La donna leopardo annusa l'aria della sera. Le pervengono odori di vegetazione lontana; ora che il traffico cittadino è calato, l'aria della città tenta di ripulirsi. Ferox dispone dei super sensi di una belva della jungla, ed ora seleziona la pista che stava cercando. Emette un mugolio di soddisfazione, poi scatta come una molla d'acciaio. Non pare quasi toccare il terreno, ma la sua forza la proietta oltre il tetto. Senza sforzo apparente, la donna leopardo atterra ad una decina di metri di distanza. Si guarda attorno, solleva la testa ad annusare nuovamente l'aria, quindi riprende la sua corsa, correggendo di qualche grado la traiettoria iniziale. Chiunque la veda, mentre si muove in questa maniera peculiare, ammira senza riserve l'operato della Natura. Non tutti quelli che vedono Ferox correre sui tetti sanno che è una mutante. Quasi tutti in città viceversa sanno che la donna leopardo è una componente del super gruppo Evolution. Tra chi è al corrente della connotazione genetica di Ferox c'è indubbiamente Kong, che è a sua volta un mutante. La sua parvenza scimmiesca non deve trarre in inganno circa la sottigliezza del suo intelletto. Kong è il genio inventivo di Evolution, che ha realizzato alcuni velivoli singoli e collettivi. Questa notte ha però deciso di sfruttare i suoi muscoli, per seguire Ferox nella sua corsa sui tetti. Kong si muove in maniera diversa dalla donna leopardo, ma riesce a seguirla agevolmente. Dove Ferox è agile, Kong è potente. Lei scatta e pare scivolare nell'aria. Lui salta in alto ed in avanti; decolla con grande energia, ed atterra con impatti che denunciano la sua grande massa corporea. In strada, altri due mutanti di Evolution, Maga e Fulminatore, si muovono in auto. Seguono un segnalatore di posizione che Kong porta con sé. La pista è solo olfattiva, perché la Maga non ha avuto modo di stabilire un contatto mentale con il loro bersaglio. Ad alcuni chilometri di distanza, all'interno di una multisala cinematografica, sono in corso le proiezioni degli ultimi spettacoli della serata. La gente si reca in quei luoghi per vivere, seduta comodamente in poltrona, due ore d’avventura. Non si aspettano ciò che accadrà tra pochi minuti. Uno strano aggeggio volante, che pare una slitta, sfonda rovinosamente una vetrata, che si trova a parecchi metri dal piano stradale. Pericolosi frammenti di vetro piovono sulla folla. La slitta volante sfiora pericolosamente la gente assiepata, che abbassa la testa. Fulmini crepitano velocissimi, ad intercettare le schegge provenienti dalla vetrata infranta. La Maga crea un ombrello telecinetico, per rallentare ed arrestare i pezzi più piccoli. Fulminatore dirige con grande maestria energie che potrebbero uccidere come il più pericoloso tra i frammenti in caduta libera. L'elettricità scaturita dalle mani del mutante di Evolution crepita, frigge, disintegra. Il pubblico, resosi conto dell'accaduto, applaude i due super-eroi, che però hanno già ripreso la caccia. Ferox si avvicina ulteriormente alla slitta volante ed al suo conducente. La donna leopardo non è nello stato d'animo di fare sconti, ed i suoi artigli bramano il sangue. Usa un tetto come piattaforma dalla quale tentare un salto al limite delle sue forze. La slitta volante però accelera ulteriormente; Ferox, che non ha ancora imparato a volare, precipita verso terra. Forse la sua natura felina le consentirebbe di assorbire gli effetti di una caduta da oltre trenta metri d'altezza, ma Kong la toglie d'impaccio, afferrandola al volo. Lui è aggrappato ad una parete di un vicino edificio; si sporge, estendendo al massimo le sue lunghe braccia, e l'afferra con una sola delle sue potentissime mani. Nello strappo, anche Kong perde la presa, ma si rivolta su se stesso fino ad afferrare saldamente la ringhiera di un balcone. Il metallo geme, inizia a piegarsi, Ma alla fine regge. Nella strada sottostante sfreccia la vettura con a bordo Maga e Fulminatore. La mutante psionica è evidentemente riuscita a stabilire un contatto mentale con la loro preda. Il tizio inseguito con particolare foga da Evolution si guarda indietro, felice di essere sfuggito all’assalto di Ferox. Lui è un ladro particolarmente abile, che ha rubato su commissione quel particolare velivolo. Non conosce chi gli ha commissionato il furto, ma non è nato ieri, quindi non ha dubbi sulle applicazioni militari e terroristiche dell’aggeggio volante. Il ladro non sa che la slitta volante è stata concepita da Kong, che l’aveva prestata ad una struttura governativa. Kong intendeva fornire in prestito un velivolo agile e veloce, da impiegarsi nelle azioni contro criminali di vario tipo. Kong ha quindi dei motivi personali per recuperarlo. La Maga ormai è arrivata a distanza sufficiente per adoperare la sua sonda mentale. Anche Fulminatore potrebbe facilmente abbattere la slitta volante, ma il ladro, precipitando, potrebbe distruggere automobili ed uccidere passanti. Il ladro si rende conto di non avere possibilità di combattere contro i mutanti di Evolution, ed uscirne senza le ossa rotte. L’unica via di fuga consiste nel creare altri diversivi. La slitta volante è in grado di lanciare piccoli missili caricati con esplosivo particolarmente potente. Così Maga e Fulminatore assistono in diretta ad un’applicazione pratica dei lanciamissili della slitta volante. I piccoli ordigni volano e colpiscono due distinte automobili: due missili, due auto distrutte. Per la seconda volta il ladro ha scientemente messo in pericolo la vita di innocenti. Questo significa che anche Evolution passa ad un livello più alto di ingaggio. Kong pare cadere dal cielo, ma in realtà ha eseguito uno dei suoi lunghissimi salti. Il suo bersaglio per ora non è la slitta volante, bensì le persone imprigionate nelle auto in fiamme. La portiera di uno dei veicoli oppone scarsa resistenza ai muscoli del mutante bestiale, che impiega ogni oncia della sua energia. Un rumore di metallo lacerato e l’autista dell’auto è ora in grado di uscire prima che il serbatoio esploda. Ferox giunge subito dopo, e sfonda il parabrezza della seconda auto, per estrarre le due persone altrimenti destinate a morire. La Maga si ferma nei pressi; poi il suo potere telecinetico viene impiegato per soffocare le fiamme, ed impedire pericolose deflagrazioni. La caccia riprende, seguendo la pista mentale del criminale. La pista olfattiva è ormai compromessa dal fumo levatosi dagli incendi. La slitta volante funziona meravigliosamente, come Kong sa benissimo; proprio per questo non intende in alcun modo consentire che finisca in mano a criminali e terroristi. Il ladro si volta indietro, quasi sicuro di avere distanziato i pericolosissimi mutanti. Per sua sfortuna, in Evolution non ci sono solo mutanti, e non sono tutti al suo inseguimento. Rispondendo ad un messaggio mentale della Maga, Dragonfire osserva la slitta volante. Il drago si colloca in mezzo ad una strada fino a poco prima trafficata. Si trova parecchie decine di metri sotto la slitta, ma non avrebbe problemi a colpirla ed abbatterla con la sua super fiamma. La gente che ancora circolava in auto si è fatta da parte senza alcun bisogno di essere sollecitata a farlo. Un drago verde, alto tre metri e pesante settecento chili, convince a farsi da parte anche quando non parla, o non ruggisce. Dragonfire non è un super-eroi dei fumetti; di quelli che tirano addosso ai super-criminali lampioni ed auto parcheggiate. Potrebbe farlo agevolmente, poi però il dottor Occulto, capo di Evolution, dovrebbe rifondere i danni al municipio. Se Dragonfire colpisse la slitta volante con la sua fiamma, l’aggeggio precipiterebbe ed esploderebbe. Il drago non subirebbe alcun danno, ma gli umani sono molto più delicati. Il velivolo procede a velocità non elevata, ma sta superando la zona pericolosa. Il ladro è quasi sicuro di essere riuscito a farcela. Poi però gli piove addosso una massa di muscoli bestiali: Kong si era ripromesso di bloccare il velivolo, e lo sta facendo. Saltando e rimbalzando, è finalmente giunto sul bersaglio. Ferox staziona nei paraggi, desiderosa di dire la sua. Il ladro della slitta è stato fortunato: difficilmente quelli che assaggiano gli artigli di Ferox riescono a raccontarlo. Kong invece si limita a colpirlo con un pugno talmente forte da sbatterlo giù dalla slitta, e contro una parete distante diversi metri. Il tizio indossava il casco, buon per lui; per il resto delle ossa, fratture multiple guaribili in parecchi mesi. Resta solo da risolvere il problema della slitta ormai in caduta libera. Kong non è in grado di prendere i comandi, ma era previsto che accadesse. Dragonfire non era immobile in mezzo alla strada per mancanza di idee, bensì in attesa che Kong facesse la sua mossa. La slitta pesa due tonnellate, e precipita al suolo. La folla cerca di allontanarsi correndo; invece Dragonfire apre le braccia all’aggeggio in caduta libera. L’impatto è fortissimo, ma le scaglie del drago verde assorbono facilmente tutta l’energia cinetica. Le zampe posteriori di Dragonfire affondano nel duro selciato, lasciando una traccia decisamente concreta della formidabile azione. La slitta è pressoché intatta, per la gioia del suo creatore, Kong. Il drago la deposita dolcemente al suolo, come se quella meraviglia dell’inventiva mutante fosse una bambina bisognosa di cure.
domenica 10 ottobre 2010
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