domenica 31 ottobre 2010

HALLOWEEN_libro 3°_106° episodio

Le popolazioni celtiche credevano che, alla fine di ottobre, nella notte che precede la festa di tutti i santi, i morti tornassero sulla Terra. Terminata l'estate, le forze del male e della morte si scatenavano in una notte magica. Poi finiva lì. Il consumismo dei giorni nostri si è appropriato di questa tradizione non cristiana, e finanche i cinesi festeggiano Halloween. I preti storcono il naso, ma ormai nessuno o quasi dà più retta ai preti. Nei tempi moderni, i giovani escono a far festa, mascherati da zombie e streghe. Ai media non risulta che avvengano spargimenti di sangue, sabba e materializzazioni di demoni, per cui la tradizione celtica è ben accolta ed attesa. Carri allegorici attraversano questa come altre città di tutto il mondo. È l'ennesimo carnevale, grazie al quale ci si può lasciare andare a scherzi e piccole trasgressioni. Una festa notturna a tema, con travestimento obbligatorio. Il dottor Occulto, capo del super-gruppo Evolution, detiene informazioni e conoscenze precluse ai comuni mortali. Lui è il più potente telepate del pianeta, ed è anche un mago. Poteri psichici e magici permettono ad Occulto di vedere ben oltre la soglia. Gli umani non sanno dell'esistenza di altri piani dell'esistenza, coesistenti con il nostro. Gli umani sono in difficoltà con il traffico automobilistico; figuriamoci se il loro cervellino può iniziare a comprendere la complessità dell'esistente. Gli umani non occupano il più alto gradino dell'evoluzione; forse non lo hanno mai fatto. Lo hanno creduto e lo credono ancora, ma non è così. La Natura ha creato i mutanti, per correggere l'errore di avere fatto scendere talune scimmie dagli alberi. Quando la gente si trucca da vampiro e lupo mannaro, prende sotto gamba leggende antichissime, che hanno un fondamento di verità. Occulto sa che, nella notte di Halloween, i vampiri ed i licantropi si fanno una passeggiata per le strade. Per loro è bello potersi aggirare liberamente in mezzo al gregge umano. Le creature della notte guardano gli umani, e sorridono alle parodie spesso esagerate a cui assistono. Se i vampiri non avessero il senso dell'umorismo, morderebbero sul collo quelli che si vestono da Dracula. Un minimo di fantasia, ragazzi! Travestitevi da vampiro bello ed educato, come quelli delle serie cinematografiche di culto. I licantropi graffierebbero a morte quanti cercano di imitare le loro movenze ed il loro ululato. I morti viventi di solito non partecipano alle sfilate di Halloween, perché, in quanto morti, non hanno il senso dell'umorismo. La Maga si mescola alla folla festante. Gente che cammina e corre nelle strade prive di automobili. La città è bloccata per una notte, e quasi tutti sembrano contenti. Piove e non fa di certo caldo, ma questo è l'autunno. La Maga osserva anche cogli occhi della mente, perché questo è il suo potere. Cerca di localizzare particolari vibrazioni non umane. La vista della mutante di Evolution distingue nettamente le aure degli umani da quelle dei non umani. Mentre cammina, circondata da bambini vestiti da mostri assortiti, la Maga percepisce una presenza degna della sua attenzione. Sta camminando nel senso opposto al suo, ed anche lui ora la vede. Un vampiro, che, grazie ai suoi sensi sviluppati, si rende conto di avere di fronte un altro essere dotato di facoltà che trascendono di molto quelle umane. Telepaticamente la mutante interroga il succhiasangue. Evolution non è un gruppo di inquisitori, ma i suoi componenti si sono impegnati a difendere quel che di buono c'è nell'umanità. Evolution non combatte i vampiri in quanto tali, perché la maggior parte di loro si comporta in maniera tale da non provocare ritorsioni. Maga intende appurare se quel vampiro rientri nella maggioranza, o se sia un battitore libero, convinto che quella sera la gente sia scesa in strada per farsi prosciugare da lui. Il vampiro non oppone resistenza allo scanner mentale della Maga. Evidentemente le attività di Evolution sono note, e la razza vampirica residente in città non ha alcun motivo di osteggiare l'operato dei suoi componenti. Gli umani sono distratti dalla festività celtica di Halloween, ma in tutti i casi l'incontro tra la mutante ed il vampiro sembrerebbe uno tra i numerosi che si verificano quando la gente si muove in massa. Il colloquio tra i due è prevalentemente telepatico, giacché anche il vampiro possiede un talento in tal senso. I moderni succhiasangue non ci stanno ad interpretare la parte del morto vivente. Ci sono molti modi di nutrirsi, senza dover uccidere. I vampiri urbani evitano i barboni ed i drogati; i primi sono sporchi, ed i secondi hanno il sangue intossicato. Il vampiro garantisce alla Maga che altri della sua razza circolano per le strade, attenti a bloccare sul nascere pericolose iniziative di emuli del conte Dracula. I due, la mutante ed il vampiro, si salutano come vecchi amici, e continuano a godersi la festa. Questa notte più unica che rara, pare che il pericolo più grande possa provenire dagli ubriachi. La trasgressione del travestimento si accompagna a quella della bevuta libera. La polizia ha bloccato il traffico delle auto private, perché non si inserisca tra la folla vociante. Ci sono bambini piccoli, che rischierebbero più degli adulti di essere investiti. Fulminatore assiste ad un'esibizione di umana follia, quando un automobilista più intollerante, ubriaco e pazzo degli altri, forza con il suo pesante veicolo le barriere collocate dalle forze dell'ordine. L'auto sgomma, preannunciando un pericoloso aumento di velocità. Sbanda, perché il tizio ne ha perso il controllo. Alcuni bambini intorno ai quattro, cinque anni, si trovano sulla traiettoria di quel missile terrestre. Si voltano, e fanno appena in tempo a gridare. Poi un lampo bluastro colpisce il motore, collassandolo istantaneamente. Batteria, centralina, cavi: tutto cessa istantaneamente di funzionare e di trasmettere corrente elettrica. Ma il veicolo continua a procedere per inerzia. Viaggia almeno ai sessanta chilometri orari, e si trova a due metri dai bambini. L'impatto li ucciderebbe sul colpo, se Fulminatore non colpisse una seconda volta. Un lampo rosso fuoco trasmette una temperatura insostenibile per la gomma delle ruote, che non solo rilascia istantaneamente l'aria contenuta, ma si fonde completamente in una frazione di secondo. L'auto devastata si arresta definitivamente a pochi centimetri dalle teste dei bambini, che non si sono ancora resi conto del rischio scampato. L'autista pazzo ed ubriaco vola, trascinato dall'inerzia, attraverso il vetro, ed atterra ai piedi di una donna ammantata da un costume che desta l'ammirazione dei passanti. La donna leopardo si china, con grazia felina, e posiziona uno dei suoi artigli mortali sulla gola dell'ignobile soggetto. Lui ha sbollito quasi del tutto la sbornia, ed è decisamente ammaccato per la botta contro l'asfalto. Ora però la sua anima è invasa dalla paura, perché si rende conto che Ferox potrebbe prenderlo lì dove si trova. E forse la gente penserebbe ad uno scherzo. Lo rinvenirebbero cadavere tra qualche ora, ormai freddo e dissanguato. Gli occhi di Ferox promettono il peggio, senza bisogno di parole. Lui inizia letteralmente a farsela addosso. La donna leopardo toglie l'artiglio dalla sua gola, ma, con velocità accecante, gli procura un taglio superficiale ma dolorosissimo su una guancia. La cicatrice è garantita a vita, a meno di far ricorso alla plastica facciale. Lui non si azzarda neppure a gridare, per evitare che quella furia animale affondi le sue zanne nelle sue carni. Poi la donna leopardo si alza e balza lontano, con un unico movimento fluido. Solo allora i passanti capiscono che quella era la sola, inimitabile Ferox. In un altro punto della città, un essere demoniaco ha assunto fattezze sufficientemente umane. Proviene da un'altra dimensione, attraverso un varco che si è indebolito proprio grazie a tutti quegli umani, che paiono inneggiare alla fine del mondo. Il demone è un esploratore, mandato per saggiare ed assaggiare. Dovrà rendere conto al suo grande capo, che ha un carattere bruttissimo, praticamente infernale! Dovrà relazionare sulla possibilità di accedere con maggiore facilità a questo mondo. Si chiede se gli umani, mascherati e camuffati da creature mostruose, siano impazziti in massa oppure no. Il clamore di Halloween dovrebbe svegliare i morti; invece ha destato l'attenzione dei demoni. Lui, l'esploratore, è alto, con capelli bianchi ed occhi rossi. Ovviamente questo non è il suo vero aspetto, perché quello sì che farebbe urlare gli umani! Annusa e poi nota due ragazzine, che sghignazzano di continuo. Carne fresca, pensa tra sé. Le mangerebbe anche crude, nel vero senso del termine. Il suo potere di fascinazione coglie impreparate le due giovani umane, che lo seguono con lo sguardo fisso. Le conduce all'interno di un portone poco illuminato. I passanti osservano la scena, e credono che si tratti di una seduzione di carattere sessuale. Ridacchiano, si scambiano sguardi complici, e tirano dritto. Fortuna per le due ragazze che un altro non umano si aggirava nei paraggi, ed ha seguito l'evolversi dei fatti. Il demone spalanca una bocca, che è a dir poco spaventosa, piena di denti come quelli di uno squalo. Cola bava verdastra, pregustando la carne strappata dai corpi ancora vivi e palpitanti. Non sente arrivare Kong finché non è troppo tardi. L'uomo bestia di Evolution afferra con una sola enorme mano la spalla del demone, e lo scaglia all'esterno, in mezzo alla via. Il mostro rotola e si rialza, soffiando come un gatto di settanta chili. I demoni ovviamente non porgono l'altra guancia, e questo addirittura vola addosso a Kong. Convinto di farne due o tre bocconi, non si aspetta di essere colpito da un pugno che sfonderebbe un muro di mattoni. La carne del demone è differente e più forte di quella umana, ma l'impatto è considerevole. Kong lo aspetta, fermo come una roccia. A lui non interessa se sia un demone, un vampiro o un mutante. Di sicuro non gli consentirà di affondare quelle maledette zanne nelle carni delle ragazze. La progenie dell'inferno ha però anche dei tremendi artigli avvelenati, e con essi cerca di ferire Kong. L'uomo bestia però schiva con una grazia incredibile per la sua grossa mole. Adesso il demone pensa seriamente a come smarcarsi da quella situazione troppo impegnativa, che ha probabilmente compromesso la sua missione. Con un balzo, afferra da dietro un passante, e lo usa come scudo. Si allontana lentamente, tenendo d'occhio il mutante di Evolution. Per la seconda volta nel corso di pochi minuti subisce una brutta sorpresa, ma questa volta la sorpresa è verde, alta tre metri, e pesante settecento chili. Dragonfire non lo afferra per una spalla, bensì per l'intero dorso. Lo solleva come fosse un giocattolo, e lo scaglia con facilità estrema contro un cartellone pubblicitario metallico. Il demone potrebbe sfruttare i suoi poteri per rallentare l'impatto, ma l'azione del drago è stata a dir poco fulminea. Un dolore di ossa fracassate attraversa il corpo preternaturale, che sfonda il cartellone, e piomba ad alta velocità contro il muro retrostante. Kong arriva qualche secondo prima di Dragonfire, ed entrambi assistono alla metamorfosi del demone, che perde il controllo del proprio corpo fracassato. Nell'inferno di provenienza, il suo capo capisce che ora la situazione rischia di degenerare veramente, visto che il possente drago si accinge ad incenerire l'incauto nemico. Un portale di emergenza si apre appena in tempo, ed inghiotte l'esploratore sconfitto. I demoni non sono inclini alla comprensione ed al perdono, ma questa battaglia non poteva in alcun modo essere vinta. La gente acclama i due eroi, che chiaramente non sono degli umani con un bel costume addosso (specie il drago). Tra quelli che acclamano, ci sono alcuni rettili spaziali, in visita sul pianeta Terra. Sono decisamente meno monumentali di Dragonfire, ma riscontrano in lui una lontana parentela. Inneggiano al drago, come al degno rappresentante della confraternita cosmica degli scagliosi verdi. Gli altri di Evolution si raccolgono attorno al drago, felici di aver partecipato a quella bella festa, nel corso della quale sono anche riusciti a fare un po' d'allenamento.

Nessun commento:

Posta un commento