Il veicolo spaziale proveniente da un pianeta lontano cadde sulla Terra, ma quella era una Terra diversa. La piccola astronave resse bene all'impatto, anche perché la specie che l'aveva costruita possedeva una tecnologia superiore. Solo due vecchi coniugi assistettero all'arrivo sulla Terra di quel giovane alieno. Uscirono di casa, e si recarono in un campo coltivato. Come se avesse percepito la loro presenza e le loro intenzioni, l'astronave si aprì, mostrando il suo contenuto. Chissà quanto tempo era durato il viaggio spaziale; oppure forse era durato pochissimo. Forse l'astronave era entrata nell'iperspazio appena allontanatasi dal pianeta di provenienza, e ne era scaturita nei pressi della Terra. Ovviamente queste congetture non toccarono minimamente le semplici menti dei due terrestri che ritennero di aver ricevuto un dono dal cielo. Non si può escludere che il giovane alieno fosse proprio destinato a quei due anziani coniugi. Loro videro un bellissimo bambino, con tanti capelli sulla testolina. Il bambino sorrise ai nuovi genitori. Mentre il giovane alieno cresceva, nessuno trovò strano che su un pianeta lontano lontano (un modo di dire di quegli anni) vivessero degli umanoidi esattamente uguali ai terrestri. Il bambino aveva due mani, due braccia, due mani, due piedi, e tutto il resto. Nessuna coda, nessuna scaglia, neppure le orecchie a punta. I genitori adottivi, che vivevano veramente in aperta campagna, raccontarono allo sceriffo di una lontana parente, che avrebbe lasciato da loro il pargolo, per poi sparire senza lasciare tracce. Lo sceriffo non aveva motivi per dubitare della storiella, ed il marmocchio spaziale fu registrato come nipote dal punto di vista anagrafico. I due coniugi invece lo considerarono sempre un figlio: un dono divino. La verità è che il piccolo alieno non era e non è umano; è stato spedito sulla Terra per spiarne gli abitanti. Crescendo, ha manifestato super-poteri, dovuti alla sua vera natura ed alla scienza del suo popolo. Uno di questi poteri è di mutare forma; il suo vero aspetto sarebbe molto meno rassicurante. Però il piano degli extraterrestri ha subito un grosso intoppo: il piccolo ha battuto la testa durante l'atterraggio, ed ha sempre creduto di essere un bel bimbetto buono, adottato da due terrestri splendidi. Il piccolo alieno smemorato scopre poco alla volta i suoi poteri: è molto più forte dei terrestri, e dispone di super-sensi. Copre lunghe distanze con enormi salti, ed i suoi muscoli sono così densi da permettergli di resistere a grossi proiettili. Alla fine, grazie ai genitori adottivi che lo hanno educato a credere alla giustizia, l'alieno ormai diventato uomo decide di combattere per rendere il mondo più giusto. Tralasciando l'ipotesi di abbattere regimi che potrebbe ritenere oppressivi, il superuomo aiuta la polizia a catturare criminali. La gente inizia ad ammirare quel super-eroe che salta e ferma auto e camion, che trasportano criminali. Lui non si tira mai indietro, neppure quando lo chiamano per tirare giù da un albero un gattino incapace di farlo da solo. Ma a moltissimi anni luce di distanza, c'è chi trama per ripristinare il piano originario. Lo scienziato capo di quella razza di predatori galattici inventa un cristallo, che riprogrammerà il super-eroe traditore. Lui intanto prosegue ignaro ed instancabile a meritarsi il plauso di tutte le persone oneste. Finché il cristallo maledetto arriva sulla Terra, ed inizia ad attrarre il superuomo alieno. Appena lui raccoglie il cristallo verde, una scossa lo attraversa. Il cristallo è senziente, e si rende conto di quanto ormai la morale dei mammiferi bipedi abbia contaminato quello che doveva aprire la strada all'invasione della Terra. Il super-eroe cerca di resistere con tutte le sue forze, ma alla fine capitola. Un brutto giorno per i terrestri quello in cui l'alieno, che pareva amarli, si rivolta contro di loro. A dire la verità, la personalità del superuomo non è stata completamente cancellata, e lancia un allarme attraverso lo spazio ed il tempo. Scopre in questo frangente di avere poteri mentali non indifferenti. Questi però non sarebbero sufficienti se, nel corso di una battaglia di Evolution, il loro capo dottor Occulto non ricevesse l'invocazione attraverso un varco dimensionale che si sta chiudendo. Ora Evolution si cimenterà in un'impresa nuova: accedere ad una Terra alternativa, collocata su un diverso piano dell'esistenza, per riportare all'iniziale super-eroismo l'alieno la cui storia ricorda quella di Dragonfire. Il Super, come lo chiamano da quelle parti, ride come un pazzo, ed i suoi lineamenti sono stravolti dalla malvagità che lo pervade. Non ha mai avuto problemi a saltare in cima ad un grattacielo; molti sono convinti che il Super voli. La gravità terrestre è poca cosa per i suoi muscoli non terrestri. Inoltre la sua mente produce un effetto antigravitazionale, che lo aiuta a simulare il volo. Il Super si tuffa da un grattacielo di trenta piani, raggiungendo una grande velocità, ed una enorme potenza d'impatto. Fortunatamente l'auto su cui atterra è vuota, perché la sfonda letteralmente. Poi il veicolo esplode, e la gente si allontana da quelle fiamme letali. Il Super però esce indenne da quell'inferno formato ridotto, e scaglia lontano i frammenti incandescenti del veicolo disintegrato. Nella sua mente, una specie di piovra oscura cerca di distruggere completamente la personalità originaria. Lui, l'extraterrestre buono e disponibile, è prigioniero nel suo stesso corpo. Vistosi assediato, erige un muro di pietra, preparandosi alla lotta finale per non soccombere. Il conflitto interno si manifesta in una quasi immobilità dell'alieno. La gente non osa avvicinarsi, per paura che sia una trappola. Forx, questo il nome segreto dell'alieno, nota che la piovra oscura per il momento si sta allontanando, ma si aspetta un nuovo attacco tra poco. Il dottor Occulto ha sviluppato una grande conoscenza delle porte cosmiche, in grado di condurre ovunque ed in ogni tempo. Ora chiama la sua allieva Navigatrice, che dovrà per prima, contattare Forx. Agendo sul piano astrale, Navigatrice varca la porta cosmica che Occulto le ha indicato. L'extraterrestre percepisce l'avvicinarsi di un'intelligenza disincarnata, e si concentra per attrarre la sua attenzione. Navigatrice lo vede come una piccola fiammella, e stabilisce il contatto. Ora un tenue legame energetico unisce le due Terre, quella di Dragonfire e quella di Super. Il drago è chiamato ad agire, per ripristinare il ruolo eroico del Super. Quando l'extraterrestre umanoide precipitò sull'altra Terra, e la sua testa entrò in collisione con la struttura metallica della piccola astronave, prese avvio un karma molto importante per l'intero pianeta. Non fu un caso. Ovviamente le forze avverse ritengono viceversa che il karma del Super preveda la sottomissione degli umani. Ma una forza inaspettata sta giungendo in aiuto di Forx e della sua visione delle cose. Guidato dalla Navigatrice, Dragonfire si accinge a superare lo spazio tra i mondi. La forza maligna, che occupa quasi completamente la mente del Super, muove velocemente quel corpo. Con grande forza e velocità, tramuta un intrico di ferraglia in una grossa gabbia, dove rinchiude alcuni inermi umani. La piovra oscura medita torture ed altre nefandezze, ma, senza preavviso, un pugno fortissimo annuncia l'arrivo di Dragonfire. Anche il Super dispone di un'energia colossale, se rapportata alle misure umane, ma Dragonfire ha dalla sua parte una massa di settecento chili. Il Super vola per centinaia di metri, prima di sfondare un muro, e fermarsi. Il drago approfitta della sorpresa, e riparte all'attacco. L'alieno malvagio risente della gran botta, e decide di trattare con le molle quel formidabile nemico. Salta molto in alto, poco prima che Dragonfire gli metta le zampe addosso. La contromossa del Super è fulminea: gli rovescia addosso almeno tre piani dello stesso edificio. Il drago viene investito da tonnellate di macerie, che lo seppelliscono. La sua controparte malvagia atterra lì vicino, convinto di avere facilmente avuto la meglio del mostro verde. Le macerie però prima si muovono, poi schizzano verso l'alto: Dragonfire è libero. Tocca al drago dimostrare di saper saltare, e così fa, sollevandosi di diversi metri; quando tocca il suolo, pare che un piccolo terremoto stia scuotendo le auto e le case. Il Super parte come un missile, cercando lo scontro diretto con il drago. Dragonfire aspetta. L'impatto è micidiale, e le finestre nei paraggi perdono letteralmente i vetri, ridotti in briciole dalle vibrazioni. Forse il Super ha una forza assimilabile a quella del drago verde, ma Dragonfire pesa molto di più. In uno scontro corpo a corpo, la massa premia sempre. L'alieno malvagio non riesce a dissipare altrettanto bene la forza dei colpi ricevuti, e prova quel dolore che avrebbe voluto somministrare ai terrestri suoi prigionieri. Il Super pare impazzito, e la sua umanità traballa, rivelando la natura mutaforme della sua razza d'origine. Ora adopererà la vista calorifera, nella quale convoglierà tutta l'energia residua. Anche i più sciocchi tra gli umani hanno compreso quanto sia poco saggio voler osservare da vicino lo scontro tra quei due semidei. Dragonfire sogghigna, mentre carica la sua super-fiamma. Chiunque lo voglia combattere con l'elemento fuoco dimostra di non conoscere i draghi. La vista calorifera e la super-fiamma si scontrano, dilagando. Le macerie fondono, metallo e pietra. Una colonna di fuoco si leva altissima e luminosissima, poi lentamente cala. Gli umani non potranno avvicinarsi per ore, ma il drago si muove in quell'inferno. Solleva il corpo svenuto del Super, e verifica come anche lui sia quasi immune alle fiamme. Attraverso Dragonfire, Occulto accerta che lo scontro ha ottenuto il risultato di esorcizzare la piovra oscura. Forx apre gli occhi, e riprende il controllo del suo corpo traballante. Ricorda tutto, e prova una grande riconoscenza per quel devastante colosso che lo sostiene. Ora potrà riprendere nel suo mondo quel ruolo di super-eroe senza macchia né paura. Lo stesso ruolo che sulla nostra Terra spetta a Dragonfire. Il gigante verde è ancora una volta conscio del suo ruolo nello scontro tra ordine e caos, sui diversi piani dell'esistenza.
domenica 30 maggio 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento