domenica 12 dicembre 2010

GRANCHI DA UN ALTRO PIANETA_1_libro 3°_112° episodio

La navicella spaziale, colpita dal macigno lanciato da Dragonfire, è conciata male, ma non è da buttare. Fatti uscire i granchi, il drago la solleva agevolmente, per trasportarla nella sede di Evolution. Kong muore dalla voglia di studiare il sistema di propulsione che ha consentito ad un aggeggio così piccolo di superare una distanza presumibilmente quantificabile in centinaia se non migliaia di anni luce. Le navette terrestri arrivano a malapena in orbita, e potrebbero a fatica arrivare alla nostra luna. Poi però finirebbero il carburante, e non ce la farebbero a tornare. Qualcuno pensa che la Luna sia più “in alto” della Terra; di conseguenza, tornare indietro dovrebbe essere tutta una questione di freni. Peccato che nello spazio le cose vadano diversamente rispetto a ciò che accade sulle strade di montagna. Tornare sarebbe più facile, grazie alla maggiore attrazione della Terra, ma anche la Luna ha una sua gravità, che pretende un pedaggio energetico non indifferente. Ora Kong ha sotto mano (o sotto zampa) una realizzazione tecnologica che non si sposta nello spazio tra i mondi bruciando petrolio. È evidente che, solo sulla Terra, Einstein ha trovato seguito: chi viaggia più veloce della luce, se ne frega palesemente delle teorie del fisico terrestre. E viaggiare più veloci della luce significa migliaia di volte, come minimo. Questi granchi sono esemplari non adulti, che però hanno avuto a disposizione una navetta spaziale. Le implicazioni sono sconvolgenti: sul loro pianeta, fare un giro nello spazio corrisponde al nostro fare un giro in città. I granchi usciti dalla navetta sono quattro, e tutti belli grossi. I mutanti di Evolution e il drago si guardano sconcertati. Non esprimono a parole il loro stato d'animo, ma è evidente che si chiedano come diavolo abbiano fatto quei quattro a stare stipati in uno spazio così contenuto. Come se quattro nostri adolescenti fossero riusciti a salire in quattro su un unico motorino, e con esso avessero percorso centinaia di chilometri. Inspiegabile per il momento. Il dottor Occulto dispone che Ferox, Kong, Fulminatore e Maga si accollino ognuno un granchio, così da tenerli d'occhio, e studiarli. È evidente che, mentre Evolution studierà i granchi, i granchi studieranno Evolution. I giovani extraterrestri sembrano entusiasti dell'iniziativa del misterioso capo di Evolution. Si esprimono emettendo suoni che ai terrestri paiono quantomeno strani, ma hanno sicuramente facoltà telepatiche, per cui capiscono i concetti che si trovano dietro le parole. Ferox, la donna leopardo di Evolution, non intende fare la baby sitter o la hostess, ma gli ordini sono ordini. Visto che il suo granchio segue con molta attenzione le sue mosse, la mutante felina gli rivolge uno sguardo eloquente, che significa: “stammi dietro, se ci riesci”. Poi Ferox si congeda velocemente dai colleghi mutanti e da Dragonfire. Non abbiamo mai preso in considerazione il versante meno truculento del carattere della donna leopardo, ma ora notiamo che Ferox si sta divertendo a mettere alla prova il “suo” granchio. Dubita che, con tutte quelle zampe e le chele, il crostaceo possa seguirla sui tetti, e nei suoi salti spericolati. Però, quando si ferma, dopo alcuni minuti di esibizioni mirabolanti, Ferox trova il grosso granchio accanto a sé, e non ha neppure il fiatone. Per inciso, nessuno ha forse mai visto un granchio col fiatone: è solo un modo di dire. Guardando meglio, tuttavia, la mutante felina nota che la conformazione di quell'essere si è per così dire adattata al nuovo compito. Mentre pensa a come classificarlo, una definizione le si presenta spontaneamente alla mente: ecco a voi il granchio-gatto! A dire il vero il granchio-gatto non sembra troppo diverso da prima, ma è più sciolto nei movimenti. È fluido in una maniera impensabile, se usiamo come termine di paragone un animale marino con movenze adatte alle profondità oceaniche. Un granchio alto quasi due metri, che cammina semi-eretto. Il granchio-gatto fa pensare a un super-crostaceo che abbia preso lezioni da un maestro ninja! L'extraterrestre volge i suoi occhi peduncolati verso Ferox, e quel che fa ricorda ciò che gli umani chiamano “occhiolino”. Ferox pensa che, portare con sé il granchio-gatto, sarà più complicato del previsto. Kong dedica meno attenzione al suo granchio, perché la navetta spaziale lo affascina a dir poco. L'uomo bestia di Evolution è uno scienziato sotto mentite spoglie. Uno stupidotto, vedendo Kong, penserebbe ad una specie di scimmia ottusa. Nulla di più sbagliato: Kong in sé unisce la forza e l'agilità delle grandi scimmie, con un genio veramente multiforme. Aiuta Dragonfire a posizionare la navetta dei granchi, poi il drago si allontana, felice di non dover far da balia ad alcun crostaceo troppo cresciuto. Se Kong non guarda il granchio, non si può dire che il granchio non guardi Kong. Fedele ad una consegna che i quattro extraterrestri si sono dati, questo esemplare inizia ad adattarsi al suo nuovo ruolo. Adattarsi, per gli umani significa più che altro indossare un metaforico abito mentale. Per i granchi provenienti da un altro mondo invece adattarsi significa ben di più. Il granchio-bestia si manifesta quasi di colpo nella nostra realtà planetaria. Mai visto prima da alcun terricolo, il grosso crostaceo ingrossa le zampe posteriori: il quarto paio, per intenderci. Così ora può saltare come Kong, o può provarci. Le zampe del secondo e del terzo paio si riducono di dimensioni e di ingombro, mentre le zampe frontali assumono un assetto adatto a colpire, come fossero braccia. E le chele? Come nel caso del granchio-gatto, anche in questo le chele si riducono di massa e lunghezza, divenendo ornamenti della testa (se ne avessero una). A questo punto, lo scienziato di Evolution non può più ignorare il prodigio in atto. L'uomo bestia ed il granchio-bestia si studiano reciprocamente; Kong, pragmatico per carattere e disciplina, pensa che gli converrà portare a spasso il nuovo acquisto. Imparerà di sicuro più in questo modo, che restando a rimirare un manufatto alieno che, nel frattempo, si è riparato da solo, e galleggia a mezzo metro dal pavimento. Granchio-lampo non è riuscito a duplicare quella sorta di impermeabile che Fulminatore indossa in tutte e stagioni. Per il resto, ha deciso di continuare a non camminare eretto, giacché il suo potere elettrico scaturisce dalle chele. Senza bisogno di alcun contatto fisico, il crostaceo ha interpretato correttamente quale sia la caratteristica che rende unico il mutante noto come Fulminatore. Si direbbe che la razza extraterrestre dei granchi non sia all'avanguardia solo per ciò che riguarda i viaggi spaziali. Pare proprio che abbiano parallelamente sviluppato una considerevole plasticità fisica, nel senso dell'attitudine di ricollocare i propri tessuti biologici a comando. Granchio-lampo ora è blu, perché evidentemente ha associato le scariche elettriche a quel colore. Non c'è dubbio che quegli esseri coltivino altresì una propria estetica indiscutibile. Rimane solo il granchio della Maga. Ferox, Kong e Fulminatore si chiedono che nome avrà assunto, e quale sarà la sua parvenza. Stupendo la stessa Maga, con la sua conoscenza della letteratura fantasy terrestre, il suo crostaceo alto quasi due metri ha deciso di chiamarsi granchio-Gandalf. Come fa la Maga a sapere che l'alieno si chiama così? L'informazione si è tranquillamente manifestata nella mente della Maga, senza bisogno che lei la cercasse. Granchio-Gandalf cammina quasi eretto come granchio-gatto e granchio-bestia. Le zampe del primo paio sono cresciute a dismisura, mentre le chele si sono ridotte. Ferox, che per natura è la più irruente del gruppo, decide di valutare sul campo i poteri del granchio-gatto. Lei si arrampica sulle pareti quasi lisce dei palazzi cittadini. Lui fa altrettanto, grazie alle otto zampe ed alle chele. In onore di Ferox, il granchio-gatto ha assunto una colorazione gialla e nera, che ricorda l'abito mimetico di una belva della jungla. Ferox ora non cerca di lasciare indietro l'extraterrestre. Procede semplicemente come se lui non ci fosse. Il granchio-gatto, come un bravo allievo, si impegna al massimo per non perdere terreno. Pensa a quanto la sua maestra sia efficiente, con quattro soli arti. Salgono e scendono dai tetti e lungo i muri. È notte, quindi quasi nessuno li nota, eccetto i soliti gatti, amici di Ferox. A loro modo, i piccoli felini mostrano stupore nel vedere il granchio-gatto correre dietro alla donna leopardo. Poi però riprendono a scrutare la notte, con il solito distacco. Ferox fiuta il male: gli umani, che normalmente già puzzano, lo fanno ancor di più quando si preparano a colpire un proprio simile o un animale innocente. Odore a parte, il super-udito della donna leopardo capta un'animata discussione proveniente da un'automobile parcheggiata in una via poco trafficata. Potrebbe essere un litigio tra amanti; nulla che la riguardi. Si accinge quindi ad allontanarsi, per proseguire la sua ronda notturna. All'improvviso, però l'odore la raggiunge, e lei osserva con maggiore attenzione quel che accade nella strada. Per fare questo si avvicina all'automobile. I due a bordo non la possono vedere, ma gli occhi di Ferox penetrano l’oscurità con facilità. Ad un tratto, il tizio, seduto al posto di guida, estrae una pistola. La punta contro la donna, con chiari intenti omicidi. Potrebbe essere un tentativo di spaventarla, ma Ferox ritiene non sia il caso di attendere la conferma. Tanto più che potrebbe consistere in un colpo mortale. Come un fantasma, la donna leopardo compare di fronte alla vettura parcheggiata. In questo modo, distrae l'uomo armato. La donna coglie l'attimo, apre la portiera ed esce dall'auto. Corre con il cuore in gola, perché ha capito di rischiare la vita. Lui, forse pazzo o drogato, spara attraverso il cristallo, mirando a Ferox. Non si può dire che lei non se lo aspettasse, giacché per sua natura la mutante felina è sempre pronta a tutto. Anche quando è rilassata, i suoi riflessi sono a dir poco fulminei. La pallottola le passa accanto, e Ferox ha già estroflesso i suoi artigli mortali. L'uomo farebbe meglio ad usare su se stesso quell'arma, perché Ferox gli farà molto, molto male. Forse il pazzo si rende conto di non avere possibilità contro quella belva in forma umana, quindi il suo cervello non è completamente andato. Esce a sua volta dall'auto, e corre dietro alla donna. Ferox è scomparsa: con alcuni balzi ha già raggiunto i tetti, dai quali potrà piovere sul caprone, come un rapace notturno. La donna corre ed inciampa. Come mai le donne calzano scarpe inadatte a correre? Non si sa. Il suo ex amante crede di farcela ad ammazzarla, prima che Ferox lo massacri in un lago di sangue e budella fumanti. La donna leopardo potrebbe prenderlo anche adesso, ma il dottor Occulto, capo di Evolution, la raggiunge telepaticamente. C'è chi dice che il potentissimo mago mutante non dorma mai, e forse è vero. Ferox rallenta la sua azione di qualche secondo, correndo il rischio che quell'umano incapace raggiunga il suo obiettivo. Ma ecco spuntare dalle tenebre il granchio-gatto! Il pazzo umano grida per lo spavento: mai visto un crostaceo così grosso. Si sfrega gli occhi, e si chiede se la cocaina che ha sniffato poco fa sia responsabile di quella visione. La donna è gelata dall'orrore: un pazzo armato di pistola, ed un granchio leopardato, alto quasi due metri. Fosse ancora il granchio che era, non ce la farebbe a balzargli addosso in quel modo. Ma ora lui è granchio-gatto, e cinque metri di salto in lungo per lui sono un bazzecola. L'uomo non riesce a sparare in tempo; una massa corazzata, tutta zampe e chele, gli rovina addosso. Uno, forse due quintali! L'uomo se la fa letteralmente addosso dalla paura, quando capisce che il crostaceo ha chiaramente fame. La salvezza arriva da una fonte inaspettata: Ferox allontana il suo assistente, sebbene sia curiosa di vederlo addentare la faccia, il collo ed il torace di quella feccia umana. Il dottor Occulto le ha appena raccomandato di evitare situazioni che sarebbero difficilmente giustificabili alle forze dell'ordine, che finalmente giungono in soccorso della donna, più sconvolta che mai. Ferox conduce il granchio-gatto alla sede di Evolution, dove dovrà capire cosa dargli da mangiare.

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