domenica 12 settembre 2010

VORTICE INFERNALE_libro 3°_99° episodio

Il dottor Occulto, fondatore e capo del super-gruppo Evolution, è un mutante psichico, che ha acquisito grandi poteri magici grazie allo studio ed all'esercizio. Impiega tutte le sue forze per aiutare gli oppressi, perché ritiene che questo sia il giusto modo di ringraziare l'ordine delle cose per i doni ricevuti. Si rende tuttavia conto che altri maghi non la pensano come lui. Altri maghi hanno scelto di impiegare le loro energie per fare del male. Forse la conquista del mondo non è il vero scopo dei maghi malvagi, nonostante tutti i loro comportamenti lo facciano pensare. Occulto si è infine convinto che quei suoi colleghi, che operano a favore della fazione opposta alla sua, si realizzino molto più semplicemente nel maltrattare, vessare, opprimere, umiliare, offendere e torturare chiunque capiti loro a tiro. Qualcuno potrebbe eccepire che è quanto fanno innumerevoli capi, sul posto di lavoro, ai danni dei loro sottoposti. Il dottor Occulto non crede che gli umani siano buoni in maniera connaturata. Sa che gran parte degli uomini e delle donne si comporta come i maghi neri, ma essi possono uccidere con un minimo dispendio di energia; gli umani devono impegnarsi decisamente di più. Secondo un'antichissima tradizione, essere un mago significa avere abbandonato l'umanità. La disumanizzazione del mago gli apre la via a poteri incomprensibili ai più. Un umano può maltrattare psichicamente un altro umano, facendolo soffrire. Il mago nero può fare molto di più, in modi limitati solo dalla sua fantasia, o dalla mancanza della medesima. Il dottor Occulto sente che in città un mago nero è all'opera. Subito il capo di Evolution cerca di individuare cosa stia facendo, ed ai danni di chi. A differenza di tanti dilettanti, che sprecano energia e salute per evocare i demoni, il mago oscuro Batrax sfrutta la sua volontà per dirottare le forze naturali. La magia naturale di Batrax è in realtà una magia contro Natura, ma di certo non è magia demoniaca. Occulto avrebbe preferito che Batrax giocasse con i demoni, giacché di solito sono i demoni medesimi a spazzare via dalla faccia della Terra gli sciocchi che li evocano senza avere poi il potere di controllarli. Molti colleghi di Batrax sono stati divorati da serpenti rossi, lunghi quindici metri; serpenti che un istante prima erano fumo, ed un istante dopo sono tornati ad esserlo. Convogliare le energie della Natura è relativamente facile, se si tratta di lasciarle libere appena iniziano a scalpitare. È come creare una diga, per poi aprirla prima che l'acqua tracimi. Curare mediante le forze naturali è più difficile, data l'irruenza delle stesse. Difficile lavorare con precisione quanto si impugna uno spadone, e ci servirebbe un bisturi. Occulto ha capito che Batrax ha individuato chiaramente il suo bersaglio. Nella profondità della sua tana buia, rischiarata solo da candele di cera rossa, il mago nero concentra le sue grandi energie mentali su alcuni capelli della sua vittima. Batrax dispone altresì di un campione di sangue mestruale, e di unghie laccate. Dall'altra parte della città, l'ignara ragazza percepisce una lieve fitta, all'incirca a metà della colonna vertebrale. Quasi non ci fa caso, ma il mago ha stabilito il contatto. Nei film e nei libri ci sono maghi, vestiti con abiti consoni al personaggio, che sproloquiano in lingue sconosciute. Detti maghi prima parlano piano, poi il volume delle loro parole incomprensibili cresce a dismisura. In risposta, un denso fumo di zolfo si leva da un braciere spento. Le parole che Batrax scandisce appartengono ad un idioma sconosciuto ai più, ma non a quanti praticano da iniziati le arti magiche. Non sono parole a caso, ed appartengono ad una lingua riconducibile ai tempi dell'antica Atlantide ed ancora prima. I maghi usano quella lingua nei riti, perché necessitano di un idioma comune, possibilmente non umano. Forse si tratta di elfico, dato che l'antico popolo leggendario era tutt'uno con la magia. Batrax formula il suo incantesimo malvagio, ed un vortice oscuro prende forma attorno e sopra la vittima predestinata. Nessun mano lo vede; i gatti sì, mentre i cani si accontentano di fiutarlo. Se i cani potessero e volessero raccontarci quell'odore, ci parlerebbero di zolfo bollente, con un po' di pece. La ragazza si trova in casa, ed il suo gatto schizza via, come se nella stanza fossero entrati dei vampiri assetati del suo sangue. La vittima predestinata, Laura, avverte una seconda fitta alla colonna vertebrale; questa volta, dura di più, e ricorda una coltellata di ghiaccio. Occulto osserva tutto a distanza, ma Batrax a questo punto si accorge di non essere solo. Il mago oscuro reagisce prontamente, scagliando a terra il braciere; l'incantesimo è lanciato, ma il contatto è stato chiuso. Il capo di Evolution però non è uno sprovveduto, ed afferra al volo l'ultima tenue traccia energetica: dispone di un piccolo indizio, che adopererà per cercare di salvare la vita a Laura. Per quale motivo Batrax la voglia morta al momento non importa; bisogna agire a grande velocità. Ancora una volta, Occulto decide di fare affidamento sulle doti mutanti di Navigatrice, ma Ferox potrebbe essere in grado di raccogliere alcune informazioni dai suoi amici gatti. Una volta attivato, il vortice infernale si allarga attorno e sopra la vittima predestinata. Il vortice aspira energia anche dalla vittima, ma non solo. Il bersaglio viene indebolito, rendendolo soggetto ad errori di sottovalutazione, ed eccessi di confidenza. La vittima potrebbe attraversare una strada non facendo attenzione ai veicoli che sopraggiungono. Potrebbe cadere dalle scale, per una sopravvenuta incapacità di posare correttamente i piedi sui gradini. Impariamo a camminare, poi lasciamo che sia il corpo a farlo, ma la magia può interrompere l'automatismo. I profani la definiscono “fattura a morte”; all'inizio si rischia di tagliarsi mentre si pelano le patate, e di schiacciarsi le dita chiudendo lo sportello dell'automobile. Poi il vortice infernale dilaga e prosciuga la volontà di fare, e riduce la vittima ad uno zombie. Il gatto di Laura ama a suo modo la padrona, nel senso che non la considera “padrona”, essendo un gatto e non un cane. Il gatto Puff in teoria non dovrebbe essere in grado di scendere da un balcone al quarto piano; in pratica, accede tranquillamente ad un piccolo cornicione, che nessun umano potrebbe considerare tale. Puff incontra i suoi amici Bill e John, bianco e nero il primo, tigrato il secondo. Puff il micio nero racconta nel linguaggio felino ciò che è accaduto a Laura; Bill e John ascoltano attentamente, ed annuiscono. Dal punto di vista degli umani, quei tre gatti si stanno guardando a distanza, seduti sul posto; ma gli umani non hanno una gran percezione di ciò che accade veramente. Puff torna in casa, per controllare Laura; i suoi amici si allontanano per diffondere la notizia, muovendosi come fanno i gatti quando non vogliono dare nell'occhio. Navigatrice, che lavora sulla traccia fornitale dal dottor Occulto, e Ferox, che raccoglie tutte le notizie trasmesse dai gatti, riescono quasi contemporaneamente ad individuare la posizione del vortice infernale, e la vittima dello stesso. Integrando i due flussi informativi, le due mutanti identificano Laura, e coinvolgono la Maga, che dispone dei poteri adeguati ad avvicinarsi al vortice infernale. Occorre infatti avvicinarsi con circospezione a quella costruzione magica, che, essendo semi senziente, potrebbe decidere, sentendosi scoperta, di uccidere subito Laura. La Maga eleva i suoi scudi mentali, mentre il vortice, ignaro, si accontenta di torturare la sua vittima. È indispensabile catalogare da vicino le dimensioni e la forza della maledizione, e la Maga inorridisce quando rileva l'energia dispiegata. Non ci sono dubbi che Batrax sia un mago nero molto potente; non ci sono altresì dubbi che il vortice infernale sia propenso ad terminare Laura nel giro di uno o due giorni. Ferox si offre di andare a trovare Batrax, ovunque si trovi, per staccargli la testa dal collo a colpi d'artiglio. Trattandosi della donna leopardo di Evolution, non ci sono dubbi che le sue parole non siano una metafora: gli staccherebbe veramente la testa dal corpo. Il punto è che, essendo un mago potente, Batrax potrebbe eccepire in merito, e colpire Ferox con un incantesimo mortale, prima che lei sia arrivata a tiro. Lo stesso dicasi per un eventuale attacco fisico di Kong, l'uomo bestia di Evolution. Il dottor Occulto ricorda che i vortici infernali possono recare distruzione anche a persone diverse dai loro bersagli primari. Occulto ritiene però che i poteri elettrici di Fulminatore possano indebolire il turbine: energia naturale contro energia innaturale. La Maga, che percepisce il turbine infernale grazie alla sua seconda vista, utilizza le sue doti psioniche per guidare l'attacco di Fulminatore. Il vortice è scosso dall'energia elettrica che lo pervade. Fulminatore si accorge di avere di fronte due nemici distinti: il vortice ed il mago che lo ha inviato. La Maga avverte il collega che il suo attacco al vortice deve essere veloce, per evitare che Batrax restituisca il colpo. Fulminatore dosa le sue energie per colpire un avversario pressoché immateriale, e dimostra di avere acquisito una dimestichezza straordinaria. Il vortice si restringe, si agita, diventa addirittura visibile per pochi secondi, poi urla! Un suono ultraterreno raggiunge le menti di Laura e dei passanti; e tutti si voltano verso la ragazza che, pochi istanti prima, camminava inosservata tra la folla. Il vortice allora prende il comando delle operazioni, svincolandosi dal mago Batrax. Il vortice impazzisce, ed emette tentacoli di pseudomateria, che compaiono nella dimensione del visibile. Laura è paralizzata da ciò che accade sopra di lei, mentre l'ipermercato dove si svolge l'azione si svuota in un fuggi fuggi disordinato degli umani. Non uno che si chieda cosa stia accadendo a quella povera ragazza. Il gregge umano, pervaso da estremo menefreghismo, si disperde senza alcun onore, ed il mago Batrax, che scruta gli eventi a distanza, ride grossolanamente degli sforzi di Evolution di salvare una razza così palesemente immeritevole. Poi arriva il drago. I sui passi pesanti fanno tremare le vetrine, che riflettono l'immagine della sua mole sconvolgente. Dragonfire è qui per sfidare e sconfiggere il vortice infernale. Batrax ovviamente ha sentito parlare del drago di Evolution, ma non riteneva che il dottor Occulto lo avrebbe inviato in difesa di quell'inutile umana. Il vortice semi senziente accetta la sfida, e lascia libera Laura, che crolla a terra stremata. In una scena apocalittica, i mutanti di Evolution assistono all'attacco del mostruoso vortice oscuro, che ora ringhia come una bestia primordiale. Dragonfire lo attende eretto, con i giganteschi pugni in posizione d'attacco. Il malevolo incantesimo si nutre delle emozioni degli umani, specie di quelle negative. In quel luogo, molta paura è stata manifestata dalla folla in fuga, ed il vortice assassino cresce in forza e dimensione. Non è più invisibile, ma ha assunto una colorazione rosso acceso. Cerca in tutti i modi di accedere alla mente del drago, ma lui rimane immobile ed impenetrabile, nel corpo e nella mente. Poi l'improvviso attacco della Maga frastorna il vortice infernale. Prima che possa scatenarsi sulla mutante psionica, Fulminatore lo coglie nuovamente di sorpresa. Indebolito ma furioso, l'incantesimo vivente scopre di potere finalmente accedere alla mente di Dragonfire; come se lui si fosse scordato aperto un portale che conduce alla sua anima. Un mondo completamente alieno accoglie il vortice, che, in fin dei conti, è sempre una manifestazione di questo piano dell'esistenza. Distanze immani, soli giganteschi, meteoriti fiammeggianti, e la musica proveniente dai mondi, in perenne rotazione su se stessi ed attorno alla loro stella. Batrax ha ormai perso il contatto con il vortice maledetto; il mago nero teme la ritorsione di Evolution, ed abbandona precipitosamente la cripta dalla quale aveva scatenato il rito di distruzione e morte. Immerso in uno spazio intergalattico, il vortice infernale non ha modo di nutrirsi, ed inizia a contrarsi. I suoi problemi sono però solo all'inizio, perché da grande distanza ode giungere un ruggito agghiacciante. Un ruggito che nel vuoto non dovrebbe propagarsi. Un Dragonfire dotato di grandi ali piomba su di lui, che prova a scappare, ma dove potrebbe andare? Il drago sogghigna, e scatena la sua super-fiamma. Il vortice combatte valorosamente, ma da questo scontro può uscire un solo vincitore: Dragonfire. La fiamma cosmica brucia per alcuni lunghissimi minuti, anche in assenza di ossigeno; poi però si estingue velocemente. Del vortice nessuna traccia. Sulla Terra, Dragonfire torna ad occupare il suo corpo fisico, raccogliendo le giuste felicitazioni da parte dei colleghi di Evolution.


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