Lui è un angelo, o almeno così gli hanno fatto credere. Ora veleggia nello spazio, osservando il pianeta Terra. Non ha molta cognizione del proprio passato: sa di essersi risvegliato nella forma attuale, ma non ricorda se prima ne avesse un'altra. Gabriel, questo il nome dell'angelo, sa di lavorare per il Bene, contro il Male. Lui Bene e Male li pensa sempre con la lettera maiuscola. Gabriel sente di essere un professionista della lotta contro i demoni, che, per definizione, sono cattivissimi. L'angelo veleggia oltre i cieli della Terra, quindi è invisibile agli occhi umani. Essendo una forza del Bene, Gabriel non vorrebbe arrecare dolori e distruzione ai mortali, ma il suo datore di lavoro ha sentenziato che la Terra debba essere ripulita. Lui, il datore di lavoro dell'angelo Gabriel, in almeno un'occasione ha già cercato di azzerare, o quasi, la razza umana. Questo episodio è presente più nelle mitologie che nella storia, ma figuriamoci se proprio un angelo si mette a formulare dei dubbi in proposito. A Mosè venne detto di costruire un'arca, nella quale collocare ogni esemplare di animale (un maschio ed una femmina) e di pianta, pesci esclusi. Poi Dio scatenò il diluvio universale, o forse fu solo il Mediterraneo che colonizzò un tratto di terra emersa adeguato ai suoi disegni di espansione. Così nacque il mar Nero, quindi il diluvio universale fu più che altro un travaso locale. Oggi il datore di lavoro di Gabriel ha nuovamente deciso di non sopportare più gli umani; come dargli torto? L'angelo ha grandi poteri, che gli consentirebbero di avere la meglio sugli umani. Ma sul pianeta sottostante vivono esseri decisamente super-umani, che costringeranno Gabriel a rivedere i suoi piani. Gli eroi di Evolution non sono al corrente della venuta dell'angelo, e continuano a salvare vite umane. Questa volta si tratta di una ragazza, rapita mentre faceva jogging. Gli investigatori temono che il rapitore sia un serial killer. Quindi non chiederà un riscatto, ma ucciderà quanto prima la ragazza. La detective Lucrezia sa quando chiamare i suoi amici di Evolution. Tutte le chiacchiere degli specialisti lasciano sovente il tempo che trovano. I poliziotti non dispongono dei poteri mentali della Maga e di Navigatrice. Il dottor Occulto, capo di Evolution, è sempre ben disposto quando può aiutare la polizia a salvare un innocente. Maga e Navigatrice ascendono nel piano astrale, dove intrecciano le loro capacità di rintracciare. Gli indizi sono pochi, ma ogni forma di vita lascia tracce insospettabili, purché si disponga dei giusti super-poteri. Le due mutanti riescono in breve a produrre un'immagine quadridimensionale del rapimento: coordinate spaziali e temporali. Spostamenti e luogo di detenzione. La detective Lucrezia ringrazia le amiche mutanti, poi parte con la sua squadra, per liberare la ragazza rapita. Lucrezia è quasi sicura che Evolution si occuperà del rapitore. Ciò che non sa è che sarà la Maga a neutralizzare il delinquente. Di solito tocca a Ferox fare piazza pulita della feccia umana, ma oggi la Maga si trova un passo avanti, rispetto alla donna leopardo. La Maga, giunta di fronte alla casa del seriel killer, estende uno dei suoi tentacoli mentali, fino a toccare la mente del soggetto ignoto. Alla mutante telepatica non interessa scrutare la mente del depravato: ha ben altro da fare che cercare giustificazioni per i suoi crimini. La Maga ordina ed il tizio, praticamente in trance, viene ad aprirle la porta. Lei entra e subito riceve le indicazioni di Navigatrice, su dove sia imprigionata la ragazza rapita. Sotto stretto controllo mentale, il criminale apre una porta che conduce in un locale sotterraneo, dove la sua vittima è prigioniera. La Maga si sincera che la ragazza stia sufficientemente bene. Poi abbassa il suo controllo sulla mente del delinquente, che reagisce come se si fosse appena svegliato. A questo punto, sentendosi ormai in trappola, il criminale seriale estrae una pistola, e la punta contro la Maga. Lei ovviamente si aspettava questa mossa, ed anzi ci contava. Veloce come il pensiero, la sonda mentale della mutante si insinua in quel cervello maligno. Il suo avversario lotta per liberarsi, ma la storia deve concludersi prima che giunga la polizia. Gli occhi della mutante psionica paiono cambiare colore, mentre il suo potere scorre, come un fiume di lava verso la feccia umana. Ferox gli avrebbe fatto sputare sangue, ma la Maga non è da meno. La pressione che esercita sul cervello del criminale è tale che i vasi sanguiferi cedono, ed il sangue fuoriesce dalle orecchie e dalle orbite. Quando Lucrezia ed i suoi irrompono, per portare via la ragazza liberata, si bloccano nel vedere l'espressione di sommo dolore dipinta sul volto dell'ormai defunto serial killer. Frattanto l'angelo Gabriel è arrivato sulla Terra, e dispiega le sue ali, mentre chiama a sé le energie che gli consentirebbero di annichilire l'umanità. Il suo atterraggio non è passato inosservato al dottor Occulto, che ha passato l'incombenza al potentissimo alieno Dragonfire. Gabriel scende in mezzo agli umani, predicando la rassegnazione ed il pentimento. Ma avverte che ormai la decisione è presa, ed un colossale disastro sterilizzerà questo pianeta. Gabriel non parla uno specifico idioma, ma impiega forme pensiero, che ognuno converte nella propria lingua. Subito si scatena il panico tra gli umani, che, condizionati dalle loro mitologie, credono veramente che quello sia un angelo della morte, mandato da Dio. Poi, mentre la gente urla e scappa, in preda alla follia, un drago di tre metri si avvicina a Gabriel. L'angelo prova un genuino stupore, nel vedere un essere che gli ricorda i demoni dell'inferno. Gabriel crede di essere una forza del Bene, quindi Dragonfire deve per forza essere una forza del male. L'angelo, che ha assunto una dimensione paragonabile e quella del drago di Evolution, estrae la sua spada, e scaglia una poderosa scarica d'energia contro Dragonfire. Simile ad un fiume di fuoco, il potere di Gabriel si avventa per distruggere, ma trova ad attenderlo la super-fiamma del drago. Si direbbe che l'elemento fuoco rappresenti per i due contendenti la mossa d'esordio. Gabriel è sicuro che la sua forza sia più grande di quella di qualsiasi demone, ma Dragonfire non è un semplice demone. Dragonfire proviene da un mondo molto diverso dal nostro; discende da una stirpe molto più antica, che non condivide le nostre visioni mitologiche. La super-fiamma del drago cresce in intensità fino a divorare il fuoco dell'avversario. Gabriel viene a sua volta investito da quella emissione ultra-potente, ed impiega tutto il suo potere per schermarsi. L'angelo ora è meno sicuro di potercela fare ad attivare la distruzione di quel mondo. Gabriel invoca il Cielo, che illumini ed uccida il demone verde. In effetti le nubi si aprono, per lasciar passare la luce solare, in quantità concentrata, forse mai vista prima sulla Terra. Gabriel ricorda che demoni, vampiri ed altri mostri maligni non hanno alcuna difesa contro la luce. L'angelo crede fermamente di rappresentare la luce, però si chiede come mai il sole non uccida il drago. Tutt'altro: Dragonfire pare brillare di luce propria, mentre assorbe tutta quell'energia. Diventa sempre più forte, perdendo completamente i residui connotati terreni: sembra un dio primigenio, che avanza verso l'angelo, afferrandolo come fosse senza peso. Dragonfire solleva Gabriel, che forse in quel frangente capisce di non aver capito: lui non è il Bene, ed il drago non è il Male. L'essere che si erge contro la distruzione della Terra è forza pura. Dragonfire, trasfigurato all'ennesima potenza dalla luce solare, è la vita stessa. Le fauci del drago si aprono, ed allora Gabriel legge in quegli occhi l'assoluta mancanza di pietà. Gabriel crede di essere un angelo, ma potrebbe sbagliarsi. Potrebbe essere immortale, o no. Nel dubbio, preferisce ricorrere all'ultimo potere a sua disposizione. Così, mentre Dragonfire colpisce ancora una volta, con la sua invincibile fiamma, l'angelo si smaterializza e si teletrasporta in un luogo nel quale potrà leccarsi le ferite, e capire come stanno realmente le cose. Evidentemente la mitologia che si trova alla base dei suoi comportamenti e delle sue riflessioni è un tantino obsoleta ed inadatta a rapportarsi con creature che detengono percezione e poteri cosmici.
domenica 9 maggio 2010
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