Evolution detiene il libro di Wharl Ax, nel quale un monaco pazzo ha riversato tutte le farneticazioni che gli provenivano dal suo potere divinatorio. Essendo un adoratore del male, Wharl Ax ha elaborato i suoi scritti in modo da rivelare importanti segreti, ma anche in maniera tale da costringere i suoi lettori a scelte difficili, immorali ed impossibili. Chiunque abbia letto anche solo parzialmente il maledetto tomo ne ha tratto vantaggi e svantaggi. La malvagità del monaco pazzo è però sempre riuscita ad innescare una distruzione in grado di azzerare e di trascendere i vantaggi iniziali. Da quando il libro, scritto col sangue, su pelle umana, è sotto custodia del dottor Occulto, non può più irretire gli umani, perché il mago mutante lo ha circondato con un campo di forza che gli impedisce di estendere il suo potere oltre la base di Evolution. O almeno pare sia così. Il libro medita da tempo una tremenda vendetta contro il super-gruppo mutante. La coscienza del monaco pazzo Wharl Ax, che è imprigionata nel libro, non oserebbe mai sfidare apertamente il dottor Occulto; per cui studia come danneggiarlo indirettamente. Pensa che, se trovasse il modo di uccidere i mutanti di Evolution, un grande dolore assalirebbe Occulto. Il libro teme troppo il drago per pensare di ordire qualcosa contro di lui. Si ripromette di agire con circospezione, per evitare che Occulto e Dragonfire possano impedirgli di agire, e lo possano poi individuare come colpevole. Se ciò avvenisse, il destino del libro di Wharl Ax sarebbe segnato. Nessuna maledizione in suo possesso potrebbe impedire al dottor Occulto di procurargli una seconda e definitiva morte. Dragonfire potrebbe fare anche di peggio; neppure tutta la conoscenza secolare del libro è in grado di immaginare quale vendetta disumana potrebbe congegnare e porre il essere il terrificante alieno verde. Gli eroi di Evolution non stazionano sempre tutti nella loro base. Kong questa notte è di turno ai monitor, mediante i quali riceve informazioni dall'intero pianeta. L'uomo bestia di Evolution è, senza saperlo, il primo destinatario del piano di Wharl Ax. Il libro malefico intende condurre Kong lontano dalla base di Evolution, per precipitarlo in una trappola mortale. Una telefonata viene inoltrata dal centralino elettronico della base. La voce di una ragazzina invoca disperatamente aiuto; poi la comunicazione si interrompe, lasciando intendere il peggio. L'eroico mutante dovrebbe chiamare uno dei suoi colleghi, e rimanere di guardia alla base; ma tale è l'allarme che ha suscitato in lui la telefonata, che decide di agire personalmente. Naturalmente Kong non è uno stupido, e non esclude che qualcuno stia tessendo piani criminosi ai danni di Evolution. Decolla dalla base, impiegando una struttura tubolare leggerissima, che converte l'energia mutante in spinta antigravitazionale. Il craft di Kong scivola silenziosissimo sopra i tetti della città addormentata. Kong ha avvisato il computer centrale ed i suoi colleghi di avere intrapreso un'investigazione estemporanea. Nel giro di pochi minuti, Fulminatore giunge alla base di Evolution, per sostituire il collega. Il tomo malvagio ha creato, grazie ai suoi poteri, il messaggio che ha indotto Kong ad allontanarsi. Per dare credibilità alla situazione, il libro di Wharl Ax ha posseduto la mente ed il corpo di un depravato, particolarmente predisposto a compiere delitti contro giovani indifesi. Come si è detto, le barriere mentali di Occulto impediscono al libro di scatenare tutto il suo potere sulla città. Evidentemente la coscienza del monaco pazzo ha però individuato una piccola falla, e la sta sfruttando. Questo però non sfugge al capo di Evolution, e neppure alla Maga. Il depravato ha effettivamente rapito una bambina, introducendosi nella sua camera mentre lei ed i genitori dormivano. La bambina si trova, come annunciato dalla telefonata, entro una stanza, ed è semi narcotizzata. Kong non ha problemi a distruggere la porta chiusa, poi però si ferma, perché Occulto lo avverte telepaticamente di una sospetta trappola. Nel frattempo, all'insaputa dello stesso Kong, Ferox lo ha seguito, a bordo del suo craft. Il rapitore della piccola ha collocato, seguendo le istruzioni del libro di Wharl Ax, numerose cariche esplosive nella camera e nei pressi della bambina legata ed imbavagliata. Kong, se non avesse ricevuto il messaggio dal suo capo, sarebbe scattato a liberare la vittima del depravato, ma ora attende sulla soglia. Il sordido individuo si trova in un locale attiguo, ed osserva con disappunto il comportamento del massiccio mutante. La Maga comunica psionicamente a Kong di entrare nella camera, dove si trova la bambina. Un sorriso terrificante si disegna sul volto del criminale in attesa. Avvicina la mano al telecomando, che farà deflagrare chili di esplosivo. Il libro di Wharl Ax non gli ha detto che morirà anche lui, ma forse tutto sommato non gli importa. Certi soggetti degenerano fino realizzarsi solo nella morte, fosse anche la loro. Ed allora perché deluderli? A questo pensa Ferox, mentre più silenziosa del vento giunge alle spalle del depravato. Mettere a repentaglio la sicurezza e la vita di una bambina: la donna leopardo non lo sopporta, e nessuno potrebbe farle cambiare idea. La bambina si sveglia ed apre gli occhi sul volto non umano di Kong. Ci si potrebbe aspettare una reazione di stupore ed allarme da parte sua, ma lo sguardo dell'uomo bestia di Evolution la calma, e le sue parole la convincono che l'incubo sia finito. Kong strappa facilmente contatti elettrici e legacci, poi porta fuori la piccola. Nella stanza accanto, aleggia il silenzio della morte, perché Ferox non ha ritenuto che il depravato fosse degno di udire il suo verso di morte, prima di sprofondarlo all'inferno. Gli artigli della mutante hanno reciso facilmente abiti, pelle, muscoli, nervi, tendini e vasi sanguiferi. La sua azione è stata talmente veloce da non macchiarsi neppure la pelliccia; gli artigli invece grondano abbondantemente sangue. Gatti ed altri esseri della notte sono accorsi per ammirare lo spettacolo, e per assaggiare l'essenza in disfacimento di un uomo malvagio che si riteneva un predatore. La bambina vede arrivare Ferox, tremenda come sempre, ma neppure in sua presenza suscita allarme e disagio. I due mutanti sanno che i cuccioli degli umani manifestano una grande genuinità, almeno finché gli adulti glielo consentono. Nella base di Evolution, il libro di Wharl Ax capisce di essere stato scoperto, ma si riserva alcune altre mosse, che forse potrebbero concedergli la vittoria. L'anima nera, contenuta nel libro, tenterebbe un attacco mentale ai danni di Fulminatore, ma è sicuro che gli incantesimi del dottor Occulto azzererebbero ogni suo sforzo. Le pagine, realizzate con pelle umana, ed il sangue, utilizzato per riportare le farneticazioni del monaco pazzo, rappresentano tuttavia una discreta base materiale per tentare un diverso tipo di maledizione. La pelle antichissima pare sciogliersi, mentre il sangue torna liquido dopo un tempo altrettanto lungo di cristallizzazione. Una forma vagamente umanoide prende forma laddove si trovava il libro. Un mostro affamato ed assetato, che si libera abbastanza facilmente dai vincoli magici studiati apposta per bloccare i poteri psichici del libro. Wharl Ax torna a camminare, in una parvenza di vita che non ingannerebbe neppure il più distratto tra gli umani. Fulminatore accorre appena si accorge degli strani suoni che provengono dalla sala dove si trovava il libro. Wharl Ax tenta subito di ammaliare il mutante, che per lui è una fonte di indispensabile nutrimento. Sfortunatamente per Fulminatore, i suoi poteri non riescono in alcun modo a rallentare le magie necromantiche del monaco redivivo. Il mostro si avvicina al mutante, impossibilitato a scagliargli addosso le sue scariche dirompenti. Fulminatore teme che la sua ora sia giunta, ma non accetta la sconfitta. Se deve cadere, lo farà combattendo. Wharl Ax nota la resistenza opposta dalla sua vittima, e se ne compiace. Lo scontro, all'interno della base di Evolution, non può sfuggire ai poteri del dottor Occulto, che, non presente di persona, proietta istantaneamente il suo corpo astrale. Valica spazio e tempo in un battito di ciglia, e si manifesta nella sala ove è in atto lo scontro tra Wharl Ax e Fulminatore. Il monaco pazzo vede il corpo astrale del potente mutante psionico, e frena il suo assalto. Fulminatore avverte, sebbene immerso nello sforzo per sopravvivere, che il suo nefando nemico ha quasi completamente cessato l'assalto. Allora, in ossequi all'addestramento ricevuto dal dottor Occulto stesso, il mutante elettrico attacca. Fulmini micidiali sgorgano liberamente dalle sue mani, provocando grande sofferenza nello spettro vivente. Wharl Ax indietreggia, mentre la sua sostanza fisica rischia di dissiparsi sotto quella pressione super-umana. Il mago delle tenebre non vuole essere ricacciato nella non esistenza, o in una semi esistenza come quella da cui proviene. Per cui assume velocemente le parvenze di un gigantesco pipistrello, che, indebolito e bruciato dai lampi del furioso Fulminatore, sfonda il vetro di una finestra, e si allontana dalla base di Evolution. Wharl Ax usa tutti gli incantesimi in suo possesso per reintegrare la sua sostanza fisica. Volando attraverso la città, il monaco redivivo si nutre delle emozioni umane, come un vampiro farebbe con il sangue. Le emozioni che lo rendono forte sono l'odio, l'invidia, e quanto di più viscerale e pessimo possano esternare gli umani. Tali e tante sono queste emozioni che appena tocca terra si sente completamente rigenerato, e pronto ad una nuova battaglia. Sogghigna, volgendosi verso l'edificio che ospita la sede di Evolution. Wharl Ax si sente già in grado di affrontare tutti i suoi nemici, anche tutti assieme. Eppure nessuna rigenerazione lo può mettere nelle condizioni di sopravvivere allo scontro con il componente più forte di Evolution. Wharl Ax avverte la colossale presenza dietro di lui. Dragonfire si era ripromesso di distruggere il libro maledetto, ma ora sogghigna pensando che così sarà anche meglio. Come un nero pipistrello, posseduto da una paura senza limiti, Wharl Ax sbatte freneticamente le ali, smuovendo grandi quantità di aria fetida. Si solleva da terra, e si allontana il più velocemente possibile, mentre la paura lentamente abbandona il suo cuore nero. Dragonfire strappa con estrema facilità una sezione di asfalto, e, con la stessa noncuranza, scaglia quel missile addosso al pipistrello non morto. L'impatto avviene dopo pochi secondi, e riporta a terra il malconcio volatile. Le sue ossa cercano di saldarsi, per sfuggire alla morte che si avvicina a grandi passi. La pavimentazione stradale rimbomba per l'incedere della colossale creatura verde. Il formidabile drago alieno incombe sull'adoratore del male, che tenta un ultimo improbabile incantesimo. Tutto inutile, data la natura cosmica di Drogonfire. La magia, studiata per ferire ed uccidere gli umani, scivola addosso al drago verde, così come rimbalzerebbero le pallottole dei fucili. Che accada per una precisa volontà di Wharl Ax o meno, il pipistrello prende a sciogliersi, per ricostituirsi nella forma del libro. Forse il monaco pazzo pensa che il drago abbia una pur minima considerazione per la sapienza contenuta nelle profezie maledette. Forse il drago non incenerirà il libro, come invece avrebbe fatto con il pipistrello. Questo pensa Wharl Ax prima di essere scagliato all'inferno, perché Dragonfire ha aperto le colossali fauci, dalle quali erompe la fiamma cosmica. Dragonfire agisce come il fenomeno naturale che è: procede per la sua strada, dissipando qualunque ostacolo osi frapporglisi. La super fiamma illumina la notte, cancellandola per molti chilometri. La temperatura, che potrebbe distruggere i vicini palazzi, viene contenuta il un ambito ristretto, perché questo è il potere del drago. Antica pelle umana semi putrefatta e sangue maledetto potrebbero opporsi al fuoco terrestre, ma non alla fiamma cosmica. Molecole si trasformano e si separano in atomi, che si allontanano a grandissima velocità, come se quello fosse il big bang. Wharl Ax precipita nell'abisso oscuro, colmo di dolore. Le sue grida accompagnano la sua caduta quasi senza fine. Poi, raggiunto il fondo lontanissimo, comprende che la sua punizione è appena all'inizio.
domenica 19 settembre 2010
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