Una famigliola come tante altre: mamma, papà e figlia piccola. Una situazione comune in una giornata di festa: i genitori hanno portato la piccola alle giostre. Ma, da questo momento in avanti, la normalità lascia il posto al dramma. Il papà si allontana un attimo, e la bambina, che chiameremo Katy, rimane con la madre. Poi improvvisamente un'altra donna nei paraggi grida il nome del figlio. Succede di continuo che i bambini si facciano trascinare dall'euforia, e si allontanino dai genitori. La mamma di Katy in quel momento si accorge di non stingere più la manina della piccola, e si allarma a sua volta. Non pensa più a dove sia finito il figlio dell'altra donna, giacché tutta la sua attenzione è risucchiata dall'allarme personale. Pensa ad uno scherzo di Katy, ma non è così. Piange e si dispera, ma nessuno pare aver visto la bambina. Il padre torna ed inizia anche lui a chiamare Katy, che non si trova. Marito e moglie, non avendo di meglio da fare, litigano, cercando di attribuirsi a vicenda la responsabilità dell'accaduto. Le ore trascorrono lentissime, come in un incubo, ed arriva il nuovo giorno. La polizia inizia ad interrogare le persone che quel giorno ed a quell'ora erano presenti nel luna park. La detective Lucrezia sospetta fin dall'inizio che la bambina sia stata rapita. Ma chi potrebbe aver portato via la bambina quasi sotto gli occhi della madre? Questo qualcuno deve aver convinto Katy che si trattasse di uno scherzo, altrimenti la piccola avrebbe urlato. La detective ha chiesto espressamente di occuparsi del caso, perché i poteri che ha acquisito dalla simbiosi con la mutante Ferox potrebbero fare la differenza. Lucrezia chiede ed ottiene un capo di vestiario di Katy. L'olfatto della detective è particolarmente sviluppato, molto più di quello umano, ma non come quello della donna leopardo. Lucrezia prova a seguire la pista olfattiva, ma non ci riesce. Qui è necessario l'apporto di un vero super-potere. Lucrezia e Ferox si incontrano nel luna park deserto, il giorno successivo quello del rapimento di Katy. Ferox condivide il desiderio di Lucrezia di liberare al più presto la bambina. In più, Ferox desidera strappare le viscere a chi lo ha fatto. La donna leopardo ragiona come una belva della jungla, ma come darle torto? I leopardi non hanno bisogno di alcun giudice e di alcuna giuria, per comminare la pena di morte a chi attenti all'incolumità dei loro cuccioli. Gli umani sono differenti, specie quelli “civilizzati”. Ferox è sempre più convinta che l'evoluzione dell'uomo rispetto alla scimmia abbia indebolito gli istinti basilari. La civilizzazione ha poi tutelato più il violatore che il violato. Ferox fiuta la pista, e parte alla ricerca della piccola rapita. Lucrezia la segue, sapendo che non potrà arrestare i rapitori, perché Ferox farà giustizia. La donna leopardo è una forza della natura, che, una volta messa in moto, non può essere arrestata. Katy è stata allontanata dalla madre grazie alla collaborazione di un altro bambino. Costui è stato abilissimo a convincere la bambina a partecipare allo “scherzo”. Ora però la piccola comincia a capire come stanno le cose. Non è stata portata molto lontana dal luna park, ed è prigioniera di una coppia di pazzi serial killer. Non è la prima bambina che rapiscono, e secondo loro sarà la prossima a morire. Poi distruggeranno il corpo e le prove del misfatto. Intanto Ferox è entrata in contatto telepatico con la collega mutante Navigatrice, le cui abilità psioniche si integrano con il super-olfatto della donna leopardo. Lucrezia nota che Ferox accelera il passo, avvicinandosi al luogo in cui la bambina è prigioniera. In questo frangente, la storia di Katy si interseca con un'altra trama del destino. Una trama che ha come protagonista il possente Dragonfire. Il rettile alieno che lavora con i mutanti di Evolution, ha un animo gentile. A vederlo non si direbbe, ma, sotto quella pelle verde e scagliosa, batte un cuore. Di sicuro è un super-cuore, dato che il drago pesa settecento chili, ed è alto tre metri. Il possente extraterrestre non prova particolare piacere nell'incenerire i suoi nemici con la sua fiamma. Lo fa e basta, perché quello è il suo lavoro. Peraltro non prova neppure dispiacere, quando percuote mostri e disumani in genere con la sua coda potentissima. Dragonfire oggi vola grazie al suo leggerissimo supporto antigravitazionale. Il dragoncraft, inventato dal geniale uomo bestia Kong, trae energia dal corpo super potente del drago, convertendola in spinta di sostentamento e di propulsione. Silenziosissimo, Dragonfire vola sopra alberi e pascoli, respirando gli odori della natura. Se l'alieno verde non avesse stretto subito amicizia con la natura di questo pianeta, non avrebbe dato tutto se stesso in numerosissime battaglie contro le forze della devastazione. La collina sottostante è semi abbandonata, perché gli uomini hanno preferito spostarsi in massa in città, a respirare i fetori dei gas di scarico. Qualcuno però e rimasto, giacché sotto di lui pascolano placidamente numerosi bovini. Qualcuno di loro solleva la testa, e muggisce come se salutasse, o forse per dire agli altri: “guardate chi sta arrivando”. Il dragoncraft, quando non serve per volare, si ripiega in una sorta di zaino super tecnologico. Nonostante la sua massa, Dragonfire si muove con estrema leggerezza; non per cogliere di sorpresa il bestiame, bensì per non spaventarlo. I vitellini continuano a prendere il latte dalle mamme, che però osservano con una certa apprensione quel colosso mai visto prima. Il pastore, avendo riconosciuto il super eroe, trattiene il suo grande cane bianco, che potrebbe attaccare Dragonfire, e farsi male. Un vitellino giovanissimo gli si avvicina, fino ad annusare la possente zampa verde. Poi, soddisfatto dei risultati ottenuti, lecca delicatamente quello strumento di distruzione. Il pastore assiste alla scena, e vede che gli occhi del drago brillano, mentre il suo volto pare sorridere. Ma purtroppo la ricreazione è finita, dato che, da un pianeta lontano numerosi anni luce, sono giunti sulla Terra alcuni giovani granchi. Loro chiaramente non si chiamano “granchi”, ma noi non saremmo in grado di parlare la loro lingua. Neppure loro sarebbero in grado di parlare alcuna lingua terrestre, ma la cosa non li turba. Il loro scopo non è infatti il turismo, quanto attaccar briga con Dragonfire. Il dottor Occulto, capo di Evolution, ha avvisato il suo alleato alieno della possibilità che si sia sparsa la voce della sua presenza sul nostro pianeta. Tanto basterebbe ad attirare su questo mondo periferico esseri mossi da passioni, che vanno dalla curiosità alla frenesia di versare il sangue del drago. I granchi si sono sobbarcati un viaggio ad una velocità inimmaginabile per i terrestri, per fare il tiro a segno contro la pellaccia verde di Dragonfire. Ovviamente non si rendono conto di rischiare di farsi fracassare tutte le ossa, nella migliore delle ipotesi. Il dottor Occulto, grazie ai suoi poteri psionici e magici, avverte la presenza dei granchi, appena costoro entrano nell'atmosfera terrestre. Occulto avvisa Dragonfire che, nel giro di pochi secondi, gli saranno addosso. Il drago considera i granchi per quella scocciatura che sono, ma non vuole che ci vadano di mezzo i suoi amici quadrupedi. Fa appena in tempo ad alzare la testa, che una carica esplosiva vola verso di lui. Smentendo chi pensa che essere un colosso significhi muoversi lentamente, Dragonfire sposta dalla traiettoria del missile il suo nuovo piccolo amico quadrupede. Lo affida alla mamma, poi si appresta a reagire come è nella sua natura. Una roccia, infilata in profondità nel fianco della collina, viene brutalmente estratta dalla sua residenza millenaria. Dragonfire scaglia verso l'alto quel bolide di roccia, schivando di poco la navetta dei granchi. Quelli starnazzano a loro modo; se li ascoltassimo però i loro suoni ci sembrerebbero tutt'altro. Occulto capisce in quell'istante che quelli che stanno rischiando di farsi spezzare le chele dal drago sono solo stupidi adolescenti! Evidentemente l'adolescenza, con i suoi flussi ormonali fuori controllo, non è una peculiarità solo umana. Il dragoncraft, collocato sulle gigantesche spalle del drago di Evolution, si dispiega al comando mentale del colosso verde. L'energia cosmica, che pervade Dragonfire, si converte in spinta antigravitazionale, ed il drago balza verso il cielo. La navetta dei granchi è mossa da una tecnologia decisamente superiore a quella terrestre, ma il dragoncraft è un convertitore di forza, e come tale funziona meravigliosamente. I granchi si vedono arrivare addosso Dragonfire, e subito accelerano per evitare un impatto disastroso. Poi però sono i granchi ad attaccare, mediante le armi di bordo. Dragonfire potrebbe scatenare su di loro la sua super fiamma, con esiti prevedibili. Ma il dottor Occulto lo contatta telepaticamente, per avvisarlo che nei paraggi si trova Ferox. Il capo di Evolution ci tiene ad evitare che l'esuberanza del drago distrugga non solo i granchi, ma anche la donna leopardo, la detective Lucrezia e la bambina che stanno cercando. Come già dimostrato in numerose situazioni, il drago pone in primo piano la sopravvivenza degli innocenti; per cui, invece di attaccare i granchi, si allontana volando. Loro, i granchi adolescenti, si comportano come gli stupidotti che sono. Inseguono Dragonfire, credendosi grandi cacciatori interplanetari. Più in basso, in mezzo alla sterpaglia di una campagna semi abbandonata, Lucrezia fatica a star dietro a Ferox, che ha sicuramente individuato in quale costruzione si trovi Katy. Poi la donna leopardo nota il drago volante, inseguito dalla navetta aliena. Il dottor Occulto assiste, grazie ai suoi enormi poteri psionici, all'incontro tra i due componenti di Evolution. I granchi scelgono quel momento per bersagliare Dragonfire con un potente raggio disgregatore. Il drago è più sorpreso che ferito. Il dragoncraft non è altrettanto forte, e vola in pezzi. Il colosso verde precipita da decine di metri, meditando di fare molto male a chi lo ha colpito in quel modo. Come se il destino avesse volutamente intersecato le sue trame, Dragonfire atterra come una meteora sulla casa verso cui si stava recando Ferox. Le tegole si disintegrano, le travi di legno si sbriciolano, i pavimenti collassano, mentre l'invulnerabile drago subisce l'effetto della gravità terrestre. Katy si trova in una stanza al piano terra della casa su cui Dragonfire è precipitato. Viene risparmiata dall'impatto principale, ma il soffitto minaccia di schiacciarla nel giro di pochi minuti. Ferox scatta come una furia, sfonda una finestra, e seguendo il suo istinto, raggiunge Katy un attimo prima che le macerie la travolgano. Lucrezia, giunta nei pressi della casa distrutta, assiste alla fulminea uscita di Ferox, che, reggendo la bambina, schizza fuori dal disastro incombente. I due rapitori si sono miracolosamente salvati, ma adesso affrontano Dragonfire. Sono atterriti, e lui non ha motivo di prendersela con loro. Sennonché nota un forno acceso, all'interno del quale individua alcune piccole ossa quasi distrutte dalle fiamme. Il dottor Occulto realizza, in quella frazione di secondo, un ponte mentale tra il drago e la donna leopardo. Ed allora Dragonfire ringrazia il destino di averlo coinvolto in quella vicenda. Lui diventa giudice, giuria e carnefice, restituendo ai due inqualificabili criminali una piccola dose del male che troppo spesso hanno somministrato. Le fiamme del drago sono fin troppo pietose, e concludono in maniera eccessivamente pulita due squallide esistenze volte all'adorazione della morte. Ciò che resta della casa prende fuoco. Dragonfire è ovviamente immune alla sua cura, ed esce dai ruderi fumanti per regolare i conti con i suoi stupidi aggressori extraterrestri. Questa volta la roccia che vola verso il cielo coglie in pieno la navetta, che precipita, rimbalza e si frantuma. I granchi riescono a cavarsela con alcune contusioni, e cercano di allontanarsi, prima che il drago metta loro le zampe addosso. Ma prima di lui arriva Ferox, che, desiderosa di restituire il favore a Dragonfire, esibisce i suoi pericolosi artigli, pronta ad affondarli. I granchi perdono ogni velleità, e fanno capire di volersi arrendere. L'arrivo del colosso verde induce gli extraterrestri ad accentuare la loro sottomissione, agitando le chele e gli occhi peduncolati. Il dottor Occulto intanto si chiede cosa dovrà farne di quegli stupidotti extraterrestri. Come farà a rimandarli a casa? Sarà possibile contattare i loro genitori, perché vengano a riprenderseli?
domenica 5 dicembre 2010
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