere che gli uomini civilizzati sono costretti a chiamare magia. Ecco: Pol è a suo modo un mago! A metà della partita, mentre gli umani ancora si arrabattano tra le ipotesi più astruse, il polipo prigioniero ha già capito chi vincerà. Gli sembra scontato che quelli con la maglia bianca giochino con maggiore impegno di quelli con la maglia azzurra. Questi ultimi sembrano stanchi, come se avessero spostato grandi pesi, affrontato nemici impossibili, e nuotato per mesi. La previsione di Pol si avvera. Ora però l'octopode deve far fruttare il suo potere, ed allora emette una sonda mentale, per sincronizzare il suo pensiero superiore con quello degli spettatori. La sonda mentale di Pol viaggia attraverso lo spazio ed il tempo, incurante dei chilometri e delle mura. La mutante Maga è sempre ricettiva, rispetto ai messaggi che viaggiano sul piano mentale e su quello astrale. Questo messaggio è quantomeno singolare: un essere acquatico che si offre di pronosticare i risultati delle partite di calcio del campionato del mondo. Maga osserva con maggiore attenzione, sfruttando appunto quelle doti innate che gli umani confondono con manifestazioni demoniache. Il destinatario del messaggio di Pol si trova però più vicino all'acquario. Quell'umano deve possedere una piccola frazione di potere magico, perché si rende conto con stupore che il polipo gli sta parlando. Gli è già capitato di avere comunicato con cani e cavalli, ma credeva che tutti fossero in grado di farlo. Dialogare con un polipo è però una sensazione unica. Navigatrice, collega della Maga nel super-gruppo Evolution, è entrata in simbiosi psichica con il dottor Occulto, e tutti e tre percepiscono il colloquio tra Pol e l'umano. Bruce, questo il nome del nuovo partner del polipo Pol, scruta in quegli occhi intelligenti, e concorda con il simpatico octopode. Ovviamente Bruce non racconta ai suoi simili che l'idea è di Pol: lo prenderebbero per matto, perché gli umani “sanno” che i “pesci” non parlano. Inutile perdere tempo a spiegare ai cretini che Pol non è un pesce, e che non parla, ma è un telepate. I due nuovi soci, l'uomo ed il polipo, allestiscono una scenografia che farà parlare a lungo. Pol dovrà sollevare una delle due campane, poste nell'acquario, selezionando la bandiera che corrisponde alla squadra che vincerà la partita. Il dottor Occulto è curioso di seguire il manifestarsi di questo potere precognitivo. Che il polipo veda veramente il futuro? Che calcoli le probabilità meglio di qualsiasi computer super-tecnologico? Intanto il campionato del mondo di calcio procede, e le sfide si fanno sempre più calde. Scommettitori da tutto il mondo si schierano dall'una o dall'altra parte, ma Pol non ha dubbi, e rivela sempre in anticipo chi vincerà. Il polipo non ha però considerato che la società umana è molto più pericolosa del fondo del mare. Nonostante i suoi poteri mentali, Pol non sa di essersi messo nei guai, perché c'è chi lo vorrebbe rapire per sfruttare le sue profezie. C'è però chi lo vorrebbe uccidere, pere evitare che parli troppo. Un gruppo di sicari pensa che il lavoro loro commissionato sarà una passeggiata: uccidere un polipo! C'è da ridere! Quattro tagliagole, armati di pugnali, pistole e granate, per eliminare un semplice “pesce”. Non possiamo pretendere che dei sicari sappiano che il polipo non è un pesce. Ferox lo sa, ed è ferma sul tetto di un edificio. A lei Pol è simpatico, e non vede l'ora di poter fare qualcosa per aiutarlo a tornare al suo habitat naturale, lontano da quei pazzi umani. I quattro criminali prezzolati scendono dall'auto, sicuri di non essere visti nell'oscurità. Credono di disporre di una vista perfetta, ma la donna leopardo è a due metri da loro, e non la vedono. Meglio così: non dovrà sventrarli tutti subito. I teppisti starnazzano in modo assordante, poi procedono in fila indiana verso il loro obiettivo: il polipo Pol. Il terzo della fila non sente alcun rumore, quando Ferox rapisce il suo compare di merende. Lo solleva praticamente senza sforzo, e gli mostra gli artigli ad un palmo dalla sua gola. Il tizio guarda negli occhi la donna leopardo, e chiude la bocca. Spera di uscirne vivo, ma il sudore freddo gli cola lungo la schiena quando Ferox, sentendo qualcuno che si avvicina, volta la testa di scatto. Una belva della jungla, pensa il malcapitato aspirante ammazzapolipi. Kong atterra disinvoltamente in mezzo alla strada, provenendo direttamente da un balcone al terzo piano, dove stava attendendo i tre killer rimasti. L'uomo bestia di Evolution non si atteggia più di tanto, conscio che la sua presenza massiccia sia più che sufficiente a suscitare allarme. A questo punto, i tre si accorgono dell'assenza del loro compagno, al sicuro tra le grinfie di Ferox. Di certo hanno sentito parlare di Kong e di Evolution, e non vorrebbero essersi invischiati in una questione eccessiva per i loro mezzi e le loro aspirazioni. Sono armati, ma attaccare briga con Evolution è un modo sicuro per accedere al pronto soccorso del più vicino ospedale. Visto che mancava solo lui, tra i mutanti del super-gruppo, si avvicina camminando Fulminatore. Se ci fossero dubbi sul suo nome e sui suoi poteri, il super-eroe si circonda con emissioni bluastre, pericolose a vedersi. I tre tagliagole confabulano velocemente tra loro, poi con discrezione invertono il loro senso di marcia. Non è stato necessario spiegare a parole. Ora Ferox lascia libero il suo uomo, che si allontana velocemente, ma senza correre per paura che ciò possa risvegliare gli istinti felini della donna leopardo. Né Pol, né l'umano Bruce sanno dell'operazione di Evolution, ma la Maga li osserva mediante connessione psichica. Le previsioni di Pol non possono e non vogliono essere faziose, per cui non si tira indietro quando deve pronosticare la sconfitta della squadra della nazione dove ora risiede controvoglia. In quell'occasione scopre un altro aspetto della scarsa intelligenza umana: vorrebbero vincere sempre ed a prescindere. Non bisogna credere ad un umano che dica “vinca il migliore”. In molti sperano che il polipo Pol abbia preso un abbaglio, ma lui, dal suo punto di vista tridimensionale, ha capito che quella squadra è cotta. Bruce teme che qualcuno intenda far letteralmente bollire Pol, senza sapere che qualcuno ci ha già provato a farlo far fuori. Fortunatamente per Pol, la squadra di casa si riprende abbastanza da conquistare il terzo posto, nel campionato mondiale di calcio. Così la tensione si allenta, ed allora lui, l'octopode degli abissi, più odiato che amato dagli umani, si accorge della sonda mentale della Maga. Il dottor Occulto decide di mettere in salvo Pol, inviando un volontario: il gigantesco Dragonfire. Ferox farebbe di sicuro un'entrata più discreta, ma il drago è in grado di portar fuori l'intero acquario, per garantire l'incolumità al polipo. La Maga getta un incantesimo di confusione, per far sì che Dragonfire riesca a muoversi con discrezione nelle tenebre. Fulminatore azzera facilmente il sistema d'allarme, cosicché il colosso possa strappare in relativo silenzio una porta metallica. Nella stanza, Bruce parla con il polipo; qualcuno potrebbe pensare sia impazzito, ma non è così. Pol lo saluta e lo ringrazia, annunciandogli che tornerà a casa. Il drago si abbassa per non urtare il soffitto; si avvicina, e Bruce capisce cosa intendeva dire il suo amico. Nessun problema da parte di Dragonfire per sollevare l'intero acquario. Trasporta fuori polipo e acquario, sotto lo sguardo sconvolto dell'umano. Nessuno deve impedire a Dragonfire di completare la sua missione; il dottor Occulto aggiunge il suo enorme potere psionico a quello della Maga. Il velivolo multifunzione di Kong prende il volo, con a bordo Dragonfire ed il polipo Pol. Come uno spettro nella notte, la macchina volante di Kong passa a pochi metri dai tetti, diretta verso il mare. Pol osserva il colosso verde, ed avverte la sua natura aliena eppure propensa al rispetto della vita. Dragonfire salta con l'acquario tra le braccia possenti, e penetra nelle acque oscure. Il fondale è relativamente basso, per cui la massa del drago lo conduce velocemente a destinazione. Ora il polipo Pol può tornare alla libertà che si merita. Scivola agevolmente fuori dall'acquario, e si ferma di fronte a Dragonfire. Un pensiero di silenziosa riconoscenza scocca tra le due menti, poi il drago si allontana, nuotando verso la superficie del mare.
domenica 11 luglio 2010
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