I contemporanei sono abituati a sentire parlare, in televisione e sui giornali, di nuove malattie, che sembrano nascere dal nulla, cogliendo di sorpresa esperti, che poi tanto esperti non sono. Infezioni provenienti dalla carne macellata si sono diffuse tra i carnivori umani; carnivori peraltro fasulli, visto che sono incapaci di mangiarla cruda. Come mai quell’infezione non abbia colpito i cani ed i gatti, che sovente si nutrono degli avanzi alimentari dei loro padroni, è cosa da chiarire. Come se i bovini potessero vendicarsi di chi li ha assassinati, e ciò che resta di loro abbia veicolato parassiti virali, che hanno attaccato e distrutto il sistema nervoso di un numero decisamente contenuto di umani. Poi gli scienziati hanno capito come bloccare la diffusione della malattia mortale. Gli ammalati sono stati vaccinati, e sono guariti. Bloccare non significa però debellare, quindi quei virus potrebbero essere entrati in letargo, aspettando tempi migliori. In passato, l’umanità ha subito diverse epidemie, con centinaia di migliaia, se non addirittura milioni, di morti. La vittoria della medicina è stata quasi sempre molto faticosa, e non è del tutto chiaro come sia stata raggiunta. Molti tentativi, innumerevoli ore di lavoro, preghiere, e montagne di cadaveri di tutte le età, censo, religione, sesso ed opinione politica. Quando ad ammalarsi sono i bambini, l’attenzione dei media aumenta. La notizia di questi giorni è di un’infermiera, portatrice sana, che ha involontariamente contagiato una quarantina di piccoli ricoverati. La malattia assomiglia ad un morbo polmonare, che, nei secoli passati, distrusse molte vite. E la loro morte fu sempre preceduta da una lunga sofferenza. La medicina, da allora, ha fortunatamente fatto parecchi passi avanti; per cui oggigiorno i bambini contagiati da quell'infermiera sono colti dalla febbre, tossiscono e starnutiscono, ma il nuovo vaccino funziona. In televisione e sui giornali dopo qualche settimana non si parla più della strana infezione, nata, pare, da un episodio circoscritto. “Circoscritto” significa che non hanno capito di cosa si trattasse, ma fortunatamente è passata. A proposito di antiche malattie, c’è però ancora in circolazione un'entità che potrebbe essere considerata uno tra i maggiori diffusori di malanni mortali. Pestilenza, recentemente disintegrato dalla super-fiamma di Dragonfire, è stato infatti evocato, nello spirito, dalla magia vudù di Uglux e di Maschera di Ferro. Impossibilitato a rigenerarsi in tempi brevi, su questo piano dell’esistenza, il cavaliere della malattia ha accettato di coalizzarsi con i due terrestri. In fondo, il loro scopo comune è di sconfiggere Dragonfire ed Evolution. Ma anche uccidere milioni di persone innocenti non sarebbe un risultato sgradito, perché soffrano orrendamente. Il virus polmonare apparentemente innocuo, sconfitto facilmente dai medici umani, è in realtà il veicolo di una morte strisciante. Pestilenza non si accontenta di trasformare una decina di bambini in altrettanti piccoli zombie. Il suo disegno è di diffondere, in maniera esponenziale, la degenerazione necromantica. Questo piano demoniaco non tiene tuttavia conto dell’arrivo sulla Terra del prisma cosmico. Né Uglux, né Maschera di Ferro, né Pestilenza e neppure le divinità vudù conoscono infatti la natura ed i poteri di questa entità, che Cyberdog ha scovato in una caverna, su una delle lune di Saturno. Il prisma cosmico, che si trova sull’astronave dello scienziato alieno Zzaax, è attivamente ricercato dai demosurt, convinti di essere stati derubati dal cagnolino cibernetico. Il prisma cosmico è però un’entità che trascende il bene ed il male, così come lo intendono i super-criminali e lo stesso Pestilenza. Il prisma cosmico non si “porta via” se non vuole essere portato. L’insettoide Zzaax non si stupisce quindi che il prisma si teletrasporti altrove: non si illudeva di poterlo gestire. Zzaax per il momento si accontenta di avere messo in agitazione gli odiati demoni sulfurei delle lune di Saturno. Il piano di Pestilenza e soci, per diffondere un necrovirus è sotto esame del prisma cosmico, i cui scopi sono anch'essi oltre la comprensione umana. L’entità, che pare costituita da cristalli in perenne mutamento, nota come ogni bambino infettato contagi decine di suoi coetanei. Tuttavia nessuno di loro si trasforma in un vero zombie, almeno per ora. Uglux ritiene infatti che la mutazione debba avvenire quando sarà possibile mobilitare in una sola volta centinaia o migliaia di piccoli umani sacrificabili. Dragonfire ed Evolution avranno il coraggio di distruggere quelle piccole vite innocenti? Sebbene il drago ed i mutanti non siano fisicamente umani, Uglux scommette su quella che ritiene sia una loro umana debolezza: la pietà. Il prisma cosmico osserva tutto ciò ed altro ancora, ma non interverrà direttamente in questo conflitto tra i super-eroi di Evolution e gli adoratori della morte. Clara, la ragazzina salvata dal Transformatron, dal quale si è originato il tecnoragno (il suo attuale simbionte) è tornata a casa. I suoi genitori non hanno capito come si sia concretizzato il miracolo per il quale avevano tanto pregato. La malattia, che la stava uccidendo, è regredita, stupendo i medici ed anche i preti. Loro parlano tanto di miracoli e di preghiere, ma in casi come questi sono in difficoltà. E se il dio di cui parlano esistesse sul serio? Li accetterebbe nel suo paradiso? Clara è salita sull'astronave dell'alieno Zzaax, che ha superato miliardi di chilometri nel tempo terrestre di poche ore. Andati e tornati dalle lune di Saturno, viaggiando poco più lenti della luce. Adesso i demoni sulfurei stanno cercando, per vendicarsi, tutti quelli che hanno accompagnato Cyberdog in quel viaggio. Un gas giallastro ed estremamente velenoso scivola all'interno dell'appartamento; Clara è il suo bersaglio. La madre della ragazzina non merita l'attenzione del demosurt, così non dovrà morire. Il demone si limita a farla svenire, ma respira ancora; poi si lancia all'attacco di Clara. Oggi non ci sono lupi neri, mutanti scimmieschi e neppure draghi alti tre metri, a salvarla. Il demosurt non ha però calcolato la presenza del tecnoragno, che è pronto a difendere la sua nuova amica simbiotica. Clara inizia a strabuzzare gli occhi, non riuscendo più a respirare, e poco prima di svenire si vede sommergere da una morte gassosa. Strano, pensa, essersi salvata da una malattia terminale, per cadere sotto l'assalto di un simile mostro innominabile. In effetti morirebbe se con lei non ci fosse il tecnoragno, che, non dovendo respirare, non perde il contatto con la realtà. L'alieno di metallo senziente inizia subito a cercare una fonte d'energia, per alimentare il suo contrattacco. Due sottilissimi cavi di simil-titanio trovano una vicina presa elettrica, e da essa traggono la forza necessaria al contrattacco. Il domosurt è immediatamente costretto a mollare la presa sulla ragazzina. La corrente domestica non lo uccide, ma gli suggerisce una cauta ritirata. Il demone sulfureo non ci tiene a sacrificare parte della sua fisicità, in un attacco kamikaze. Ci saranno altri momenti più adatti per aggredire ed uccidere. Un attacco di morti viventi in un centro commerciale è quanto serve a terrorizzare intere famiglie; auspicando che, nella fuga di massa, rimangano contusi ed addirittura uccisi vecchi e bambini. Quando lo zombie addenta la spalla di una donna, lei grida forse più per lo spavento che per il dolore fisico. Come previsto da Uglux e Maschera di Ferro, i presenti non pensano di combattere il mostro, preferendo scappare come pecore di fronte all'assalto di un lupo. In tal modo però si scontrano con un'altra torma di zombie, che irrompe nel centro commerciale dagli altri accessi. Qualcuno tra i presenti colpisce i morti viventi con calci e sediate, senza però ottenere risultati apprezzabili. L'aiuto tanto invocato finalmente arriva, ma assume una forma se possibile ancora più spaventosa degli stessi zombie. Stritolatore, campione di lotta del contingente lunare dei serpentoidi, colpisce, con le durissime creste cornee che si trovano sulla sua testa, la schiena dello zombie a lui più vicino. Il grosso alieno strisciante così facendo spezza la colonna vertebrale del morto vivente, che rovina a terra. Il serpentoide non sta difendendo gli umani, dei quali si nutre volentieri, ma intende sabotare un piano dei suoi nemici, qualunque esso sia. La sua mossa successiva lo porta a scivolare, con un terrificante sfregamento ed un sibilo agghiacciante, tra le gambe di tre cadaveri ambulanti. Tale è la forza del serpentoide che distrugge le loro ginocchia con facilità estrema. Quando la polizia interviene, sparando sugli altri zombie, Stritolatore si allontana velocemente, per evitare di diventare a sua volta un bersaglio. Si direbbe che l'alieno abbia adottato una funzionale strategia di disturbo contro i terroristi noti come Uglux e Maschera di Ferro. I due pessimi elementi stanno peraltro cercando di depistare le forze dell'ordine e, specialmente, Evolution, dal loro vero piano. Pestilenza vive in ogni singolo virus, che ha infettato ormai moltissimi bambini. In ognuno di loro inizia un sottile ma sinistro mutamento. I compagni di banco si accorgono per primi che qualcosa non va: sguardi vitrei, movenze rigide, grugniti profondi. Le insegnanti dopo un po' non possono continuare ad ignorare quei comportamenti poco consoni ad un'aula scolastica. A questo punto, i piccoli quasi zombie, infettati da Pestilenza, si alzano quasi all'unisono dai loro banchi, ed iniziano a mordere e graffiare chiunque capiti loro a tiro. Temendo si tratti di una pazzia di massa, maestre e bambini non infettati scappano dalle aule, inseguiti dai lenti mostriciattoli. Come se fossero topi attirati da un pifferaio magico, tutti i piccoli pseudo-zombie della città migrano in direzione della base di Evolution. Il fatto che l'infezione si sia concentrata solo in quell'area geografica conferma la stranezza estrema del fenomeno. I mutanti di Evolution scendono quindi in strada, al fine di intercettare quello strano esercito. Uglux e Maschera di Ferro vedono realizzarsi il loro piano: adesso i mutanti ed il drago saranno costretti a combattere per la loro vita, contro una moltitudine di bambini soggiogati dal necrovirus. Solo dopo aver versato il loro sangue, i super-eroi scopriranno di aver ucciso giovanissimi umani che sembravano morti viventi, senza esserlo veramente. Uglux e Maschera di Ferro però non conoscono bene i talenti di Nancy, e questa ignoranza potrebbe danneggiare il loro piano. La guaritrice, proveniente dal medioevo, percepisce subito l'infezione demoniaca in corso, ma anche la vitalità di quei corpi che simulano la morte vivente. Dragonfire non intende entrare in contatto con quei poveri bambini ammalati, per non frantumare le loro tenere ossa. La sua forza viene viceversa diretta verso la pavimentazione stradale: un colossale doppio pugno crea un'onda d'urto che sbilancia l'orrida torma in arrivo. Ma non tutti i bambini cadono, ed alcuni si rialzano quasi subito. Poco male, poiché il drago deve solo replicare una seconda ed una terza volta il suo terrificante attacco ai danni dell'asfalto cittadino. Automobili saltano in aria, vetri si sbriciolano, idranti esplodono, mentre tutti i presenti si tappano le orecchie, per resistere al rumore assordante. Kong, saltando grossi pezzi di selciato divelto, atterra nel mucchio dei quasi zombie. Ne afferra due per gli abiti, e si allontana con la stessa velocità. Ferox lo emula immediatamente. I due agilissimi mutanti sequestrano in pochi minuti una decina di bambini infettati; poi Evolution si ritira nella propria base, dove Kong inizia a studiare quei mostriciattoli, che continuano ad emettere grugniti poco simpatici. La loro trasformazione prosegue, tendendo a diventare irreversibile. Il palazzo di Evolution viene preso d'assalto da una gran massa di scolari sempre più lividi, giacché i loro cuori tendono ad arrestarsi da un momento all'altro. La Maga non deve esercitare un grande sforzo per congelare i movimenti dei piccoli quasi zombie catturati. Ferox potrebbe minacciarli, ma è evidente che il loro stato mentale non è ricettivo in tal senso. Fulminatore invece produce una specie di reticolato elettrico, che agisce direttamente sul sistema nervoso periferico dei mostriciattoli, bloccandoli come si usa fare con il bestiame al pascolo. Nancy vorrebbe intervenire con i suoi poteri di guarigione, ma potrebbe trattare solo pochi soggetti. Kong è giunto ad una conclusione, che sorprendentemente è più magica che scientifica. Discute la sua strategia con i colleghi mutanti e con il drago, che farà quasi tutto il lavoro. I bambini, infettati dal necrovirus, ammontano a centinaia, e la polizia non sa come intervenire. Quando i mutanti scendono in strada, Fulminatore utilizza i suoi talenti per allontanare i marmocchi dall’uscita. Poi tocca a Dragonfire, che avanza come una montagna verde verso la moltitudine che lo circonda. Il drago si lascia toccare ed afferrare da tutte quelle piccole mani, attento a non fare del male ai bambini. il demone Pestilenza, presente in ognuno dei piccoli, spera che il formidabile alieno perda la pazienza e compia un eccidio. Ma il piano di Kong è un altro: Dragonfire solleva lo scettro che Evolution sottrasse al mutaforma Uglux. La Maga e Nancy dirigono le loro menti verso lo scettro, che è uno strumento di potere in grado di sanare o uccidere. Dragonfire presta la sua formidabile energia allo scettro, che prende gradatamente il controllo su tutti i corpi e di tutte le anime dei bambini posseduti. Il drago di Evolution evoca la sua super-fiamma, ma solo per canalizzarla verso la realizzazione del suo piano. Questo è il momento più pericoloso, giacché, se perdesse il controllo della fiamma, il drago li incenerirebbe tutti in pochi secondi. Lo scettro di Uglux, nella mano del drago, brilla di luce ultraterrena, esorcizzando il demone Pestilenza, la cui essenza maledetta viene ancora una volta allontanata da questo stato dell’esistenza. I bambini lentamente riaprono gli occhi, sentendosi sporchi, acciaccati, ma vivi. La presenza del drago è imponente, ma anche rassicurante, per tutte le giovani vite che ha salvato. Uglux però non la vede così, e, come impazzito, abbandona il suo nascondiglio per riprendersi lo scettro. Maschera di Ferro lo segue, sperando in una rissa sanguinosa. Combattere adesso contro Dragonfire ed Evolution sarebbe da pazzi, ma quei due non ci stanno con la testa. Corrono, svolazzano, saltano, sfondano muri, distruggono auto, avvicinandosi sempre più alla vittoria, o, più probabilmente, alla loro distruzione. I demoni sulfurei delle lune di Saturno decidono che quello sia il momento adatto a scatenare il loro attacco, che però non è diretto contro i mutanti ed il drago. I demosurt impiegano la loro magia e le loro spire gassose per rallentare e poi pervadere i due super-criminali terrestri. Uglux e Maschera di Ferro non capiscono cosa li stia aggredendo; i demoni gassosi trovano finanche un varco nell’armatura del teppista corazzato, che crolla a terra subito seguito dal suo socio, il mago mutaforma. Così, per il momento, i due delinquenti cadono nelle grinfie di nemici che mai avrebbero voluto incontrare.
giovedì 8 settembre 2011
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