domenica 26 settembre 2010

INTERFERENZE_libro 3°_101° episodio

La stagione estiva è quasi conclusa. Le giornate sono ancora limpide, ma sempre più corte. La temperatura dell'aria tende a scendere, nonostante il sole riesca a produrre un discreto tepore nelle ora centrali del giorno. La stagione degli insetti volge al termine, almeno per quest'anno. Il pulsare di vita attiva, tipico dell'estate, si appresta ad essere sostituito da una vita sonnolenta, che consente ad un numero enorme di animali di sopravvivere ai prossimi rigori del freddo. Gli insetti sono i primi, tra gli animali, ad attivare procedure che erano già antiche quando gli umani dovevano ancora scendere dagli alberi. Alveari si devono blindare contro il freddo, cosicché tutta la vita in essi contenuta possa continuare ad esistere. Un'ape solitaria, evidentemente già rallentata dal calo della temperatura, si attarda all'esterno dell'alveare. Di sicuro ha un compito da svolgere, come tutte le api, ma si trova davanti ostacoli che non riesce ad aggirare. Prova a passare attraverso fessure che sembrano tutte troppo strette per lei. Eppure l'ape è metodica, e continua a provare. La sua percezione delle cose le impedisce di vedere la soluzione. Tutti gli esseri viventi hanno una propria visione della realtà, e qualunque visione della realtà ha dei limiti. L'ape non capisce che basterebbe spostarsi di qualche centimetro per trovare un varco più che sufficiente per volare via. Un umano che osservi l'ape può cercare di aiutarla o di ucciderla. In ambedue i casi l'umano interferisce per sentirsi buono o cattivo. Molti bambini, se non tutti, ucciderebbero l'ape, come ucciderebbero una lucertola o un altro animaletto. Molti bambini, se non tutti, sono naturalmente portati a compiere atti ingiusti. Poi, crescendo, si vedrà cosa faranno della loro vita. Non potranno schiacciare gli avversari come se fossero api; se vorranno provare a schiacciarli, dovranno prima acquisire molta forza. L'ape intanto trova un varco, ma non è quello giusto, perché ora è alle prese con un vetro. Lei non capisce cosa sia un vetro, ma di certo non è in grado di attraversarlo. Meno che meno di pungerlo. Forse i bambini propensi ad uccidere i piccoli animali dovrebbero evitare quelli dotati di pungiglione. L'ape vola e si abbassa, ma improvvisamente incappa in un altro ostacolo invisibile: una tela di ragno. Il ragno in questione è molto più piccolo dell'ape, ma lei è bloccata dalla micidiale ragnatela. Il ragno aspetta una preda da un tempo lunghissimo. Si dice che i ragni abbiano una pazienza senza limiti. L'ape capisce quasi subito di essere stata catturata da un animale minuscolo, ma dotato di mobilità maggiore. Più si muove, più rimane invischiata nella rete. Dragonfire, un alieno alto tre metri e pesante settecento chili, osserva con estrema attenzione il dramma della natura. Il possente drago di Evolution sa che la natura impartisce lezioni ad ogni livello di dimensione e di forza. Riflette sul fatto che, qualora lui provasse a liberare l'ape, priverebbe il ragno dell'alimentazione che si è meritato coll'agguato. Con tutta la sua forza, Dragonfire non potrebbe liberare l'ape, senza farle del male. Inoltre, l'ape sarebbe in grado, una volta liberata, di togliersi di dosso i residui della tela del ragno? Il colosso verde osserva e riflette sulle varie implicazioni di un'eventuale sua interferenza. Intanto il ragno, che non ha tempo da perdere in riflessioni filosofiche, avvolge sempre più l'ape nella sua tela, e le inocula il suo veleno. In breve, nessun intervento è più possibile, giacché l'ape è comunque perduta, e la sua vita si spegne velocemente. Dragonfire non è frustrato, come lo sarebbe un essere umano. Dragonfire conosce molto bene in quale ambito può interferire con le esistenze altrui. Chiamiamolo destino o ordine delle cose: quando l'alieno verde giunse sulla Terra acquisì un diritto incommensurabile di interferire nelle altrui esistenze. Dragonfire decise di collaborare con il dottor Occulto e con i mutanti di Evolution. Il drago alieno scelse il bene, inteso non come intervento su interi popoli, bensì come individuazione di singolarità da preservare. Dragonfire non organizza rivoluzioni, perché si rende conto che le implicazioni sarebbero incalcolabili. Non esiste un giusto ed uno sbagliato, ma solo punti di vista. Per l'ape sarebbe stato giusto scappare dalla rete del ragno. Per il ragno sarebbe stato ed è giusto mangiarsi l'ape. Si dice che la storia sia scritta dai vincitori, e loro narrano i fatti in maniera tale da risultare ancora più meritevoli. Il ragno non ha velleità di storico, e continua il suo lavoro, incurante della presenza del drago. Il drago non si offende, perché ognuno ha un ruolo da svolgere, e sente che presto sarà chiamato ad agire. Oggi ha osservato, domani determinerà la storia. Il destino ha deciso che Dragonfire dovrà vedersela con una banda di nichilisti, decisi a distruggere il mondo. Nella loro pazzia, pensano che il mondo possa essere distrutto da cretini come loro, e chiacchierano a dismisura. Dragonfire sente che gli eventi si stanno allineando, come pare facciano i pianeti; in realtà l'allineamento dei pianeti è solo un punto di vista. I pazzi di turno non hanno paura di morire, anzi ne sarebbero lieti. Ma prima intenderebbero distruggere qualunque cosa. Il loro capo è il più pazzo della banda, ma anche il meno ignorante. Lui sa di poter fare danno, di uccidere, di bruciare, ma fino ad un certo punto. Ai suoi però racconta che nella loro azione finale faranno sfracelli cosmici, ma del resto certa gentaglia non merita di conoscere la verità. Sfortunatamente per gli abitanti della città, la setta dei nichilisti si è in qualche modo procurata un ordigno nucleare, piccolo, ma in grado di abbattere numerosi edifici, e di saturare di radiazioni un'area molto più vasta. Dragonfire non conosce ancora la tipologia dei suoi prossimi nemici, ma è pronto come sempre a sbaragliarli. Questa non sarà un'interferenza, perché il suo ruolo cosmico è appunto quello di fermare il male. I nichilisti mesi fa iniziarono a cercare una bomba atomica. Potrebbe sembrare una barzelletta o una faciloneria, ma è possibile comprare addirittura una bomba atomica. In certe nazioni, c'è la libera vendita delle armi da fuoco di piccolo calibro, ma anche dei fucili d'assalto; basta pagare, e raccontare di avere necessità di difendersi. Certo: un fucile d'assalto dovrebbe stare in tutte le case, nel caso in cui capitasse di essere assaliti da un commando di terroristi! In nessun paese è possibile comprare liberamente gli ordigni nucleari, però su internet molti siti spiegano come costruirne uno. Si tratta di ordigni sporchi, che rilasciano enormi quantità di radiazioni, ideali per un attacco terroristico. Come se non bastasse, ci sono militari senza scrupoli, in grado di trafugare dagli arsenali le componenti di una rudimentale bomba atomica. I nichilisti hanno rapinato banche, prevalentemente in cittadine di provincia; con i proventi di quei crimini ne hanno finanziato uno molto più grosso. I media danno poco risalto agli assalti alle piccole banche, specie quando sembrano episodi isolati. La setta era composta da decine di accoliti votati alla morte, e molti di loro effettivamente riuscirono a farsi ammazzare nel corso delle rapine suddette. Il capo ed alcuni fidati pazzi furiosi hanno quindi rapito un fisico nucleare. La setta disponeva di tutte le componenti della bomba atomica, ma essere pazzi non presuppone la capacità tecnica di costruire armi efficienti. Per progettare ed assemblare armi letali occorrono persone a loro modo geniali, sebbene disturbate. Tra minacce e botte, il fisico nucleare rapito finisce di montare la bomba. Pensa che ora lo lasceranno libero, ma evidentemente la sua genialità non è equamente diffusa in tutto il cervello. Altrimenti come potrebbe credere ad una simile fandonia? Il capo in persona prima lo ringrazia, poi gli taglia la gola. Il fisico nucleare pensa, mentre la vita lo abbandona velocemente, che forse avrebbe dovuto scegliere una professione differente. La bomba atomica non è grandissima, ma è troppo pesante per essere trasportata da una persona sola. Poco male: basta caricarla su un furgone, ed il gioco è fatto. Finora i terroristi sono riusciti a mantenere il massimo riserbo sulle loro azioni, ma adesso si sentono in dovere di gridare al mondo il loro delirante messaggio. Se avessero patto deflagrare la bomba atomica all'interno di un garage sotterraneo, sarebbero riusciti nel loro intento, ma le teatralità dove la mettiamo? I criminali seriali sovente vengono fermati solo perché si sentono in dovere di fare i pagliacci, e telefonano alle tv ed ai detective che indagano su di loro. I nichilisti, sopravvissuti alla loro stessa follia, riescono pertanto a trasportare l'ordigno micidiale all'ultimo piano di un grattacielo. Il montacarichi sobbalza, ma arriva alla fine della corsa. A questo punto, i nichilisti, asserragliati in cima al grattacielo, annunciano al mondo la loro decisione di bruciare l'intera città nel fuoco nucleare. La città non brucerebbe interamente, ma il danno sarebbe comunque impressionante. Il capo dei pazzi è al corrente dei limiti della bomba, ma, come si è detto, non perde tempo a spiegarlo alla marmaglia esagitata, che sogna una fine del mondo biblica. Ammesso che nella bibbia se ne parli. Da questo momento in avanti, Evolution si pone in allarme rosso. La Maga sonda a distanza le menti dei nichilisti, e le trova in preda ad un'esalazione al massimo stadio. Sono quasi tutti drogati persi, pronti a distruggersi e distruggere in qualsiasi momento. Le forze di polizia entrerebbero in azione, ma la situazione è senza precedenti. Non si tratta di liberare degli ostaggi, bensì di impedire ai criminali di attivare la reazione a catena di una bomba atomica. Poi la situazione precipita, ma solo Evolution, grazie ai poteri psionici del dottor Occulto e della Maga, ne è al corrente: la reazione a catena è già stata attivata. Radiazioni micidiali escono dalla macchina di morte, trasformando i nichilisti in zombie, con pochi minuti da vivere. Dolori atroci attraversano i corpi devastati, dimostrando quanto poco poetico sia morire. Il capo della setta forse fa in tempo a rinsavire, forse no. Lui e la sua amante muoiono mano nella mano, ma non fa meno male. Le forze naturali si stanno scatenando, con la loro cieca potenza. Nessun mutante di Evolution potrebbe intervenire, senza lasciarci le penne. Nessun componente del super-gruppo, eccetto Dragonfire, potrebbe mettere le zampe sulla bomba e sopravvivere. Dragonfire fa molto di più: Kong lo trasporta in volo, mediante il suo velivolo multifunzione, poi il drago salta. Kong si allontana velocemente, per evitare le radiazioni in rapida ed incontrollata crescita. Il drago alieno cade sempre più velocemente; grazie al potere di Navigatrice sa dove si trova la bomba. L'impatto è a dir poco devastante: Dragonfire sfonda con estrema facilità il tetto ed il solaio, e solo la sua coda gli impedisce di proseguire oltre. La drammaticità del momento è massima. Gli occhi ciechi dei terroristi defunti sono volti verso l'alto, come ad accogliere l'angelo della morte. Dragonfire non è un angelo e neppure un demone, bensì una forze della natura. Le radiazioni tentano invano di avere la meglio anche su di lui. La bomba atomica sembra essere diventata senziente, e si prepara a cantare un inno al fuoco divoratore. I drago non è particolarmente impressionato, e spalanca le fauci per mostrare alla bomba in cosa consista un vero fuoco cosmico. Nessuno sulla Terra potrebbe fare ciò che Dragonfire fa con naturalezza. La fiamma cosmica del possente alieno scaturisce con una tale energia da annichilire la reazione nucleare stessa. Il tempo pare arrestarsi, mentre tutto ciò che si trova all'ultimo piano del grattacielo, e sopra, cessa semplicemente d'esistere. Eccetto ovviamente Dragonfire, il cui elemento naturale è appunto il fuoco. Nessuna esplosione nucleare ha luogo quella sera, sostituita da una luminosità ultraterrena. In cima ed in mezzo a tutto ciò, il colossale Dragonfire, che ripensa al concetto di interferenza, ed anche al piano del destino che ha voluto che lui si trovasse nel posto giusto al momento giusto. Il piccolo ragno, incurante di tutte le considerazioni cosmiche, prosegue con il suo lavoro. Quell'ape è veramente grossa, ma lui la mangerà tutta, oppure dovrà conservarla nella sua dispensa. Nell'alveare, l'ape regina si rende conto che ormai la sua suddita è defunta. La scintilla di consapevolezza, che animava l'ape, torna alla mente collettiva dell'alveare, recando con sé nuove istruzioni da annotare nel manuale di comportamento durante le missioni all'esterno.

domenica 19 settembre 2010

RESA DEI CONTI_libro 3°_100° episodio

Evolution detiene il libro di Wharl Ax, nel quale un monaco pazzo ha riversato tutte le farneticazioni che gli provenivano dal suo potere divinatorio. Essendo un adoratore del male, Wharl Ax ha elaborato i suoi scritti in modo da rivelare importanti segreti, ma anche in maniera tale da costringere i suoi lettori a scelte difficili, immorali ed impossibili. Chiunque abbia letto anche solo parzialmente il maledetto tomo ne ha tratto vantaggi e svantaggi. La malvagità del monaco pazzo è però sempre riuscita ad innescare una distruzione in grado di azzerare e di trascendere i vantaggi iniziali. Da quando il libro, scritto col sangue, su pelle umana, è sotto custodia del dottor Occulto, non può più irretire gli umani, perché il mago mutante lo ha circondato con un campo di forza che gli impedisce di estendere il suo potere oltre la base di Evolution. O almeno pare sia così. Il libro medita da tempo una tremenda vendetta contro il super-gruppo mutante. La coscienza del monaco pazzo Wharl Ax, che è imprigionata nel libro, non oserebbe mai sfidare apertamente il dottor Occulto; per cui studia come danneggiarlo indirettamente. Pensa che, se trovasse il modo di uccidere i mutanti di Evolution, un grande dolore assalirebbe Occulto. Il libro teme troppo il drago per pensare di ordire qualcosa contro di lui. Si ripromette di agire con circospezione, per evitare che Occulto e Dragonfire possano impedirgli di agire, e lo possano poi individuare come colpevole. Se ciò avvenisse, il destino del libro di Wharl Ax sarebbe segnato. Nessuna maledizione in suo possesso potrebbe impedire al dottor Occulto di procurargli una seconda e definitiva morte. Dragonfire potrebbe fare anche di peggio; neppure tutta la conoscenza secolare del libro è in grado di immaginare quale vendetta disumana potrebbe congegnare e porre il essere il terrificante alieno verde. Gli eroi di Evolution non stazionano sempre tutti nella loro base. Kong questa notte è di turno ai monitor, mediante i quali riceve informazioni dall'intero pianeta. L'uomo bestia di Evolution è, senza saperlo, il primo destinatario del piano di Wharl Ax. Il libro malefico intende condurre Kong lontano dalla base di Evolution, per precipitarlo in una trappola mortale. Una telefonata viene inoltrata dal centralino elettronico della base. La voce di una ragazzina invoca disperatamente aiuto; poi la comunicazione si interrompe, lasciando intendere il peggio. L'eroico mutante dovrebbe chiamare uno dei suoi colleghi, e rimanere di guardia alla base; ma tale è l'allarme che ha suscitato in lui la telefonata, che decide di agire personalmente. Naturalmente Kong non è uno stupido, e non esclude che qualcuno stia tessendo piani criminosi ai danni di Evolution. Decolla dalla base, impiegando una struttura tubolare leggerissima, che converte l'energia mutante in spinta antigravitazionale. Il craft di Kong scivola silenziosissimo sopra i tetti della città addormentata. Kong ha avvisato il computer centrale ed i suoi colleghi di avere intrapreso un'investigazione estemporanea. Nel giro di pochi minuti, Fulminatore giunge alla base di Evolution, per sostituire il collega. Il tomo malvagio ha creato, grazie ai suoi poteri, il messaggio che ha indotto Kong ad allontanarsi. Per dare credibilità alla situazione, il libro di Wharl Ax ha posseduto la mente ed il corpo di un depravato, particolarmente predisposto a compiere delitti contro giovani indifesi. Come si è detto, le barriere mentali di Occulto impediscono al libro di scatenare tutto il suo potere sulla città. Evidentemente la coscienza del monaco pazzo ha però individuato una piccola falla, e la sta sfruttando. Questo però non sfugge al capo di Evolution, e neppure alla Maga. Il depravato ha effettivamente rapito una bambina, introducendosi nella sua camera mentre lei ed i genitori dormivano. La bambina si trova, come annunciato dalla telefonata, entro una stanza, ed è semi narcotizzata. Kong non ha problemi a distruggere la porta chiusa, poi però si ferma, perché Occulto lo avverte telepaticamente di una sospetta trappola. Nel frattempo, all'insaputa dello stesso Kong, Ferox lo ha seguito, a bordo del suo craft. Il rapitore della piccola ha collocato, seguendo le istruzioni del libro di Wharl Ax, numerose cariche esplosive nella camera e nei pressi della bambina legata ed imbavagliata. Kong, se non avesse ricevuto il messaggio dal suo capo, sarebbe scattato a liberare la vittima del depravato, ma ora attende sulla soglia. Il sordido individuo si trova in un locale attiguo, ed osserva con disappunto il comportamento del massiccio mutante. La Maga comunica psionicamente a Kong di entrare nella camera, dove si trova la bambina. Un sorriso terrificante si disegna sul volto del criminale in attesa. Avvicina la mano al telecomando, che farà deflagrare chili di esplosivo. Il libro di Wharl Ax non gli ha detto che morirà anche lui, ma forse tutto sommato non gli importa. Certi soggetti degenerano fino realizzarsi solo nella morte, fosse anche la loro. Ed allora perché deluderli? A questo pensa Ferox, mentre più silenziosa del vento giunge alle spalle del depravato. Mettere a repentaglio la sicurezza e la vita di una bambina: la donna leopardo non lo sopporta, e nessuno potrebbe farle cambiare idea. La bambina si sveglia ed apre gli occhi sul volto non umano di Kong. Ci si potrebbe aspettare una reazione di stupore ed allarme da parte sua, ma lo sguardo dell'uomo bestia di Evolution la calma, e le sue parole la convincono che l'incubo sia finito. Kong strappa facilmente contatti elettrici e legacci, poi porta fuori la piccola. Nella stanza accanto, aleggia il silenzio della morte, perché Ferox non ha ritenuto che il depravato fosse degno di udire il suo verso di morte, prima di sprofondarlo all'inferno. Gli artigli della mutante hanno reciso facilmente abiti, pelle, muscoli, nervi, tendini e vasi sanguiferi. La sua azione è stata talmente veloce da non macchiarsi neppure la pelliccia; gli artigli invece grondano abbondantemente sangue. Gatti ed altri esseri della notte sono accorsi per ammirare lo spettacolo, e per assaggiare l'essenza in disfacimento di un uomo malvagio che si riteneva un predatore. La bambina vede arrivare Ferox, tremenda come sempre, ma neppure in sua presenza suscita allarme e disagio. I due mutanti sanno che i cuccioli degli umani manifestano una grande genuinità, almeno finché gli adulti glielo consentono. Nella base di Evolution, il libro di Wharl Ax capisce di essere stato scoperto, ma si riserva alcune altre mosse, che forse potrebbero concedergli la vittoria. L'anima nera, contenuta nel libro, tenterebbe un attacco mentale ai danni di Fulminatore, ma è sicuro che gli incantesimi del dottor Occulto azzererebbero ogni suo sforzo. Le pagine, realizzate con pelle umana, ed il sangue, utilizzato per riportare le farneticazioni del monaco pazzo, rappresentano tuttavia una discreta base materiale per tentare un diverso tipo di maledizione. La pelle antichissima pare sciogliersi, mentre il sangue torna liquido dopo un tempo altrettanto lungo di cristallizzazione. Una forma vagamente umanoide prende forma laddove si trovava il libro. Un mostro affamato ed assetato, che si libera abbastanza facilmente dai vincoli magici studiati apposta per bloccare i poteri psichici del libro. Wharl Ax torna a camminare, in una parvenza di vita che non ingannerebbe neppure il più distratto tra gli umani. Fulminatore accorre appena si accorge degli strani suoni che provengono dalla sala dove si trovava il libro. Wharl Ax tenta subito di ammaliare il mutante, che per lui è una fonte di indispensabile nutrimento. Sfortunatamente per Fulminatore, i suoi poteri non riescono in alcun modo a rallentare le magie necromantiche del monaco redivivo. Il mostro si avvicina al mutante, impossibilitato a scagliargli addosso le sue scariche dirompenti. Fulminatore teme che la sua ora sia giunta, ma non accetta la sconfitta. Se deve cadere, lo farà combattendo. Wharl Ax nota la resistenza opposta dalla sua vittima, e se ne compiace. Lo scontro, all'interno della base di Evolution, non può sfuggire ai poteri del dottor Occulto, che, non presente di persona, proietta istantaneamente il suo corpo astrale. Valica spazio e tempo in un battito di ciglia, e si manifesta nella sala ove è in atto lo scontro tra Wharl Ax e Fulminatore. Il monaco pazzo vede il corpo astrale del potente mutante psionico, e frena il suo assalto. Fulminatore avverte, sebbene immerso nello sforzo per sopravvivere, che il suo nefando nemico ha quasi completamente cessato l'assalto. Allora, in ossequi all'addestramento ricevuto dal dottor Occulto stesso, il mutante elettrico attacca. Fulmini micidiali sgorgano liberamente dalle sue mani, provocando grande sofferenza nello spettro vivente. Wharl Ax indietreggia, mentre la sua sostanza fisica rischia di dissiparsi sotto quella pressione super-umana. Il mago delle tenebre non vuole essere ricacciato nella non esistenza, o in una semi esistenza come quella da cui proviene. Per cui assume velocemente le parvenze di un gigantesco pipistrello, che, indebolito e bruciato dai lampi del furioso Fulminatore, sfonda il vetro di una finestra, e si allontana dalla base di Evolution. Wharl Ax usa tutti gli incantesimi in suo possesso per reintegrare la sua sostanza fisica. Volando attraverso la città, il monaco redivivo si nutre delle emozioni umane, come un vampiro farebbe con il sangue. Le emozioni che lo rendono forte sono l'odio, l'invidia, e quanto di più viscerale e pessimo possano esternare gli umani. Tali e tante sono queste emozioni che appena tocca terra si sente completamente rigenerato, e pronto ad una nuova battaglia. Sogghigna, volgendosi verso l'edificio che ospita la sede di Evolution. Wharl Ax si sente già in grado di affrontare tutti i suoi nemici, anche tutti assieme. Eppure nessuna rigenerazione lo può mettere nelle condizioni di sopravvivere allo scontro con il componente più forte di Evolution. Wharl Ax avverte la colossale presenza dietro di lui. Dragonfire si era ripromesso di distruggere il libro maledetto, ma ora sogghigna pensando che così sarà anche meglio. Come un nero pipistrello, posseduto da una paura senza limiti, Wharl Ax sbatte freneticamente le ali, smuovendo grandi quantità di aria fetida. Si solleva da terra, e si allontana il più velocemente possibile, mentre la paura lentamente abbandona il suo cuore nero. Dragonfire strappa con estrema facilità una sezione di asfalto, e, con la stessa noncuranza, scaglia quel missile addosso al pipistrello non morto. L'impatto avviene dopo pochi secondi, e riporta a terra il malconcio volatile. Le sue ossa cercano di saldarsi, per sfuggire alla morte che si avvicina a grandi passi. La pavimentazione stradale rimbomba per l'incedere della colossale creatura verde. Il formidabile drago alieno incombe sull'adoratore del male, che tenta un ultimo improbabile incantesimo. Tutto inutile, data la natura cosmica di Drogonfire. La magia, studiata per ferire ed uccidere gli umani, scivola addosso al drago verde, così come rimbalzerebbero le pallottole dei fucili. Che accada per una precisa volontà di Wharl Ax o meno, il pipistrello prende a sciogliersi, per ricostituirsi nella forma del libro. Forse il monaco pazzo pensa che il drago abbia una pur minima considerazione per la sapienza contenuta nelle profezie maledette. Forse il drago non incenerirà il libro, come invece avrebbe fatto con il pipistrello. Questo pensa Wharl Ax prima di essere scagliato all'inferno, perché Dragonfire ha aperto le colossali fauci, dalle quali erompe la fiamma cosmica. Dragonfire agisce come il fenomeno naturale che è: procede per la sua strada, dissipando qualunque ostacolo osi frapporglisi. La super fiamma illumina la notte, cancellandola per molti chilometri. La temperatura, che potrebbe distruggere i vicini palazzi, viene contenuta il un ambito ristretto, perché questo è il potere del drago. Antica pelle umana semi putrefatta e sangue maledetto potrebbero opporsi al fuoco terrestre, ma non alla fiamma cosmica. Molecole si trasformano e si separano in atomi, che si allontanano a grandissima velocità, come se quello fosse il big bang. Wharl Ax precipita nell'abisso oscuro, colmo di dolore. Le sue grida accompagnano la sua caduta quasi senza fine. Poi, raggiunto il fondo lontanissimo, comprende che la sua punizione è appena all'inizio.

domenica 12 settembre 2010

VORTICE INFERNALE_libro 3°_99° episodio

Il dottor Occulto, fondatore e capo del super-gruppo Evolution, è un mutante psichico, che ha acquisito grandi poteri magici grazie allo studio ed all'esercizio. Impiega tutte le sue forze per aiutare gli oppressi, perché ritiene che questo sia il giusto modo di ringraziare l'ordine delle cose per i doni ricevuti. Si rende tuttavia conto che altri maghi non la pensano come lui. Altri maghi hanno scelto di impiegare le loro energie per fare del male. Forse la conquista del mondo non è il vero scopo dei maghi malvagi, nonostante tutti i loro comportamenti lo facciano pensare. Occulto si è infine convinto che quei suoi colleghi, che operano a favore della fazione opposta alla sua, si realizzino molto più semplicemente nel maltrattare, vessare, opprimere, umiliare, offendere e torturare chiunque capiti loro a tiro. Qualcuno potrebbe eccepire che è quanto fanno innumerevoli capi, sul posto di lavoro, ai danni dei loro sottoposti. Il dottor Occulto non crede che gli umani siano buoni in maniera connaturata. Sa che gran parte degli uomini e delle donne si comporta come i maghi neri, ma essi possono uccidere con un minimo dispendio di energia; gli umani devono impegnarsi decisamente di più. Secondo un'antichissima tradizione, essere un mago significa avere abbandonato l'umanità. La disumanizzazione del mago gli apre la via a poteri incomprensibili ai più. Un umano può maltrattare psichicamente un altro umano, facendolo soffrire. Il mago nero può fare molto di più, in modi limitati solo dalla sua fantasia, o dalla mancanza della medesima. Il dottor Occulto sente che in città un mago nero è all'opera. Subito il capo di Evolution cerca di individuare cosa stia facendo, ed ai danni di chi. A differenza di tanti dilettanti, che sprecano energia e salute per evocare i demoni, il mago oscuro Batrax sfrutta la sua volontà per dirottare le forze naturali. La magia naturale di Batrax è in realtà una magia contro Natura, ma di certo non è magia demoniaca. Occulto avrebbe preferito che Batrax giocasse con i demoni, giacché di solito sono i demoni medesimi a spazzare via dalla faccia della Terra gli sciocchi che li evocano senza avere poi il potere di controllarli. Molti colleghi di Batrax sono stati divorati da serpenti rossi, lunghi quindici metri; serpenti che un istante prima erano fumo, ed un istante dopo sono tornati ad esserlo. Convogliare le energie della Natura è relativamente facile, se si tratta di lasciarle libere appena iniziano a scalpitare. È come creare una diga, per poi aprirla prima che l'acqua tracimi. Curare mediante le forze naturali è più difficile, data l'irruenza delle stesse. Difficile lavorare con precisione quanto si impugna uno spadone, e ci servirebbe un bisturi. Occulto ha capito che Batrax ha individuato chiaramente il suo bersaglio. Nella profondità della sua tana buia, rischiarata solo da candele di cera rossa, il mago nero concentra le sue grandi energie mentali su alcuni capelli della sua vittima. Batrax dispone altresì di un campione di sangue mestruale, e di unghie laccate. Dall'altra parte della città, l'ignara ragazza percepisce una lieve fitta, all'incirca a metà della colonna vertebrale. Quasi non ci fa caso, ma il mago ha stabilito il contatto. Nei film e nei libri ci sono maghi, vestiti con abiti consoni al personaggio, che sproloquiano in lingue sconosciute. Detti maghi prima parlano piano, poi il volume delle loro parole incomprensibili cresce a dismisura. In risposta, un denso fumo di zolfo si leva da un braciere spento. Le parole che Batrax scandisce appartengono ad un idioma sconosciuto ai più, ma non a quanti praticano da iniziati le arti magiche. Non sono parole a caso, ed appartengono ad una lingua riconducibile ai tempi dell'antica Atlantide ed ancora prima. I maghi usano quella lingua nei riti, perché necessitano di un idioma comune, possibilmente non umano. Forse si tratta di elfico, dato che l'antico popolo leggendario era tutt'uno con la magia. Batrax formula il suo incantesimo malvagio, ed un vortice oscuro prende forma attorno e sopra la vittima predestinata. Nessun mano lo vede; i gatti sì, mentre i cani si accontentano di fiutarlo. Se i cani potessero e volessero raccontarci quell'odore, ci parlerebbero di zolfo bollente, con un po' di pece. La ragazza si trova in casa, ed il suo gatto schizza via, come se nella stanza fossero entrati dei vampiri assetati del suo sangue. La vittima predestinata, Laura, avverte una seconda fitta alla colonna vertebrale; questa volta, dura di più, e ricorda una coltellata di ghiaccio. Occulto osserva tutto a distanza, ma Batrax a questo punto si accorge di non essere solo. Il mago oscuro reagisce prontamente, scagliando a terra il braciere; l'incantesimo è lanciato, ma il contatto è stato chiuso. Il capo di Evolution però non è uno sprovveduto, ed afferra al volo l'ultima tenue traccia energetica: dispone di un piccolo indizio, che adopererà per cercare di salvare la vita a Laura. Per quale motivo Batrax la voglia morta al momento non importa; bisogna agire a grande velocità. Ancora una volta, Occulto decide di fare affidamento sulle doti mutanti di Navigatrice, ma Ferox potrebbe essere in grado di raccogliere alcune informazioni dai suoi amici gatti. Una volta attivato, il vortice infernale si allarga attorno e sopra la vittima predestinata. Il vortice aspira energia anche dalla vittima, ma non solo. Il bersaglio viene indebolito, rendendolo soggetto ad errori di sottovalutazione, ed eccessi di confidenza. La vittima potrebbe attraversare una strada non facendo attenzione ai veicoli che sopraggiungono. Potrebbe cadere dalle scale, per una sopravvenuta incapacità di posare correttamente i piedi sui gradini. Impariamo a camminare, poi lasciamo che sia il corpo a farlo, ma la magia può interrompere l'automatismo. I profani la definiscono “fattura a morte”; all'inizio si rischia di tagliarsi mentre si pelano le patate, e di schiacciarsi le dita chiudendo lo sportello dell'automobile. Poi il vortice infernale dilaga e prosciuga la volontà di fare, e riduce la vittima ad uno zombie. Il gatto di Laura ama a suo modo la padrona, nel senso che non la considera “padrona”, essendo un gatto e non un cane. Il gatto Puff in teoria non dovrebbe essere in grado di scendere da un balcone al quarto piano; in pratica, accede tranquillamente ad un piccolo cornicione, che nessun umano potrebbe considerare tale. Puff incontra i suoi amici Bill e John, bianco e nero il primo, tigrato il secondo. Puff il micio nero racconta nel linguaggio felino ciò che è accaduto a Laura; Bill e John ascoltano attentamente, ed annuiscono. Dal punto di vista degli umani, quei tre gatti si stanno guardando a distanza, seduti sul posto; ma gli umani non hanno una gran percezione di ciò che accade veramente. Puff torna in casa, per controllare Laura; i suoi amici si allontanano per diffondere la notizia, muovendosi come fanno i gatti quando non vogliono dare nell'occhio. Navigatrice, che lavora sulla traccia fornitale dal dottor Occulto, e Ferox, che raccoglie tutte le notizie trasmesse dai gatti, riescono quasi contemporaneamente ad individuare la posizione del vortice infernale, e la vittima dello stesso. Integrando i due flussi informativi, le due mutanti identificano Laura, e coinvolgono la Maga, che dispone dei poteri adeguati ad avvicinarsi al vortice infernale. Occorre infatti avvicinarsi con circospezione a quella costruzione magica, che, essendo semi senziente, potrebbe decidere, sentendosi scoperta, di uccidere subito Laura. La Maga eleva i suoi scudi mentali, mentre il vortice, ignaro, si accontenta di torturare la sua vittima. È indispensabile catalogare da vicino le dimensioni e la forza della maledizione, e la Maga inorridisce quando rileva l'energia dispiegata. Non ci sono dubbi che Batrax sia un mago nero molto potente; non ci sono altresì dubbi che il vortice infernale sia propenso ad terminare Laura nel giro di uno o due giorni. Ferox si offre di andare a trovare Batrax, ovunque si trovi, per staccargli la testa dal collo a colpi d'artiglio. Trattandosi della donna leopardo di Evolution, non ci sono dubbi che le sue parole non siano una metafora: gli staccherebbe veramente la testa dal corpo. Il punto è che, essendo un mago potente, Batrax potrebbe eccepire in merito, e colpire Ferox con un incantesimo mortale, prima che lei sia arrivata a tiro. Lo stesso dicasi per un eventuale attacco fisico di Kong, l'uomo bestia di Evolution. Il dottor Occulto ricorda che i vortici infernali possono recare distruzione anche a persone diverse dai loro bersagli primari. Occulto ritiene però che i poteri elettrici di Fulminatore possano indebolire il turbine: energia naturale contro energia innaturale. La Maga, che percepisce il turbine infernale grazie alla sua seconda vista, utilizza le sue doti psioniche per guidare l'attacco di Fulminatore. Il vortice è scosso dall'energia elettrica che lo pervade. Fulminatore si accorge di avere di fronte due nemici distinti: il vortice ed il mago che lo ha inviato. La Maga avverte il collega che il suo attacco al vortice deve essere veloce, per evitare che Batrax restituisca il colpo. Fulminatore dosa le sue energie per colpire un avversario pressoché immateriale, e dimostra di avere acquisito una dimestichezza straordinaria. Il vortice si restringe, si agita, diventa addirittura visibile per pochi secondi, poi urla! Un suono ultraterreno raggiunge le menti di Laura e dei passanti; e tutti si voltano verso la ragazza che, pochi istanti prima, camminava inosservata tra la folla. Il vortice allora prende il comando delle operazioni, svincolandosi dal mago Batrax. Il vortice impazzisce, ed emette tentacoli di pseudomateria, che compaiono nella dimensione del visibile. Laura è paralizzata da ciò che accade sopra di lei, mentre l'ipermercato dove si svolge l'azione si svuota in un fuggi fuggi disordinato degli umani. Non uno che si chieda cosa stia accadendo a quella povera ragazza. Il gregge umano, pervaso da estremo menefreghismo, si disperde senza alcun onore, ed il mago Batrax, che scruta gli eventi a distanza, ride grossolanamente degli sforzi di Evolution di salvare una razza così palesemente immeritevole. Poi arriva il drago. I sui passi pesanti fanno tremare le vetrine, che riflettono l'immagine della sua mole sconvolgente. Dragonfire è qui per sfidare e sconfiggere il vortice infernale. Batrax ovviamente ha sentito parlare del drago di Evolution, ma non riteneva che il dottor Occulto lo avrebbe inviato in difesa di quell'inutile umana. Il vortice semi senziente accetta la sfida, e lascia libera Laura, che crolla a terra stremata. In una scena apocalittica, i mutanti di Evolution assistono all'attacco del mostruoso vortice oscuro, che ora ringhia come una bestia primordiale. Dragonfire lo attende eretto, con i giganteschi pugni in posizione d'attacco. Il malevolo incantesimo si nutre delle emozioni degli umani, specie di quelle negative. In quel luogo, molta paura è stata manifestata dalla folla in fuga, ed il vortice assassino cresce in forza e dimensione. Non è più invisibile, ma ha assunto una colorazione rosso acceso. Cerca in tutti i modi di accedere alla mente del drago, ma lui rimane immobile ed impenetrabile, nel corpo e nella mente. Poi l'improvviso attacco della Maga frastorna il vortice infernale. Prima che possa scatenarsi sulla mutante psionica, Fulminatore lo coglie nuovamente di sorpresa. Indebolito ma furioso, l'incantesimo vivente scopre di potere finalmente accedere alla mente di Dragonfire; come se lui si fosse scordato aperto un portale che conduce alla sua anima. Un mondo completamente alieno accoglie il vortice, che, in fin dei conti, è sempre una manifestazione di questo piano dell'esistenza. Distanze immani, soli giganteschi, meteoriti fiammeggianti, e la musica proveniente dai mondi, in perenne rotazione su se stessi ed attorno alla loro stella. Batrax ha ormai perso il contatto con il vortice maledetto; il mago nero teme la ritorsione di Evolution, ed abbandona precipitosamente la cripta dalla quale aveva scatenato il rito di distruzione e morte. Immerso in uno spazio intergalattico, il vortice infernale non ha modo di nutrirsi, ed inizia a contrarsi. I suoi problemi sono però solo all'inizio, perché da grande distanza ode giungere un ruggito agghiacciante. Un ruggito che nel vuoto non dovrebbe propagarsi. Un Dragonfire dotato di grandi ali piomba su di lui, che prova a scappare, ma dove potrebbe andare? Il drago sogghigna, e scatena la sua super-fiamma. Il vortice combatte valorosamente, ma da questo scontro può uscire un solo vincitore: Dragonfire. La fiamma cosmica brucia per alcuni lunghissimi minuti, anche in assenza di ossigeno; poi però si estingue velocemente. Del vortice nessuna traccia. Sulla Terra, Dragonfire torna ad occupare il suo corpo fisico, raccogliendo le giuste felicitazioni da parte dei colleghi di Evolution.


domenica 5 settembre 2010

MINIERA MORTALE_libro 3°_98° episodio

Da quelle parti, il lavoro del minatore se lo tramandano di padre in figlio, e se lo tengono ben stretto, dato che pare non ci sia altro da fare. Probabilmente quelle popolazioni nascono già affette da un virus della depressione, perché, se uno usa il cervello, il lavoro lo si può inventare. Si narra di quel popolo nordico che, stanco di produrre carta in rotoli, si sia dedicato ai telefoni cellulari. Eppure da quelle parti c'erano e ci sono moltissimi alberi. Se fosse valido il discorso che fanno i minatori, quel popolo nordico dovrebbe essere ancora schiavo della natura dei luoghi ove abita. Abitare in una zona dove si è sempre estratto il carbone non significa non poter costruire auto elettriche, o pannelli solari, o assemblare computer. Il limite è nella testa della gente. Ecco perché nazioni geograficamente piccole garantiscono ai propri cittadini grandi redditi: perché ci sanno fare. Ecco perché territori grandissimi sono abitati da stupidotti, che sono praticamente prigionieri dell'età della pietra. Estrarre carbone significa scendere di centinaia di metri sotto la superficie terrestre, scavare e sperare che i tunnel non crollino. A quelle profondità, un errore può essere fatale a chi lo commette, ma anche a chi sfortunatamente gli sta accanto. Il lavoro in miniera è sottopagato, se si considera che si rischia la vita. Un errore può sempre capitare; esistono procedure che dovrebbero essere a prova di stupido, ma a volte commettiamo atti che sono così irrazionali da sfuggire ad ogni catalogazione. Basta che un solo minatore sia troppo nervoso e si innescano reazioni a catena tragiche. A quelle profondità dovrebbero lavorare i robot, ma i padroni delle miniere preferiscono impiegare gli umani, che costano meno. Un allarme suona, indicando che la macchina scavatrice si è rimessa in moto. Non c'è tempo da perdere, ed ogni distrazione dovrebbe rimanere in superficie. Oggi però i giovani minatori sono intervistati da una specie di cantante, che in miniera dovrebbe lavorarci a tempo pieno. Lui invece progetta di fermarsi solo per la durata di un turno lavorativo. Le sue domande dovrebbero rivelare ai giovani d'oggi in quali condizioni siano costretti ad operare alcuni loro coetanei. Il tizio domanda e riflette; più che altro spera che la telecamera lo inquadri bene. L'allarme suona di nuovo, e la macchina scavatrice si muove. Chiunque abbia concepito quell'intervista, in una miniera durante un turno di lavoro, dovrebbe essere fustigato sulla pubblica piazza. Il cantante ed i suoi amici cameraman e tecnici intralcia non poco i tunnel di pietra. I minatori che dovrebbero puntellare la volta, subito dopo il passaggio della macchina scavatrice, sono impossibilitati a muoversi come dovrebbero. Risultato: le innumerevoli tonnellate di terra e roccia si assestano verso il basso, interrompendo la linearità del tunnel. Ora i minatori si chiedono come faranno a puntellare la volta troppo invasiva rispetto allo scavo complessivo. Il cantante finalmente viene allontanato con una certa brutalità, perché non è più ora di scherzare. Quel canterino di periferia, quel duro del suo quartiere, quel bullo da strapazzo è solo un bamboccio mal cresciuto. Solo ora si rende conto di poterci lasciare le penne, assieme a decine di giovani minatori. Questo non lo aveva previsto, e pensa che dovrà prendere a calci il cretino che ha organizzato questa intervista. Lo prenderà a calci se riuscirà a tornare in superficie. Terremoti, che in superficie quasi non sentiamo, qui si rivelano per quel che sono. Una scossa, proveniente da grande profondità, accentua la frana in atto. Poi è il fuggi fuggi, mentre la macchina scavatrice è ricoperta da tonnellate di materiale pietroso. Il cantante intervistatore ed i suoi amici si accodano ai minatori, che corrono verso l'ascensore. Fortuna che il dispositivo di risalita è molto capiente. Nessuno si fermerebbe altri cinque minuti. Il panico si diffonde quando la piattaforma sobbalza e si ferma. I minatori non sono donnette isteriche, e non si concedono di urlare scompostamente. Non servirebbe a fare ripartire l'ascensore; in più, là sotto non è mai il caso di produrre rumori troppo forti. Gli umani non sanno che quelle profondità sono abitate da forme di vita diverse, che non sopportano invasioni nel loro territorio. Li chiameremmo alieni, ma sono terrestri come noi. Molte nostre leggende parlano di esseri che vivono sotto le montagne, che rapiscono i nostri piccoli, che organizzano agguati ai danni degli umani che siano così poco furbi da aggirarsi a quelle profondità. Esseri non particolarmente alti di statura, ma molto muscolosi, osservano gli umani intrappolati nella miniera. I mostri sanno che presto potranno banchettare con carne fresca. Quando il dottor Occulto chiama a raccolta Evolution, le televisioni stanno riferendo che gli umani imprigionati nella miniera saranno liberati nel giro di qualche mese. Il dottor Occulto ritiene che le super facoltà dei suoi mutanti e del potentissimo Dragonfire ridurranno di molto la detenzione dei minatori, del cantante e degli altri mezzi divi della tv. Kong, il geniale uomo bestia di Evolution, accompagna la collega Maga nei pressi dell'imbocco della miniera. I due mutanti si spostano a bordo di un velivolo multifunzione progettato da Kong. Come un fantasma nella notte, il velivolo atterrà inosservato ed inascoltato. Subito la Maga scandaglia grazie ai suoi poteri le profondità della terra. Non è facile agganciare le menti degli umani prigionieri della miniera crollata, ma il dottor Occulto, seppure si trovi ancora alla base di Evolution, la aiuta. La sonda mentale potenziata rileva stati d'animo prevedibilmente abbattuti, dato che la prospettiva di uscire tra molto tempo non può che indurre sofferenza psichica anche nello spirito più forte. Come se non bastasse, la Maga trova traccia di attività non umana, e ciò complica la situazione. Bisogna agire in fretta ed inosservati dai giornalisti, che arrivano a frotte. In situazioni simili si ha l'impressione che taluni pagliacci che vivono di tv preferirebbero chiudere in fretta il servizio, con la notizia di un crollo che abbia ucciso tutti i minatori. Poi ci sarebbe tempo per comportarsi peggio degli avvoltoi, intervistando i familiari delle vittime e gli inutili esperti del giorno dopo. Evolution giunge in assoluto silenzio nella notte, ed una vicina caverna offre il riparo indispensabile. Navigatrice inizia a tracciare il percorso ottimale per giungere a liberare i minatori. Gli umani, nonostante i loro computer ed i loro studi geologici, non sono in grado di fare ciò che la mutante psichica realizza in pochi minuti. Non disponendo di quel potere, i soccorritori hanno appunto emesso la terribile sentenza: ci vorranno mesi per scavare fino a quella profondità. Forse coloro che si trovano imprigionati nel ventre della Terra non conoscono questa previsione, ma alcuni di loro di sicuro la temono. Evolution utilizzerà cunicoli difficilmente individuabili dagli scandagli radar. Il drago ed i mutanti iniziano subito, ognuno con i propri poteri, a scavare, spostare roccia e compattare il soffitto. Dragonfire potrebbe usare la sua super fiamma per saldare roccia e terra, ma poi gli altri non potrebbero accedere ai tunnel a dir poco bollenti. Fulminatore invece sa essere più discreto, e le sue scariche mirate assestano il soffitto, consentendo al gruppo di avanzare speditamente verso le profondità. La prima a localizzare la presenza di altri non umani è naturalmente Ferox. I suoi super sensi felini la avvisano della vicinanza degli alieni sub-terranei. Ora anche Kong avverte la loro presenza, giacché le loro pellicce naturali non sono esattamente un esempio di pulizia. I felini sanno di doversi tener puliti proprio per evitare di essere fiutati dai nemici. Di sicuro quei sub-terranei non sono felini, ma dispongono a loro volta di sensi affinati a causa della scarsa o nulla luminosità. Potremmo definirli uomini talpa, perché probabilmente come le talpe sono quasi ciechi. L'avvicinarsi di Evolution non sfugge agli scavatori non umani, che si mantengono a distanza. Gli esseri che provengono dal mondo superiore sono differenti da quelli imprigionati nella miniera. I nuovi arrivati sono formidabili: uno emette lampi dalle mani, un secondo sposta grossi macigni con facilità, le due femmine sembrano ugualmente pericolose, pur non palesando forza bruta. Poi c'è il gigante verde, che induce paura per la sua massa e le sue scaglie. Anche i sub-terranei, come tutti i popoli senzienti, hanno leggende sui draghi, e quello è indubbiamente un mostro leggendario che avanza come se fosse il dominatore di ogni specie vivente. Gli uomini talpa si allontanano con discrezione e velocità, per nulla intenzionati a scontrarsi con Evolution. Secondo la percezione di Navigatrice, i quattrocento metri di dislivello sarebbero percorribili seguendo una decina di chilometri di cunicoli. Scendendo nelle viscere della Terra, Evolution deve necessariamente scavare un tunnel più alto di tre metri, per consentire il passaggio a Dragonfire. Kong ha portato alcuni aggeggi da lui concepiti. Si tratta di fucili che proiettano particelle ad alta energia. Le forze armate di qualsiasi paese farebbero pazzie per possedere un'arma simile. I terroristi venderebbero la madre, ma il dottor Occulto, capo di Evolution, conosce troppo bene gli umani per dispensare loro armi con le quali massacrerebbero innumerevoli innocenti. I mutanti di Evolution ed il drago agiscono per salvare esseri, umani e non, in difficoltà. Ciò non significa che condividano il modo bacato di pensare di gran parte dell'umanità. In particolare: i militari, che pur sembrano persone intelligenti e disciplinate, hanno sviluppato una logica gravemente distorta, che consente loro, in nome di astrazioni quali la patria e la libertà, di terminare allegramente innumerevoli civili. I minatori però meritano l'aiuto di Evolution, anche perché, dovessero aspettare che li liberino i loro simili umani, starebbero lì sotto per lunghissimi mesi. I fucili a particelle sono silenziosissimi, ma tagliano con facilità la roccia più dura. Dragonfire strappa enormi blocchi di materiale, e subito Fulminatore compatta la volta grazie al suo potere elettrico e termico. Sebbene non sia presente, Navigatrice indica ai componenti di Evolution dove scavare, per incontrare la minore resistenza. La Maga funge da ponte psionico, ma non disdegna di adoperare il fucile a particelle fornitole da Kong. I sub-terranei notano con disappunto con quale velocità gli intrusi si muovano e scavino. Temono di non fare in tempo ad aggredire e divorare gli umani prigionieri. Decidono allora di anticipare i tempi, e sciamano attraverso le gallerie oscure. I minatori sentono arrivare gli uomini talpa quando è troppo tardi, ma oppongono una strenua resistenza contro quelle creature che paiono scaturire dagli inferi. Finanche il quasi inutile cantante impugna un piccone, con il quale tiene a distanza un mostruoso scavatore. Gli umani mai si sarebbero aspettati di incontrare lì sotto degli esseri così mostruosi; è evidente che quei dentacci non avrebbero difficoltà a spezzare anche le ossa più dure, per estrarre il midollo. Gli umani in superficie sentono via radio delle urla, ma non riescono a capire cosa stia accadendo a quattrocento metri di profondità. Gli uomini talpa mordono peggio dei cani, ma incontrano una resistenza invalicabile. Sono quindi costretti a ritirarsi, ma non prima di avere ferito gravemente alcuni minatori. I morsi sono profondi, e potenzialmente infetti. La Maga segue telepaticamente l'evolversi drammatico dei fatti; vorrebbe inviare una sonda mentale per friggere qualche cervello di sub-terraneo, ma la loro fisiologia è quantomeno difficile da interpretare. Evolution scende sempre più velocemente, e, quando il drago abbatte con un solo potentissimo pugno l'ultimo diaframma di roccia, gli uomini talpa interrompono sul nascere un assalto che avrebbe potuto sterminare le loro vittime. Inizialmente i minatori sono spaventati da quell'irruzione; poi è evidente che Evolution è lì per condurli in salvo. Gli alieni sub-terranei comprendono la situazione, e scompaiono come fantasmi. A questo punto, Dragonfire si colloca in testa al corteo che inizia a risalire. Ferox e Kong si collocano in retroguardia, ipotizzando una mossa disperata da parte degli uomini talpa. La visione del colosso verde rassicura gli uomini sulla possibilità di uscirne vivi. Ma, circa a metà percorso, un crollo blocca le gallerie. Dragonfire sospetta che i sub-terranei lo abbiano causato appositamente, ma di certo non conoscono la sua grande forza. Per lui non è un problema sbriciolare la roccia mentre avanza, tutti gli altri in coda devono sono smaltire i detriti. Tuttavia il drago ritiene che l'impiego della sola forza bruta possa incrementare il crollo. Avvisa quindi i suoi alleati di raggiungere una distanza di sicurezza, dato che impiegherà la sua super fiamma. Decide di dosarla in modo che la roccia sia scagliata verso la superficie. L'emissione della fiamma cosmica di Dragonfire colpisce come una deflagrazione nucleare, ma senza scorie, né eccessivi innalzamenti della temperatura. Ormai la superficie è visibile, e gli uomini gioiscono. Ma, come atteso da Ferox e Kong, a questo punto si scatena l'attacco finale dei sub-terranei. Ferox li affronta tutti, con gli artigli sguainati. Non vorrebbe massacrarli, perché rispondono alla loro natura, come fa lei. Kong viceversa ritiene sia il caso di prenderne alcuni a calci e sberloni, giusto perché si ricordino di non intralciare più il lavoro di Evolution. Gli uomini talpa non sono deboli, né vili, ma Kong li sballotta come pupazzi pelosi. Li sbatte contro le pareti di roccia e contro il soffitto. Ma, per quanti ne stordisca, altrettanti ne arrivano. Per cui Ferox cambia idea, e fa assaggiare i suoi artigli a due o tre dei più accesi avversari di Kong. Il sangue che sgorga dalle ferite è sostanzialmente rosso. Un comando mentale scuote i sub-terranei, che arretrano trasportando i feriti. Evidentemente anche loro hanno un capo occulto, che ha capito quanto sarebbe dannoso per i suoi mostriciattoli continuare l'assalto. Tanto più che Dragonfire e gli altri potrebbero tornare.