Sentirsi un campione invincibile è molto gratificante per il proprio ego. Nel caso di Stritolatore, però il massiccio serpentoide è stato appena stato preso a calci da Drago Nero. Rimugina su come possa essere successo a lui, che è uno tra i più forti del corpo di spedizione. Drago Nero non è viceversa rimasto particolarmente impressionato dal serpentoide attaccabrighe, che non ha capito di essersi scontrato con un automa senziente, immune alle armi studiate per ferire gli esseri biologici. Evolution ed i suoi alleati per il momento non hanno affondato più di tanto i colpi: sia sulla Terra, che sulla Luna, si sono limitati a sconfiggere i nemici, senza ucciderli. I serpentoidi, e Stritolatore in particolare, però ritengono che non porre fine alla vita di uno sconfitto sia sempre un segno di debolezza. Questa convinzione induce Drago Nero ad invocare una rivincita che potrebbe costargli cara. Cercando la rissa con Ferox, Stritolatore si contrappone ad un essere che non ha mai rinunciato alla sua natura selvaggia ed assassina. La donna leopardo attinge ad una natura essenziale e feroce, che non è stata in alcun modo intaccata dalla civilizzazione. Ferox non è una super-eroina dei fumetti, che abbia acquisito le sue facoltà in seguito ad uno strano incidente. Lei è nata così. Base Luna fin dall’inizio ha manifestato una personalità propria. Ora decide, per motivi suoi, di consentire a Stritolatore di penetrare nei suoi enormi ed intricati spazi. Forse Base Luna agisce come un burattinaio, che gioca con le vite degli umani, dei serpentoidi, dei mutanti e dei loro alleati. I mutanti di Evolution hanno convinto i quattro astronauti umani a rinunciare al servizio di guardia notturna. I nemici extraterrestri sono troppo forti e veloci, per i riflessi e la capacità offensiva di quei quattro scienziati. Gli umani sono anche dei militari, ma occorrerebbero delle truppe speciali super addestrate, per iniziare a contrastare i serpentoidi. Stritolatore, entrato in Base Luna, inizia il suo attacco, impiegando al massimo le potenzialità del suo computer simbiotico. Le emanazioni elettromagnetiche, che nulla hanno potuto contro Drago Nero, esplodono all’improvviso a poca distanza dai mutanti di Evolution. Il serpentoide, invece di sparare brevi raffiche, preferisce scaricare tutta la batteria del suo dispositivo in un solo colpo fortissimo. Maga, Fulminatore, Ferox e Kong subiscono tutti una formidabile pressione cerebrale. La tecnologia dei serpentoidi è talmente raffinata da risparmiare gli umani, che pure si trovano nei paraggi. Stritolatore non è diventato improvvisamente buono: semplicemente non vuole sprecare energie contro esseri che pensa di poter sistemare facilmente a morsi, testate e codate. Ma solo dopo avere sconfitto Evolution. Maga e Fulminatore, sprovvisti della forza brutale di Kong e della carica nervosa di Ferox, cadono in ginocchio. Stritolatore potrebbe facilmente ucciderli, se fossero soli. Sia Fulminatore che la Maga sarebbero in grado, in condizioni normali, di friggergli la testa e non solo quella. Ora però, colti di sorpresa, fanno il possibile per allontanarsi dal luogo della battaglia, per riprendersi e contrattaccare. Kong li soccorre, stringendo i denti; vorrebbe aiutare Ferox, ma lei è più portata per gli spargimenti di sangue. L’uomo bestia di Evolution auspica infatti che la collega faccia molto male al maledetto aggressore. Stritolatore e Ferox si confrontano. Possono entrambi contare solo sulle proprie forze, sulle zanne e sugli artigli. Il computer simbiotico del serpentoide lo avverte che la mutante si sta riprendendo molto in fretta, decisamente prima del previsto. Il fattore di guarigione della donna leopardo disperde sempre più agevolmente le tossine prodotte dall’aggressione elettromagnetica di Stritolatore. Il serpentoide dispone di una massa decisamente più imponente, e non è in alcun modo definibile lento. Ma Ferox è la prima a scattare, e la prima a versare il sangue del nemico. Evitando accuratamente le zanne avvelenate dell’alieno, la mutante di Evolution lo salta, nel senso della lunghezza. Mentre passa come un lampo, in un balzo che sembra un volo, Ferox lo pugnala ferocemente e a fondo. Nonostante la pelle del mostro sia molto spessa, si apre in modo sorprendentemente facile, lasciando uscire il sangue nerastro. Anche il serpentoide è provvisto di un potere di rapida guarigione, che entra in azione, per evitare il dissanguamento. Stritolatore vuole tenere fede al suo nome, e questo lo espone ad ulteriori dolori. Invece di provare a sfondare il petto o la schiena della nemica a testate, l’alieno la circonda per avvolgerla nelle sue spire mortali. Ferox comprende la sua strategia, e subito evidenzia quanto sia scadente, schizzando via. Stritolatore è valoroso, ma adesso si sta lasciando guidare da almeno due insane passioni: la volontà di rivincita e la presunzione fine a se stessa. Non gli sembra possibile che quella piccola creatura possa ferirlo; forse non ricorda che Ferox lo ha appena fatto. La donna leopardo molto spesso gioca con i suoi nemici, ma questa volta sa di dover vincere o morire. Poi, dopo di lei, il mostro attaccherebbe i suoi colleghi. Un ringhio feroce attraversa il volto della donna felina. I suoi artigli brillano, al massimo dell’estensione. Come un cultore dell’arte della spada, Ferox attende il momento giusto per scatenare l’unico attacco definitivo. Tutto in un solo colpo di potenza assoluta. Stritolatore allenta la sua concentrazione per una frazione di secondo, iniziando così a scavarsi la fossa. Apre la bocca al massimo e scatta come una molla d’acciaio; il veleno è pronto ad uccidere, prima che lo faccia l’impatto. Ferox, a differenza del serpentoide, ha però mantenuto una concentrazione granitica. è passata dall’immobilità alla velocità accecante, ed arriva per prima sul bersaglio. Colpisce dove ritiene si collochi la giunzione tra il cranio ed il resto del corpo. Quello che sarebbe il collo per un umano. Gli artigli passano e devastano, mentre Stritolatore capisce di essere giunto ad un passo dalla morte. Con un ultimo sprazzo di energia, colpisce Ferox con la coda, poi si lancia verso una delle uscite. Non vuole assolutamente che il suo corpo rimanga in balia dei nemici, che lo sezionerebbero per scoprire la vera natura dei serpentoidi. Quando Ferox si rialza, il rettile extraterrestre non è più lì; la donna leopardo è leggermente ferita e molto stanca, ma il suo nemico sta molto peggio. Kong giunge da lei, per accompagnarla da Maga e Fulminatore, che si sono ripresi quasi completamente. All’esterno, nel freddo della superficie lunare priva di atmosfera, Stritolatore utilizza ogni forza residua per tornare dai suoi. Se non si fosse fatto guidare dalla foga della battaglia, adesso troverebbe ad attenderlo una navetta a breve raggio, con la quale volerebbe velocemente sull’astronave madre. Il grosso serpentoide non può fare altro che strisciare faticosamente verso il piccolo dispositivo di volo, con il quale è arrivato nei pressi di Base Luna. La ferita infertagli da Ferox causa un indebolimento crescente. Inoltre Stritolatore ha esaurito nell’attacco anche l’energia che al suo computer simbiotico ora potrebbe servire per mantenerlo in vita. Finalmente riesce a salire sul dispositivo di volo, che, senza attendere indicazioni da parte sua, decolla. Sull’astronave madre, i sistemi di avvistamento annunciano il rientro di Stritolatore; ma quello che scivola sul pavimento di metallo è l’ombra del campione partito poche ore fa. I medici imputano il suo pessimo stato di salute non solo agli artigli di Ferox, ma anche all’eccessiva esposizione ai rigori del vuoto cosmico. La cosa migliore da fare è di ibernarlo, per prendere tempo; la cura non sarà facile, ammesso che non ci lasci le penne. Stritolatore si è comportato da stupido, ma tre suoi amici e colleghi ritengono che chi lo ha ridotto in quello stato la debba pagare con la vita. Dragonfire si trova all’esterno di Base Luna; osserva le stelle, che spiccano nitide sullo sfondo nerissimo. I suoi pensieri trascendono la situazione attuale, e la rabbia che guida i tre serpentodi non avrebbe per lui alcun significato. Se si trovasse contro quei serpentoidi offesi e desiderosi di vendetta, li prenderebbe tutti per il collo, e riderebbe loro in faccia. I tre, grossi quasi come Stritolatore, sono lottatori professionisti e guerrieri; per cui non ci si deve attendere che i loro pensieri siano particolarmente raffinati. Ragionano solo in termini di vittoria o di morte. Dragonfire li vede arrivare, con la loro navetta, e li guarda come se fossero una seccatura da eliminare in fretta. La sua super-fiamma scalpita per erompere dalle fauci possenti, ma il drago aspetta il momento più adatto. I tre serpentoidi puntano il piccolo velivolo spaziale contro Dragonfire, sicuri di riuscire a schiacciarlo come un verme. Quei tre sono dei pazzi, perché la densità dell’alieno verde è tale che la navetta gli si sfascerebbe contro come un uovo. Ma non accadrà, dato che la fiamma del drago impatta contro il mezzo dei serpentoidi, rallentando drasticamente la sua corsa. L’energia cinetica del mezzo dei serpentoidi viene assorbita dal plasma emesso dal drago di Evolution. Tutti i sistemi di bordo collassano nel giro di pochissimi secondi; poi la sua folle corsa si arresta del tutto, e precipita. Tale è la tecnologia dei serpentoidi che i tre gladiatori si trovano scagliati lontano, poco prima che il fuoco cosmico di Dragonfire disintegri completamente la navetta. Pazzi, ma fino ad un certo punto, si guardano bene dal tornare ad attaccare il possente nemico. Preferiscono invece cercare prede a loro parere più facili, introducendosi nella Base Luna. Dragonfire li lascia fare, perché anche i suoi amici mutanti hanno diritto a divertirsi. I serpentoidi gladiatori non hanno problemi a scovare Evolution, anche perché i quattro mutanti speravano appunto che qualcuno passasse da loro a cercare rogne. Fulminatore, memore dell’attacco a sorpresa di Stritolatore, lancia una serie di scariche elettriche, per disturbare i computer simbiotici dei nuovi arrivati. La Maga, invece, colpisce direttamente i cervelli dei serpentoidi, causando loro un mal di testa che potremmo definire lunare. Appena i computer simbiotici accennano a scatenare controffensive, Fulminatore individua la lunghezza d’onda giusta per castigarli. Gli aggeggi super-tecnologici iniziano a sovraccaricarsi; poi decidono di spegnersi, per evitare di fondere. I tre serpentoidi sono soli con i loro muscoli ed il loro veleno. Di fronte hanno i quattro mutanti di Evolution, da alcuni giorni in trasferta su Base Luna. Cyberdog, cagnolino che vive in simbiosi con l’alieno Transformatron, si trova aggrappato ad un muro dell’edificio dove si trova la base di Evolution, a decine di metri di altezza. Grazie ai suoi sensi bio-tecnologici, il super-cagnolino assiste allo scontro tra Sysform, da una parte, e Nancy, Lucrezia ed il lupo nero, dall’altra. Ammira le movenze e la pericolosità della serpentessa, che però è stata costretta a smarcarsi dai nemici in superiorità numerica. Cyberdog inizia quindi a seguire, a distanza di sicurezza, quello strano essere, chiaramente non di questa Terra. Sulla Luna, Kong intercetta al volo uno dei grossi serpentoidi. Il rettile, lungo circa nove metri, è schizzato avanti di testa, per sfondare e mordere a morte. L’uomo bestia di Evolution, che è fisicamente fortissimo, avvolge l’attaccabrighe con le sue braccia muscolose, e stringe. All’animalaccio strisciante manca il fiato, e si agita mordendo l’aria. Un secondo serpentoide punta direttamente alle gambe di Kong, e sembra che la sua strategia sia vincente. Però, a rovinargli la festa, giunge la Maga, con la sua dirompente scarica mentale. Nella testa del serpentoide si accendono flash di tutti i colori; poi la perdita del senso dell’equilibrio lo abbatte al suolo. L’ultimo dei tre aggressori cerca di apprendere dall’esperienza; sfrutta la sua forma strisciante per infilarsi in cunicoli che dovrebbero consentirgli di aggirare i nemici. Ferox fiuta il suo arrivo, come farebbe un leopardo nella foresta. Identificato il marchio olfattivo dei serpentoidi, la mutante potrebbe rintracciarlo ad occhi chiusi. I serpentoidi si vantano della loro fisicità e dell’essere rimasti in contatto con la loro natura primordiale; Ferox non ha alcun bisogno di vantarsi, giacché lei è nata selvaggia. All’ultimo extraterrestre rifila una sola unghiata, relativamente poco profonda, ma molto dolorosa. Fulminatore decide di accorrere in aiuto di Kong, che capisce di dover interrompere il contatto con il serpentoide, per evitare di essere a sua volta colpito dal potere elettrico del collega. Kong, manifestando forza e velocità assieme, induce il suo nemico ad urtare con la testaccia contro una delle pareti del corridoio di Base Luna. Il rettile rimane solo lievemente stordito, giacché la sua cresta cornea assorbe il grosso dell’impatto. L’attacco di Fulminatore giunge in quell’istante, ed il rettile si agita nell’aria, brilla per un breve istante, fuma, spalanca le fauci, e crolla rovinosamente. L’unico serpentoide ancora in grado di nuocere è quello che sanguina copiosamente, dopo l’unghiata ricevuta da Ferox. Il tizio, che sembra il meno esagitato dei tre rettili extraterrestri, non ha più alcuna voglia di provare il morso degli artigli della donna leopardo; e come dargli torto. In quell’attimo di distrazione, Kong rimbalza tre o quattro volte contro le pareti, poi gli rifila un pugno formidabile. La perdita di conoscenza viene accolta con favore, giacché interrompe il forte dolore alla mascella. Stanco di dover raccattare in giro i suoi prodi serpentoidi, bastonati da draghi e mutanti, Red Snake ordina un attacco direttamente contro Base Luna. La struttura senziente grida per il dolore improvviso, e si apre in risposta ai raggi sparati dall’astronave dei serpentoidi. Nei pressi della base, Dragonfire, Drago Nero ed i reptoid Brak e Ssax si dispongono in attesa di uno sbarco da parte dei serpentoidi. Il capo del corpo di spedizione, Red Snake, ha però deciso di impiegare la tecnologia della sua nave per teletrasportare a bordo i tre serpentoidi. I computer di bordo individuano i dispositivi individuali, che si riaccendono. In questo modo, raggi di grande potenza possono modificare la vibrazione essenziale degli obiettivi, ancora incoscienti. I tre serpentoidi precipitano in un piano dell’esistenza prossimo al nostro; poi la nave madre li reclama. Giunti a destinazione, il processo di smaterializzazione viene invertito, e Red Snake aspetta che si risveglino per chiarire con loro alcune questioni di una certa importanza. Base Luna inizia lentamente a rigenerarsi, per tappare le falle prodotte dall’assalto dirompente dei serpentoidi. Medita di abbandonare il suo ruolo di osservatore neutrale, che a questo punto non è più sostenibile.
domenica 5 giugno 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento