Si pensava che la fine di un millennio e l'inizio del successivo corrispondessero a mutamenti epocali. Non andò così, forse perché i millenni significano qualcosa solo per noi terricoli, che, avendo cinque dita per mano, contiamo in base dieci. Nulla ci autorizza a pensare che il cinque, il dieci, il cento ed il mille abbiano un valore cosmico. Possiamo facilmente immaginare extraterrestri con tre o quattro dita per mano. Oppure provvisti di tentacoli, o terminali fisici diversi dalle dita. Duemila anni decorsi dalla nascita di un profeta, riconosciuto come tale solo da una delle tre religioni monoteistiche, non hanno neppure un valore riconosciuto a livello planetario. L'anno duemila passò, senza gloria né infamia, ed anche i dieci anni successivi. Ci furono terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, carestie, guerre tribali. Insomma le solite cose. Poi, nell'anno 2011, in barba a qualsiasi profezia di antichi esaltati sedicenti prediletti dal cielo, alcuni popoli fino ad allora calmi e rilassati decidono di deporre i loro dittatori. Sappiamo che, prima o poi, qualche furbetto, o cretino che dir si voglia, salterà fuori asserendo che il tale aveva previsto tutto cinquecento anni or sono. Le profezie hanno valore prima che si realizzino. Una profezia decodificata a cose già fatte sa un po' di fasulla. Dall'oggi al domani, i cento scesi in piazza sono diventati mille, poi diecimila, poi centomila. Tutto nel rispetto della numerologia terricola del dieci. I dittatori non si aspettano tutta quella gente in piazza, ed iniziano a sentir tremare il trono, che alla fine collassa come se poggiasse sulla sabbia. Qualcuno spiega che i primi due dittatori sono crollati, nei primi giorni della rivolta, perché i loro sponsor non avrebbero consentito che si sparasse sulla folla. Poi è toccato al dittatore numero tre; stiamo parlando di nazioni limitrofe, abitate da gente che parla la stessa lingua, per cui la protesta e la rivoluzione si sono estese come fosse un contagio. Il dittatore numero tre ha subito fatto sapere di non avere sponsor in grado di dirgli di non sparare sugli insorti. Gli insorti però hanno continuato la loro rivoluzione, nonostante le pallottole, provenienti anche da aerei ed elicotteri. Dopo una decina di giorni, si contano più di mille morti. A noi terricoli piacciono i numeri tondi: inutile negarlo. Per quanto gli umani non siano conosciuti come un faro di splendente e pronta intelligenza, alcuni tra loro a questo punto si chiedono come mai nessun esercito straniero intervenga ad aiutare il popolo rivoluzionario. È evidente che il dittatore ha, dopo più di quaranta anni, rotto le scatole a tutti; quindi il suo popolo ha tutte le ragioni. Se il popolo ha ragione, il dittatore ha torto: è evidente. Come si evidenziava, la razza umana non è particolarmente portata per la logica. La razza umana è più portata per la chimica: inquinamento ambientale, alimentare e cerebrale. In assenza di neuroni in grado di imporsi nel caos primigenio dei cervellini umani, la chimica si afferma, decidendo a suo modo. Queste sono le emozioni e le passioni, che fanno cantare, amare, ma anche massacrare allegramente il prossimo. Gli insorti contro il terzo dittatore erano all'inizio spinti dalla chimica dei loro corpi. Poi però i neuroni ancora vivi si sono fatti avanti, prendendo il controllo dei corpi fisici, evitando che i rivoluzionari impattassero in troppi proiettili e bombe. In questo modo, adoperando un minimo di logica, le masse si sono organizzate, partorendo condottieri estemporanei. Il dittatore numero tre, sempre più pazzo, si chiude nel suo castello, minacciando sfracelli. Il popolo conquista abbastanza facilmente tutto il paese, meno il castello del dittatore, e qualche orto circostante. I capi di Stato esteri, amici del dittatore fino alla scorsa settimana, lo scaricano, convinti che il suo successore non chiuderà i rubinetti del petrolio. In altre situazioni abbiamo rilevato come i super-eroi siano in grado di intervenire prima e meglio delle forze dell'ordine umane. I super-eroi in questione sono i mutanti di Evolution, ed il loro alleato Dragonfire. In passato, il dottor Occulto, che del super-gruppo è fondatore e maestro, ha mandato i suoi a stanare pericolosi criminali. La polizia il più delle volte si impegna veramente per sconfiggere il male, ma i criminali sembrano collocarsi troppe volte inspiegabilmente un passo avanti. Questo non accade con i mutanti ed il drago, che agiscono con un'efficienza a dir poco superiore. I criminali sono spietati, ma per Evolution il pensiero è azione. Oggi Evolution scalpita per entrare in azione. Gli eroi non hanno dubbi su chi meriti il loro aiuto. Appena Occulto darà loro il via, contribuiranno ad estirpare velocemente il male residuo, risparmiando ulteriori lutti al popolo oppresso da decenni. Il dottor Occulto comprende come gli organismi internazionali non possano agire in fretta, essendo infestati da burocrati ottusi, foraggiati anche dai dittatori medesimi. Lui quindi ordina ai suoi l'attacco, disprezzando visceralmente i parassiti ed i passacarte. Un velivolo molto veloce e pesantemente armato è pronto al decollo. Come sempre, Evolution deve rendere merito al genio dell'uomo bestia Kong per i molti dispositivi super-tecnologici. Il velivolo di Evolution è strutturato per trasportare il colossale Dragonfire, che è alto tre metri, e pesa settecento chili. La rotta è tracciata da potentissimi computer, ma anche dalla mutante Navigatrice, sorella di Fulminatore. Il potere di Navigatrice è una sorta di precognizione spazio-temporale: è in grado di dire quale sia il percorso migliore, in base ad un divenire che sfugge ad ogni approccio tecnologico. Lei sa che uno stormo di oche volerà lungo una determinata rotta aerea, prima ancora che lo sappiano le oche stesse. Così il velivolo di Evolution cambia continuamente direzione, velocità ed altitudine. Schiva qualunque fonte di pericolo, prima che il pericolo si manifesti. Osservatori esterni sarebbero tratti in inganno dall'apparente casualità di quell'incedere. Ma nel potere della Navigatrice nulla è casuale; lei ed i super-computer di Kong fanno virare il velivolo prima di entrare nella zona di ricezione dei radar di terra. In questo modo, Evolution percorre migliaia di chilometri, lasciando come traccia del proprio passaggio a bassa quota solo un gran spostamento d'aria. Altri aerei, civili e militari, chiedono il permesso alle torri di controllo, e se lo sentono negare. I gestori del traffico aereo sono come minimo frastornati dalla rivoluzione in corso, e cercano di capire come schierarsi. Evolution si è già schierata, ed atterra in quella terra contesa, per aiutare il popolo vessato. Kong vorrebbe accompagnare i suoi soci ed amici, ma qualcuno deve fare la guardia al mirabolante velivolo. Ferox, Fulminatore, Maga e Dragonfire decollano nel silenzio della notte più buia, sorretti dai loro craft antigravitazionali. La loro formazione è a dir poco formidabile: il grosso drago verde al centro, Fulminatore e Maga ai lati, Ferox in retroguardia. La donna felina sfrutta al massimo la sua visione notturna, fornendo utili indicazioni ai colleghi. L'obiettivo principale dista alcuni chilometri, ma non è escluso che, lungo la strada, si rendano necessari interventi imprevisti. I craft antigravitazionali di Kong non producono alcun rumore, quindi il super-udito di Ferox non subisce interferenze quando rileva suoni riconducibili ad una colluttazione. Subito si stacca dalla retroguardia della formazione, e scende verso terra. Maga, Fulminatore e Dragonfire proseguono verso il bunker del dittatore, certi che la donna leopardo possa sbrigarsela con facilità. Un uomo ed una donna sono stati circondati da alcuni brutti ceffi, armati fino ai denti. Trattasi di mercenari, pagati dal dittatore. Hanno deciso di trarre tutto il profitto possibile da quella situazione di guerra civile. In ciò comprendono anche stupri, violenze e rapine. Finora ai delinquenti è andata bene, ed agli aggrediti è andata male. Feriti e morti sono disseminati lungo la strada di quella marmaglia senza onore. Questa notte però il loro operato viene valutato da Ferox, che decide senza alcun dubbio di somministrare loro la morte. L'uomo, sebbene disarmato, cerca di difendere la sua donna. Il fatto che lei sia incinta non frena gli assassini. Quando Ferox balza dalle tenebre, uno dei mercenari è pronto ad usare il suo mitra. Il leopardo, a differenza della tigre, completa le sue uccisioni al termine di un balzo, prima di toccare terra. La tigre, che è più pesante, uccide con le zampe saldamente piantate al suolo. Ferox, passando in volo sopra i mercenari, ne colpisce due con zampate terrificanti, che li raggiungono al collo. Sono morti ancora prima di toccare terra, mentre il sangue esce copioso da orrende ferite Il terzo mercenario potrebbe pensare ad una fuga veloce, ma Ferox è di fretta, ed una sua unghiata gli distrugge il fegato ed un rene. Non andrà lontano. L'azione di Ferox è durata pochi secondi, ed il suo craft antigravitazionale la sta già riportando in coda alla formazione di Evolution. L'uomo e la donna sono salvi, almeno per il momento; vorrebbero ringraziare quell'essere terribile e bellissimo, ma la mutante felina non è più lì. Più avanti, marmaglia non identificata spara da terra, mirando al drago ed ai mutanti di Evolution. Fulminatore risponde al fuoco, colpendoli con scariche elettriche che riducono a mal partito gli stupidi piantagrane. Avranno difficoltà a camminare per ore, se non addirittura per giorni. Fulminatore sta risparmiando energie, per la battaglia che tra pochi minuti avrà luogo nel bunker del dittatore. Navigatrice fornisce telepaticamente alla Maga le coordinate necessarie ad accedere nel miglior modo possibile nel complesso dei palazzi presidiati. Navigatrice, che si trova nella base di Evolution, a migliaia di chilometri di distanza, formula le sue accuratissime proiezioni, che il dottor Occulto trasmette all'allieva. I palazzi del potere del dittatore sono sorvegliati in maniera molto pesante. Il dittatore è un maledetto pazzo, che ha fatto minare gli edifici; è intenzionato ad andarsene in un boato di gloria. I suoi mercenari non lo sanno, ma lui non intende pagarli né con oro, né con diamanti. Li vuole pagare con la morte e l'inferno. Evolution intende disinnescare il dittatore, prima ancora di mettere le mani sulle sue cariche di tritolo. Dragonfire guida l'attacco dei mutanti; la sua massa colossale e verde spaventa gli armigeri presenti, che gli scaricano addosso i loro mitragliatori. I colpi, sparati ad altissima velocità, provocano un certo prurito all'alieno verde, che risponde colpendo il pavimento con due colossali pugni. L'onda d'urto fa schizzare verso l'alto schegge enormi di mattonelle, facendo contemporaneamente cadere al suolo i mercenari. Maga e Fulminatore li neutralizzano con scariche mentali ed elettriche. Meno fortunati sono quelli che incorrono in Ferox, che con i suoi artigli sguainati produce danni fisici maggiori e spesso irreparabili. Dragonfire abbatte portoni e muri, guidando i suoi alleati verso il dittatore pazzo. Lui, drogato ad un livello indecente, di certo non può sapere di essere stato tracciato telepaticamente anche dalla Maga. Mentre Evolution si prepara a neutralizzare il maledetto pazzo, Kong, di guardia al velivolo, si accorge di movimenti sospetti sulla pista. Il mutante è contento di potersi finalmente sgranchire le zampe, e schizza fuori, nelle tenebre. Potrebbe sparare sugli assalitori, impiegando una delle molte armi di bordo, ma decide di usare la forza bruta. Qualcuno lo vede arrivare, ma Kong è già balzato nel mucchio degli incursori, che nulla possono contro la furia mutante. Quando una sventagliato di proiettili gli passa troppo vicino, decide di smetterla di trattare i nemici con i guanti. I calci ed i pugni del mutante fracassano arti e mandibole, proiettando a metri di distanza quegli uomini che si credevano quasi dei super. La coda del drago abbatte il portone dello studio privato del dittatore. Lui, prova una paura quasi ancestrale, vedendo la morte venirgli incontro. Di solito questi criminali istituzionalizzati sono dei vigliacchi, e lui non fa eccezione. Prova ad attivare il dispositivo di distruzione finale, ma il potere di Fulminatore ha già azzerato tutte le centraline elettroniche nel raggio di chilometri. La Maga anticipa tutti i suoi colleghi, spedendo una potentissima sonda mentale in quella mente malata e genocida. Un dolore senza pari viene seguito dallo spegnersi quasi totale di tutte le funzioni cerebrali. Di fronte al potere psionico della Maga il piccolo mortale che si credeva un dio striscia come un verme. Biascica, sbava, implorando quasi la morte. Forse qualcuno lo ucciderà, o forse le truppe internazionali lo troveranno in queste condizioni. Sempre che gli umani si decidano ad un intervento militare in tempi decenti.
domenica 27 febbraio 2011
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