I lettori e le lettrici dei molti libri sui vampiri di sicuro si sono chiesti se i vampiri esistano sul serio. Solo alcuni lettori si sono domandati cosa accada ai vampiri antichi. Quindi costoro danno per scontato che i vampiri gironzolino la notte, mentre quasi tutti gli umani dormono. I vampiri centenari e forse millenari cacciano nei vicoli, come i vampiri più giovani? Oppure hanno acquisito poteri ed abitudini che li rendono meno fastidiosi per il genere umano? E cosa capiterebbe se, in una società vampirica ordinata e discreta, si formasse un gruppo che sfugge al controllo degli antichi? D'estate, molti cantanti organizzano concerti all'aperto, che attraggono migliaia di giovani. Di solito, il numero dei presenti a questi concerti all'aperto garantisce che nessun teppista infastidisca seriamente i componenti più deboli del branco. Il genere umano, credendosi al vertice della catena alimentare, sopperisce alla mancanza di predatori esterni predandosi da solo. Ragazzine escono tranquillamente la sera, poiché i genitori si fidano degli organizzatori degli eventi. Un gruppetto di drogati però se ne frega di queste considerazioni ottimistiche, e si reca al concerto all'aperto per dare prova delle proprie cattive intenzioni. Le tre amiche si sono accorte di essere seguite da una certa marmaglia. Si avvicinano maggiormente al palco, contando sul fatto che difficilmente i brutti ceffi oseranno farsi sotto. Tuttavia i drogati sono imprevedibili, e questi seguono le tre ragazze, e le raggiungono. Iniziano a provocarle, con parole e spinte, suscitando la reazione delle ragazze. Sfortunatamente per i teppisti, i giovani presenti al concerto non sembrano propensi a sopportare la loro idiozia. Alcuni discretamente muscolosi si frappongono tra le ragazze ed i loro inseguitori, e li invitano a desistere. Visto che i drogati insistono, i guardiani estemporanei li spintonano in maniera convincente, così da indurli ad andarsene. I fuori di testa starnazzano, ma si allontanano per evitare un confronto fisico. Non si accorgono di essere seguiti a loro volta, da tizi dall'aspetto ben poco rassicurante. Giunti ai margini della folla assiepata per il concerto, i drogati divengono preda della loro pulsione primaria. La tossicodipendenza si erge come mezzo e come fine di un'intera esistenza. Ciò che i teppisti non sanno è che la loro esistenza potrebbe volgere al temine, ma non per colpa della droga. I tizi dall'aspetto poco rassicurante sono infatti succhiatori i sangue appena trasformati. Così come i drogati, questi vampiri hanno in mente solo una cosa. Devono bere sangue, perché il loro organismo mutato lo richiede. I drogati potrebbero disintossicarsi, i vampiri no. Non sono demoni. Sono stati infettati, e l'infezione sta mutando il loro organismo. Non sanno che il vampirismo può essere trasmesso anche come mutazione genetica. Ciò che differenzia i vampiri nati da quelli acquisiti è anche la disciplina: i primi sono addestrati a convivere con la loro natura. Qualcuno ha invece abbandonato a se stessi questi vampiri acquisiti, dopo averli trasformati. Un succhiatore di sangue centenario sta osservando questi eventi, grazie alle facoltà telepatiche che ha acquisito nei secoli. Si rende conto che lasciare in circolazione dei giovani pazzi vampiri equivale a rivelarsi agli umani. Significherebbe una guerra senza esclusione di colpi, in quanto gli umani sopportano male le zanzare, figuriamoci come reagirebbero se sapessero dell'esistenza di esseri che di sangue di mammifero bipede ne succhiano molto di più. Intanto i vampiri neonati hanno circondato i drogati, pronti a bere il loro sangue malsano. Non si rendono conto che diverrebbero a loro volta tossicodipendenti. Sono decisi ad uccidere per nutrirsi, ma non hanno tenuto conto che nei boschi a volte si aggirano altri esseri che gli umani considerano mostruosi. Specie durante la luna piena, i licantropi ululano e corrono. Per qualche motivo, i licantropi odiano i vampiri, ed i vampiri odiano i licantropi. Quindi non è per salvare i drogati che i licantropi escono dal bosco, ed assumono la posizione di battaglia. L'assunzione di droga ha rimbambito notevolmente i teppisti, ma non al punto di non capire di essere nei guai. Provano a scappare, ma uno di loro è assalito da un succhiatore di sangue, che gli affonda le zanne in una spalla. Qualunque cosa si dica o si scriva, non è facile prosciugare un umano di tutti i suoi circa cinque litri di sangue. Bisognerebbe morderlo in diversi punti del corpo, ed impegnarsi per parecchio tempo. C'è invece il rischio che l'umano morsicato dal vampiro rimanga infettato. Non diventerebbe automaticamente un non morto. Men che meno un principe della notte. Probabilmente l'agente virale provoca effetti deleteri nell'organismo aggredito, mille volte contro una. Inoltre, ammesso che l'organismo infettato regga e si trasformi, la psiche può barcollare non poco. Subito due licantropi saltano addosso al vampiro, buttando a terra lui e l'umano, che in quel frangente si chiede per quale motivo non sia rimasto a casa, a guardare la tv. La zuffa è totale, e questa volta alcuni tra gli onnipresenti telefonini lanciano i loro richiami, affinché le forze di polizia accorrano. Quello che, tra i vampiri neonati si atteggia a capo banda, si sente improvvisamente afferrare da una mano possente. Un grosso braccio lo solleva, come fosse senza peso, poi, visto che lui continua a divincolarsi, un pugno altrettanto grosso lo colpisce con forza dirompente. Vlad, il succhiatore di sangue centenario che osserva la scena grazie alla telepatia, è sorpreso ma anche sollevato per quell'intervento inaspettato. Altri licantropi e vampiri continuano la zuffa, ma Kong non è solo, ed artigli formidabili scavano profonde ferite nelle carni paraumane. Ferox li squadra tutti e sorride a suo modo, come ad invitarli a proseguire. Ovviamente lei si sentirebbe autorizzata a rispondere per le rime e con gli interessi. Lupi e succhiatori non sono così ignoranti delle cose del mondo da non riconoscere due super-eroi di Evolution, per cui scelgono la discrezione della fuga, ma non prima di essersi minacciati di prossimi sfracelli. Vlad pensa a come contattare Evolution, visto che i vampiri neonati rappresentano un problema forse troppo grande per le energie della comunità dei vampiri purosangue. Vlad e due suoi fedeli quella notte stessa si recano alla base di Evolution. Che ci vadano di notte è scontato, essendo fotosensibili. Che ci vadano non invitati è un punto dolente. I vampiri sono naturalmente molto silenziosi, e posseggono altre attitudini per passare inosservati. Peraltro, nella base di Evolution non mancano i dispositivi di rilevamento super-sofisticati. Vlad ed i suoi assistenti utilizzano i loro poteri per aprire le porte chiuse elettronicamente. Il dottor Occulto sta già leggendo le loro menti antiche, che sono più complesse di quelle umane, ma solo per le centinaia di anni d'esistenza. Vlad probabilmente si accorge di seguire una pista subliminale, ma non è lì per attaccar briga. L'incontro tra i vampiri purosangue ed Evolution avviene in uno dei grossi saloni dell'edificio. Occulto ha voluto grandi spazi all'interno della sua base, in modo che i suoi adepti possano adoperare al massimo i loro poteri. In particolare, tutti i piani sono alti cinque metri, per non ostacolare Dragonfire, e per consentire a Kong di balzare in alto ed in avanti. La Maga è accompagnata da Ferox e da Fulminatore. I tre super-eroi fronteggiano con i vampiri purosangue in un insolito confronto ispirato alla reciproca comprensione. Vlad ammette di non poter più garantire per tutti i vampiri che afferiscono al suo territorio. Un gruppo di rivoluzionari pretende infatti di guidare i succhiasangue in una guerra santa contro umani e licantropi. Vlad rivendica la bontà della sua politica, basata sulla discrezione. Ci sono molti modi di procurarsi il sangue, non ultimo quello di comprarlo. Invece Brutacus il restauratore ritiene che umani e vampiri siano nemici naturali, e che i vampiri debbano trattare gli umani come gli umani trattano le bestia da allevamento. Vlad ed il suo gruppo hanno impiegato i secoli della loro esistenza a studiare ed a riflettere. Prima che Brutacus si facesse avanti, tutti pensavano che i vampiri fossero una leggenda. Ora ogni tanto corpi dissanguati vengono trovati nei vicoli, e le voci corrono. Il dottor Occulto, come suo solito, non è presente fisicamente, ma sovrintende dal piano astrale. Occulto interroga il libro di Wharl Ax, anche se il tomo maledetto oppone resistenza. Il dottor Occulto è sicuro che esistano profezie riguardanti una crisi nella società vampirica. Il libro, che possiede una precisa vocazione per il male, non vuole cedere l'informazione. Ma non ha tenuto conto della presenza di Dragonfire, che esce dall'ombra e si avvicina con fare a dir poco minaccioso. Dragonfire solleva il grosso tomo, che per lui è una piccola e fragile cosa. Il libro non osa reagire in alcun modo, ora che si trova tra le grinfie del possente alieno. Occulto ripete la domanda, e questa volta il tomo scritto dal monaco pazzo risponde. Il libro di Wharl Ax certo sa che sarà Dragonfire a distruggerlo, ma l'assenza di altri dati è peggio della trasparenza. Quando accadrà? Esiste un modo per evitare che la fiamma del drago incenerisca il libro senziente? Sarà proprio Dragonfire a guidare i vampiri purosangue al covo del loro nemico. I vampiri si ritengono fonte di ogni paura, ma di fronte alla possanza del drago rivedono la loro convinzione. Brutacus il maledetto, così si fa chiamare, ha organizzato un festino a base di sangue umano fresco: stupidotte mezze ubriache, prelevate all'uscita di varie discoteche. L'alba è ancora lontana quando Vlad ed i suoi si avvicinano ad un capannone apparentemente abbandonato. La Maga segue la traccia elaborata dalla Navigatrice. Ferox annusa innervosita gli odori emanati dai vampiri, alleati e non. Vlad ed i suoi la guardano con rispetto, rendendosi conto di avere a che fare con un essere formidabile, come e forse più di loro. Il drago torreggia su tutti, e non esprime giudizi sui vampiri buoni o cattivi. Dragonfire strappa l'intera parete metallica, producendo un clangore notevole. Brutacus è grosso per essere un vampiro; i suoi sgherri sono probabilmente vampiri prodotti per contagio. Cervelli praticamente in pappa, ed aggressività al massimo. La battaglia inizia quando Vlad estrae la spada e si scontra con il suo rivale, che risponde con un'ascia. Ferox combatte spalla spalla e schiena contro schiena con le guardie del corpo di Vlad. I tre non si fanno spaventare dal numero considerevole dei vampiri neonati. Non essendo possibile sovvertire l'infezione maligna, bisogna ucciderli. Ferox non si fa pregare, ed è la più brava a tagliare le gole ai succhiasangue malvagi. Le guardie del corpo di Vlad adoperano spade, dimostrando di possedere una maestria acquisita nei secoli. Spadaccini formidabili, contro una marmaglia urlante e vociante. Vlad e Brutacus si equivalgono, sebbene il secondo abbia in qualche modo intensificato la propria massa corporea. La Maga capisce che la debolezza di Vlad sta nel non essersi trasformato in un mostro, come invece sta facendo il suo più giovane avversario. Vlad non mente quando asserisce che la sua politica è la convivenza pacifica. Comunque l'antico vampiro civilizzato continua a reggere bene lo scontro. Terzi incomodi, ecco arrivare alcuni licantropi, che evidentemente stavano cercando per proprio conto la banda dei vampiri neonati. La battaglia è persa per Brutacus, dato che i lupi mannari attaccano con precisione, e con forza affondano le loro zanne nelle gole dei nemici. I licantropi ululano nella frenesia, ed ai vampiri purosangue sembra strano combattere assieme a loro e non contro. Il drago non è ancora entrato nella bolgia, ma ora che vede in difficoltà Vlad agisce con velocità sorprendente. L'antico vampiro è scivolato sul sangue che scorre a fiumi. Il suo nemico non conosce cosa sia l'onore, e scatta per ucciderlo con la sua grossa ascia da battaglia. Braccio ed ascia vengono però bloccati in movimento da una forza senza paragoni. Dragonfire blocca il braccio del vampiro malvagio, usando una sola zampa. Brutacus ringhia, ma è solo frustrazione. Dragonfire risponde scagliandolo contro ed attraverso un muro di mattoni. Il restauratore degli antichi costumi dei succhiasangue è a dir poco stordito dall'impatto fortissimo. Le guardie del corpo di Vlad accorrono al suo fianco, e lo aiutano a rialzarsi. I licantropi hanno formato un sodalizio con Ferox, e stanno facendo piazza pulita di tutti i vampiri neonati. La battaglia è durata pochi minuti, ed è praticamente conclusa. Il principe dei vampiri purosangue solleva la propria spada, per salutare Dragonfire ed Evolution, ringraziandoli per il loro valore. Vlad è sempre più convinto che i vampiri purosangue, in grado di accoppiarsi e riprodursi tra loro, non siano troppo differenti dai mutanti. Ed ora sta guardando con occhi diversi anche i nemici di sempre: i licantropi. Chi invece sfugge alla sua comprensione è quel possente drago verde, che gli ha salvato la vita, e forse ha impedito una guerra civile contro gli umani.
domenica 18 luglio 2010
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