domenica 27 febbraio 2011

DITTATORI_4° libro_123° episodio

Si pensava che la fine di un millennio e l'inizio del successivo corrispondessero a mutamenti epocali. Non andò così, forse perché i millenni significano qualcosa solo per noi terricoli, che, avendo cinque dita per mano, contiamo in base dieci. Nulla ci autorizza a pensare che il cinque, il dieci, il cento ed il mille abbiano un valore cosmico. Possiamo facilmente immaginare extraterrestri con tre o quattro dita per mano. Oppure provvisti di tentacoli, o terminali fisici diversi dalle dita. Duemila anni decorsi dalla nascita di un profeta, riconosciuto come tale solo da una delle tre religioni monoteistiche, non hanno neppure un valore riconosciuto a livello planetario. L'anno duemila passò, senza gloria né infamia, ed anche i dieci anni successivi. Ci furono terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, carestie, guerre tribali. Insomma le solite cose. Poi, nell'anno 2011, in barba a qualsiasi profezia di antichi esaltati sedicenti prediletti dal cielo, alcuni popoli fino ad allora calmi e rilassati decidono di deporre i loro dittatori. Sappiamo che, prima o poi, qualche furbetto, o cretino che dir si voglia, salterà fuori asserendo che il tale aveva previsto tutto cinquecento anni or sono. Le profezie hanno valore prima che si realizzino. Una profezia decodificata a cose già fatte sa un po' di fasulla. Dall'oggi al domani, i cento scesi in piazza sono diventati mille, poi diecimila, poi centomila. Tutto nel rispetto della numerologia terricola del dieci. I dittatori non si aspettano tutta quella gente in piazza, ed iniziano a sentir tremare il trono, che alla fine collassa come se poggiasse sulla sabbia. Qualcuno spiega che i primi due dittatori sono crollati, nei primi giorni della rivolta, perché i loro sponsor non avrebbero consentito che si sparasse sulla folla. Poi è toccato al dittatore numero tre; stiamo parlando di nazioni limitrofe, abitate da gente che parla la stessa lingua, per cui la protesta e la rivoluzione si sono estese come fosse un contagio. Il dittatore numero tre ha subito fatto sapere di non avere sponsor in grado di dirgli di non sparare sugli insorti. Gli insorti però hanno continuato la loro rivoluzione, nonostante le pallottole, provenienti anche da aerei ed elicotteri. Dopo una decina di giorni, si contano più di mille morti. A noi terricoli piacciono i numeri tondi: inutile negarlo. Per quanto gli umani non siano conosciuti come un faro di splendente e pronta intelligenza, alcuni tra loro a questo punto si chiedono come mai nessun esercito straniero intervenga ad aiutare il popolo rivoluzionario. È evidente che il dittatore ha, dopo più di quaranta anni, rotto le scatole a tutti; quindi il suo popolo ha tutte le ragioni. Se il popolo ha ragione, il dittatore ha torto: è evidente. Come si evidenziava, la razza umana non è particolarmente portata per la logica. La razza umana è più portata per la chimica: inquinamento ambientale, alimentare e cerebrale. In assenza di neuroni in grado di imporsi nel caos primigenio dei cervellini umani, la chimica si afferma, decidendo a suo modo. Queste sono le emozioni e le passioni, che fanno cantare, amare, ma anche massacrare allegramente il prossimo. Gli insorti contro il terzo dittatore erano all'inizio spinti dalla chimica dei loro corpi. Poi però i neuroni ancora vivi si sono fatti avanti, prendendo il controllo dei corpi fisici, evitando che i rivoluzionari impattassero in troppi proiettili e bombe. In questo modo, adoperando un minimo di logica, le masse si sono organizzate, partorendo condottieri estemporanei. Il dittatore numero tre, sempre più pazzo, si chiude nel suo castello, minacciando sfracelli. Il popolo conquista abbastanza facilmente tutto il paese, meno il castello del dittatore, e qualche orto circostante. I capi di Stato esteri, amici del dittatore fino alla scorsa settimana, lo scaricano, convinti che il suo successore non chiuderà i rubinetti del petrolio. In altre situazioni abbiamo rilevato come i super-eroi siano in grado di intervenire prima e meglio delle forze dell'ordine umane. I super-eroi in questione sono i mutanti di Evolution, ed il loro alleato Dragonfire. In passato, il dottor Occulto, che del super-gruppo è fondatore e maestro, ha mandato i suoi a stanare pericolosi criminali. La polizia il più delle volte si impegna veramente per sconfiggere il male, ma i criminali sembrano collocarsi troppe volte inspiegabilmente un passo avanti. Questo non accade con i mutanti ed il drago, che agiscono con un'efficienza a dir poco superiore. I criminali sono spietati, ma per Evolution il pensiero è azione. Oggi Evolution scalpita per entrare in azione. Gli eroi non hanno dubbi su chi meriti il loro aiuto. Appena Occulto darà loro il via, contribuiranno ad estirpare velocemente il male residuo, risparmiando ulteriori lutti al popolo oppresso da decenni. Il dottor Occulto comprende come gli organismi internazionali non possano agire in fretta, essendo infestati da burocrati ottusi, foraggiati anche dai dittatori medesimi. Lui quindi ordina ai suoi l'attacco, disprezzando visceralmente i parassiti ed i passacarte. Un velivolo molto veloce e pesantemente armato è pronto al decollo. Come sempre, Evolution deve rendere merito al genio dell'uomo bestia Kong per i molti dispositivi super-tecnologici. Il velivolo di Evolution è strutturato per trasportare il colossale Dragonfire, che è alto tre metri, e pesa settecento chili. La rotta è tracciata da potentissimi computer, ma anche dalla mutante Navigatrice, sorella di Fulminatore. Il potere di Navigatrice è una sorta di precognizione spazio-temporale: è in grado di dire quale sia il percorso migliore, in base ad un divenire che sfugge ad ogni approccio tecnologico. Lei sa che uno stormo di oche volerà lungo una determinata rotta aerea, prima ancora che lo sappiano le oche stesse. Così il velivolo di Evolution cambia continuamente direzione, velocità ed altitudine. Schiva qualunque fonte di pericolo, prima che il pericolo si manifesti. Osservatori esterni sarebbero tratti in inganno dall'apparente casualità di quell'incedere. Ma nel potere della Navigatrice nulla è casuale; lei ed i super-computer di Kong fanno virare il velivolo prima di entrare nella zona di ricezione dei radar di terra. In questo modo, Evolution percorre migliaia di chilometri, lasciando come traccia del proprio passaggio a bassa quota solo un gran spostamento d'aria. Altri aerei, civili e militari, chiedono il permesso alle torri di controllo, e se lo sentono negare. I gestori del traffico aereo sono come minimo frastornati dalla rivoluzione in corso, e cercano di capire come schierarsi. Evolution si è già schierata, ed atterra in quella terra contesa, per aiutare il popolo vessato. Kong vorrebbe accompagnare i suoi soci ed amici, ma qualcuno deve fare la guardia al mirabolante velivolo. Ferox, Fulminatore, Maga e Dragonfire decollano nel silenzio della notte più buia, sorretti dai loro craft antigravitazionali. La loro formazione è a dir poco formidabile: il grosso drago verde al centro, Fulminatore e Maga ai lati, Ferox in retroguardia. La donna felina sfrutta al massimo la sua visione notturna, fornendo utili indicazioni ai colleghi. L'obiettivo principale dista alcuni chilometri, ma non è escluso che, lungo la strada, si rendano necessari interventi imprevisti. I craft antigravitazionali di Kong non producono alcun rumore, quindi il super-udito di Ferox non subisce interferenze quando rileva suoni riconducibili ad una colluttazione. Subito si stacca dalla retroguardia della formazione, e scende verso terra. Maga, Fulminatore e Dragonfire proseguono verso il bunker del dittatore, certi che la donna leopardo possa sbrigarsela con facilità. Un uomo ed una donna sono stati circondati da alcuni brutti ceffi, armati fino ai denti. Trattasi di mercenari, pagati dal dittatore. Hanno deciso di trarre tutto il profitto possibile da quella situazione di guerra civile. In ciò comprendono anche stupri, violenze e rapine. Finora ai delinquenti è andata bene, ed agli aggrediti è andata male. Feriti e morti sono disseminati lungo la strada di quella marmaglia senza onore. Questa notte però il loro operato viene valutato da Ferox, che decide senza alcun dubbio di somministrare loro la morte. L'uomo, sebbene disarmato, cerca di difendere la sua donna. Il fatto che lei sia incinta non frena gli assassini. Quando Ferox balza dalle tenebre, uno dei mercenari è pronto ad usare il suo mitra. Il leopardo, a differenza della tigre, completa le sue uccisioni al termine di un balzo, prima di toccare terra. La tigre, che è più pesante, uccide con le zampe saldamente piantate al suolo. Ferox, passando in volo sopra i mercenari, ne colpisce due con zampate terrificanti, che li raggiungono al collo. Sono morti ancora prima di toccare terra, mentre il sangue esce copioso da orrende ferite Il terzo mercenario potrebbe pensare ad una fuga veloce, ma Ferox è di fretta, ed una sua unghiata gli distrugge il fegato ed un rene. Non andrà lontano. L'azione di Ferox è durata pochi secondi, ed il suo craft antigravitazionale la sta già riportando in coda alla formazione di Evolution. L'uomo e la donna sono salvi, almeno per il momento; vorrebbero ringraziare quell'essere terribile e bellissimo, ma la mutante felina non è più lì. Più avanti, marmaglia non identificata spara da terra, mirando al drago ed ai mutanti di Evolution. Fulminatore risponde al fuoco, colpendoli con scariche elettriche che riducono a mal partito gli stupidi piantagrane. Avranno difficoltà a camminare per ore, se non addirittura per giorni. Fulminatore sta risparmiando energie, per la battaglia che tra pochi minuti avrà luogo nel bunker del dittatore. Navigatrice fornisce telepaticamente alla Maga le coordinate necessarie ad accedere nel miglior modo possibile nel complesso dei palazzi presidiati. Navigatrice, che si trova nella base di Evolution, a migliaia di chilometri di distanza, formula le sue accuratissime proiezioni, che il dottor Occulto trasmette all'allieva. I palazzi del potere del dittatore sono sorvegliati in maniera molto pesante. Il dittatore è un maledetto pazzo, che ha fatto minare gli edifici; è intenzionato ad andarsene in un boato di gloria. I suoi mercenari non lo sanno, ma lui non intende pagarli né con oro, né con diamanti. Li vuole pagare con la morte e l'inferno. Evolution intende disinnescare il dittatore, prima ancora di mettere le mani sulle sue cariche di tritolo. Dragonfire guida l'attacco dei mutanti; la sua massa colossale e verde spaventa gli armigeri presenti, che gli scaricano addosso i loro mitragliatori. I colpi, sparati ad altissima velocità, provocano un certo prurito all'alieno verde, che risponde colpendo il pavimento con due colossali pugni. L'onda d'urto fa schizzare verso l'alto schegge enormi di mattonelle, facendo contemporaneamente cadere al suolo i mercenari. Maga e Fulminatore li neutralizzano con scariche mentali ed elettriche. Meno fortunati sono quelli che incorrono in Ferox, che con i suoi artigli sguainati produce danni fisici maggiori e spesso irreparabili. Dragonfire abbatte portoni e muri, guidando i suoi alleati verso il dittatore pazzo. Lui, drogato ad un livello indecente, di certo non può sapere di essere stato tracciato telepaticamente anche dalla Maga. Mentre Evolution si prepara a neutralizzare il maledetto pazzo, Kong, di guardia al velivolo, si accorge di movimenti sospetti sulla pista. Il mutante è contento di potersi finalmente sgranchire le zampe, e schizza fuori, nelle tenebre. Potrebbe sparare sugli assalitori, impiegando una delle molte armi di bordo, ma decide di usare la forza bruta. Qualcuno lo vede arrivare, ma Kong è già balzato nel mucchio degli incursori, che nulla possono contro la furia mutante. Quando una sventagliato di proiettili gli passa troppo vicino, decide di smetterla di trattare i nemici con i guanti. I calci ed i pugni del mutante fracassano arti e mandibole, proiettando a metri di distanza quegli uomini che si credevano quasi dei super. La coda del drago abbatte il portone dello studio privato del dittatore. Lui, prova una paura quasi ancestrale, vedendo la morte venirgli incontro. Di solito questi criminali istituzionalizzati sono dei vigliacchi, e lui non fa eccezione. Prova ad attivare il dispositivo di distruzione finale, ma il potere di Fulminatore ha già azzerato tutte le centraline elettroniche nel raggio di chilometri. La Maga anticipa tutti i suoi colleghi, spedendo una potentissima sonda mentale in quella mente malata e genocida. Un dolore senza pari viene seguito dallo spegnersi quasi totale di tutte le funzioni cerebrali. Di fronte al potere psionico della Maga il piccolo mortale che si credeva un dio striscia come un verme. Biascica, sbava, implorando quasi la morte. Forse qualcuno lo ucciderà, o forse le truppe internazionali lo troveranno in queste condizioni. Sempre che gli umani si decidano ad un intervento militare in tempi decenti.


domenica 20 febbraio 2011

MALATTIA E CONSUNZIONE_4° libro_122° episodio

I media ci hanno abituati ad annunci riguardanti nuove malattie, per le quali non si conosce cura. Sembra che i giornalisti siano venditori di sciagure in arrivo, e se ne vantino pure. Di sicuro auspicano che ogni nuovo ceppo influenzale rimanga sconosciuto almeno per una settimana. Se qualcuno, nel frattempo, volesse morire dopo avere contratto quel virus alieno, tanto meglio! Tocca agli scienziati, con infinita calma, spiegare all'opinione pubblica che la fine del mondo non è ancora arrivata, e che la marmaglia può prenotare per le vacanze estive. I giornalisti della carta stampata devono vendere i giornali, combattendo contro i colleghi delle tv e di Internet. Quindi i titoli tipo: “Epidemia!” vanno benissimo, consentendo di riempire una discreta superficie cartacea. Più è grosso il titolo, meno c'è da scrivere. Nel caso di una malattia, della quale nessuno sa alcunché, si possono solo fare ipotesi, il più delle volte assolutamente insensate. Quella mattina quasi tutti i giornali ed i telegiornali riportano la notizia di un decesso misterioso. Che bello parlare di cose misteriose! Si può continuare per intere serie televisive, senza dire una sola in più rispetto a quello che i giornalisti hanno scopiazzato dai libri. La persona deceduta non è stata identificata, ma pare sia stata una senza tetto. La gente prova pena per i senza tetto, ma solo quando non chiedono l'elemosina, e quando evitano di offendere le nostre narici con i loro effluvi corporei. La reazione della cittadinanza è tiepida, perché i senza tetto per definizione vivono in promiscuità negli scatoloni; quindi il fatto che contraggano malattie non stupisce. Il medico legale, che si occupa dell'autopsia, produce però nuovo materiale per gli scriteriati scribacchini. Il dottore afferma che la donna, perché di donna si trattava, dimostrava un'età decisamente superiore a quella anagrafica. E fin qui poco o nulla di strano. Vivendo all'aperto, e dormendo in uno scatolone, è difficile trattare bene la pelle del proprio corpo. Il punto è tuttavia che il decadimento fisico della defunta non si limita alla sola cute. Gli organi interni, estratti con amorevole attenzione da quel luminare dei morti ammazzati, risultano come smangiucchiati da qualcuno o qualcosa. Per quanto concerne il qualcuno, tutti i lettori ed i telespettatori pensano subito ai topi. Notoriamente negli scatoloni dove dormono i senza tetto trovano posto anche i topi, che così si scaldano. Resta da capire come abbiano fatto i maledetti roditori a mangiare il fegato e la milza della loro condomina senza perforare prima cute, sottocute e via dicendo. Forum su Internet affrontano il tema scabroso, ma alla fine i topi sono scagionati; solo per questa volta. Il medico legale ovviamente non ha mai creduto alla leggenda urbana dei topi che vivono assieme ai barboni. Lui è convinto che negli scatoloni dei senza tetto ci siano scarafaggi e ragni. Come vadano d'accordo scarafaggi e ragni il dottore non lo sa, non essendo un entomologo. L'illustre tagliamorti formula l'unica conclusione possibile, se vogliamo escludere gli alieni ed i demoni. La defunta ha contratto un virus, che sarebbe responsabile di un complessivo invecchiamento e della consunzione più interna che esterna. Il luminare, intervistato da chiunque, decide di documentarsi. Il suo sospetto sarebbe allarmante persino per quegli sciacalli scribacchini che lo assillano. Non ci tiene ad essere perseguitato come una stupida e ricchissima rock star. In tutta la sua vita non guadagnerà mai come quei pagliacci tutte moine fasulle, ma, prima di tutto, non è stupido. Chiede ad amici colleghi, consulta libri, naviga su Internet, ed alla fine i suoi sospetti sono confermati. La tizia sconosciuta è morta di un morbo che sembra un mix tra lebbra e peste. Come se non bastasse una sola delle tremende malattie per uccidere tutte le forme di vita terrestri. Cosa fare in un caso come questo, quando si detiene un segreto che può veramente fare impazzire milioni di individui? Nessun problema, perché nella nostra società libertaria siamo tutti intercettati; anche quelli che intercettano noi sono a loro volta intercettati. Aggeggi elettronici selezionano miliardi di telefonate, sms, email, chat ed altre manifestazioni della comunicazione umana eccessiva ed eccedente. Computer cercano parole come: “terrorismo”, “bombe”, “attentato”, annessi e connessi. Qualcuno ha pensato bene di inserire nelle barre di ricerca anche “peste” e “lebbra”, ed il gioco è fatto. Nel giro di pochi minuti, i social network sparano la notizia a tutto il mondo, ed il medico legale non ha più il problema di come dirlo. Il dottor Occulto, capo di Evolution, non ha bisogno del computer per sapere cosa passa nella mente degli umani. Occulto è il più grande telepate del pianeta. Le sue allieve mutanti, Maga e Navigatrice, le avvisa personalmente, evitando loro i canali mediatici umani. Kong, l'uomo bestia di Evolution utilizza continuamente i computer, e grazie a loro percepisce la crisi sul nascere. In brevissimo tempo, anche Ferox, Fulminatore e Dragonfire si rendono conto della gravità della situazione. Appena Internet ha bruciato sul tempo giornali e telegiornali, le autorità sanitarie hanno fatto il possibile per correre ai ripari. Si fa presto a gridare: “al fuoco”. Il problema è che adesso tutti ci credono, ed iniziano a scappare come impazziti. Una notizia data da Internet è difficile se non impossibile da confutare, e molti credono a tutto quello che ricevono per posta elettronica. Giornali e telegiornali sono relativamente credibili. Internet invece pare oro colato, e milioni di stupidotti moltiplicano il panico per cento o mille. Il dottor Occulto riunisce i suoi nella base di Evolution, per affrontare un'emergenza senza precedenti. La Maga, fin dall'inizio di questa storia, ha seguito una sua traccia. C'è un deja vù in atto, e la mutante sa apprezzare anche i particolari che per gli umani sarebbero privi di significato. Frattanto il medico legale, che ha eseguito l'autopsia sulla senza tetto, si è ammalato a sua volta, e peggiora con il passare dei minuti. La Maga sente la presenza di qualcosa o di qualcuno, che pare emettere un sentore di morte per consunzione. Il dottor Occulto corre in aiuto dell'allieva, sommando il suo grande potere a quello connaturato nella mutante. La lieve traccia non può sfuggire a quella forza indagatrice. Cerca di nascondersi tra gli alberi e gli arbusti della mente della Maga, ma Occulto e la sua allieva sono un gigantesco bulldozer, che tutto abbatte e tritura. Dalla macchina immane ed indistruttibile partono tentacoli di metallo vivente, che catturano la traccia, costringendola a rivelarsi. La Maga grida ancora prima di uscire dal trance, perché l'entità che è all'origine di tutto quel male è il demone di nome Pestilenza. Combattuto e sconfitto su un altro mondo, eccolo cercare la rivincita sulla Terra. I super-eroi di Evolution ricordano molto bene l'alleanza con i super-eroi di Akros. La K-Force ed Evolution sbaragliarono Pestilenza ed altri tre figuri, corrispondenti ai quattro cavalieri dell'Apocalisse. Furono la Maga e Farie, del popolo fatato, ad abbattere Pestilenza, che precipitò in uno degli inferi collocati tra le innumerevoli dimensioni. Evidentemente l'essere bandito dal piano dell'esistenza di Akros non gli impedisce di attaccare la Terra. Bene, si dicono i mutanti ed il drago, desiderosi di menar le mani e la coda. Contro un virus avrebbero potuto far ben poco, ma adesso, alla luce delle ultime rivelazioni, basta trovare quel maledetto demone, e spezzargli nuovamente la schiena. Occulto desidera tuttavia verificare il decorso della malattia, prima di intraprendere una campagna militare. Fulminatore, accompagnato dalla Maga, si reca all'ospedale dove è ricoverato in fin di vita il medico legale che ha eseguito l'autopsia sulla barbona. Navigatrice ha fornito loro una dettagliata tabella di marcia, che tiene conto degli spostamenti di tutto il personale dell'ospedale. Navigatrice conosce anche gli spostamenti che ogni singolo non ha ancora in mente di fare. Per cui i due mutanti sgusciano sotto il naso della sorveglianza e dell'altro personale, che in quel preciso istante sta guardando da un'altra parte. La Maga si occupa del poliziotto messo a guardia della stanza del tagliamorti. Sebbene abbia ricevuto ordine di fare entrare solo persone in possesso di un lasciapassare, nulla può contro il potere mentale della Maga. Fulminatore e Maga entrano nella stanza, ed il poliziotto torna a fare la guardia. Attraverso la sua allieva, Occulto convoglia i suoi poteri, al fine di bloccare la degenerazione già molto avanzata. Grande è lo sforzo, ma il risultato è inferiore al previsto; comunque il medico vivrà, in attesa che Evolution neutralizzi Pestilenza. A proposito del quale, non è ancora chiaro dove si sia rintanato. Evolution non conosce appieno i poteri del nemico, che viceversa non ha dubbi sulle super-capacità dei mutanti e di Dragonfire. Pestilenza segue, avvolto in un manto di invisibilità, la Maga e Fulminatore che tornano alla base di Evolution. Il suo scopo è di attaccarli subdolamente, come una vera malattia asintomatica. Si è nascosto in un piano dell'esistenza parallelo al nostro, e da esso esce solo per gettare le sue spore nefande addosso ai nostri eroi. Quando la Maga inizia a tossire, l'attacco è già iniziato da alcuni minuti. Ognuno degli altri mutanti sente arrivare la malattia in maniera diversa. Fulminatore, che non dispone di un fattore di guarigione, è costretto a sedersi, preda di capogiri e brividi. Le spore attaccano anche Ferox, il cui sistema però reagisce meglio; rimane in piedi, ma la sua efficienza si riduce al 50%. Kong, l'uomo bestia di Evolution, è il più forte di tutti dopo il drago, ma il suo retaggio umano lo penalizza in parte. In pratica, il salone è pervaso da un'atmosfera di malattia e consunzione. Kong e Ferox prestano soccorso alla Maga ed a Fulminatore, sospettando che si siano contagiati entrando in contatto con il medico morente. Sanno però che la Maga ha sicuramente eretto barriere psioniche in grado di bloccare qualunque parassita, per quanto infinitesimale fosse. Il drago si erge in tutta la sua statura, cercando di capire dove si trovi il nemico. Pestilenza dovrà fare di meglio, se vuole indebolire l'alieno. Per ora il demone sogghigna, nascosto nelle ombre tra le dimensioni. Pestilenza non sa del dottor Occulto, che fa sempre tutto il possibile per meritarsi il suo nome da battaglia. Il dottor Occulto non è lì, ed agisce freneticamente per battere sul tempo il demone della consunzione e della malattia. L'attacco contro la senza tetto era chiaramente un sotterfugio per stanare Evolution, e per attaccarla a sorpresa. L'aggressione ha quasi avuto successo, ma il bicchiere mezzo vuoto è anche un bicchiere mezzo pieno. Maga e Fulminatore possono sembrare mezzi morti, ma in realtà sono mezzi vivi. Forse Pestilenza sarebbe riuscito ad abbattere Ferox e Kong, ma avrebbe dovuto attaccarli sul piano fisico. Pestilenza non sa neppure di Navigatrice, la sorella di Fulminatore. Il suo maestro, il dottor Occulto, le ordina di tracciare una rotta extradimensionale, per trovare chi li aiuterà a stanare il demone. Farie, di K-Force, sente il messaggio di Occulto e di Navigatrice. La fata ricorda molto bene la collega Maga, ed anche il loro nemico comune. Farie unisce i suoi poteri a quelli dei mutanti terrestri, per aprire un veloce varco tra i mondi. Nel giro di un battito di cuore, Farie compie un salto inimmaginabile, scomparendo da Akros, per giungere solo leggermente indebolita sulla Terra, nella base di Evolution. Come il dottor Occulto sospettava, il popolo fatato dispone, anche sul pianeta della K-Force, di una seconda vista fantasmagorica. Subito, Farie nota nel salone, un'ombra differente dalle altre. La fata percepisce addirittura l'odore di malattia e consunzione proveniente dal fetido Pestilenza. Lui, vistosi scoperto, e convinto di poter uccidere facilmente l'intrusa, prende forma nel grande salone. Torreggia su tutti e sogghigna. Poi però gli viene il dubbio di essere stato ingannato. Un allarme pervade le sue vecchie ossa in disfacimento, mentre si chiede dove sia finito il colosso verde. La Maga, sebbene sofferente, sorride: è stata lei, con un incantesimo di dissimulazione, a rendere praticamente invisibile Dragonfire. L'incantesimo, una volta attivato, ha addirittura cancellato alcuni minuti di ricordi dei presenti, per quel che concerneva appunto l'alieno. Dragonfire è così scomparso alla vista e dalla memoria dei suoi stessi alleati, che ora però lo vedono magicamente ricomparire sulla scena. Grande, grandissimo come sempre, e decisamente desideroso di frantumare quel mucchio d'ossa marce. Pestilenza lancia una scarica di spore addosso al drago, ma lui prontamente le distrugge con una fiammata a basso potenziale. I mutanti e Farie iniziano lo stesso a sudare, ed i dispositivi automatici di raffreddamento fanno il possibile. Kong attiva il dragoncraft, da lui stesso ideato. Il supporto metallico, pare animato da vita propria, quando raggiunge Dragonfire, avvolgendolo. Il supporto di volo trae energia dallo stesso alieno, trasformando quella superba forza vitale in antigravità. La coda del drago di Evolution colpisce veloce come un fulmine, con un impatto che ricorda un tuono ravvicinato. Il demone Pestilenza prova un dolore immenso, ma non muore, sebbene tutti i suoi organi interni si sbriciolino ed inizino a colare sangue e pus. Kong ha saggiamente aperto una grossa sezione del muro esterno del salone di Evolution. Questo evita che il maledetto arrecatore di malattie si spiaccichi ovunque. Dragonfire vola al suo inseguimento. A molti piani dal piano stradale, Pestilenza inizia a cadere, ma il drago di Evolution non gli consente di cavarsela così facilmente. La super-fiamma si scatena, con un solo bersaglio: Pestilenza. Il potere del drago lo bandisce da questo universo, somministrandogli il dolore di mille inferni. Ogni cellula maligna del demone esplode, come se tutte le malattie del mondo si fossero coalizzate su di essa. Un lampo di luce gialla annuncia che pulizia è fatta. In quel momento il medico legale riapre gli occhi, ed il potere del drago annuncia l'inizio della sua guarigione. Maga e Fulminatore sono già in piedi, ed assieme a Ferox, Kong e Farie ammirano la gloria di quella fiamma purificatrice.

domenica 13 febbraio 2011

INFERNI ED INCUBI_4° libro_121° episodio

L'umano corre a perdifiato, voltandosi continuamente indietro. Nella sua mente malata, l'urgenza è massima. Non può fermarsi o cadere ora; non adesso che è così vicino al raggiungimento del suo obiettivo. Il piano che ha messo in moto proseguirà anche senza senza di lui, ma solo se i suoi nemici senza volto non lo bloccheranno nel prossimo tratto di strada. Ferox, la donna leopardo di Evolution, potrebbe stroncare quel debole essere umano in qualsiasi momento. Invece di limitarsi a terrorizzarlo con i suoi mugolii di morte, potrebbe balzare su di lui, strappandogli pelle e muscoli. Gli artigli della mutante, sapienti nel loro potere distruttivo, sarebbero in grado di mantenerlo in vita, nonostante le tremende ferite da loro stessi inferte. Come mai allora Ferox lascia che la feccia umana continui a correre in quel modo ridicolo e disfunzionale? Un semplice gatto, uno di quelli che sempre seguono le gesta della donna leopardo, si muoverebbe al doppio della velocità di quel ridicolo bipede vestito e sudato. Ferox percepisce le pulsazioni della sua vittima; il cuore dell'umano pare voler uscire dal petto, non abituato a quello sforzo prolungato. La mutante sogghigna pensando a quando strapperà davvero quel cuore ancora pulsante, da quel debole petto. L'uomo si è probabilmente macchiato di un duplice omicidio. La feccia umana, prossima a sprofondare all'inferno, ha con ogni probabilità assassinato le sue due figlie gemelle, di sei anni. Lo ha fatto per recare danno e spregio alla moglie, che lo aveva lasciato. Ecco perché Ferox lo sta seguendo da diversi chilometri. Sta cercando il posto giusto, isolato e nascosto, che si presti al suo interrogatorio. È sicura che il delinquente rivelerà se ha ucciso le figlie, e come. Dovessero essere ancora in vita, Ferox lo risparmierà momentaneamente. Qualora la donna leopardo fosse però sicura che il tizio avesse commesso un tale efferato delitto, prolungherebbe oltre ogni limite immaginabile la sua sofferenza, prima di divorargli il cuore. Ferox non possiede i poteri mentali della sua collega Maga; altrimenti saprebbe che il morituro è in effetti un assassino dei peggiori. Scoprirebbe altresì che intende sfuggire ad ogni resa dei conti gettandosi sotto un treno. La donna leopardo non gli consentirebbe mai di cavarsela in un modo quasi indolore. Ma non lo sa, ed il tizio giunge correndo disperatamente nella stazione. Solo nei paesi piccoli o arretrati è possibile accedere liberamente alle stazioni ferroviarie. Nelle città degne di tale nome, ci si deve prima munire di un biglietto. La fortuna dei topi di fogna gli sorride, perché proprio ora sopraggiunge un treno, che non ferma in quella stazione. L'assassino, volge per l'ultima volta la faccia all'indietro, per schernire la formidabile avversaria. Forse aveva capito si trattasse di Ferox, forse no. Ora però, negli ultimi istanti di vita, trema al pensiero di ciò che la tremenda creatura gli avrebbe fatto soffrire. Salta quasi felice incontro alla morte; felice come un maledetto pazzo, che abbia ucciso chi aveva di più caro per mostrare il suo eterno odio verso la moglie, alla quale un tempo aveva giurato eterno amore. Ferox ha capito con un istante di ritardo, ma scatta comunque come una molla d'acciaio. Vuole completare la sua missione, squartando quella larva maledetta. Il treno però è in vantaggio, ed il conducente non prova neppure a frenare. Questione di secondi e l'acciaio lanciato a oltre cento chilometri orari frantumerà e sparpaglierà deboli ossa e fragile carne, schizzando sangue ed altri liquidi ovunque. Inosservato come sempre, il ninja grigio arriva però una frazione di secondo prima. O meglio è la sua spada nera a farlo. Ferox è l'unica tra i presenti in grado di comprendere, grazie ai suoi super-riflessi, cosa stia accadendo. L'unica oltre al ninja grigio, ovviamente. Il tempo pare formarsi, per il lurido assassino, sospeso in aria in attesa di essere spappolato dalla pesantissima motrice. La lama pervasa di un potere necromantico gli seziona l'intero stomaco, bevendo il suo sangue maledetto. La spada nera del ninja grigio reclama così facendo l'anima maledetta del cane in parvenza umana. Quando, in istante dopo, il treno spappola, disarticola, frantuma e disintegra la sostanza del criminale, la sua anima non è più lì. Il potere ultraterreno della spada nera ha già scagliato quella consapevolezza assassina in un inferno nel quale soffrirà pene inenarrabili. Se un istante prima di morire aveva creduto che sarebbe tutto finito, ora scopre che quello è solo l'inizio. Il ninja grigio solleva la sua spada, per salutare Ferox, poi scompare nell'ombra come sempre. La donna leopardo è frustrata, ma si limita a squarciare con i suoi artigli micidiali parte della pensilina metallica dalla quale ha osservato tutto. Il metallo piange e si apre come fosse carne, ma si rifiuta di sanguinare. Il mugolio di Ferox è particolarmente acuto, ed ogni essere vivente nei paraggi sente lungo la spina dorsale un brivido di morte. Poi anche la mutante di Evolution abbandona la scena. Ha ben compreso ciò che è accaduto, conoscendo i poteri della spada nera. Si consolerà squarciando quanto prima qualcun altro che lo meriti. Le anime possono soffrire come e più dei corpi, perché non è facile distruggere un anima. I torturatori infernali si divertono senza il timore che la preda possa sfuggire loro. In fondo è già morto! Le anime gridano di dolore, e, come se non bastasse, quei suoni di estrema sofferenza continuano all'infinito, o quasi. Buon divertimento feccia! Il ninja grigio non era però l'unico ninja in circolazione. Sfortunatamente per Ferox, un ninja nero, appartenente alla setta degli assassini, la colpisce con un dardo avvelenato. Se la donna leopardo non si fosse distratta, il colpo non sarebbe giunto a segno. Riposta la cerbottana, il sicario prezzolato si accinge a scappare. Immagina di mettere le mani sui soldi che gli hanno promesso. Ora però è lui a distrarsi, ma non gli capiterà più. Infatti un metro di acciaio lo passa da parte a parte. Poi il ninja grigio estrae velocemente la spada necromantica, per evitare che faccia indigestione e diventi ingorda. Il ninja nero esce dalla storia. Forse qualcuno lo aiuterà a guarire, o forse morirà dissanguato sul pavimento della stazione; non ci interessa neppure se i corvi pasteggeranno con i suoi occhi. La nostra narrazione concerne Ferox, e la donna leopardo, colpita dal dardo avvelenato, fatica a reggersi. Per il ninja grigio il pensiero è azione. Senza perdere un secondo, se la carica in spalla, e corre verso la base di Evolution. Convince un tassista a fermarsi, ed il tassista, fortunatamente per lui, asseconda la volontà dell'eroe mascherato, armato di una convincente katana nera. Ferox non ha perso conoscenza, grazie alla sua grande forza, ma deve ricevere cure immediate. Kong ed il dottor Occulto faranno per lei ciò che i medici umani non potrebbero. Il fondatore e capo di Evolution ha percepito in tempo reale l'attacco contro Ferox. Potrebbe recriminare sul fatto che la donna leopardo fosse in azione da sola; ma è grato all'alleato ninja grigio per il sollecito soccorso. Il dottor Occulto, quando si muove all'interno della base di Evolution, occupa il suo corpo fisico. In questo modo i suoi poteri sono più forti. I talenti psionici del dottor Occulto e della sua allieva Maga si accompagnano ai loro incantesimi di magia naturale. Quando il ninja grigio e Ferox giungono nei locali della base di Evolution, Kong, l'uomo bestia, nonché scienziato, ha già predisposto tutte le sue apparecchiature diagnostiche. Il dottor Occulto deve necessariamente sedare la donna leopardo, e lei accetta di malavoglia, non potendo disobbedire al suo maestro. La scansione tecnologica e psionica individua subito la natura letale della tossina, inoculata dal dardo proveniente dalla cerbottana del quasi sicuramente defunto ninja nero. A questo punto è irrilevante individuare il mandante del tentato omicidio. Tutte le energie del super-gruppo servono a disperdere la carica assassina. La Maga contatta Ferox, che si sente prigioniera del suo stesso corpo malato. La mutante felina vorrebbe lottare attivamente, per aiutare le sue stesse cellule, che combattono strenuamente contro l'invasore. Può capitare che, in momenti come questo, con le difese abbassate, un potente nemico attacchi. La dimensione degli incubi è atemporale, perché sicuramente da qualche parte nel mondo è notte. Loro, gli incubi, lavorano ventiquattro ore su ventiquattro. Forse non dormono neppure, dovendo lavorare nei sogni altrui. Evolution è osservata con estrema attenzione da un essere incappucciato, che ha avuto recentemente la sfortuna di incontrare Dragonfire. Adesso l'incappucciato medita vendetta. Se Ferox non fosse drasticamente indebolita, gli incubi non sfiderebbero la sua furia, ma la situazione che si presenta non possono e non vogliono lasciarsela sfuggire. La donna leopardo si sente pertanto sprofondare in un diverso stato dell'esistenza. Gli incubi, come è noto, perseguitano il genere umano fin dagli albori. Sono i soli esseri che non siamo riusciti a sottomettere, perché non possiamo affrontarli armi in pugno. Gli incubi però tendono a strafare, comportandosi come se tutti i terrestri dovessero scappare terrorizzati al loro arrivo. La novità è per Ferox tutt'altro che paralizzante. Lei è abituata a suscitare terrore, non a subirlo. Pensa che chiunque la stia catturando avrà ciò che si merita. Si ritrova così in un sorta di tenebra schiumosa, che la segue, la precede e le si appiccica addosso. Ciò indurrebbe un umano a sentirsi a disagio, e forse a disperarsi. Ferox invece estoflette i suoi artigli, e percuote quella melma cedevole. Un attacco fisico non dovrebbe essere in grado di ferire un ectoplasma oscuro; è vero, ma la mutante di Evolution attacca comunque. Il suo non subire, non cedere, non arretrare incrementa la sua già grande forza. Sulla Terra, la guarigione del suo corpo accelera. La tenebra melmosa risente della decisione indomabile di Ferox, ed è essa stessa a recedere, per rintanarsi impaurita negli angoli. L'incappucciato, capo di quel nugolo immane di mostriciattoli verrucosi, decide allora di attaccare personalmente. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che sia impaurito. Evidentemente anche l'incappucciato deve rendere conto a qualcuno. Compare all'improvviso di fronte a Ferox. È molto più grosso e alto di lei, e regge una falce; vorrebbe atteggiarsi a manifestazione locale della morte. Potrebbe funzionare, oppure no. Conosce il valore dell'avversaria, che non ha avuto problemi a liquidare un lupo mannaro da lui inviato. La falce sibila pericolosamente; Ferox non cede neppure un istante all'impulso di lasciarsi colpire, essendo quello solo un sogno. Il suo istinto di belva della jungla non le permetterebbe di commettere una tale leggerezza, che peraltro le risulterebbe fatale. Purtroppo il corpo etereo di Ferox non è scattante come quello in carne ed ossa. Nonostante ciò, lei salta, schivando di poco la lama mortale. Si rende conto che sta combattendo per la vita, ma non chiederebbe mai pietà. Piuttosto ringhia, scattando a sua volta in avanti. L'incappucciato prova un istante dopo il morso dei suoi artigli mortali, ma quel corpo necromantico guarisce quasi istantaneamente. La lama cala, con un fischio agghiacciante, addosso alla donna leopardo. L'aggeggio mortale si conficca in quel suolo roccioso, dimostrando con quale facilità potrebbe amputare gli arti a Ferox, e non solo. I felini esistono sulla Terra da molto più tempo di noi umani. Il motivo del loro successo è la capacità di combattere all'ultimo sangue contro chiunque. Un gatto di pochi chili può infliggere ferite profonde, e finanche cavare gli occhi, ad un uomo di cento chili. In questa battaglia, nella dimensione degli incubi, c'è solo uno che può ferire ed uccidere: l'incappucciato. Allora come mai Ferox lo costringe ad arretrare? Forse la mutante è furia inarrestabile allo stato puro. O forse sa che Evolution non la abbandonerà. Esistono sulla Terra pochi in grado di aprire un portale verso la dimensione degli incubi. Il dottor Occulto può farlo, lo ha fatto in passato e lo sta rifacendo. Lo spazio stesso pare strapparsi, mentre un colosso verde irrompe in quello stato dell'esistenza. Guarda l'incappucciato con disprezzo, per il suo meschino attacco contro la sua alleata. La falce ora sibila, mentre acquista velocità. Il suo bersaglio è Dragonfire, che non accenna a spostarsi, né a difendersi. Non ne ha bisogno, giacché è il metallo fortissimo a non reggere l'impatto. Il clangore si ripercuote a grandissima distanza, mentre l'incappucciato cade in ginocchio. Sanguina una sostanza putrescente, da ferite che non si chiudono. La simbiosi con la lama, ora distrutta, lo ha praticamente frantumato. Dragonfire lo solleva con una sola zampa, e coll'altra lo colpisce con un pugno a dir poco formidabile. Quando cade dolorosamente al suolo, dopo un lungo volo, l'incappucciato chiama a sé i suoi sgherri, ma quelli hanno già preso il largo. Prova a rialzarsi, per scappare a sua volta da quella forza terrificante e sicuramente non terrestre. Dragonfire lo lascia fare, perché Ferox è ormai guarita dall'avvelenamento, e, nella dimensione degli incubi, affonda finalmente con successo i suoi artigli nelle carni ora vulnerabili del mostro. Gli strappa carne, cartilagini, organi e tutto ciò che si trova alla sua portata. Anche lei sa che questo non ucciderà l'incappucciato, ma la soddisfazione è grande. Il demone guardiano soffre le pene della carne distrutta, e del sangue versato a fiumi; poi finalmente riesce, con le sue forze residue, a trasportare altrove ciò che resta di lui. Ferox ringrazia il colosso verde, provando insolita commozione per il fatto che Evolution sia per lei una vera famiglia, e molto di più.

domenica 6 febbraio 2011

ESORCISMO PER TRE_4° libro_120° episodio

Liz, Mary e Luigi sono stati coinvolti loro malgrado nei piani malvagi degli abitatori della dimensione degli incubi. Liz, Mary e Luigi sono tre bambini, e non è casuale che gli incubi li abbiano attaccati. Sono infatti i cuccioli umani il bersaglio preferito delle entità che si muovono nelle ombre più scure. Entità che, grazie alle tenebre, trovano un portale di accesso al nostro mondo. Da tempo immemorabile, gli incubi ci aggrediscono quando siamo piccoli ed incompresi. Ci feriscono in profondità, in maniera decisamente sottile. Con il passare dell'età però quelle ferite tornano a far male, ed i nostri medici non capiscono quando e come siano state inflitte. Poi i cuccioli diventano adulti, dimenticando, grazie ad una buona dose di stupidità, quello che hanno subito durante i sogni. I neo-adulti ignorano a loro volta gli allarmi lanciati dai figli, e gli incubi prosperano. Il dottor Occulto, fondatore e capo del super gruppo Evolution, è sicuro che le brutte avventure per Liz, Mary e Luigi non siano terminate. La tossina psichica, che è penetrata in ognuno dei tre bambini, dovrà essere combattuta ed estirpata appena si manifesterà nuovamente. La Maga e Navigatrice, mutanti telepatiche allieve di Occulto, hanno attivato un ombrello psionico attorno ai tre bambini. In classe, durante la lezione di storia, Luigi guarda i compagni con un atteggiamento diverso. Dopo aver viaggiato nel reame dell'incubo, essere stato imprigionato da torme di mostriciattoli, e poi liberato dal possente Dragonfire, Luigi ha perso un po' della sua allegria. Tutti i suoi coetanei temono ancora che qualcuno o qualcosa viva nell'armadio, sotto il letto, dietro le tende e negli angoli bui della camera da letto. Luigi ne è certo; la paura dovrebbe impedirgli di dormire, ma lui sa di Evolution, ed ha visto all'opera il drago. Mary sopporta meno le chiacchiere delle sue amiche, e si isola spesso e volentieri, per pensare a ciò che ha visto nel reame degli incubi. Ha provato a disegnare luoghi e situazioni, lasciando scaturire dalla sua matita raffigurazioni fantasy, che qualche critico d'arte definirebbe originali ed interessanti. Non possiamo escludere che alcuni disegnatori del genere fantastico abbiano iniziato a concepire mondi alieni, dopo esserci stati durante il sogno. Sfortunatamente per Mary, la sua insegnante non apprezza le ambientazioni dark ed horror. Le chiede se abbia subito violenza in famiglia, suscitando la perplessità e l'allarme della bambina. Mary viene quindi indirizzata allo psicologo della scuola, delegato a comprendere cosa stia accadendo in quel giovane cervello. Lo psicologo infantile crede di essere pronto a sentire qualsiasi fantasia, da parte dei giovanissimi pazienti, ma non è preparato ad incontrare tre compagni di classe che paiono essersi accordati per riferire la medesima storia. Ovviamente lo psicologo, sentiti separatamente Liz, Mary e Luigi, sospetta per prima cosa che abbiano architettato uno scherzo. Nella fase successiva della sua riflessione, lo psicologo prova ammirazione per la cura prestata ai particolari narrati, ed anche per la recitazione. Liz gli racconta di un lupo mannaro feroce e di una donna leopardo che lo è stata molto di più. Luigi e Mary narrano della forza del drago, dell'incappucciato e del castello pieno di sale oscure. Le ambientazioni sono due, ma sono interrelate dalla presenza degli incubi, e dall'intervento di Evolution. Lo psicologo accoglie positivamente l'immagine dei super-eroi che difendono i bambini dalle forze del male. Forse pensa che le loro storie meritino un sorriso, ma si ferma in tempo. Per prima cosa, non deve denigrare i racconti dei suoi pazienti. Per seconda cosa, Evolution combatte effettivamente ed efficacemente contro il male. Per terza cosa, non è più tanto convinto che le storie raccontate da Liz, Mary e Luigi siano inventate. Adesso i tre bambini sono più maturi, rispetto al periodo precedente i sogni presi in esame. Di solito i compagni di classe prendono in giro quelli tra loro che sembrano “strani”. Liz, Mary e Luigi però vengono lasciati in pace; come se i loro sguardi inducessero i più spiritosi a cercare altrove le loro vittime. Tutto ciò non impedisce alle tossine psichiche di affacciarsi all'esterno dei corpi nei quali si sono rintanate. Come se sapessero di essere monitorate, le tossine psichiche sono estremamente caute. Le nuove consapevolezze di se stessi, acquisite di recente da Liz, Mary e Luigi, inibiscono quasi completamente nuovi attacchi verso di loro. Le tossine intendono quindi cercare altrove nuovi territori da conquistare. Nei paraggi non sono disponibili corpi possenti, da impiegare per produrre danni all'odiata umanità. Al momento, le tossine psichiche devono ripiegare sul teppistello della scuola e sui suoi fiancheggiatori. Stiamo parlando di marmocchi in età scolare, ma questi tre potrebbero fare strada: se continuano così, li attende il riformatorio e forse anche il carcere. Tre scemotti, che disturbano i compagni di classe durante lezioni, che cercano di rubare loro le merendine, che tirano i capelli alle bambine, per farle piangere. Nulla di criminale, solo stupidità gratuita. Tre bambocci figli di genitori troppo sciocchi ed indaffarati per degnarli della giusta attenzione. Liz, Mary e Luigi incrociano, in un corridoio, i tre aspiranti teppisti, che, come si è detto, preferiscono fare i gradassi con i più deboli. Liz, Mary e Luigi non li degnano di uno sguardo, ma in quel frangente le tossine psichiche decidono di tentare il balzo. Maga e Navigatrice, che si trovano a notevole distanza dalla scuola, visualizzano telepaticamente l'evento, ma non potrebbero intervenire neppure se volessero. Le tre tossine psichiche si insediano velocissime nelle nuove consapevolezze, trovandole adeguate ai loro scopi; molto più delle personalità fin troppo mature di Liz, Mary e Luigi. I tre teppistelli strabuzzano gli occhi, agitano le mani come hanno visto fare ai repper, e si sentono più strani del solito. Brando, Bret e Buch, questi i nomi dei tre stupidotti. Trovarsi un nome d'arte è una buona mossa d'esordio. Molto meglio che chiamarsi Vladimiro, Clodoveo e Venceslao. I tre poco più che marmocchi ora hanno dentro di sé una piccola pila atomica aliena, che li guiderà verso obiettivi ben più grandi che rubare le merendine ai bambini. Brando, Bret e Buch iniziano da subito a terrorizzare le compagne di classe. Raccontano di luoghi oscuri, abitati da demoni. Sussurrano di un mondo che si trova al di là del sogno; di un mondo, infestato da mostri fetidi e verrucosi, che catturerà tutte le giovani anime della città, a partire dalle bambine della scuola. I maschietti provano ad intervenire, ma i tre mostriciattoli emettono suoni terrorizzanti, che paiono provenire da profondità infernali. L'opera di suggestione inizia a fare breccia, impaurendo sempre più le personalità più semplici. Nei giorni successivi, molti genitori riferiscono agli insegnanti del disagio psichico dei loro figli, ed additano Brando, Bret e Buch. Costoro si vedono come degli eroi dark, non come dei cattivi; in fondo sono bambini, ed a quell'età è più facile essere stupidi che cattivi. Adesso però tocca ai tre teppistelli subire minacce e pressioni psicologiche. I tre sono alle lacrime, e corrono dalle mamme e dai papà. Le tossine psichiche, che li hanno quasi posseduti, provano grande soddisfazione nell'essere riuscite almeno in parte a connotare negativamente la fanciullezza di tre umani. Le tossine psichiche paiono tuttavia essersi dimenticate di Evolution: grave errore. La sera stessa, i piccoli Brando, Bret e Buch, con la testa bassa e gli occhi rossi, subiscono una sorta di processo da parte dei loro genitori. La Maga pensa che tutto sommato la crisi possa rientrare, se questi genitori decideranno di dedicare più tempo ed attenzione ai loro figli. Per aiutarli, la mutante psionica varca la soglia della casa dove si tiene la riunione. È accompagnata da Fulminatore, i cui poteri elettrici potranno tornare molto utili nell'esorcismo che seguirà. Nel pomeriggio, le famiglie sono state contattate, annunciando l'arrivo di alcuni specialisti. Maga e Fulminatore non ostentano pellicce leopardate, artigli retrattili, e neppure scaglie e code di drago. I loro poteri si manifestano in maniera differente, ma senza dubbio efficace. Maga spiega ai genitori che ora si renderà necessario un esorcismo psichico. Il potere della telepate di Evolution è tale che un'affermazione così insolita viene accolta con sorrisi di apprezzamento. Fulminatore si chiede cosa abbiano veramente capito i genitori dei bambini. Ma i due mutanti non sono lì per fare chiacchiere, bensì per estrarre a forza tre tossine psichiche da tre marmocchi fastidiosi. La Maga ha dimostrato più volte di meritarsi il nome che porta. I suoi talenti telepatici e telecinetici innati sono infatti splendidamente interrelati con poteri magici acquisiti mediante lo studio e l'esperienza. L'incantesimo che sta tessendo induce Brando, Bret e Buch a levarsi in piedi, con gli occhi stralunati, fissi in quelli della mutante. I genitori dei bambini continuano a sorridere, come se assistessero ad una recita. In realtà non è merito della sola Maga, giacché il dottor Occulto sta unendo i suoi grandi poteri a quelli dell'allieva. Occulto come sempre agisce dal piano astrale, che è uno stato dell'esistenza dove spazio e tempo assecondano maggiormente la volontà umana e, in questo caso, mutante. Fulminatore, i cui poteri elettrici possono distruggere con estrema facilità una vita umana, questa volta invierà tre sonde assolutamente innocue nei sistemi nervosi dei tre marmocchi posseduti dalle creature della dimensione degli incubi. Sebbene neppure lei sia presente, Navigatrice, sorella di Fulminatore, guida quelle energie nei meandri delle terminazioni nervose. Occulto, Maga, Navigatrice e Fulminatore creano un formidabile sincronismo mutante. Le tre tossine psichiche, che pensavano di avere trovato un comodo rifugio nei corpi fisici dei tre bambini, devono ricredersi. Brando, Bret e Buch cadono in trance, e vedono i parassiti psichici per quel che sono: dei mostri neri, pieni di occhi e tentacoli. Lampi rossastri piovono attorno ed addosso ai parassiti, che scappano attraverso le caverne intricate del mondo mentale inesplorato dei marmocchi. Provano in tutti i modi a nascondersi, in anfratti, o dietro strane forme vegetali carnivore, ma è inutile. Fulminatore sostiene un grande sforzo, perché deve contenere la sua grande forza distruttiva. Non può colpire le tossine finché sono dentro le loro vittime. La Maga attacca a sua volta, e per i mostri tentacolati è come se pugni di inaudita violenza li tempestassero sulla testa e sulle ossa che non hanno. L'esorcismo operato da Evolution richiede grandi energie e grande dedizione, ma Occulto non ha dubbi sul suo risultato: i tre mostriciattoli tentacolati si materializzano all'improvviso all'interno della casa. Riescono a muoversi a malapena, ma cercano di scappare. In quell'istante, accade che i genitori riprendano conoscenza, ed aprano gli occhi su una situazione sconvolgente. Le energie convogliate su Brando, Bret e Buch non hanno reso possibile il contemporaneo stato dissociativo degli umani adulti. I piccoli invece sono ancora in trance. Le mamme scattano in avanti come furie, arrestandosi quasi subito, a causa dei mostri nerastri presenti sul pavimento della camera. Le tossine psichiche non possono esistere a lungo nella nostra dimensione, specie se esposte alla luce. Iniziano pertanto a fumare ed a perdere liquidi immondi e fetidi, che impregnano stabilmente il tappeto su cui giacciono. Prima che gli umani inizino a dare in escandescenze, la Maga raccoglie tutte le sue energie per addormentarli istantaneamente. Non ha tempo, né modo di cancellare dalle loro memorie ciò che hanno visto. Le cose da fare sono essenzialmente due: sistemare le tossine psichiche e svegliare i tre bambini. Il primo problema si risolve da solo, giacché i tre furbi parassiti sono scivolati sotto un tavolo; l'ombra trovata è sufficiente ad aprire un portale, e loro ci si infilano. Forse non riusciranno a tornare al reame degli incubi, ma è un problema loro. Maga e Fulminatore volgono la loro attenzione a Brando, Bret e Buch, che proprio adesso stanno aprendo gli occhi, e, novità non da poco, i loro sguardi sono tornati limpidi come dovrebbero esserlo quelli di tutti i bambini normali. Nel piano astrale, il dottor Occulto sorride, perché è in queste situazioni che è più felice di avere costituito Evolution.