domenica 26 dicembre 2010

GRANCHI DA UN ALTRO PIANETA_3_libro 3°_114° episodio

La Maga scruta attentamente il Granchio-Gandalf, che le cammina accanto, semi-eretto come un velociraptor. Strano questo accostamento, specie perché il Granchio-Gandalf per il resto non assomiglia assolutamente ad un rettile preistorico. Sembra proprio quel che è: un crostaceo che con questo assetto tocca quasi i due metri d'altezza. Come un rettile preistorico però l'extraterrestre non passa assolutamente inosservato. E come potrebbe farlo, se non adoperando la magia? Il dottor Occulto, che osserva l'evolversi dei fatti grazie ai suoi grandi poteri mentali, avvisa la sua allieva Maga che Granchio-Gandalf ha sviluppato a suo modo delle facoltà che potrebbero essere considerate magiche. Il super crostaceo si guarda attorno, con i suoi occhi peduncolati, e giunge alla conclusione di dover dare sfoggio delle sue arti, onde evitare che i terricoli ostacolino lui e la mutante, nella loro attività di contrasto delle forze del male. Quelli che utilizza adesso il super-crostaceo non sono precisamente incantesimi, ma funzionano ugualmente. Crea una specie di campo energetico molto esteso, all'interno del quale lui assume parvenze poco allarmanti e poco sconcertanti. Non è chiaro cosa vedano le persone, ma non degnano il Granchio-Gandalf di una seconda occhiata, come se avessero incrociato per strada la persona più insignificante del pianeta. La Maga avrebbe potuto ottenere il medesimo risultato con il suo potere psionico, ma si sarebbe dovuta concentrare su ogni singola mente umana presente. I poteri dei super crostacei, giunti da un lontano pianeta, continuano a colpire profondamente il capo di Evolution. Il dottor Occulto è molto felice che la razza di provenienza di quei quattro visitatori non abbia manifestato intenzioni bellicose contro la Terra. Altrimenti chi potrebbe controbattere l'attacco di miriadi di esseri dotati di grandi poteri, padroneggiati con estrema facilità. Fortuna che il popolo dei granchi ha sviluppato non solo una grande tecnologia e grandi facoltà intrinseche, ma anche un considerevole rispetto verso le altre specie. Almeno pare sia così. Cosa può capitare al singolare duo, composto dalla Maga e dal Granchio-Gandalf? Quale genere di nemico della legge e dell'ordine dovranno stanare e sconfiggere? Di sicuro qualcuno che abusa della magia, conoscendola bene o magari facendo esperimenti sconsigliabili. Il loro nemico di oggi è infatti un mago dilettante, ma questo fatto non deve indurre la mutante ed il crostaceo extra large a sottovalutarlo. Il tizio in questione ha collezionato per lunghi anni molti testi considerati proibiti, traendo da essi conoscenze confuse e pericolose. Di carattere schivo, quel bravo studente non si è accontentato di eccellere a scuola ed all'università. Non ha mai capito come mai le ragazze non siano affascinate dalle storie che racconta. Eppure si tratta di riflessioni che mai sentirebbero dalle bocche dei loro amici decisamente poco intellettuali. Anche lui, come molti adolescenti, si è trovato isolato dai gruppi di amici che si formavano a scuola e per strada. Tutta questa frustrazione lo induce, a distanza di anni, a cercare vendetta contro nemici più immaginari che reali. Non vorrebbe mettere in pericolo le ragazze che preferirebbe conoscere, e dalle quali vorrebbe ricevere considerazione. Tuttavia il nostro cattivo di turno non tratterebbe altrettanto bene i loro accompagnatori. Lui, il sedicente mago Chiron, intende scatenare tutte le energie in suo possesso per causare grandi dolori di stomaco a quei giovinastri che gli sembrano più belli di quel che sono realmente. Ad essere precisi, anche le ragazze del gruppo che sta osservando di nascosto non sono esattamente delle bellezze. Lui, il mago Chiron, ha perso troppo tempo a tradurre testi sconclusionati dal greco e dal latino. Forse la vista gli fa un po' cilecca, perché non si avvede che le due o tre ragazzotte, che gli sembrano dee in terra, sono in realtà non particolarmente alte e non particolarmente ben fatte. Ma ormai Chiron ha deciso: ha seguito a lungo quel gruppetto di maschietti e femminucce, ed ora scatenerà l'attacco dei demoni. Quei ragazzotti rumorosi hanno l'abitudine di passare ore in un locale collinare. Il fresco della sera fornisce poi la scusa di abbracciare questa o quella ragazza; giusto per non limitarsi al solo eloquio. Nel momento in cui il sedicente mago Chiron inizia il suo rituale evocatorio, la Maga percepisce una distorsione in atto, ad alcuni chilometri di distanza da dove si trovano lei ed il suo accompagnatore extraterrestre. La Maga potrebbe volare in loco, grazie al dispositivo individuale studiato da Kong, ma l'uomo bestia di Evolution non ha un craft adattabile alla conformazione ed alla fisiologia di Granchio-Gandalf. La Maga ripiega allora sul velivolo leggero multifunzione di Evolution. Anche questo velivolo è stato progettato e costruito dal genio tecnologico del gruppo: Kong. Qualcosa c'è di vero nelle formule che Chiron declama con enfasi, infatti le fronde dei cespugli si agitano sebbene non ci sia il vento. Forse il merito è attribuibile alla capacità di traduttore dell'aspirante mago, o forse lui senza saperlo è nato con facoltà mutanti. Il risultato è comunque fuori controllo, giacché i demoni che strisciano fuori dalla vegetazione e dall'oscurità difficilmente si accontenteranno di provocare la dissenteria ai soli maschietti della sfortunata compagnia. Vermi con i denti, biancastri e semiciechi, si muovono a velocità soprannaturale. Sono muniti di zampe, che compaiono e scompaiono in quelle masse ribollenti di protoplasma necromantico, che costituiscono i loro ributtanti corpi. Le ragazze del gruppo, motivo del contendere e dell'evocazione, gridano quasi all'unisono, perché quei fetidi mostriciattoli giungono da tutte le direzioni. Strisciano, ma ogni tanto balzano come se avessero delle molle incorporate. Inizialmente i ragazzi vorrebbero difendere le loro amiche, ma dopo pochi secondi la fuga appare loro come l'opzione migliore. E poi con cosa dovrebbero combattere contro quei “cosi”? Con le bottiglie, le sedie, i tavoli? Meglio tagliare la corda, e si salvi chi può. Chiron, il mago autodidatta che ha combinato il disastro, gode nel vedere dimostrata la viltà nel cuore dei ragazzotti suoi rivali. Però ora improvvisamente si rende conto che più che di viltà forse si tratta di volontà di sopravvivere. I mostri che ha evocato sono atti a sbranare gli esseri terrestri; non certo a provocare loro un passeggero malessere intestinale. Chiron sbuca allora a sua volta dai cespugli, ove si era rintanato dopo l'evocazione estemporanea, cercando di difendere da quei mostri le ragazze che voleva conquistare. I demoni non sono assolutamente impressionati, e fanno capire di voler mangiare anche lui. Chiron si appresta così a concludere sul nascere la sua sfortunata carriera di mago da strapazzo. Ma chi salverà le povere ragazze, che non sono riuscite a mettersi in salvo? La scarica psicocinetica della Maga colpisce uno dei mostriciattoli, facendolo schizzare per aria, più morto che vivo. Gli altri demoni si voltano verso i nuovi venuti, e li fiutano. Granchio-Gandalf ha un odore alieno anche per loro, che si bloccano quasi all'istante. Lui, il grosso crostaceo extraterrestre, agita il primo paio superiore di zampe, come se tessesse qualcosa nell'aria. Ed ecco che addosso agli intrusi demoniaci piove una sorta di rete di energia, che li blocca al suolo. Ma non sono ancora sconfitti, e mutano subitaneamente forma per sfuggire alle maglie della rete gettata da Granchio-Gandalf. Strano che un granchio getti una rete, ma quello è un granchio che guida una navetta attraverso gli anni luce che separano i pianeti. La Maga ha appreso dal dottor Occulto alcuni incantesimi, che ora le tornerebbero utili. Fruga nella sua memoria, e, come per magia, la formula più adeguata sorge e si afferma sulle altre. La mutante non aveva mai considerato questo aspetto delle arti magiche: ogni incantesimo è in qualche modo senziente, non una semplice arma. I mostri fiutano il vortice magico prima che il vortice arrivi. Cercano di scappare da quel potere superiore, essendo chiaramente a conoscenza di ciò che comporta. Il vortice grida come un indemoniato, e le ragazze umane si gettano a terra, tappandosi le orecchie. Chiron in quell'istante vede la Maga nella sua sembianza più vera: un essere luminoso, di grande potere, con la capacità di usarlo. Anche lui cade in ginocchio, di fronte allo smacco subito. Granchio-Gandalf è favorevolmente impressionato da ciò che vede. La sua razza, abilissima in abito tecnologico, non lo è altrettanto nella magia. Meno male, aggiunge mentalmente il dottor Occulto, dal suo punto di osservazione remoto. La sua allieva lo rende orgoglioso, specie ora che il vortice magico riporta i demoni da dove sono venuti, o in qualche altro inferno. Granchio-Gandalf intenderebbe a questo punto mangiare l'umano Chiron, cosicché non riprovi a combinare analoghe sciocchezze. La Maga però lo ferma: un granchio gigante che mangia un mago dilettante è difficile da spiegare all'opinione pubblica. Granchio-Gandalf annota questo ennesimo strano costume dei terricoli. La crisi non è però rientrata, dato che i vermi-demoni evocati da Chiron non sono usciti solo dal varco dimensionale ora sigillato dalla Maga. La collega mutante Navigatrice avvisa tutti i membri di Evolution che è in corso una fuoriuscita ancora più massiccia. Ferox, Kong, Fulminatore e Maga, confluiscono nell'area indicata dalla collega Navigatrice, accompagnati dai sempre più euforici granchi extraterrestri. Questa volta però la scena è tutta di Dragonfire, che si trovava da quelle parti per caso, oppure più plausibilmente era lì perché lui è il supremo difensore della Terra. Vermi-demoni ancora più numerosi sbucano da tombini, e cominciano a mangiare i copertoni delle auto in sosta. Qualcuno di essi viene investito da auto in transito, ma, sebbene schiacciato, sopravvive e si avventa sul veicolo. La fuoriuscita dei vermi si arresta, in concomitanza con l'incantesimo della Maga. Quelli in circolazione sono comunque decine, e tutti affamati. Passi pesanti e disumani preannunciano l'arrivo del drago di Evolution. Lui non ha dubbi sulla pericolosità di quei mostri, e si prepara a distruggerli. Loro lo attaccano, dimostrando di non conoscere la paura, ma anche di essere poco furbi. Le scaglie del drago sono infatti inviolabili per i denti dei vermi-demoni. Dragonfire li afferra e li scaglia contro i muri, spiaccicandoli senza possibilità di recupero. Vista la situazione disperata, i mostri extradimensionali manifestano un nuovo potere: le loro sostanze si fondono fino a formare un solo grosso vermone, che incombe sul colosso verde. I mutanti di Evolution, giunti sul posto, tengono a freno l'esuberanza dei loro granchi, perché si aspettano che il drago impieghi la super-fiamma. Ferox, Kong, Fulminatore e Maga non vorrebbero che Dragonfire senza volere arrostisse anche Granchio-gatto, Granchio-bestia, Granchio-lampo e Granchio-Gandalf. I mutanti di Evolution si sono in qualche modo affezionati alle creature spaziali. I quattro giganteschi crostacei parlottano tra loro, come se assistessero ad un film fantasmagorico. Quando il mega-verme demoniaco scatta in avanti, i mutanti di Evolution ed il dottor Occulto sanno già come andrà a finire. I granchi no, e muovono gli occhi peduncolati in tutte le direzioni possibili. Il drago pare sorridere, mentre apre le fauci possenti. Il tempo pare arrestarsi, quando la materia demoniaca incontra la fiamma cosmica del drago. Nessun inferno ha abituato i vermi-demoni ad un tale calore dirompente. Le loro componenti necromantiche cercano di disimpegnarsi in qualche modo, ed il vermone si divide in molti frammenti che cercano singolarmente di sfuggire alla morte. Ma ormai la super-fiamma si è radicata nella loro sostanza, che implode su se stessa. Nulla resta sulla Terra del passaggio dei vermi-demoni.


Nessun commento:

Posta un commento