Uglux: un mago antico, che viveva in mezzo a fedeli, adorato quasi come un dio. Poi arrivò Evolution, che gli sottrasse lo scettro del potere. Da allora lo scettro non è più conosciuto come lo scettro di Uglux, e quel mago antico non ha più adoratori. La sua forza magica era in buona parte contenuta nello scettro, ma i mutanti e Dragonfire lo sconfissero facilmente, con la forza bruta e gli altri super-poteri. Uglux è anche un mutaforma; è nato con questo potere, perché è lui stesso un mutante. Aveva già avuto a che fare con i poteri felini di Ferox, con l’agilità e la forza scimmiesca di Kong, con le scariche elettriche di Fulminatore, e con le abilità psioniche della Maga; ma non si sarebbe mai aspettato che un lupo nero, mai visto prima, lo aggredisse per staccargli una mano. Il lupo nero è intervenuto in difesa di Sysform, che non sarebbe stata in grado di contrastare i residui poteri magici di Uglux. Ma quali erano i progetti del malvagio mutaforma? Pensava di riconquistare il ruolo di un tempo, coinvolgendo la serpentessa extraterrestre. Un essere serpentino intelligente e chiaramente alieno avrebbe potuto validamente coadiuvare il mago in un rilancio del vudù. Uglux conosce molto bene quel politeismo sotterraneo. I devoti credono fermamente al potere della magia, naturale e non. Chiunque riesca ad aggregare le grandi masse di adoratori del vudù dispone di un esercito senza pari, di fedeli fino alla morte. Ora però Uglux deve concentrare tutte le sue energie per guarire. La rigenerazione completa della mano per adesso è esclusa, quindi il mutaforma adotta una protesi tecnologica, che gli tornerà utile in battaglia. Uglux si concentra, lasciando volare il suo spirito oltre le apparenze di questo mondo. Il suo corpo ha superato lo shock dell’amputazione della mano, e la perdita di sangue è stata contenuta. Al dottor Occulto, fondatore e capo di Evolution, non poteva sfuggire un’attività necromantica nei pressi della base del super-gruppo. Uglux, in preda alla sete di vendetta, si sta esponendo a forze molto potenti, che potremmo definire semplicisticamente demoni. Il lupo nero è lui stesso uno pseudo-demone, ma la sua impronta energetica è correlata alla natura animale incontaminata. I demoni che prendono forma di fumo, nei pressi del loro evocatore, preferiscono aggirarsi nei cimiteri sconsacrati. Il lupo nero ha strappato la mano ad Uglux, ma non solo per salvare la serpentessa, con la quale non aveva peraltro alcun rapporto di amicizia. Nancy, mutante psionica proveniente dal medioevo, avverte il turbamento del suo grosso amico peloso, perché tra loro esiste un legame molto solido. Nancy cade in uno stato di trance, in qualche modo simile a quelli che Navigatrice impiega per analizzare le implicazioni spazio-temporali. Sysform, scesa sulla Terra per comprendere la natura umana, viene attraversata da un brivido, quando le potenze evocate da Uglux, volgono il loro sguardo verso di lei. Provenire da un altro mondo può significare trascendere alcuni limiti che condizionano i nativi. Nel caso di Sysform, sfortunatamente per lei, la sua provenienza extraterrestre la rende invece vulnerabile all’attacco del vudù. La serpentessa perde quasi istantaneamente il controllo delle proprie azioni, ma non prima di avere inviato attraverso lo spazio-tempo un ultimo allarme disperato. Il dottor Occulto, che è il più potente telepate del pianeta, è impressionato dalla carica emozionale del grido psichico di Sysform, ed anche dalla sua successiva caduta in uno stato catatonico. Occulto incarica la sua allieva Navigatrice di inoltrare il messaggio a chi di dovere, nel caso in cui la Luna fosse troppo lontana per quel tipo di messaggio. Red Snake, capo del corpo di spedizione dei serpentoidi sul nostro satellite, interrompe le sue attività, e si immobilizza sul ponte di comando della sua astronave. Gli altri serpentoidi si chiedono cosa possa avere prodotto quell’effetto; che sia un’arma segreta dei maledetti terrestri? Navigatrice ha inoltrato il messaggio di Sysform anche al formidabile Stritolatore, campione dei rettili striscianti. Lui però, invece di bloccarsi, spalanca le fauci, producendo un fischio agghiacciante. L’ambasciatrice occulta dei serpentoidi sulla Terra è stata catturata da una forza spaventosa; questo significa che le azioni militari contro Base Luna sono momentaneamente sospese. Uglux non perde tempo, e conduce con sé la soggiogata aliena. Il posto scelto dal mutaforma per incontrarsi con i suoi adepti è ovviamente un cimitero isolato e sconsacrato. Marmaglia di vario genere: drogati, ubriaconi allucinati, psicopatici, killer seriali, stupratori. Tutti attendono in silenzio che il mostruoso Uglux cresca, assorbendo pietre e legno. Poi compare la serpentessa, nei suoi oltre tre metri. I debosciati ed i criminali presenti capiscono, nonostante il cervello non sia la loro parte migliore, che quello non è solo un grosso serpente. Il maestro ha ragione, quando grida che l’essere che lui ha soggiogato è una manifestazione terrena del temutissimo dio serpente. I pazzi saltano e gridano, mordendosi e graffiandosi a vicenda. L’ignobile sceneggiata avviene nel cuore della notte, e qualcuno, che non riesce a dormire, chiama la polizia. Uglux li sente arrivare, ma vuole mettere alla prova il suo nuovo esercito. Quando i poliziotti intimano l’alt alla masnada di depravati, capiscono di avere commesso un errore, perché quelli non hanno più paura neppure della morte. I poliziotti sparano prima in alto, poi ad altezza d’uomo, ma vengono facilmente sommersi e percossi senza pietà. Un poliziotto riesce però a salire in auto, nonostante le ferite. Un pazzo gli si para davanti, ed il poliziotto lo investe senza esitare; qualche cretino lo metterà sotto accusa, ma lui sarà ancora vivo. Quando il poliziotto arriva in centrale, è ridotto male, ma può riferire alla detective Lucrezia ciò che ha visto e sentito. Lucrezia, incaricata di occuparsi di eventi “insoliti”, ipotizza che la serpentessa aliena si sia alleata con il mostro che guida la banda dei depravati cimiteriali. Però un istante dopo ci ripensa, perché il suo lato felino non ci crede. Sysform è un essere pericoloso, ma non è una degenerata, e non si presterebbe a pericolosi giochi che coinvolgano la magia oscura. Forse neppure Uglux ci aveva pensato, ma le potenze della morte e della disperazione hanno deciso di procurargli un alleato. Uno forse più pazzo di lui. Un malvagio sconfitto più volte da Evolution, e scagliato in un altro piano dell’esistenza, dove è sopravvissuto spese della sua anima. Un umano che gode ad essere pervaso dalle forze demoniache più degradanti. Le energie senzienti che stanno dietro il vudù raccolgono grandi quantitativi di forza vitale dalla moltitudine di debosciati. Molti di loro cadono e digrignano i denti. Molti si ammalano in quel momento di malattie incurabili, ma ridono come se avessero vinto un premio alla lotteria. Il vudù decide di puntare su Uglux, ed apre un portale dimensionale, dal quale striscia fuori il vecchio Maschera di Ferro. Psichiatri scriverebbero molti libri per cercare di spiegare come la mente umana possa decomporsi come quella di Maschera di Ferro. Il punto è che il pazzo corazzato quegli stessi psichiatri li ucciderebbe in centinaia di modi, diversi tra loro e con sofferenza prolungata al massimo. Uglux non è peraltro un esempio di sanità mentale, e gradisce di accompagnarsi con uno spirito quasi simile. I pazzi che adorano il vudù ed Uglux hanno viceversa seri dubbi su Maschera di Ferro, e lo attaccano, perché tipi così non perdono tempo a parlare e neppure a ragionare. Quel metallo, che una volta era acciaio, ora è una sostanza durissima, flessibile ed autorigenerante. L’armatura di Maschera di Ferro lo possiede, ma ne subisce altresì l’influsso nefasto: una simbiosi esplosiva. Per lui la vita è un inferno, ma gli piace che sia così. Per cui quei caproni biascicanti che lo assalgono, armati di coltelli e sbarre di ferro, lo fanno sorridere. Li colpisce senza pietà, e lo stesso fanno loro con lui. Si divertono mentre muoiono sventrati e dissanguati. Nella loro dimensione, le divinità demoniache del vudù sono felici di avere dato credito a quei pazzi umani. Poche altre forme di vita, tra quelle da loro conosciute, sono altrettanto sprezzanti della vita, della morte e finanche dell’estetica. In breve, Maschera di Ferro di erge, coperto di sangue ed altri liquidi ributtanti, tra una moltitudine di corpi massacrati. Uglux sa che, appena si spargerà la voce, molti accorreranno per sostituire, in maggior numero, quelli che sono appena stati spediti all’inferno. Intanto Sysform giace in una cripta, avvolta su se stessa, in attesa che il suo padrone le ordini di muoversi. Lei però non ha un padrone: questo è il messaggio che proviene da enormi profondità del suo essere asservito. Una piccola scintilla che rifiuta di spegnersi, e che anzi inizia lentamente a divampare. Uglux vuole ovviamente vendicarsi di tutti i suoi nemici, iniziando da quelli veri, per poi estendersi a quelli immaginari. Il malvagio mutaforma intende spezzare il lupo nero, prima nell’anima e poi nel corpo. Per farlo decide di spedire la serpentessa ad uccidere la piccola Rebecca. Immagina con esaltazione il piccolo corpo della ragazzina lupo, squarciato dalla zanne velenifere della possente extraterrestre. Poi toccherà al lupo nero morire. Sysform è felice di poter uscire dalla cripta, ma impazzisce se pensa di essere stata spedita ad uccidere una bambina. La serpentessa, avvistato il branco, aggira i mannari adulti, avvicinandosi ai bambini. Se fosse in sé, scatterebbe in perfetto mortale silenzio. Invece, come estrema reazione, fischia come un cobra di dimensioni mai viste. Ottiene ciò che vuole, perché Rebecca ed i suoi amici schizzano via per evitare il suo assalto. Ora però l’incantesimo vudù si rafforza, e Sysform perde il controllo delle sue spire. Rebecca sarebbe spacciata, non potendo reggere il confronto con la forza della serpentessa. Con Evolution e Dragonfire sulla Luna, pare che nessuno possa intervenire per evitare che l’atrocità perpetrata da Uglux si concretizzi. Non la pensano così la telepate Nancy ed il lupo nero, che digrigna i denti pronto a lacerare l’innocente Sysform. Uglux e Maschera di Ferro pregustano lo scontro tra due esseri che dovrebbero essere alleati. Questa è l’essenza del male: creare dissidio e contrapposizione illogica. Il lupo nero e la serpentessa si morderebbero a vicenda; poi forse lui, avvelenato a morte, riuscirebbe a spezzarle la colonna vertebrale. O forse lei serrerebbe le sue spire potenti sul suo collo. Nancy però fa in tempo a sondare mentalmente Sysform, comprendendo il suo stato di sottomissione, indotta dal vudù. Il lupo nero guarda perplesso l’amica telepate, e frena il suo impeto mortale. Nancy spara una possente scarica mentale nella testa dell’aliena serpentiforme. Quell’energia, che normalmente la frastornerebbe, la libera viceversa dal potere del perfido Uglux. Il ritorno di Uglux e di Maschera di Ferro convince Evolution e Dragonfire a tornare sulla Terra, ma nel frattempo i due perfidi soggetti potrebbero produrre molti danni irreparabili. Contestualmente anche i serpentoidi decidono di inviare Stritolatore sulla Terra, per riprendersi Sysform. Giacché necessita un’azione istantanea, il dottor Occulto ottiene da Ferox l’assenso a trasferire la sua essenza nel corpo della detective Lucrezia, che in tal modo sarà in grado di spalleggiare validamente Nancy ed il lupo nero. Dato il legame simbiotico, ottenuto grazie allo scettro magico che Evolution ha strappato ad Uglux, Lucrezia cessa di essere umana, e diventa Ferox. La donna leopardo, stanca di operare in un contesto lunare, piomba su Uglux come una furia, graffiandolo ferocemente. Se il mutaforma non avesse assorbito sassi e legno, sarebbe già ridotto in brandelli. Il soffiare di Ferox è feroce, e contagia sia il lupo nero, sia i giovani mannari, che si buttano nella mischia. Gli allievi si accontentano saggiamente di assalire ed aprire ferite ripugnanti, sulla carne della marmaglia convenuta per adorare Uglux. Rebecca ed i suoi amici si lanciano, due o tre alla volta, contro ogni singolo teppista. Poco possono questi esemplari di feccia umana contro i mannari, seppure poco più che bambini. Lupo nero ha già impattato con grande clangore contro la corazza di Maschera di Ferro. Il criminale non è ferito, ma il lupo demone è molto più veloce di lui. Sysform blocca le gambe di Maschera di Ferro, che precipita al suolo; poi cerca di avvolgerlo, ma commette un errore, giacché l’armatura emette una scossa elettrica decisamente forte. La serpentessa sopravvive, ma si ripiega su se stessa per riprendersi. Il lupo nero cerca di mordere il volto di Maschera di Ferro, ma senza apprezzabili risultati. Poi Uglux si libera per un attimo di Ferox, e colpisce il lupo con un potente calcio. In attesa del momento giusto per colpire, Nancy si accorge che l’essenza della Maga è stata spedita in suo soccorso. Solo un telepate potente come il dottor Occulto potrebbe trasferire gli spiriti ed i poteri di Ferox e della Maga attraverso lo spazio cosmico. I poteri congiunti delle due mutanti producono due lampi psichici, che colgono impreparati sia Uglux, sia Maschera di Ferro. A quel punto, avviene l’assalto di una torma di decine o addirittura centinaia di adoratori del vudù. Gli esagitati sbavanti accettano senza timore di morire le zanne e gli artigli di Ferox e del lupo nero. Respingono i giovani mannari di Rebecca, che ripiegano dietro la donna leopardo ed il lupo demone. I pazzi umani drogati non temono, anzi chiedono la morte, e la morte ottengono. Lo scontro dura finché solo gli eroi rimangono in piedi, o sulle zampe. Il lupo e la mutante felina ne hanno sventrati tanti da saziarsi per giorni interi. Il punto è che Maschera di Ferro ed Uglux sono riusciti a scappare, o forse sono stati trasportati via dai loro accoliti.
domenica 10 luglio 2011
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