Kong, l'uomo bestia di Evolution, è anche lo scienziato del gruppo. Massiccio e coperto di pelo, Kong è dotato di grande forza fisica ed agilità, ma la sua intelligenza creativa si nutre di se stessa, e si intensifica continuamente. Kong per rilassarsi legge di tutto, compresa la letteratura fantastica. Possiede molti libri, ma ha recentemente scoperto gli ebook, che rappresentano una biblioteca sterminata ed in continua crescita. Kong si tuffa in questo mare di testi digitalizzati, muovendosi in tutte le direzioni contemporaneamente. Si imbatte, dopo una serata passata a scoprire interessanti titoli mai sentiti prima, in un ebook di Lovecraft: “Le montagne della follia”. Kong si sente gradualmente aspirato dal libro e nel libro, e si trova a condividere le emozioni vissute dagli esploratori dell'Antartide. Il libro conta circa centocinquanta pagine, per cui il mutante bestiale di Evolution lo divora letteralmente. Durante la notte, si immerge in una narrazione che destò grande emozione quando Lovecraft pubblicò questo libro, nel primo dopoguerra. Accompagna gli esploratori nel viaggio per mare; poi sale con loro sulle slitte trainate dai cani. La missione è molto ben organizzata, e dello staff fanno parte geologi, ingegneri ed altri scienziati. Il lettore di allora e di oggi capisce che la marcia attraverso i ghiacci condurrà a grandi scoperte. Un aereo assiste gli esploratori di terra, ed è il primo a scoprire montagne altissime, forse le più alte del pianeta. Ma non è tutto, anzi è solo l'inizio. La spedizione, dopo giorni di fatica e passione, giunge ad un altopiano collocato a settemila metri. E lì gli esploratori scoprono vestigia di una civiltà completamente ignota e presumibilmente pre-umana. Scavando, gli inviati della Miskatonic University, scoprono ciò che mai si sarebbero attesi: corpi congelati di esseri che sembrano una strana sintesi tra vegetale ed animale. Si direbbe che questi esseri abitassero una grandissima città, costruita con una pietra nera, durissima e squadrata in maniera che Lovecraft definisce aliena ma anche allucinante. Kong torna al presente, riflettendo sull'enorme quantità di materiale scritto su civiltà pre-umane antichissime. Lovecraft accenna di continuo ad un libro maledetto, che contiene profezie e nefandezze senza fine. Il pensiero di Kong vola inevitabilmente al tomo di Wharl Ax, che Evolution ha estratto da una antichissima sala sotterranea. Il mutante si chiede se Wharl Ax e l'arabo pazzo abbiano avuto, secoli or sono, contatti. Che siano stati la stessa persona, o parte di un unico disegno maligno? Affrontare il sonno con simili pensieri significa incorrere in sogni non proprio tranquilli. Ecco quindi Kong che si trova ad accompagnare gli esploratori dell'Antartide. Il sogno è talmente nitido che l'uomo bestia di Evolution avverte il freddo che caratterizza quelle regioni inospitali. Kong sente anche l'aria rarefatta delle alte quote. Gli alieni congelati nel ghiaccio suscitano la curiosità dello scienziato, che ravvisa la stranezza di un organismo nato apparentemente per le profondità marine, eppure dotato di ali. Kong non lo sa, ma è il tomo di Wharl Ax ad ispirargli quel sogno. Nonostante le barriere magiche, rinnovate di continuo dalla Maga e dal dottor Occulto, il libro senziente, che si trova nella sede di Evolution, continua ad architettare aggressioni contro l'umanità. Le barriere magiche gli impediscono di colpire gli individuo che popolano la città, eppure il tomo malefico coglie tutti gli spiragli per cercare di nuocere agli eroi che lo hanno rapito dalla sua sede naturale. Kong sogna di affrontare una terribile tormenta, che uccide uomini e cani. Eppure il vero nemico non è il clima. L'agilità del mutante gli serve poco in mezzo a quella neve. Il contesto lo penalizza, ma il suo cervello è sempre attivo. Tale è la potenza del suo pensiero, che Kong forza le barriere del sogno, ricordando di avere appena letto l'ebook di Lovecraft, nel quale si narrano le gesta di una sfortunata missione umana in un luogo decisamente inospitale. Visto che non si ricorda di essere arrivato in Antartide, deduce di stare sognando. Strano che questa constatazione non azzeri il sogno, si dice Kong. Magico sarebbe il caso di dire. Gli esseri mostruosi, trovati sepolti sotto il ghiaccio vecchio di millenni, non paiono essere in grado di impensierire Kong. Neppure quando uno di essi, senza preavviso, gli si avvicina volando, o veleggiando. Il maledetto tomo di Wharl Ax gode per essere riuscito ad imprigionare l'odiato mutante nel sogno delle montagne della follia. Ma i molti tentacoli del mostro volante non reggono alla forza muscolare di Kong. Ogni tentacolo principale si divide in cinque sotto-tentacoli secondari, ed ognuno di essi si divide in altri cinque terziari. Centoventicinque sub-tentacoli provano a bloccargli braccia e gambe, ma lui si limita a strapparli alla base. Dalle mostruose ferite fuoriesce un liquido che dovrebbe corrispondere al sangue, se fosse rosso. Quella melma liquida, verde e nera cola sul ghiaccio. Il mostriciattolo volante non emette un suono, ma dispone anche di bocche piene di denti, collocate al termine dei tentacoli principali, al centro dei cinque tentacoli secondari. Una di tali bocche addenta la schiena di Kong, ma non riesce a ferire più di tanto quel corpo muscoloso e coperto di folti peli. Ora il mutante ha perso la pazienza, ed il suo pugno possente si abbatte sul corpo dell'aggressore, che però è più forte di quel che sembra. Kong colpisce con un secondo pugno, che scuote il mostro volante, e poi con un calcio di forza immane. Quella strana forma di vita perde il controllo sulla propria capacità di volare, e si schianta a metri di distanza, in mezzo ai ghiacci. I pochi umani sopravvissuti guardano a Kong come alla risposta inviata da qualche divinità benigna. Il sogno si svolge in un contesto culturale nel quale nessuno ha mai sentito parlare di super-eroi e di mutanti. Gli umani presenti nel sogno di Kong sono stati a loro volta aspirati in quella dimensione, provenienti dal loro tempo, lontano settanta o ottanta anni nel passato. Sia il mutante che gli umani sognano se stessi e gli altri, ma sono tutti esseri viventi, e non proiezioni, che potrebbero morire sul serio, se solo accadesse loro di farlo in quello stato alterato dell'esistenza. Kong e gli umani sono alleati per la vita, contro i mostri tentacolati, contro il tomo maledetto e contro qualcosa di ancora più grande, che sta arrivando loro addosso. Eppure, così come il tomo maledetto ordisce le sue trame contro Evolution, il dottor Occulto intesse la sua rete ai danni del libro demoniaco. Il tomo di Wharl Ax contiene parte dell'anima dell'omonimo monaco pazzo, e come lui tende a sottovalutare il nemico. Il dottor Occulto osserva e studia, preparando la mossa successiva. Sarebbe in grado di risvegliare Kong, ma gli umani che lui ha trovato sulle montagne della follia potrebbero morire. Quindi, la controffensiva di Evolution si concretizzerà al momento giusto, appena il nefando emulo del Necronomicon scatenerà il suo attacco principale. Kong accompagna i suoi compagni d'avventura nell'esplorazione alla città abbandonata. Come scienziato, il mutante di Evolution resta affascinato dall'abilità costruttiva attestata da quelle che dovrebbero essere rovine, ma rovine non sono. Sculture di età imprecisata attestano che gli abitanti della città erano simili all'essere che ha aggredito Kong. Umani e mutante dimenticano la strana situazione, e si immergono nell'osservazione di ciò che li circonda, per capire e memorizzare messaggi che provengono da un'antichità a dir poco remota. L'eroe di Evolution, che ha appena letto il libro di Lovecraft, comprende più velocemente dei suoi alleati che i mostri tentacolati allevarono forme di vita (gli shoggot) come bestie da soma. Sopra e sotto i mari gli antichi tentacolati edificarono costruzioni in pietra, nate per sfidare i millenni. Quando l'uomo era ancora scimmia, e prima ancora, gli antichi giunsero dallo spazio profondo, e sulla Terra lottarono con altri esseri possenti. Il dottor Occulto continua ad osservare non osservato. Il tomo di Wharl Ax giaceva in una grande sala sotterranea, circondato da statue che avrebbero dovuto proteggerlo da intrusioni. Analogamente, Kong sta ora esplorando una enorme sala sotterranea, lungo le pareti della quale si trovano raffigurazioni di mostruosità che gli umani vedono di sfuggita nei loro incubi peggiori. La spedizione si rende conto di addentrarsi in un mondo antichissimo e spaventoso. Le mitologie umane sono state sicuramente influenzate, almeno parzialmente, dagli antichi e dai loro avversari. D'improvviso, un turbine di vento spegne le torce che gli umani si erano fabbricati prima di inoltrarsi nelle profondità. Istintivamente si raggruppano attorno a Kong, la cui forza è una garanzia. Il gruppo avverte distintamente un lontano rumore, come uno sciabordio di onde oceaniche. Un lezzo di cose morte da tempo viene trasportato fino a loro. Gli antichi tentacolati pasteggiavano con piante ed animali, ma forse qualcosa mangiava loro. Una fosforescenza lontana annuncia la venuta di un essere colossale; e Kong ricorda il libro di Lovecraft ed il suo riferimento ad altre entità provenienti da golfi stellari oscuri. La Terra accolse effettivamente ondate successive di invasori. E questo si verificò fin dai tempi dei dinosauri se non prima. Pare proprio che alcuni invasori fossero decisamente immortali. Kong sa di essere prigioniero del suo sogno, ma sa anche che questo sogno contiene rivelazioni che allo stesso tempo sono preziose e terribili. Il mostro è su di loro: immenso e pieno di tentacoli. Da lui proviene la fosforescenza che consente agli esploratori e Kong di vederlo. Kong di prepara a balzare, perché è un super-eroe, e non si tirerà indietro. Il mutante tuttavia non è molto ottimista sulle sue possibilità di sconfiggere quella massa immane. Il tomo maledetto ride senza emettere alcun suono, ma un ruggito gli gela l'anima maledetta. Il ruggito lo sentono anche Kong ed i suoi amici umani. Chi lo ha emesso avanza nella stanza sotterranea, dove è giunto grazie alla magia del dottor Occulto. Kong, prima ancora di voltarsi, riconosce la voce del drago, ed il drago gli parla nella mente. Gli umani, che trovano giustamente formidabile l'uomo bestia di Evolution, crollano quasi sulle ginocchia di fronte a quella meraviglia verde e scagliosa. Dragonfire estende la sua mente, fino ad incontrare il pessimo tomo di Wharl Ax, ed il tomo capisce di avere ancora una volta perso. Il drago avanza senza timore, perché lui stesso proviene dal cosmo profondo. Il drago afferra il mostro tentacolato, che a suo tempo lottò contro i dinosauri. Kong ricorda che Lovecraft scrisse della progenie di Chtulhu: di veri mostri, superiori ad ogni demone terrestre. I tentacoli circondano Dragonfire, ma lui solleva da terra l'avversario, che pesa numerose tonnellate. I pensieri della progenie di Chtulhu sono troppo alieni finanche per il dottor Occulto, che deve rinunciare ad interpretarli. Reame del sogno o realtà che sia, il drago combatte per vincere. Neppure gli artigli avvelenati e le zanne dall'aspetto micidiale possono ferire Dragonfire. Le sue scaglie sono pressoché inviolabili. Il drago sferra una codata di potenza incommensurabile. L'impatto dimostra che il suo nemico è probabilmente privo di ossa, ma non è immune dal dolore. L'essere allucinante emette un suono indescrivibile, che narra di milioni di anni in animazione sospesa, e della sensazione di una sconfitta che considera profondamente ingiusta. In fondo l'essere è sempre stato adorato come un dio, ma Dragonfire è deciso a scacciare il mostro da quello stato dell'esistenza. La super-fiamma del drago provoca uno spostamento d'aria che induce Kong a trascinare all'esterno gli umani sconvolti. Il potere cosmico di Dragonfire ora può erompere liberamente, e colpisce in pieno la progenie di Chtulhu. La materia aliena, sopravvissuta agli eoni ed a tutto il resto, sfrigola e fuma. Regge molto meglio di tanti altri che si contrapposero a Dragonfire, ma il drago è in grado di liquefare l'acciaio più solido. Poi l'imprevisto: sebbene tutto accada nella dimensione del sogno, il sotterraneo scavato nella pietra e la sovrastante città esplodono verso l'alto, non potendo contenere quella forza senza paragoni. Il dottor Occulto, sulla Terra, comprende la gravità della situazione. Non intende sottoporre il drago ad una prova non necessaria, specie se detta prova consiste nel sopportare il crollo di un'intera città. Il libro di Wharl Ax vorrebbe opporsi alla magia del possente mutante, ma la Maga interviene a sorpresa, aggiungendo il danno alla beffa. La coscienza del tomo malvagio collassa urlando. Occulto stabilisce il contatto con Dragonfire, ed il potere del drago si unisce a quello del mago. In un battito di ciglia, Dragonfire e Kong perdono contatto con la dimensione del sogno, lasciando agli umani, sopravvissuti alle montagne delle follia, emozioni e ricordi senza pari.
domenica 25 luglio 2010
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