domenica 7 novembre 2010

SUPER EROI DI ALTRI MONDI_parte prima_libro 3°_107° episodio

In questa, come in altre città, il traffico automobilistico ha raggiunto livelli spaventosi. Camion e furgoni trasportano approvvigionamenti e pacchi, ma tutti questi somari, uno o due per auto, dove diavolo vanno? Tutti a riempirsi la bocca con le chiacchiere sulle potenzialità della “rete”. Ma gli acquisti per corrispondenza c'erano anche prima di Internet. Ed adesso come allora sono i camion ed i furgoni a trasportare i pacchi acquistati in Internet. L'uomo crede di evolversi, ma rimane sempre una brutta scimmia rumorosa. Ora, oltre che rumoroso, l'uomo è anche inquinante. In tv dicono che benzina e gasolio costano cari, ma allora tutti questi stupidi bipedi sono ricchi? Perché gli sciocchi piccoli bipedi implumi non si mettono d'accordo per utilizzare un'auto in due o tre? Circolano uno per auto, e poi si aspettano anche di trovare parcheggio davanti al negozio dove devono comprare, o presumibilmente solo guardare la vetrina. Perché questi che girano, giorno e notte, feriali e festivi, sono una massa di morti di fame. Tutto questo inquinamento non è neppure bilanciato dagli acquisti, visto che tutti i soldi li hanno spesi in benzina e gasolio. Al mattino c'è gente che va a lavorare, ma alle dieci cosa ci fanno tutte quelle macchine in giro? Chissà come mai, un pedone quando sale in auto diventa molto più maleducato. I ciclisti ed i motociclisti si salutano, pur non conoscendosi. Gli automobilisti, pur non conoscendosi, si mandano a stendere. Tutti gridano contro tutti, mentre sgasano veleni, che respirano felici, a pieni polmoni. Il colosso comparso improvvisamente in mezzo alla strada pensa che questi umani siano pazzi. Perché diavolo qualcuno dotato di super-poteri dovrebbe faticare e rischiare la vita per certe capre? Per ogni automobilista il pedone è uno da spaventare, con manovre pericolose. L'automobilista si crede fatto d'acciaio come la sua auto. Si crede pesante una tonnellata, ed in possesso di una forza pari alla cilindrata del motore della sua vettura. Quando uno di quegli ometti entra in un concessionario, compra l'aggeggio più grande che possa permettersi. Ometti e donnine circolano con enormi macchinoni, come se dovessero attraversare deserti e savane. Invece percorrono pochi chilometri, quasi sempre in coda con altri esagitati cyborg della mutua. Il tizio con gli occhialini pesa una sessantina di chili, e riesce anche ad avere la pancia. Si è comprato un grosso suv, per piacere alle donne, ma deve accontentarsi di intasare le strade della città. Si chiude dentro, accende il condizionatore, e respira i gas di scarico che respirerebbe gratis se abbassasse un finestrino. Seduto alla guida del suo suv nero, il nanerottolo si sente un gigante. Il suo suv è nero, perché così d'estate deve accendere al massimo il condizionatore. Poteva comprare una macchina più piccola, e bianca o gialla, ma lui è fatto così: è un cretino come tanti. Al posto di comando della sua corazzata comprata a rate, l'ometto nota qualcosa che non quadra. Quel tizio enorme e mezzo nudo, in mezzo alla strada, non dovrebbe essere troppo più alto del suo suv. Gli uomini di solito arrivano con la testa appena sopra il tettuccio, ma il tizio mezzo nudo guarda lui e la sua macchina come se fossero un bambino e la sua macchinina a pedali. L'ometto non ci sta ad essere maltrattato da un pedone, neppure uno alto due metri e mezzo. Per cui gli scatena contro la potenza immane delle trombe della sua vettura de luxe. Gli altri automobilisti ed i pedoni si tappano le orecchie, e gli gridano dietro consigli su dove andare, con chi ed a far cosa. Giungono altresì alle sue orecchie ipotesi sulla professione della sua cara mamma. No, pensa l'ometto, mamma non faceva quel mestiere. Intanto il gigante si è voltato completamente verso il suv nero, con a bordo l'ometto occhialuto. Il ghigno che si disegna su quel volto extra large promette poco di buono. Per cui il piccolo e fastidioso umano cerca di evitare il mostro, non potendolo mettere sotto. Si chiede tuttavia se il suo potente suv sarebbe in grado di abbattere e schiacciare quello sfrontato, che sembra uscito da un film mitologico. Il gigante però non si limita a voltarsi ed a sogghignare, ma estrae una spada a due tagli, a dir poco monumentale. Lui, con quelle manacce, la impugna come un carnefice pronto a staccare una o più teste da uno o più colli. La lama cala contro ed attraverso il suv nero, ma non di taglio, bensì di punta. Con quelle sue braccia, ognuna delle quali grossa come ambedue le gambe dell'ometto, il gigante infila lo spadone nel cofano, nel motore e nell'asfalto sottostante. Il suv non va né avanti, né indietro, dato che il motore da tre litri è stato spezzato in due, come una noce di cocco. Benzina ed olio colano al suolo. L'operazione del colosso è durata pochi secondi, quindi gli umani presenti non hanno pienamente afferrato le implicazioni di quel gesto. Si dice che il cervello umano sia il massimo dell'evoluzione terrestre. Nulla di più sbagliato. Forse, se parliamo di Einstein, di Nietzsche, di Freud, o di qualche grande medico, o architetto di una volta, potremmo concordare. Ma loro non erano e non sono uomini comuni. Gli uomini comuni fanno già fatica alle medie con la matematica insegnata da cani. Gli umani hanno i riflessi lenti, e ragionano per input elementari. Ecco perché adesso, che qualche donnina ha iniziato a gridare, tutti mollano le macchine dove si trovano, e scappano a piedi. Il gigante era sicuro di essere atterrato in mezzo alle mammolette. Si sorprende peraltro che con i loro muscoli rattrappiti per il poco uso riescano a scappare così in fretta. Potenza della fifa! Scappano tutti come conigli, ed il gigante non ha ancora iniziato a fare a pezzi le auto, con la sua spada fatta con un metallo senza pari su questa Terra. Strappa il suo colossale spadone dal cadavere del suv nero. Ovviamente anche il nano che guidava il suv è scappato veloce come il vento, o quasi. Dovrà pagare le rate di una macchina buona per la demolizione. Gioie della civiltà dei consumi. Il colosso cala qualche spadata di taglio, su cofani e tettucci. Il rumore è spaventoso, ma questo non è l'aspetto più grave della questione. Il punto è semmaila benzina, che scorre a fiumi sull'asfalto, e sta per prendere fuoco. Il gigante non se ne cura, come se non fosse un problema suo. Ed invece pare che lo sia, dato che si scatena un incendio, che avviluppa il suv e numerose auto vicine. Le fiamme salgono ad avvolgere il colosso, e gli osservatori pensano che forse il tizio si sia fatto fuori da solo. Pensano che in fondo sia solo muscoli e niente cervello. Ma il gigante ride, mentre le fiamme lo avvolgono, poi ne esce come se le piccole fiamme terrestri nulla potessero contro la sua pellaccia. Pare che sia così. Lui grida, ma non di dolore. Molla spadate a lampioni, e riduce in ferraglia, frantumi e poltiglia tutto ciò che si trova davanti. La polizia ha ricevuto ordine di sparare per uccidere, ma non sembra plausibile riuscirci con armi più piccole di un lanciarazzi anticarro. La situazione è sbloccata dall'arrivo dei mutanti di Evolution, spalleggiati dal colossale drago Dragonfire, che sogghigna pensando a quanto sarà divertente mettere le sue zampe addosso a quell'umanoide ipertrofico. Dragonfire apre le danze mollando una codata micidiale ad un'auto, che era già stata gravemente danneggiata dalla spada dell'energumeno. Il dottor Occulto, capo di Evolution, insiste perché il drago non distrugga, per il gusto di distruggere, quel che trova sul campo di battaglia. È il caso di tutte le automobili abbandonate dai piagnucolosi umani. Se Dragonfire scatenasse la sua super forza su di esse, poi Evolution sarebbe costretta a pagare i danni. Il drago però, furbescamente, ha fatto un po' di scena, scegliendo un veicolo comunque spacciato. Il gigante armato di spada registra il gesto di Dragonfire, ma non sembra spaventato. Si direbbe sia addirittura compiaciuto. Poi la spada micidiale sibila, senza essere preceduta da alcun annuncio. Il bersaglio della spada è ovviamente il drago alieno di Evolution. Con una velocità ed una perizia quasi da ninja, il gigante verde blocca la lama tra le palme delle sue enormi zampe anteriori. Il clangore è assordante, e l'umano mitologico alto due metri e mezzo non riesce più a liberare la spada dalla presa fantasmagorica del drago. Dragonfire prosegue la sua azione imponendo alla lama una rotazione, che impedisce al guerriero di continuare a reggerla. La spada, che ha tagliato con facilità interi monoblocchi, tettucci ed auto intere, vola ruotando su se stessa. Più veloce della spada è Kong, l'uomo bestia di Evolution, che l'afferra al volo, per poi domarla con la sua grande forza. Krom, questo il nome dell'avversario di Dragonfire, proviene da un altro mondo, ma conosce già le gesta del super gruppo. Si lancia quindi addosso al drago, che lo aspetta immobile come una roccia. Come previsto da Dragonfire, Krom è molto forte, ma la sua massa non è assimilabile a quella che vorrebbe rimuovere. Per cui rimbalza dolorante, ma subito si alza in piedi. Ferox, Fulminatore e Maga sono presenti, e la prima vorrebbe occuparsi personalmente di quel gigante. La donna leopardo gradirebbe valutare la consistenza della sua pelle. Uno che sfidi Dragonfire dovrebbe come minimo essere coperto da scaglie cornee. Ferox è sicura che i suoi artigli siano in grado di cavare sangue da quel grosso buffone. Krom passa ora a una delle mosse preferite dai super eroi e dai super criminali dei fumetti: lanciare sull'avversario un gigantesco pietrone. Come mai siano sempre disponibili tali monoliti pesantissimi lo sanno solo gli sceneggiatori. Il blocco di mattoni pieni di oggi è il risultato di uno dei colpi di spada di Krom, che non ha disdegnato di sventrare qualche edificio, al piano terra. Il macigno estemporaneo vola velocemente, segno che il gigante umano è forte come appare. Dragonfire non sembra impressionato, ed a sua volta si direbbe sia interessato più a studiare l'avversario, che a stenderlo. Fulminatore potrebbe distruggere in volo quel blocco di laterizi, ma è sicuro che Dragonfire voglia fare di testa sua. Ed in effetti il drago colpisce con un solo pugno il macigno, distruggendolo in piccoli frammenti. Krom è veramente impressionato; è un guerriero senza paura, ma adesso si rende conto che il drago è quasi sicuramente più forte di lui. Maga, che fin dall'inizio del combattimento, ha scandagliato la mente di Krom, ha scoperto il motivo della sua venuta sulla Terra. Maga sa che il drago può decidere da un momento all'altro di chiudere la disputa, impiegando la sua super fiamma. Krom forse non si rende conto di rischiare la vita, e non solo di prendersi una brutta battuta. In fondo il gigante umano è qui per reclutare Dragonfire, non per farsi abbrustolire. Maga sa quel che deve sapere, per cui colpisce. Sarebbe difficile spiegare a Krom che Maga stia agendo per il suo bene: la scarica mentale della mutante provoca un terrificante mal di testa al guerriero, che cade in ginocchio. Dragonfire avrebbe preferito bastonare ancora un po' quello sfrontato, ma in fondo lo ammira per il suo ardore guerresco. Grazie a Maga, ora tutti quelli di Evolution sanno che il tizio si chiama Krom. Meglio un nome qualsiasi, anche strano, piuttosto che chiamarlo “quello là”. L'attacco della mutante cessa, perché il suo scopo è raggiunto. Ora Krom si alza in piedi, e si avvicina a Dragonfire per stringergli la zampa. Krom parla ovviamente una lingua diversa da quella parlata dai membri di Evolution, ma la Maga vede i simboli mentali che si trovano dietro i vocaboli. Maga traduce i pensieri e le parole di Krom, che annuncia di essere giunto sulla Terra per invitare il possente Dragonfire sul suo mondo, per combattere contro una micidiale manifestazione del male cosmico. Krom, che ha apprezzato la presenza fisica ed i poteri dei mutanti di Evolution, estende anche a loro l'invito. Ferox lo squadra attentamente: ora non desidera più fargli assaggiare i suoi artigli, giacché lui è qui ad offrirle una battaglia ben più impegnativa. Gli altri di Evolution condividono la possibilità di aiutare altri paladini della giustizia, ma vigileranno contro eventuali tranelli. Fidarsi è bene, ma... Krom presumibilmente non sa dei poteri del dottor Occulto, e questa variabile gioca sempre a favore dei nostri eroi.

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