domenica 17 aprile 2011

AGAVE LA MALVAGIA_4° libro_130° episodio

Il grosso e potente lupo nero trasporta velocemente il corpo di Nancy, posseduto dalla malvagia Agave. Ogni tanto il bestione si volta indietro e brontola, sperando che al drago non venga voglia di arrostire lui e le due donne, che stanno in un corpo solo. Nancy, una mutante dotata di poteri psionici, nata in un periodo storico nel quale sarebbe stata considerata una strega, è costretta a subire l'ingombrante presenza di Agave. Nancy ha assistito, dall'interno del suo stesso corpo, al combattimento tra Agave e la Maga. Poi è arrivato quel colosso verde, che, emettendo fiamma come un vero drago ha risolto la contesa a vantaggio della sua alleata, Maga. Peraltro Nancy ha rilevato come Agave fosse già stata ampiamente castigata da quella formidabile donna volante. Nancy deve ancora capacitarsi del mondo nel quale fino a pochi minuti fa si trovava, assieme al lupo nero. Un mondo molto differente da quello in cui lei è nata. Più che altro, ma questo Nancy ancora non lo sa, lo scontro con Evolution è avvenuto sulla Terra del futuro, rispetto al suo periodo storico di provenienza. Agave è ancora più antica, ma non è nella sua natura riflettere troppo profondamente sulla natura degli eventi. Agave sente che Nancy scalpita per riprendere possesso del suo corpo e dei suoi poteri. Il collezionista alieno, la cui consapevolezza pervade la caverna nella quale Agave, Nancy ed il lupo sono tornati, insiste nel suo progetto di sottomettere Nancy alla strega malvagia. Nella dimensione della Terra del ventunesimo secolo, la caverna si chiude, come un'astronave che si prepari a decollare. Non visto, il cagnolino Cyberdog si introduce nello strano antro. L'organismo biologico che fu il piccolo canide sfortunato, conosciuto come Rifiuto, si è da tempo amalgamato con l'alieno di metallo vivente, conosciuto come Transformatron. Cyberdog ed il Transformatron stanno operando per conto del dottor Occulto, che intende scoprire quali forze agiscano a partire da quella strana caverna mutaforma. Maga e Dragonfire si allontanano, per fare ritorno alla base, dove aspetteranno che Cyberdog comunichi sue notizie. Il grosso lupo demoniaco inizia a fiutare l'aria della caverna: il suo olfatto sviluppatissimo ha colto la presenza del cagnolino cibernetico. Transformatron agisce però con grande efficienza, emettendo vibrazioni, che interferiscono con la percezione del grosso canide. L'odore di Cyberdog non sparisce, ma si mescola ad altre emissioni, virtuali ma ugualmente capaci di confondere il demone peloso. Agave invece non si accorge dell'intruso, e cammina all'interno della strana caverna, intendendo esplorarne ogni anfratto. Agave non ha ancora capito che quella caverna è una struttura tecnologica che simula un antro roccioso. Mentre la strega percorre un corridoio, altri se ne formano a destra, sinistra e dietro di lei. Il collezionista extraterrestre ed incorporeo gioca con lei, per valutarne le capacità intellettuali. Durante la notte artificiale, le luci delle torce si abbassano di intensità, ed il grosso lupo consente al corpo di Nancy di utilizzarlo come cuscino e materasso. Il collezionista viceversa non ha alcun bisogno di dormire, e continua a progettare piani che sfidano la comprensione umana. Mancano alcune ore all'alba, nel luogo ove la caverna sta aprendo un nuovo portale. L'aria fresca penetra all'interno, inducendo le due dormienti a stringersi ancor di più al gigantesco, ma evidentemente buonissimo, lupo nero. Lui, il lupo demone, ha infatti imparato ad apprezzare in parte anche quella pazza di Agave. In fondo quella specie di strega si comporta in maniera decisamente inconsueta, secondo gli standard umani; ma i lupi demoni hanno differenti e più elastici punti di vista. Agave finalmente si sveglia, e balza in piedi, decisa a conquistare il mondo. Il lupo, che ha già inquadrato le sue stravaganti uscite, sospira, ma il suono che esce dalle sue fauci è una specie di ringhio. Al che, anche Nancy, reclusa nel suo stesso corpo, si sveglia. Ha capito che la sua situazione di prigionia non è merito esclusivo di Agave, bensì di una forza di difficile comprensione. Nancy scopre di avere stabilito una sorta di contatto psichico con la Maga. Se si sforza, la visualizza. Vede lei, il drago verde, assieme ad un uomo bestia. Poi, nella sede di Evolution, arrivano anche Ferox e Fulminatore. Nancy non riesce più a mantenere il contatto telepatico, ma è contenta di essere riuscita a fare breccia in quella sua prigione senza sbarre né muri visibili. Transformatron sveglia il suo cagnolino, che sbadiglia e si stira. Il robot extraterrestre emette allora una sorta di lieve scarica, che convince Cyberdog a scattare in azione. Il cagnolino cibernetico esce dalla caverna, poco prima di Agave e del lupo demone. Tornati nello spazio dimensionale della Terra del ventunesimo secolo, suscitano subito l'attenzione di Navigatrice, che era stata messa in preallarme dal dottor Occulto. Cyberdog inizia a trasmettere ad Evolution le coordinate del nuovo varco, poi però si accorge di essere stato visto dal lupo demone, e scappa a zampe levate. Il nuovo portale dimensionale si trova questa volta molto lontano dalla sede di Evolution, per cui ai super-eroi occorrerà qualche ora per intervenire. Kong guida il suo velivolo multifunzione, che raggiunge in pochi minuti una quota quasi orbitale, per poter utilizzare al meglio i suoi razzi. Ferox, Kong, la Maga e Fulminatore indossano apposite tute con respiratori. Dragonfire non ha bisogno di simili protezioni, ma prende posto nell'apposito sedile che Kong ha ideato per lui e per la sua coda. Mentre il lupo demoniaco cerca di sbranare Cyberdog, Agave saltella già dalla collina, avvicinandosi ad un villaggio. Nancy, che ha già dimostrato di possedere un'intelligenza più portata all'approfondimento, si stupisce nel vedere delle persone che viaggiano all'interno di strutture metalliche su ruote di materiale mai visto, non trainate da alcun animale. Se chiede se quegli umani non posseggano a loro volta poteri insoliti. Per Agave, invece, le automobili sono solo aggeggi fastidiosi, che le impediscono di camminare liberamente attraverso quella strana cittadina, molto più pulita di qualunque strada lei abbia visto in precedenza. Nancy sente che la strega attinge alle sue potenzialità psioniche. In un certo senso trova interessante quell'esperienza, giacché, osservando, impara parecchie cose sulle sue stesse energie e sul modo di impiegarle. Agave non ha poteri suoi, ma mostra un'attitudine innata ad impiegare al meglio quelli altrui. Agave in fondo è una specie di coach per mutanti e maghi alle prime armi. Guarda male un'automobile, guidata da una donna. Costei, l'autista, regge il volante con una mano, mentre nell'altra trova posto un piccolo aggeggio che ovviamente né Agave, né Nancy hanno mai visto. La donna al volante telefona imperterrita, e così facendo rappresenta un pericolo non da poco per chiunque intersechi il suo divenire. Agave concentra nelle mani tutta l'energia che riesce ad evocare. Le sue mani, che in realtà sono le mani di Nancy, prendono contestualmente a brillare. Poi la malvagia sedicente strega proveniente dal passato spara! La scarica psionica non assomiglia ai lampi bluastri di Fulminatore, ma viaggiano alla stessa velocità fotonica. La centralina elettronica, che comanda il motore dell'auto della telefonista si blocca di colpo. In più, la natura telecinetica dell'energia emanata da Agave prende di mira i cilindri del motore, grippandoli di colpo. L'auto viene attraversata da una vibrazione che annuncia il disfacimento meccanico ed elettronico del mezzo pesante e puzzolente. La donna al volante si accorge che la macchina è in panne solo perché anche il telefonino ha iniziato a fumare, ed ha infine smesso di trasmettere le sue sciocche parole alla sua amica, e quelle della sua amica a lei. Scende dall'auto e si trova davanti Agave, che la squadra con aria soddisfatta. La donna ha un lampo di lucidità, gira i tacchi e scappa via, prima di fare lei stessa una brutta fine. Frattanto Cyberdog si è scocciato di scappare da quel lupo attaccabrighe. Fronteggia quella montagna di muscoli e pelo. Il lupo demone nota che quel cosino di fronte a lui non è fatto solo di carne, ma non è uno scienziato; si prepara a balzare, per spezzargli collo e schiena in un solo colpo. Quando atterra, però Cyberdog non è più lì. Schizzato verso l'alto, grazie a mini-propulsori forniti dal Transformatron, il nostro super cagnolino atterra sulla schiena del pelosone. Poi gli si aggrappa con artigli retrattili, di metallo alieno duro come il titanio. Il lupo demone scalcia come un toro ad un rodeo, ma Cyberdog ha appena iniziato a divertirsi. Gli artigli di Cyberdog, forniti dal Transformatron, iniziano ad inoculare nel grosso cagnone nero un tranquillante per cavalli. Così, dopo alcuni minuti di super agitazione, il lupo demone di sente i muscoli in pappa, e si ferma ansimante. Solo allora Cyberdog molla la presa, saltando a terra. Il lupo nero però ha a sua volta un'arma segreta: la sua natura quasi demoniaca, che combatte fin dall'inizio gli effetti dei farmaci inoculatigli. Gli anticorpi dello strano quadrupede sono loro stessi delle piccole bestie attaccabrighe; in breve si bevono i tranquillanti come se fossero degli innocui aperitivi. Lo sguardo del lupo torna quasi subito vispo e vigile, ma per ora non intende riprovarci con quella specie di cane nano, tutto coperto di strano metallo in perenne mutamento. Di comune intesa, i due rivali, apparentemente cane e lupo, corrono verso il paese, alla ricerca di quella pazza di Agave. Lei, mentre Cyberdog ed il lupo facevano conoscenza, si è fatta notare dagli umani di quel tranquillo borgo. Convinta di possedere un potere inesauribile, la strega nel corpo di Nancy ha maltrattato tutti quelli che le hanno rivolto uno sguardo che lei ha ritenuto irriguardoso. Agave non si rende conto di aver avuto fortuna a non trovare qualcuno armato di pistola, ma lei non ha mai visto un'arma da fuoco, solo lance, frecce e spade. Nancy, prigioniera nel suo corpo, avverte però che la situazione sta volgendo al peggio. Qualora la folla decidesse di aggredire Agave, i poteri che lei trae dall'inesperta Nancy non sarebbero sufficienti a proteggerla per più di qualche minuto. Ma la strega è una che cerca grane, per il gusto di farlo; comincia a diventare chiaro il motivo per il quale uomini di un altro tempo decisero di metterla a morte. Kong inizia la discesa del suo velivolo ultra veloce, superando più volte la barriera del suono. Quel suono costringe la folla a distrarsi un attimo da Agave, consentendole di scappare. Solo il talento di Navigatrice sarebbe riuscito a tracciare con tale precisione la rotta per il velivolo di Evolution, che nel frattempo atterra. Ovviamente Cyberdog ed il Transformatron hanno fornito tutti gli input di loro competenza. Ferox salta fuori dal velivolo, atterrando tra la folla infuriata ed Agave in fuga. La donna leopardo emette un mugolio di avvertimento, che sconsiglia ai più di proseguire nella loro caccia alla strega. Ma qualcuno ci prova, solo per essere intercettato prima da Kong e poi da Fulminatore. Il primo è una massa di grossi muscoli, in grado di spezzare facilmente le ossa umane. Il secondo si limita ad emettere pericolosi lampi bluastri, che sono pericolosi come sembrano. La folla esagitata finalmente si ferma, convinta con le buone maniere e con qualche minaccia non verbale. La Maga decide invece di risolvere la sua disputa con Agave, e le intima di fermarsi. La strega, ben lungi dal ringraziare Evolution per averle salvato la pellaccia, prova a scatenare i poteri di Nancy contro la mutante, ma Nancy questa volta la spunta, bloccando l'emissione delle sue energie. Ad Agave non resta che un attacco fisico; si tuffa contro la Maga, con tutta la furia che le proviene dalla malattia mentale. La Maga ha visto e combattuto di peggio; non vuole ferire la legittima proprietaria di quel corpo, ma non per questo subirà danni psico-fisici. Invece di friggerle il cervello, la Maga adopera sapientemente le sue emissioni telecinetiche per bloccarle le ginocchia. Agave cade in avanti dolorosamente; anche Nancy se ne accorge, ma è disposta a sopportare altro dolore, per togliersi di torno l'insopportabile intrusa. Ora la Maga, in contatto mentale con il dottor Occulto, trae da lui potere e conoscenza, per attuare un esorcismo. Non invoca alcuna divinità, ma convoglia nel cervello, nel sistema nervoso e nel cuore di Nancy un fiume di energia purificatrice. Agave prova a resistere, però cede quasi subito, dimostrando di essere una dilettante, o poco più. Nancy finalmente riapre gli occhi, e la Maga le offre una mano per alzarsi. La mutante adolescente, nata nel medioevo, inizia ad apprendere quanto sia diverso il periodo storico nel quale è pervenuta. Dragonfire non ha preso parte alla missione di Evolution, perché suo era il compito di trovare la caverna, che funge da portale tra una moltitudine di tempi e di luoghi. Dragonfire non vuole visitare il sorprendente antro, ma solo bloccare questa sua manifestazione. Evolution non intende attaccare il collezionista, che è la vera consapevolezza della caverna, ma il drago è lì per proteggere i terrestri da quel varco che si apre letteralmente sull'ignoto. La fiamma cosmica, che scaturisce dalle tremende fauci dell'alieno di Evolution, non si limita a fondere la pietra, ma interferisce distruttivamente con la tecnologia extraterrestre del collezionista. Il varco nel fianco della collina assomiglia alla carne di una mostruosa lumaca, che si ritrae di fronte ad un calore in grado di vaporizzare l'acciaio. Dragonfire non vuole uccidere quella singolare forma di vita; si accontenta di ferirla lievemente, in maniera tale da instillarle un sano terrore. La caverna in effetti urla, più di paura che di dolore; poi implode, trasferendo se stessa e la consapevolezza definita “il collezionista” in un altro stato dell'esistenza. Sebbene non siano nelle immediate vicinanze, la Maga e Nancy percepiscono il grido mentale della caverna. Dragonfire invece capta, grazie alla sua sensibilità aliena, parole di resa e di gratitudine per una vita che lui ha deciso di risparmiare.

Nessun commento:

Posta un commento