I quattro granchi spaziali si sono dimostrati all'altezza della situazione. Ognuno di loro, affiancato ad un super-eroe di Evolution, ha combattuto con impegno e poteri da non disdegnare. Ferox, Maga, Fulminatore e Kong non hanno neppure più fretta di rimandarli a casa, ma il dottor Occulto, capo e fondatore di Evolution, ritiene che i quattro extraterrestri non siano pronti a trasferirsi stabilmente sul nostro pianeta. Intanto, a centinaia di anni luce dalla Terra, è in corso una riunione che potremmo definire “consiglio di classe”. Ci sono gli insegnanti ed i genitori degli alunni, e sono tutti granchi decisamente grandi. Se potessimo tradurre in uno dei nostri molti idiomi ciò che dicono, capiremmo che alcuni genitori stanno accusando gli insegnanti di avere omesso di sorvegliare i loro cuccioli. Gli insegnanti, per una volta d'accordo tra loro, si scusano per l'accaduto, ma evidenziano come i quattro granchi cuccioli in questione siano sempre stati particolarmente esuberanti. Gli occhi peduncolati di quella moltitudine di granchi si agitano, guardando in più direzioni contemporaneamente. Questi esseri non conoscono lo strabismo: come i camaleonti terrestri hanno una visione delle cose molto creativa. Tutti i granchi presenti agitano le chele, producendo un gran fracasso. Nessuno tuttavia mette le zampe addosso agli avversari, perché la loro specie distingue in maniera inequivocabile la discussione dalla battaglia. Se i presenti nella grande sala non fossero tutti provvisti di otto zampe a testa, si potrebbe pensare di assistere ad una riunione di condominio particolarmente pacata. Finalmente il preside della scuola, un granchio grigio e nero, non particolarmente grosso, riesce a zittire i presenti. Tutti hanno capito come sono andate le cose: i quattro esuberanti “ragazzi”, non ancora adulti ma non più cuccioli, hanno abbandonato le aule di lezione, per salire sul velivolo spaziale di proprietà del preside. Alcune mamme, che come tali si sentono in dovere di difendere i figli ad oltranza, accusano il preside di avere ostentato una macchina fuori serie; quindi i “poveri piccoli” sarebbero stati “praticamente costretti” a farci un giro. I papà non possono avallare una tale assurdità, ma neppure si contrappongono come vorrebbero alle loro compagne. A questo punto, le quattro mamme granchio iniziano a fare comunella tra loro, lasciando i quattro padri ed il preside a guardarsi in faccia (sebbene a dire il vero della faccia siano tutti sprovvisti). Il preside chiama a sé i poveri papà, in attesa che le mammine la finiscano di agitare le chele e di cambiare colore. Gli altri insegnanti si sentono leggermente colpevoli di non avere monitorato il via vai dei giovani delinquenti, ma tutto sommato sono contenti che si siano persi nello spazio. Nessuno dei presenti ritiene che i “piccoli” corrano rischi seri, dato che la loro specie è dotata di facoltà che la pongono tra quelle più potenti, nell'ambito dei pianeti conosciuti. C'è ovviamente la possibilità che le quattro carognette si siano spinte a grande distanza, nello spazio infinito. Ora tutti guardano male il preside, che in effetti poteva evitare di recarsi a scuola con quella super-navetta. Ma, alla fine del chiacchiericcio, è proprio il preside che decide cosa fare: lui e uno dei papà granchio partirà alla ricerca dei giovinastri. I papà esultano, mentre provano ad immaginare chi sarà il “fortunato”: avrebbero preferito che il preside fosse partito accompagnato da un insegnante. Loro sono padri, e i loro figli teppisti stanno diventando una fonte di scocciature. Le mamme viceversa emettono stridii più fastidiosi del solito, giacché ognuna di loro partirebbe anche subito, per “salvare” la propria creatura. Il preside, per non impazzire, seleziona un papà ed una mamma, e stabilisce che la partenza avverrà in tempi brevissimi. La mamma ed il papà sono genitori di due distinti granchi fuggitivi. Il preside ha giustamente pensato che portarsi dietro una coppia sarebbe stato troppo anche per la sua sopportazione, che per contratto di lavoro è decisamente superiore alla media. La navetta spaziale non viene sparata nello spazio da un razzo vettore alto come un grattacielo, e neppure portata in orbita da un aereo. Più semplicemente la navetta spaziale dei granchi annulla la gravità di quel mondo, e schizza oltre l'atmosfera, come se nulla le impedisse di accelerare fino a velocità che noi terricoli riteniamo erroneamente impossibili! Nello spazio interplanetario, la macchina ultra-sofisticata e semi-senziente si mette ad “annusare”, come un cane da tartufi. Ovviamente non cerca un prato dove scavare, ma seleziona le tracce lasciate dal passaggio dei quattro bamboccioni a otto zampe. All'interno della navetta, nessuno dei granchi ha indossato tute spaziali o respiratori, visto che il computer di bordo ha predisposto un'atmosfera ed una gravità artificiali. Noi terricoli non sapremmo come cominciare a raccogliere tracce nello spazio, perché il più delle volte non ci riesce di farlo neppure a terra. Crediamo di detenere una super-tecnologia, ma ci muoviamo peggio degli indiani d'America: loro sì che sapevano cercare le tracce, a terra ovviamente. Come faccia quella piccola navetta a fare tutte quelle cose assieme potrebbe essere oggetto di lunghissime e sterili discussioni tra astrofisici e filosofi umani, che alla fine continuerebbero a non capire alcunché. Ci basti dire che quei granchi sono talmente avanti, rispetto a noi, che dovremmo smettere di mangiare i loro simili che camminano sui fondi dei nostri mari. I granchi spaziali non hanno mai impattato nella relatività, e mai hanno creduto che l'Universo fosse finito. Forse tutte quelle zampe, le chele e gli occhi peduncolati li rendono in partenza troppo più furbi di noi. Fossimo discesi dai granchi, invece che dalle scimmie, ora non urleremmo per ogni stupida piccola controversia. E specialmente non muoveremmo continuamente guerra ai nostri simili, con scuse quasi sempre bislacche. Proprio per evidenziare quanto siamo dispersivi noi bipedi, implumi, mammiferi e terricoli, nel tempo necessario a questa piccola dissertazione, i tre granchi adulti sono già nei pressi della Terra. La navetta in avvicinamento avverte la sorella, che si trova nella base di Evolution. La “sorella” risponde con gioia al saluto, cambiando colore e luminosità. Kong, che stava sonnecchiando nei paraggi, schizza verso l'alto con un salto di parecchi metri. Il suo granchio, Granchio-bestia, inizia a sentire odore di bruciato, sebbene non abbia un naso e sebbene non ci sia alcun odore da sentire. Come tutti i ragazzotti dei pianeti più progrediti, anche i quattro granchi sono esperti nelle comunicazioni in tempo reale. I teenager terrestri usano gli sms; i granchi adolescenti ricorrono ad una particolare telepatia criptata, che è, come gli sms dei ragazzotti terrestri, incomprensibile agli adulti. Ora anche Granchio-Gandalf, Granchio-gatto e Granchio-lampo sanno che due dei loro genitori sono venuti a “rompere”. Granchio-bestia volge lo sguardo di ambedue i suoi occhi telescopici verso Kong. Lo scienziato di Evolution non è ancora riuscito a decodificare l'idioma dei super-granchi, ma Granchio-bestia si aiuta con il suo potere telepatico. Gli sta chiedendo di viaggiare con lui a bordo della navetta spaziale. Il mega crostaceo alieno non spiega al mutante terrestre di non volersi far trovare dagli adulti del suo pianeta. Kong sospetta che il suo assistente ometta alcuni particolari, ma pensa di dover cogliere l'occasione al volo; quando gli ricapiterà di viaggiare a bordo di una simile meraviglia tecnologica? La navetta, che finora si è rifiutata di collaborare con i terricoli, risponde docilmente ai comandi mentali di Granchio-bestia. I due, l'extraterrestre e l'uomo bestia di Evolution, salgono sulla navetta, che subito vola velocissima attraverso una grossa vetrata che Kong aveva preventivamente rimosso. Se i vicini di casa di Evolution osservano con apprensione quel viavai, di esseri strani e velivoli ancora più strani, non lo danno a vedere. La seconda navetta aliena non passa completamente inosservata, ma desta solo una minima attenzione. È proprio vero che per nascondere le cose bisogna collocarle sotto gli occhi di tutti. Le due astronavi si inseguono nell'atmosfera terrestre, ingannando facilmente i nostri primitivi sistemi di monitoraggio dei cieli. Le navette sono a loro modo senzienti, e si scambiano informazioni sugli intenti dei loro equipaggi. Granchio-bestia non intende condurre il preside e gli altri due adulti dai suoi tre amici; inizia quindi quella che secondo lui dovrebbe essere una manovra di depistaggio. Ma il preside non intende diventare vecchio ad inseguire il teppistello; per cui ordina alla navetta di tracciare gli altri tre bamboccioni. Kong si rende conto, prima che lo faccia il suo granchio, che gli inseguitori hanno perso contatto. Coll'ottimismo della gioventù, Granchio-bestia esulta, battendo rumorosamente le chele una contro l'altra. Coll'esperienza della maggiore età, viceversa Kong ritiene che chiunque guidi la seconda navetta abbia cambiato obiettivo, a ragion veduta. L'uomo-bestia di Evolution non dispone di proprie attitudini telepatiche, ma può contare sul continuo monitoraggio psichico operato dalle colleghe Navigatrice e Maga. Loro sono in grado di confermare che i tre super-granchi ancora sulla Terra stanno per ricevere visite. Granchio-Gandalf, Granchio-lampo e Granchio-gatto sono già corsi ai ripari, e stanno spiegando al colossale Dragonfire di essere inseguiti da cacciatori di taglie. Il drago li guarda perplesso, ma neppure lui può scrutare le espressioni di volti, se i volti non ci sono. A complicare la situazione già ingarbugliata contribuisce uno scienziato pazzo, alla ricerca di notorietà. Costui ha recentemente combattuto contro Kong e Granchio-bestia, che gli hanno ridotto a mal partito il suo mirabolante robot. Non ci si chieda come facciano questi scienziati pazzi a riprendersi tanto in fretta dalle batoste. E neppure dove trovino il tempo ed il materiale per costruire sempre nuovi aggeggi, sempre più strampalati. Se non ci fossero gli scienziati pazzi, i super-eroi passerebbero troppi pomeriggi davanti alla tv, a mangiare patatine. Meglio i mostri meccanici che minacciano malattie contagiose e genocidi, piuttosto che deprimersi davanti allo stupidario di massa! Dragonfire è non a caso felicissimo di prendere a pugni il nuovo aggeggio meccanico dello scienziato pazzo alla ricerca di notorietà. Dragonfire pensa a quanto siano strani questi terrestri, che combinerebbero qualunque cosa per apparire un minuto in tv. Lui ne farebbe a meno, ma non può evitarlo. L'aggeggio guidato a distanza dallo scienziato pazzo spara di tutto addosso a Dragonfire, ma non avrebbe dovuto attaccare il membro più forte del super-gruppo. Il drago di tre metri e settecento chili aspetta di vedere di quali altre armi disponga quel mucchio di ferraglia cigolante. I proiettili gli rimbalzano addosso, senza scalfire più di tanto le sue super-scaglie. I tre granchi spaziali però non ci stanno a fare da spettatori, e si lanciano sul grosso robot cingolato. La scena che si presenta agli occhi dei tre super-granchi adulti, sopraggiunti in questo istante, suscita in loro emozioni discordanti. La femmina, essendo una mamma, teme che suo figlio sia uno dei tre; e spera che questo nuovo gioco non sia troppo pericoloso per i “ragazzini”. Granchio-Gandalf, Granchio-lampo e Granchio-gatto si offenderebbero moltissimo se sapessero di essere considerati “ragazzini”. I due granchi maschi adulti invece adocchiano subito il gigante verde, e tirano un sospiro di sollievo quando capiscono che si tratta di un alleato, piuttosto che un nemico. Granchio-bestia e Kong intanto sono tornati indietro, lungo la traccia fornita da Navigatrice. Granchio-bestia non vuole che i suoi amici si divertano da soli, e si lancia anche lui all'attacco della grande invenzione semovente dello scienziato pazzo. Lui, lo scienziato pazzo, osserva da lontano la battaglia. Non si aspettava di dover affrontare ben quattro super-crostacei, ma il suo robot è più forte del precedente. Granchio-lampo lo colpisce con una scarica elettrica in grado di bloccare il motore di qualsiasi automobile. Però l'aggeggio regge bene l'impatto, e prosegue l'avanzata. Granchio-gatto e Granchio-bestia emulano a loro modo l'attacco combinato di Ferox e Kong. Mancano di esperienza, ma l'effetto scenico è garantito. Peccato che le loro chele e le loro zampe non riescano a perforare l'armatura dell'aggeggio. Lo scienziato pazzo sta già ridendo, immaginando che ora la sua arma finale farà a pezzi quei maledetti granchi. Granchio-Gandalf, che si è tenuto in disparte, si dimostra però il più attento ed efficace del gruppo, attaccando non il burattino, ma il burattinaio. I poteri psionici dell'alieno risalgono allo scienziato pazzo, che viene colto da un tale mal di testa da non potersi descrivere. Uscito di scena l'emicranico personaggio, il suo robot inizia a sparare a casaccio, producendo più che altro danni alle auto in sosta. I quattro giovani super-granchi si divertono come matti. Gli altri tre (gli adulti) un po' meno, sebbene siano orgogliosi delle abilità guerriere dei loro pargoli; anche la femmina, ma non lo ammetterebbe mai! Kong aggredirebbe il grosso aggeggio, ma con uno sguardo d'intesa rivolto a Dragonfire, lascia che sia lui a fare pulizia. Il drago non vuole adoperare la super-fiamma, per non ferire i suoi amici, per cui carica fisicamente il pesantissimo aggeggio dello scienziato pazzo. Una corsa che fa tremare la terra, e poi l'impatto! La botta è tale che il rumore di ferraglia fracassata giunge a considerevole distanza. Il grosso robot, irrimediabilmente devastato, si agita, ruota le antenne ed i sensori, poi precipita al suolo in un crepitare di circuiti elettrici collassati. Un disastro per chi dovrà far pulizia! I quattro granchietti festeggiano Dragonfire come il loro eroe. Agitano le chele e gli occhi; cambiano colore e saltellano su tutte le otto zampe. Giunge infine il momento del commiato, ed i giovani eroi devono loro malgrado lasciare Evolution e la Terra. Il preside ed i due adulti che lo hanno accompagnato nel viaggio interplanetario inviano messaggi telepatici di ringraziamento agli eroi terrestri ed al formidabile drago. Mentre le due navette si sollevano e schizzano verso il cielo, il dottor Occulto saluta personalmente i quattro membri ad honorem di Evolution. Il preside risponde al più potente telepate della Terra che ai quattro super-granchi adolescenti verrà condonata ogni sanzione, per meriti super-eroistici acquisiti su un pianeta lontano. I quattro fantastici in questione convengono che il loro preside sia un “drago”, sebbene non proprio come Dragonfire.
domenica 2 gennaio 2011
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