La recente grave crisi nucleare ha indotto il dottor Occulto ad inviare Fulminatore nei pressi del reattore nucleare danneggiato. L'energia atomica è tuttora percepita dagli umani come una fonte pressoché inesauribile di benessere, ma anche un pericolo latente. Ovviamente i distributori di energia elettrica, tratta da reattori atomici, fanno il possibile perché i popoli sottovalutino la pericolosità degli impianti. Quando però, come in questo caso, un terremoto danneggia un reattore nucleare, non è possibile ignorare gli effetti mortali delle radiazioni. Gli uomini d'oggi sono abituati a consumare moltissima energia. I nostri progenitori si scaldavano bruciando legna, ed illuminavano le loro case con torce e candele. Oggi ci pare impossibile fare a meno delle auto, ma almeno quelle non sono mosse dall'energia elettrica. Per ora. Però il petrolio potrebbe esaurirsi nel giro di decine d'anni; ed allora il nucleare ci attrarrà ancora di più, nonostante il pericolo. Oppure torneremo a muoverci a bordo di carrozze trainate da cavalli, velieri e treni a vapore. Un futuro per nulla spaventoso, riflettendoci bene. Fulminatore è un mutante, nato con il potere di scagliare scariche elettriche potentissime. Riesce però ad adoperare il suo potere anche in altri modi. Adesso, per esempio, si è circondato di un campo protettivo, che dovrebbe schermarlo dalla radiazioni atomiche che si sprigionano dal maledetto aggeggio. Gli umani che lavorano all'interno del reattore, sfortunatamente per loro, non detengono i poteri di Fulminatore, e devono sperare che le tute protettive salvino loro la pelle. Fulminatore ha sentito dire che quegli uomini sanno benissimo che i loro abiti piombati rappresentano una protezione inadatta. Come è già successo in un caso analogo, sono all'opera degli eroi, che stanno sacrificando scientemente le loro vite per la collettività. Non importa quanto siano pagati, giacché il denaro non ridarà loro la salute e la vita. L'acqua, che copriva le sbarre di uranio, è evaporata, per il grandissimo calore. Così dall'uranio si sprigiona una forza che attacca e distrugge le cellule degli esseri viventi. Fulminatore costituisce un'eccezione, grazie al suo potere elettrico, e forse anche grazie alla sua natura mutante. Fulminatore sta aspettando Dragonfire, perché assieme devono seguire una traccia per conto del loro maestro: il dottor Occulto. Il grande telepate cerca infatti di capire i motivi per cui una reazione a catena, iniziata in un reattore atomico, tenda a propagarsi ad altri, che non sono in diretto contatto. Occulto ha inviato in quel luogo pericolosissimo il drago e il mutante, per sondare il comportamento di quelle sorgenti di morte. Fulminatore non è un telepate, e non dispone dei super-sensi di Ferox e Kong. Ecco perché due sicari riescono ad avvicinarlo, con intenti non certo benevoli. Le tentate aggressioni a Navigatrice, Kong ed alla detective Lucrezia hanno però messo sul chi vive il dottor Occulto. Adesso che Evolution deve occuparsi di questioni ben più importanti per il destino dell'umanità, si trova tra i piedi questi cretini. Qualcuno si è preso la briga di scatenare dei mercenari, che dovrebbero in teoria riuscire ad uccidere i super-eroi di Evolution, ed, a quanto pare, anche i loro amici. Occulto non ha tuttavia trascurato completamente il rischio connesso a quegli attacchi dissennati. Fulminatore potrebbe infatti essere ucciso da una pallottola, se i sicari arrivassero abbastanza vicini, e se lui non se ne accorgesse per tempo. È proprio quello che sta succedendo adesso. Non sorprende tanto che due mercenari addestrati siano riusciti a portarsi in zona di tiro, quanto che siano tanto stupidi da essersi volontariamente esposti alle mortali emissioni del reattore impazzito. Forse la loro etica dell'assassino li induce a non prendere in considerazione alcun pericolo, ed a mancare di rispetto alla loro stessa incolumità. Forse qualcuno ha somministrato loro farmaci miracolosi, che si riveleranno inevitabilmente delle bufale radioattive. Forse i due mercenari si sono semplicemente bevuti il cervello. Sono impazziti dopo aver ricevuto un corposo acconto, e non considerano che il saldo non potranno di certo spenderlo loro. Forse neppure l'acconto. La Maga, che è decisamente più intelligente e dotata di quei due cretini, li osserva mentalmente grazie al suo potere psionico. Forse la sua capacità di creare campi di energia la proteggerebbe dalle emissioni atomiche, o forse no. Lei non rischia scioccamente la pelle, perché le sue doti mutanti funzionano egregiamente anche a chilometri di distanza. In questa missione, Fulminatore non è mai stato un facile bersaglio, giacché la Maga ha seguito tutti i movimenti dei due sprovveduti sicari. Fulminatore non li ha sentiti arrivare, e non li sente tuttora, ma la Maga lo ha già avvisato. Lei, la mutante psionica di Evolution, vuole capire cosa ci sia dentro quelle testoline morbide. Prova un certo fastidio, per la loro intromissione nella missione di Evolution, ma si concede alcuni secondi per scrutare quelle menti tutto sommato elementari. E vede due ragazzotti cresciuti per strada, che hanno frequentato bande di teppisti. Poi il biondo ed il bruno si sono arruolati nell'esercito, dove si sono conosciuti. Tra loro è sorto un saldo cameratismo, essendo entrambi privi del rispetto che tutti gli uomini civili dovrebbero provare per il prossimo. I due sicari, come tutti i sicari, pensano che il prossimo sia quello a cui toccherà di morire prima degli altri, che si trovano ignari, in coda. Come se il destino avesse mandato al massacro uno stuolo di vittime sacrificali, per la gloria di quei due esauriti. La Maga adesso sa quel che c'era da sapere, e ne prova disgusto. Il biondo carica il fucile con proiettili a frammentazione, capaci di fare esplodere un cranio umano. Il bruno preferisce la mitraglietta, con la quale intenderebbe crivellare il corpo di Fulminatore, ma solo dopo che il suo socio gli abbia fatto saltare le cervella. Mancano pochi secondi alla conclusione del loro piano di morte, quando, a dir poco inaspettato, piomba su di loro Dragonfire. Per quanto si sia mosso con cautela, il colosso verde non sarebbe riuscito a giungere alle spalle dei due delinquenti, se la Maga non ci avesse messo lo zampino. Ha offuscato le loro percezioni, grazie alle sue doti magiche, apprese dal dottor Occulto, e perfezionate di continuo. Il drago afferra i due malcapitati con le sue enormi zampe, sollevandoli come se pesassero poco o nulla. Un terrore senza none si impadronisce dei mercenari, appena comprendono di chi siano quelle scaglie verdi. Dragonfire da quando è arrivato sulla Terra ha incontrato varie specie di delinquenti. Questi due gli mancavano: stupidotti che, mentre il mondo trema per il pericolo atomico, cercano di portare a termine una commessa di morte. Due talmente cretini da essere ormai dei morti che camminano. Dragonfire li osserva attentamente, come fossero insetti armati di pungiglioni. Cosa farne? Si chiede. Poi decide di affidarli a Fulminatore, dato che è lui quello che volevano crivellare di proiettili. Uno dei due sicari, il bruno, decide di portare con sé i suoi nemici, estrae una granata, e toglie la sicura. Questi personaggi hanno una mentalità bacata; non possono capire i veri giochi di potere. Quando sfidi Evolution, giochi in serie A! Cosa farebbe una granata a Dragonfire? Fulminatore potrebbe azzerarla facilmente con uno dei suoi lampi. Dragonfire decide finalmente di liberarsi dei due non invitati, scagliandoli verso l'alto, in una sua riuscita imitazione del tiro al piattello. Fulminatore capisce al volo, ed al volo colpisce ambedue i bersagli. Il mutante non ci tiene a somministrare ai due mercenari più dolore di quanto serva. Ma difficilmente il passaggio dalla vita alla morte è indolore. Energie possenti attraversano i loro sistemi nervosi, costringendo tutti i muscoli dei corpi dei sicari a contrazioni drastiche. Poi i cervelli poco usati sono invasi da una specie di plasma elettrico, che resetta quel che c'è da resettare. Quelli che piombano al suolo, fumanti, sono due simulacri ex umani, forse non ancora morti, ma difficilmente recuperabili. Peccato distruggere organi che potrebbero essere trapiantati, ma adesso non è possibile andare troppo per il sottile. La granata esplode, scagliando in giro schegge che non riescono a ferire, né ad uccidere alcuno. In questo frangente, mentre l'attenzione di Dragonfire e di Fulminatore si volge verso il reattore impazzito, la Maga avverte la presenza di una forza maligna e decisamente aliena. Detta emanazione semi-senziente proviene proprio dall'inferno nucleare. Il drago extraterrestre sopravvive alle radiazioni atomiche, grazie alla propria attitudine naturale ad assorbire energia solare e cosmica. Le particelle sparate dal reattore impazzito distruggono i nuclei delle cellule degli animali terrestri, ma nulla possono contro le cellule di Dragonfire, che dispongono di una struttura cristallina decisamente aliena. Il drago ed il mutante entrano nella centrale, dove trovano i tecnici, soprannominati kamikaze, che si muovono sempre più stancamente. La malignità semi-senziente, che si nasconde dietro quell'attività atomica, aspira letteralmente la vita dai corpi dei coraggiosi che cercano di spegnere il reattore. Il dottor Occulto aggiunge i suoi enormi poteri psionici a quelli dell'allieva Maga, per rendere visibile anche a Fulminatore e Dragonfire la bestia terrificante che sovrintende a quell'inferno. Un mostro di varie tonalità di rosso, muove i suoi tentacoli in tutte le direzioni. Intende estendere la sua azione distruttiva agli altri reattori. L'entità non è semplicemente malvagia: è distruzione pura. Divenuta cosciente di sé, la massa ribollente di energia, cerca di riprodursi, come farebbe un'ameba. Vive in un suo stato dell'esistenza, e non è chiaro se abbia percepito la presenza di Dragonfire e di Fulminatore. Per quella cosa, tutto ciò che esiste nella nostra dimensione è cibo. In particolare, gradisce quei piccoli bipedi, contenenti una piccola scintilla di vita. Il mostro atomico è virtualmente immortale, giacché il materiale impiegato nel reattore continuerà a bruciare per venticinquemila anni. Poi però non si spegnerà, ma il suo potere si dimezzerà. Venticinquemila anni sono una misura di tempo inimmaginabile per la mente umana. In più, è quasi impossibile che nell'arco di quella specie di eternità il mostro atomico si accontenti di bruciare, senza tentare e portare a termine espansioni territoriali. Esso, il mostro, già adesso si sta trasformando in un buongustaio, e gli umani rappresentano un settore culinario da esplorare. Una scossa, nel vero senso del termine, gli arriva però dal potere di Fulminatore. Seguendo le istruzioni di Occulto, il mutante elettrico riesce ad emettere scariche di energia su una lunghezza d'onda tale da ferire l'orrida ameba atomica. A questo punto, il divoratore di vite si accorge degli intrusi. Prova una sorta di dolore, ma il suo potere è immenso. La reazione a catena, teorizzata dai fisici umani, è in corso. Molti studiosi sono felici di avere avuto ragione, ma sono anche spaventati perché non vedono all'orizzonte soluzioni a quel problema. Tutto ciò all'esterno della centrale atomica, mentre fiumi di energie letali hanno già iniziato ad avvelenare gli alimenti. Come evacuare la metropoli che sorge a poche centinaia di chilometri dalla centrale? Il dottor Occulto aveva previsto fin dall'inizio quell'epilogo. Sapeva che Fulminatore non sarebbe stato in grado di distruggere il mostro. Lo avrebbe ferito, ma tocca a Dragonfire contrapporre il suo potere alieno a quello del dispensatore di morte. Ed il drago accetta la sfida. In quel contesto, Dragonfire è ancora più forte del solito, e brilla di luce propria; ma la sua è una luce che significa vita e non morte. Il drago, giunto sulla Terra per salvare gli umani da loro stessi, spalanca le fauci possenti, scatenando la fiamma cosmica. Fulminatore si ripara dietro il drago, perché il suo campo di energia non basterebbe a proteggerlo. Gli umani presenti si allontanano come possono, mentre Dragonfire perviene alla resa dei conti con il dispensatore di morte, proveniente da un inferno atomico. La fiamma cosmica raggiunge le barre di uranio, ammesso che non si sia già trasmutato in altro. L'acqua nella vasca evapora istantaneamente, ed il mostro atomico gioisce, sapendo che quel liquido lo frenava. Ora, pensa di poter invadere completamente quella realtà abitata da strani esseri, dotati di una piccola, breve, gustosa vita. Ma il potere di Dragonfire trascende anche la comprensione di quell'entità composta di pura energia. Il metallo inizia a fondere, ma per effetto della fiamma cosmica, non più per la reazione a catena. Quando il mostro comprende ciò che sta accadendo, riesce a materializzare un tentacolo nel nostro mondo, e prova ad attaccare Dragonfire. Fulminatore non si lascia sfuggire l'occasione, e, dando fondo alle sue riserve di forza mutante, gli somministra un lampo della potenza di migliaia, se non milioni, di volt. Il reattore cessa di esistere, disintegrato dal potere del drago. L'esplosione finale distrugge il tetto della struttura, considerata un tempio della tecnologia. Il calore si disperde verso l'alto, consentendo a Fulminatore ed ai tecnici presenti di sopravvivere. Dell'entità tentacolata nessuna traccia, eccetto forse un grido di frustrazione che solo il dottor Occulto riesce ad udire.
domenica 20 marzo 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento