domenica 5 settembre 2010

MINIERA MORTALE_libro 3°_98° episodio

Da quelle parti, il lavoro del minatore se lo tramandano di padre in figlio, e se lo tengono ben stretto, dato che pare non ci sia altro da fare. Probabilmente quelle popolazioni nascono già affette da un virus della depressione, perché, se uno usa il cervello, il lavoro lo si può inventare. Si narra di quel popolo nordico che, stanco di produrre carta in rotoli, si sia dedicato ai telefoni cellulari. Eppure da quelle parti c'erano e ci sono moltissimi alberi. Se fosse valido il discorso che fanno i minatori, quel popolo nordico dovrebbe essere ancora schiavo della natura dei luoghi ove abita. Abitare in una zona dove si è sempre estratto il carbone non significa non poter costruire auto elettriche, o pannelli solari, o assemblare computer. Il limite è nella testa della gente. Ecco perché nazioni geograficamente piccole garantiscono ai propri cittadini grandi redditi: perché ci sanno fare. Ecco perché territori grandissimi sono abitati da stupidotti, che sono praticamente prigionieri dell'età della pietra. Estrarre carbone significa scendere di centinaia di metri sotto la superficie terrestre, scavare e sperare che i tunnel non crollino. A quelle profondità, un errore può essere fatale a chi lo commette, ma anche a chi sfortunatamente gli sta accanto. Il lavoro in miniera è sottopagato, se si considera che si rischia la vita. Un errore può sempre capitare; esistono procedure che dovrebbero essere a prova di stupido, ma a volte commettiamo atti che sono così irrazionali da sfuggire ad ogni catalogazione. Basta che un solo minatore sia troppo nervoso e si innescano reazioni a catena tragiche. A quelle profondità dovrebbero lavorare i robot, ma i padroni delle miniere preferiscono impiegare gli umani, che costano meno. Un allarme suona, indicando che la macchina scavatrice si è rimessa in moto. Non c'è tempo da perdere, ed ogni distrazione dovrebbe rimanere in superficie. Oggi però i giovani minatori sono intervistati da una specie di cantante, che in miniera dovrebbe lavorarci a tempo pieno. Lui invece progetta di fermarsi solo per la durata di un turno lavorativo. Le sue domande dovrebbero rivelare ai giovani d'oggi in quali condizioni siano costretti ad operare alcuni loro coetanei. Il tizio domanda e riflette; più che altro spera che la telecamera lo inquadri bene. L'allarme suona di nuovo, e la macchina scavatrice si muove. Chiunque abbia concepito quell'intervista, in una miniera durante un turno di lavoro, dovrebbe essere fustigato sulla pubblica piazza. Il cantante ed i suoi amici cameraman e tecnici intralcia non poco i tunnel di pietra. I minatori che dovrebbero puntellare la volta, subito dopo il passaggio della macchina scavatrice, sono impossibilitati a muoversi come dovrebbero. Risultato: le innumerevoli tonnellate di terra e roccia si assestano verso il basso, interrompendo la linearità del tunnel. Ora i minatori si chiedono come faranno a puntellare la volta troppo invasiva rispetto allo scavo complessivo. Il cantante finalmente viene allontanato con una certa brutalità, perché non è più ora di scherzare. Quel canterino di periferia, quel duro del suo quartiere, quel bullo da strapazzo è solo un bamboccio mal cresciuto. Solo ora si rende conto di poterci lasciare le penne, assieme a decine di giovani minatori. Questo non lo aveva previsto, e pensa che dovrà prendere a calci il cretino che ha organizzato questa intervista. Lo prenderà a calci se riuscirà a tornare in superficie. Terremoti, che in superficie quasi non sentiamo, qui si rivelano per quel che sono. Una scossa, proveniente da grande profondità, accentua la frana in atto. Poi è il fuggi fuggi, mentre la macchina scavatrice è ricoperta da tonnellate di materiale pietroso. Il cantante intervistatore ed i suoi amici si accodano ai minatori, che corrono verso l'ascensore. Fortuna che il dispositivo di risalita è molto capiente. Nessuno si fermerebbe altri cinque minuti. Il panico si diffonde quando la piattaforma sobbalza e si ferma. I minatori non sono donnette isteriche, e non si concedono di urlare scompostamente. Non servirebbe a fare ripartire l'ascensore; in più, là sotto non è mai il caso di produrre rumori troppo forti. Gli umani non sanno che quelle profondità sono abitate da forme di vita diverse, che non sopportano invasioni nel loro territorio. Li chiameremmo alieni, ma sono terrestri come noi. Molte nostre leggende parlano di esseri che vivono sotto le montagne, che rapiscono i nostri piccoli, che organizzano agguati ai danni degli umani che siano così poco furbi da aggirarsi a quelle profondità. Esseri non particolarmente alti di statura, ma molto muscolosi, osservano gli umani intrappolati nella miniera. I mostri sanno che presto potranno banchettare con carne fresca. Quando il dottor Occulto chiama a raccolta Evolution, le televisioni stanno riferendo che gli umani imprigionati nella miniera saranno liberati nel giro di qualche mese. Il dottor Occulto ritiene che le super facoltà dei suoi mutanti e del potentissimo Dragonfire ridurranno di molto la detenzione dei minatori, del cantante e degli altri mezzi divi della tv. Kong, il geniale uomo bestia di Evolution, accompagna la collega Maga nei pressi dell'imbocco della miniera. I due mutanti si spostano a bordo di un velivolo multifunzione progettato da Kong. Come un fantasma nella notte, il velivolo atterrà inosservato ed inascoltato. Subito la Maga scandaglia grazie ai suoi poteri le profondità della terra. Non è facile agganciare le menti degli umani prigionieri della miniera crollata, ma il dottor Occulto, seppure si trovi ancora alla base di Evolution, la aiuta. La sonda mentale potenziata rileva stati d'animo prevedibilmente abbattuti, dato che la prospettiva di uscire tra molto tempo non può che indurre sofferenza psichica anche nello spirito più forte. Come se non bastasse, la Maga trova traccia di attività non umana, e ciò complica la situazione. Bisogna agire in fretta ed inosservati dai giornalisti, che arrivano a frotte. In situazioni simili si ha l'impressione che taluni pagliacci che vivono di tv preferirebbero chiudere in fretta il servizio, con la notizia di un crollo che abbia ucciso tutti i minatori. Poi ci sarebbe tempo per comportarsi peggio degli avvoltoi, intervistando i familiari delle vittime e gli inutili esperti del giorno dopo. Evolution giunge in assoluto silenzio nella notte, ed una vicina caverna offre il riparo indispensabile. Navigatrice inizia a tracciare il percorso ottimale per giungere a liberare i minatori. Gli umani, nonostante i loro computer ed i loro studi geologici, non sono in grado di fare ciò che la mutante psichica realizza in pochi minuti. Non disponendo di quel potere, i soccorritori hanno appunto emesso la terribile sentenza: ci vorranno mesi per scavare fino a quella profondità. Forse coloro che si trovano imprigionati nel ventre della Terra non conoscono questa previsione, ma alcuni di loro di sicuro la temono. Evolution utilizzerà cunicoli difficilmente individuabili dagli scandagli radar. Il drago ed i mutanti iniziano subito, ognuno con i propri poteri, a scavare, spostare roccia e compattare il soffitto. Dragonfire potrebbe usare la sua super fiamma per saldare roccia e terra, ma poi gli altri non potrebbero accedere ai tunnel a dir poco bollenti. Fulminatore invece sa essere più discreto, e le sue scariche mirate assestano il soffitto, consentendo al gruppo di avanzare speditamente verso le profondità. La prima a localizzare la presenza di altri non umani è naturalmente Ferox. I suoi super sensi felini la avvisano della vicinanza degli alieni sub-terranei. Ora anche Kong avverte la loro presenza, giacché le loro pellicce naturali non sono esattamente un esempio di pulizia. I felini sanno di doversi tener puliti proprio per evitare di essere fiutati dai nemici. Di sicuro quei sub-terranei non sono felini, ma dispongono a loro volta di sensi affinati a causa della scarsa o nulla luminosità. Potremmo definirli uomini talpa, perché probabilmente come le talpe sono quasi ciechi. L'avvicinarsi di Evolution non sfugge agli scavatori non umani, che si mantengono a distanza. Gli esseri che provengono dal mondo superiore sono differenti da quelli imprigionati nella miniera. I nuovi arrivati sono formidabili: uno emette lampi dalle mani, un secondo sposta grossi macigni con facilità, le due femmine sembrano ugualmente pericolose, pur non palesando forza bruta. Poi c'è il gigante verde, che induce paura per la sua massa e le sue scaglie. Anche i sub-terranei, come tutti i popoli senzienti, hanno leggende sui draghi, e quello è indubbiamente un mostro leggendario che avanza come se fosse il dominatore di ogni specie vivente. Gli uomini talpa si allontanano con discrezione e velocità, per nulla intenzionati a scontrarsi con Evolution. Secondo la percezione di Navigatrice, i quattrocento metri di dislivello sarebbero percorribili seguendo una decina di chilometri di cunicoli. Scendendo nelle viscere della Terra, Evolution deve necessariamente scavare un tunnel più alto di tre metri, per consentire il passaggio a Dragonfire. Kong ha portato alcuni aggeggi da lui concepiti. Si tratta di fucili che proiettano particelle ad alta energia. Le forze armate di qualsiasi paese farebbero pazzie per possedere un'arma simile. I terroristi venderebbero la madre, ma il dottor Occulto, capo di Evolution, conosce troppo bene gli umani per dispensare loro armi con le quali massacrerebbero innumerevoli innocenti. I mutanti di Evolution ed il drago agiscono per salvare esseri, umani e non, in difficoltà. Ciò non significa che condividano il modo bacato di pensare di gran parte dell'umanità. In particolare: i militari, che pur sembrano persone intelligenti e disciplinate, hanno sviluppato una logica gravemente distorta, che consente loro, in nome di astrazioni quali la patria e la libertà, di terminare allegramente innumerevoli civili. I minatori però meritano l'aiuto di Evolution, anche perché, dovessero aspettare che li liberino i loro simili umani, starebbero lì sotto per lunghissimi mesi. I fucili a particelle sono silenziosissimi, ma tagliano con facilità la roccia più dura. Dragonfire strappa enormi blocchi di materiale, e subito Fulminatore compatta la volta grazie al suo potere elettrico e termico. Sebbene non sia presente, Navigatrice indica ai componenti di Evolution dove scavare, per incontrare la minore resistenza. La Maga funge da ponte psionico, ma non disdegna di adoperare il fucile a particelle fornitole da Kong. I sub-terranei notano con disappunto con quale velocità gli intrusi si muovano e scavino. Temono di non fare in tempo ad aggredire e divorare gli umani prigionieri. Decidono allora di anticipare i tempi, e sciamano attraverso le gallerie oscure. I minatori sentono arrivare gli uomini talpa quando è troppo tardi, ma oppongono una strenua resistenza contro quelle creature che paiono scaturire dagli inferi. Finanche il quasi inutile cantante impugna un piccone, con il quale tiene a distanza un mostruoso scavatore. Gli umani mai si sarebbero aspettati di incontrare lì sotto degli esseri così mostruosi; è evidente che quei dentacci non avrebbero difficoltà a spezzare anche le ossa più dure, per estrarre il midollo. Gli umani in superficie sentono via radio delle urla, ma non riescono a capire cosa stia accadendo a quattrocento metri di profondità. Gli uomini talpa mordono peggio dei cani, ma incontrano una resistenza invalicabile. Sono quindi costretti a ritirarsi, ma non prima di avere ferito gravemente alcuni minatori. I morsi sono profondi, e potenzialmente infetti. La Maga segue telepaticamente l'evolversi drammatico dei fatti; vorrebbe inviare una sonda mentale per friggere qualche cervello di sub-terraneo, ma la loro fisiologia è quantomeno difficile da interpretare. Evolution scende sempre più velocemente, e, quando il drago abbatte con un solo potentissimo pugno l'ultimo diaframma di roccia, gli uomini talpa interrompono sul nascere un assalto che avrebbe potuto sterminare le loro vittime. Inizialmente i minatori sono spaventati da quell'irruzione; poi è evidente che Evolution è lì per condurli in salvo. Gli alieni sub-terranei comprendono la situazione, e scompaiono come fantasmi. A questo punto, Dragonfire si colloca in testa al corteo che inizia a risalire. Ferox e Kong si collocano in retroguardia, ipotizzando una mossa disperata da parte degli uomini talpa. La visione del colosso verde rassicura gli uomini sulla possibilità di uscirne vivi. Ma, circa a metà percorso, un crollo blocca le gallerie. Dragonfire sospetta che i sub-terranei lo abbiano causato appositamente, ma di certo non conoscono la sua grande forza. Per lui non è un problema sbriciolare la roccia mentre avanza, tutti gli altri in coda devono sono smaltire i detriti. Tuttavia il drago ritiene che l'impiego della sola forza bruta possa incrementare il crollo. Avvisa quindi i suoi alleati di raggiungere una distanza di sicurezza, dato che impiegherà la sua super fiamma. Decide di dosarla in modo che la roccia sia scagliata verso la superficie. L'emissione della fiamma cosmica di Dragonfire colpisce come una deflagrazione nucleare, ma senza scorie, né eccessivi innalzamenti della temperatura. Ormai la superficie è visibile, e gli uomini gioiscono. Ma, come atteso da Ferox e Kong, a questo punto si scatena l'attacco finale dei sub-terranei. Ferox li affronta tutti, con gli artigli sguainati. Non vorrebbe massacrarli, perché rispondono alla loro natura, come fa lei. Kong viceversa ritiene sia il caso di prenderne alcuni a calci e sberloni, giusto perché si ricordino di non intralciare più il lavoro di Evolution. Gli uomini talpa non sono deboli, né vili, ma Kong li sballotta come pupazzi pelosi. Li sbatte contro le pareti di roccia e contro il soffitto. Ma, per quanti ne stordisca, altrettanti ne arrivano. Per cui Ferox cambia idea, e fa assaggiare i suoi artigli a due o tre dei più accesi avversari di Kong. Il sangue che sgorga dalle ferite è sostanzialmente rosso. Un comando mentale scuote i sub-terranei, che arretrano trasportando i feriti. Evidentemente anche loro hanno un capo occulto, che ha capito quanto sarebbe dannoso per i suoi mostriciattoli continuare l'assalto. Tanto più che Dragonfire e gli altri potrebbero tornare.

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