Che fine ha fatto Guerra? Questa è la domanda che si pongono i super eroi alleati. Non significa che siano ansiosi di vederlo tornare, ma Guerra è stato l'unico dei quattro demoni a saper scomparire prima di essere distrutto. La Maga e Farie hanno abbattuto Pestilenza, mentre Drexx e Fulminatore facevano altrettanto con Carestia. Il demone che pareva il più forte di tutti, Morte, non è stato in grado di resistere alla fiamma di Dragonfire. Ma il maledetto Guerra rimane in circolazione. Kong e l'arciere non sono ancora stati coinvolti nel combattimento dei loro gruppi, ed ora ricevono la notizia che uno dei quattro demoni è ancora vivo. Evolution ed i super eroi di Akros partono alla ricerca del vampiro, responsabile dell'evocazione dei demoni chiamati Pestilenza, Carestia, Guerra e Morte. Aroo, l'uomo lupo, e Ferox, la donna leopardo, sono quanto mai desiderosi di dimostrare il loro valore, giacché è stato Dragonfire a sconfiggere il demone chiamato Morte, non loro. Utilizzando i super sensi animali, Ferox ed Aroo rintracciano la pista di un covo di vampiri. I succhiasangue non collaboreranno volentieri, perché temono rappresaglie da parte dell'antico, ed anche perché non avrebbero alcun motivo di mostrarsi accondiscendenti. Anche su Akros, i vampiri dormono nelle cripte dei cimiteri. Forse non tutti i vampiri, a dire la verità; più che altro quelli che si crogiolano in una esaltazione del lugubre. Come accade sulla Terra, anche qui su Akros ci sono vampiri civilizzati, che di giorno riposano in camere da letto pressoché uguali a quelle degli umani. Il cimitero sta per essere avvolto dalle ombre della sera. Ambedue i soli di Akros si apprestano ad illuminare l'altro emisfero del pianeta. Cade un po' di pioggia, ed una nebbiolina completa lo scenario da film dell'orrore. Il capo della congrega locale dei vampiri cimiteriali inizia a svegliarsi. Tra qualche minuto chiamerà a raccolta tutti i suoi, per stabilire il piano di lavoro per la notte. Non si può tollerare che vampiri solitari sfuggano al controllo del clan; se uno di loro si mette a fare il pazzo, rischiano tutti di morire definitivamente. Red O'Neal, capo della congrega del cimitero monumentale, viene afferrato da due mani munite di artigli. Ferox ed Aroo, una mano a testa, sollevano di peso O'Neal, e lo mettono seduto. Altri due vampiri irrompono nella cripta, per difendere il loro capo, ma si trovano di fronte due paraumani desiderosi di versare sangue e squarciare viscere. Red O'Neal è un vampiro da circa duecento anni, e qualcosa ha imparato dalla vita, anche se qualcuno dice che i vampiri siano morti. Impartisce un veloce ordine mentale ai suoi, che si fermano a qualche metro dalla mutante terrestre e dall'uomo lupo. I vampiri guardano con ammirata attenzione Ferox, ma Aroo non suscita in loro analoga simpatia. Si sa che licantropi e vampiri non si amano; è così sulla Terra, ed evidentemente anche su Akros. Lo sguardo ipnotico di O'Neal rende inutili le parole; il messaggio dice “giù le mani dal mio colletto”. Ed i due super eroi obbediscono. Questo gruppo di vampiri è abbastanza anarchico, per cui si dice disposto a collaborare con i visitatori piantagrane. I vampiri, in maggioranza numerica, potrebbero benissimo ingaggiare battaglia, e sarebbero un osso duro da rodere per Ferox ed Aroo. Però O'Neal ritiene sia giunta l'ora che l'antico che stanno cercando incassi una bella battuta. Evocare demoni per sterminare la razza umana! Ci sono ancora vampiri desiderosi di sterminare gli umani? Red O'Neal guarda i suoi accoliti, ed anche loro la pensano come lui. Quando Ferox ed Aroo escono dalla cripta e dal cimitero, lo fanno salutati da una decina di vampiri amichevoli. L'uomo lupo e la donna leopardo sono contenti di aver ottenuto informazioni utili, ma sono meno felici di non aver avuto scuse per scatenarsi con unghie e denti. L'antico che stanno cercando vive in un maniero, che si trova su una ripida collina, in mezzo ad una foresta millenaria. Ambientazione più che adatta. Ma ecco che, alle spalle di Aroo e Ferox, compare il gigantesco demone di nome Guerra. Lancia su di loro, senza attendere che si accorgano di lui, una gigantesca ascia. In guerra non esiste l'attacco a tradimento, ma solo i furbi ed i fessi. Ferox ode un lieve fruscio, prima che l'ascia inizi il suo viaggio di distruzione. Veloce come il pensiero, la donna leopardo di Evolution posiziona i suoi piedi artigliati sul torace e sullo stomaco di Aroo, poi spinge con tutte le sue forze. Lei schizza da una parte, lui dall'altra. Aroo si domanda cosa diavolo stia facendo Ferox, ma il dubbio permane nella sua mente per una frazione di secondo. Poi anche Aroo si rende conto di essere sotto attacco, e somma la sua agilità alla forza della spinta di Ferox. L'ascia di Guerra è ovviamente adatta ad un bestione alto sei metri e largo tre. In più è dotata di potere esplosivo: colpisce una grossa roccia e la disintegra. Frammenti volano da tutte le parti, ed il demone è convinto di avere ucciso quei due animali bipedi. Unghiate possenti, accompagnate da mugolii e ringhi, lo colpiscono però in più parti del corpo. L'armatura regge, ma inizia a scricchiolare. Ferox ed Aroo attaccano contemporaneamente, ma altrettanto velocemente evitano le reazioni del mostro, che sembra disporre di un quantitativo inesauribile di armi. Guerra è troppo forte per essere battuto in quel modo, ma è in difficoltà perché preferirebbe avere a che fare con avversari meno salterini. Guerra, che rivendica l'astuzia dell'agguato però non si rende conto di essere a sua volta caduto in trappola. Krom, che è un gigante d'uomo, seppur alto meno della metà del demone, lo infilza da dietro con la sua spada assetata di sangue e di energie vitali. Solo adesso Ferox ed Aroo smettono di attaccare. La spada di Krom ha violato l'armatura, passando da parte a parte il mostruoso colosso. Guerra prova a resistere, ma Krom presta la sua forza alla spada, che rimane infissa nelle viscere del demone. Ed allora il più forte dei quattro inizia ad avvizzire ed a rimpicciolire. Quindi ce ne mette del suo per concludere, con una bella deflagrazione, questa sua sciagurata apparizione. Pezzi di metallo, osso, pelle, carne, volano in tutte le direzioni. Ferox ed Aroo riescono a schivarli quasi tutti. Krom si trova ricoperto dal sangue di quel maledetto, ma ci vuole altro per farlo vomitare. Giunge quindi Dragonfire, che si congratula con lui, Ferox ed Aroo, per il successo ottenuto. Kong e l'arciere si trovano in un luogo molto lontano. La Maga ha rivelato loro come e dove trovare il vampiro antico, ideatore del piano dei quattro demoni. Le informazioni raccolte da Aroo e Ferox sono state e saranno utilissime. Ma i quattro demoni non sono stati completamente debellati, giacché Pestilenza ha ancora un corpo fisico. È stato abbattuto, ma è ancora vivo, a modo suo. Il suo ritorno in gioco sorprende tutti, e lui adopera il suo potere al massimo. Attraverso portali noti solo ai demoni, compare alle spalle del vittorioso Krom, e lo colpisce. Il gigante risente dell'aggressione, cadendo in ginocchio. Pestilenza sembra più grande e più pericoloso di prima. Minaccia di avvolgere l'eroe di Akros nel suo manto. Se succedesse, neppure la spada magica salverebbe Krom dalla morte. Dragonfire non può usare la super fiamma, per non uccidere chi vuole salvare. La sua mossa è dettata dalla consapevolezza di quanto siano pressoché invulnerabili le scaglie della sua armatura naturale. La sua codata lo espone ad un contatto infinitesimale, e nessun contagio si estende al possente alieno verde. Il drago percuote il mostro con una forza alla quale poche cose potrebbero resistere. Tra queste cose non è compreso Pestilenza, che si accartoccia letteralmente. Il mostro non riesce più a riprendersi, nonostante ci provi, e, prima che Dragonfire lo sottoponga al trattamento che ha disintegrato Morte, implode in una disgustosa massa che ricorda il pus. Mentre ciò accadeva, Kong e l'arciere facevano la conoscenza con gli sgherri del vampiro. Anche adesso i non morti continuano il loro assalto, ma l'uomo bestia di Evolution non è in alcun modo impressionato dalla loro forza. Potrebbero sottomettere dei normali esseri umani, ma la potenza muscolare di Kong è, all'interno di Evolution, seconda solo a quella di Dragonfire. L'arciere, detto Dardo Assassino, gode di tutta quella confusione: mostriciattoli che vengono avanti, con le zanne snudate, come se tutti dovessero farsela addosso dalla paura. Dardo Assassino si merita il suo nome lanciando frecce che, come fossero missili teleguidati, cercano il bersaglio, lo inseguono ed infine lo trafiggono. Strana coppia quella costituita da Kong e da Dardo. Il primo schizza in alto, rimbalza contro le pareti, per poi cadere addosso ai vampiri come due quintali i mattoni. Non morti o meno, quel trattamento frantuma loro le ossa, rendendoli innocui. Dardo Assassino lancia con una velocità impareggiabile; le sue frecce fischiano, e non solo perché tagliano l'aria. Il capo vampiro si fa chiamare Moloch, come un'antica divinità terrestre. Kong ipotizza che costui possa essere stato il vero Moloch: essendo un vampiro antichissimo, sarebbe plausibile. Questo significa che tra la Terra ed Akros esistono e sono esistiti numerosi portali. A proposito di portali, la Maga e Farie stanno unendo le loro energie psico-cinetiche per aprirne uno che conduca Evolution e la K-Force al covo di Moloch. Gli eroi di Evolution sono contenti che i loro alleati abbiano finalmente rivelato il nome del loro gruppo: K-Force, dove “K” sta per Krom, il loro capo. Magia terrestre ed incantesimi del popolo delle fate convincono il tessuto spazio-temporale ad aprirsi. Dragonfire guida l'attacco al maniero di Moloch. Gli eroi appena arrivati sono sorpresi di non essere circondati da torme di mostri. Poi la Maga stabilisce il contatto mentale con Kong, che spiega di essere assediato. Dragonfire decide di attirare su di sé l'attenzione dei non morti. Solleva quindi un grosso macigno, che dopo un istante vola spinto da formidabili muscoli extraterrestri. Il macigno è quasi grande come il portone del castello; il portone però è fatto di legno, quindi non ha la minima possibilità di reggere all'impatto. Appena la polvere si posa, un urlo agghiacciante anticipa l'attacco finale dei non morti di Moloch. C'è di tutto: zombie, vampiri, licantropi, demoni, mutaforma. Tutti gridano, sbavano e roteano gli occhi. Evolution e la K-Force iniziano a distribuire grandi mazzate, che frantumano clavicole, vertebre, corna, crani, femori, costole. Ferox preferirebbe strappare via le viscere ancora calde, ma questi di caldo hanno proprio poco. Ferox si adegua, ed i suoi artigli lavorano bene come sempre. Aroo non ha artigli forti come quelli di Ferox, ma le sue zanne strappano chili di carne morta ad ogni morso. Poi la sputano con sommo disgusto. Tutto sommato, i due si divertono un mondo. I vampiri provano a volare, ma Fulminatore li frigge prima che piombino sul bersaglio. Farie evoca il suo potere sul fuoco; non è paragonabile alla fiamma cosmica di Dragonfire, ma gli zombie bruciano che è una meraviglia. La Maga non spreca la sua scarica mentale con gli zombie, i cui cervelli sono ormai stati mangiati dai vermi. Vampiri e licantropi però provano a causa sua un gran mal di testa. La velocissima Drexx schiva con facilità le unghiate dei licantropi, che poi colpisce con un pugnale quasi lungo come una spada. Altro sangue non umano che rende sdrucciolevole il terreno dello scontro. Krom distribuisce spadate dall'alto della sua altezza. La sua spada non pare gustare quelle animacce nere, ma comunque penetra nelle carni e spezza le ossa. Dragonfire con un solo colpo di coda spezza decine di paia di gambe. Solo qualche licantropo salta in tempo, ma di lui si occupano Ferox ed Aroo, che sono coperti di sangue, ma non è il loro. Ci siamo forse dimenticati di Kong e di Dardo Assassino? La risposta è no, infatti li vediamo saltare e correre verso Moloch. Lui, il vampiro più antico di Akros, è bianchissimo ed apparentemente molto magro, ma Kong non ha dubbi sulla sua grande forza. Come se non bastasse, Moloch, rimasto solo, cerca di ipnotizzare i due super eroi, per poi prosciugarli di tutto il sangue. Moloch pensa a quanto sia gustoso il sangue del mutante terrestre, tanto scattante e possente. Forse in parte il potere di Moloch rallenta l'attacco di Kong, ma il grosso mutante si trova già nella fase discendente del suo enorme salto. Il vampiro è veloce, ma la gravità reclama Kong con un'accelerazione che lo rende quasi inarrestabile. Il vampiro risente dell'impatto e cade. Poi però si accorge che il suo potere sta agendo, seppur in ritardo, ed afferra Kong. Pregusta già il travaso di globuli; poi si occuperà di quello sciocco arciere. Dardo Assassino non si fregerebbe di quel soprannome, se i suoi nemici non lo sottovalutassero frequentemente, ma per la prima ed ultima volta. Tutti a dire: “è solo un umano, con un arco”. E ancora: “chi crede di essere?”, “Robin Hood!”. E giù a ridere. I dentacci di Moloch si estendono, e Kong teme seriamente per l'integrità della sua gola. Ma la freccia di Dardo Assassino è già partita, e fischia come ad annunciarsi. Il vampiro la vede e si abbassa, convinto di avere fregato quello spaccone. La freccia però, invece di schiantarsi contro la parete rocciosa, devia con un impossibile angolo di novanta gradi, poi di altri novanta e torna indietro. Il potere mutante di Dardo Assassino gli consente di condividere l'istante in cui la freccia, apparentemente di semplice legno, sfonda l'osso occipitale di Moloch. Il mostro non muore all'istante, ma resta paralizzato; Kong scivola via con uno scatto dettato dalla voglia mattra di sopravvivere. Gli occhi di Moloch sono sbarrati, perché anche lui credeva che i vampiri potessero morire solo in seguito alla perforazione del cuore. Evidentemente non è così, giacché le sue cellule millenarie capiscono che la loro avventura tra la vita e la morte è conclusa. Mentre Dragonfire, Krom e gli altri irrompono nella sala, dopo avere polverizzato tutta la marmaglia, Moloch fuma, brucia e contemporaneamente si squaglia. Rimane un mucchietto di robaccia nera, senza alcuna parvenza di vita o di non morte.
domenica 21 novembre 2010
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