mercoledì 21 settembre 2011

WORMHOLE_5° libro_153° episodio

Il prisma cosmico si manifesta nei pressi della base Evolution. L’entità cosmica si muove secondo i propri disegni, che sfuggono alla comprensione di quanti si ritengano rigidamente schierati dalla parte del bene o dalla parte del male. Tanto più che il bene di una parte è spesso il male di un’altra. I demoni sulfurei di Saturno vorrebbero controllare gli incommensurabili poteri del prisma cosmico, per realizzare i loro propositi di dominio, se non addirittura di genocidio delle altre specie viventi. I demosurt non hanno problemi a definire chi sia il loro nemico: tutti gli altri esseri viventi. Il prisma cosmico ritiene, di conseguenza, che i demosurt siano in fondo prevedibili e noiosi. A dire il vero sarebbero anche pericolosi, ma per adesso non detengono vere armi di sterminio di massa. Il prisma cosmico ritiene viceversa interessanti i mutanti di Evolution, ed ovviamente il drago Dragonfire. L’entità cosmica, in continuo mutamento di forma, luminosità e colore, galleggia a mezz'aria, a poca distanza dal cacciatorpediniere arenato nelle sabbie del deserto. Non intende disturbare gli abitatori della nave, e si limita ad analizzare un’infinità di dati, vagliando altrettante possibilità. Il prisma cosmico è a sua volta osservato dal dottor Occulto. Il mago e mutante, capo di Evolution, utilizza il piano astrale per giungere in qualunque punto del pianeta, alla velocità del pensiero. Accanto al dottor Occulto, c’è Navigatrice, sorella di Fulminatore. La giovane mutante assiste il suo maestro, tracciando le distanze ed i percorsi ideali, nello spazio fisico. Il prisma cosmico è interessato al mantenimento dell’ordine; per ottenere questo risultato, renderà possibile ad Evolution la mobilità immediata verso obiettivi che richiederanno l’intervento dei super-eroi. Il prisma cosmico ha infatti la facoltà di aprire dei wormhole, che funzionano come un teletrasporto, senza l’inconveniente di dover disintegrare e reintegrare i viaggiatori. Nei film di fantascienza, vediamo scomporre i viaggiatori in particelle non meglio definite; poi, superata la distanza, un’analoga macchina ricompatta ciò che era stato sparpagliato. Una cosa molto complicata, specie rimettere tutto assieme esattamente com’era all'inizio. C’è da sperare che l’aggeggio non commetta errori di rimontaggio, sempre ammesso di non aver perso qualche atomo durante il viaggio. I wormhole sono scorciatoie tra due punti dello spazio-tempo. Come se fosse possibile utilizzare un tunnel, invece di salire e scendere da una montagna. Chi ha scavato questi wormhole? Qualcuno ipotizza siano stati alieni antichissimi e potentissimi. Dovremmo tuttavia chiederci se detti alieni siano dell’idea di lasciare transitare chiunque, o se si corra il rischio di essere dirottati, o addirittura chiusi in una sacca senza sbocchi. Un’altra ipotesi è che un potere superiore, quale appunto quello del prisma cosmico, apra e chiuda questi tunnel spazio-temporali, a discrezione. Neppure il telepate più potente della Terra è in grado di dire in che termini ragioni il prisma cosmico, specie perché sarebbe riduttivo ritenere che le sue pulsazioni energetiche siano riconducibili al semplice pensiero. Gli umani si illudono che la loro attività cerebrale illumini l’Universo stesso, ma non è così. Solo alcuni cervelli umani, una minoranza assoluta, pensano veramente. Il popolo più che altro prova spinte istintive, che confonde con il pensiero. Il prisma cosmico trascende istinto e pensiero, così come trascende la vita e la morte. Il dottor Occulto e la Navigatrice sono testimoni dell’incredibile potere dell’entità cristallina, che apre contemporaneamente una serie di wormhole. Il cagnolino Cyberdog ha recentemente viaggiato fino alle lune di Saturno, ma non aveva ancora visto un varco nello spazio-tempo. Clara, la ragazzina che vive in simbiosi con il tecnoragno, viene rassicurata dall’alieno di metallo vivente, ed entra a sua volta nel wormhole che si apre davanti a lei. Lucrezia ha il potere di simulare la forma ed i poteri di Ferox, ma nessuno le ha mai parlato di dislocazioni più veloci della luce. Rebecca è una pseudo-licantropa; i suoi doni sono fisici come quelli di Lucrezia, e non la preparano a quel che le accade ora. Infine, il prisma cosmico rintraccia Nancy, che proviene dal medioevo, ma dispone di poteri psionici che le consentono di comprendere meglio anche i fatti più sconcertanti. Nancy entra senza paura nel wormhole, seguita dal suo lupo nero, che non si vuole perdere una nuova avventura. Nel giro di un batter d’occhio, Cyberdog, Clara, Lucrezia, Rebecca, Nancy ed il lupo nero emergono all’interno del cacciatorpediniere, nuova base Evolution. Nonostante i loro super-sensi, Ferox e Kong sono sorpresi del loro arrivo, come gli altri due mutanti e il drago. Gli amici si congratulano per la nuova sistemazione di Evolution, ed iniziano ad esplorare la grande nave, mostrando grande curiosità. Il dottor Occulto comprende l'intento del prisma cosmico di fornire, ai super-eroi ed ai loro amici, un rapido passaggio verso la città dove prima risiedevano. Al momento, il transito è possibile nei due sensi di percorrenza. Ferox coglie al volo l'occasione per sgranchirsi gli artigli, e, in una frazione di secondo, si ritrova sul tetto di uno dei grattacieli della metropoli. La prima cosa che la colpisce è la puzza di idrocarburi bruciati. L'aria del deserto aveva riabituato l'olfatto della donna leopardo agli odori ambientali precedenti all'industrializzazione. Ferox disapprova questo inquinamento, ma gli umani lo ritengono un male accettabile. Una bella rapina in banca è quel che ci vuole per distrarsi. I super-sensi della mutante avvertono una serie di rumori discordanti con quelli tipici della circolazione stradale. Di fronte ad una banca, auto della polizia bloccano il traffico, mentre curiosi contribuiscono all'incremento della congestione. Si direbbe che un crimine come quello in corso ecciti i cittadini, che non vedono l'ora di sfuggire alla routine quotidiana. È singolare che il wormhole abbia trasportato Ferox nei pressi della banca, come se rientrasse in una sceneggiatura ben definita. Di sicuro, il prisma cosmico non agisce a caso. Asseconda la natura peculiare dei super-eroi, predisponendo al meglio le situazioni. Qualcuno al posto di Ferox si sentirebbe manipolato, ma non la donna leopardo. Lei ha una chiara visione del suo ruolo nell'ordine delle cose: i rapinatori sono i cattivi, che minacciano cittadini inermi. I rapinatori sono feccia, perché preventivano di poter uccidere persone che incontrano per caso. Danno poca o nessuna importanza alla vita umana; Ferox fa altrettanto nei loro confronti, non avendo alcuna remora a colpirli con i suoi artigli letali. Il contatto telepatico con la Navigatrice, chiarisce alla mutante felina quale sia il percorso ottimale per arrivare a portata di zampa dai rapinatori. Il prisma cosmico, pur trovandosi fisicamente nei pressi della nave di Evolution, segue attentamente gli sviluppi dell'attacco di Ferox. Registra contemporaneamente i pensieri e le azioni di tutti quelli che partecipano al dramma. Nessuno scrittore umano saprebbe riportare su carta una tale interrelazione di eventi. Ferox è splendida, mentre sbuca all'interno della banca. Si muove come un fantasma, ma i suoi muscoli sono simili a molle d'acciaio, pronte a scattare con una forza disumana. Il prisma cosmico apprezza l'opera dell'evoluzione terrestre, che ha creato una tale meraviglia biologica. Ferox sa che l'occhio riporta prioritariamente al cervello i movimenti, perché in natura la regola fondamentale è di non lasciare che un predatore si avvicini troppo. Con un istinto ereditato dalle belve della savana e della jungla, la donna leopardo si dissimula anche agli occhi degli ostaggi. Alcuni tra i presenti avvertono una presenza diversa e sfuggente, ma non vedono Ferox, che si trova a pochi metri da loro. I leopardi questo lo sanno fare benissimo: sbucare all'improvviso da un cespuglio nel quale nessuno penserebbe si possa nascondere una tale bestia. La mutante si diverte ad esercitare questa sua invisibilità sconcertante, finché decide sia giunto il momento di colpire. Se volesse, i tre banditi cadrebbero dove si trovano, senza vedere alcunché, e senza sentire altro che il fuoriuscire veloce del loro sangue da tremende ferite. Invece Ferox decide di comparire all'improvviso in mezzo a loro, con un solo balzo, suscitando nei presenti un allarme quasi da infarto. I poliziotti all'esterno osservano la scena per mezzo di potenti cannocchiali. Anche loro sussultano vedendo la mutante, che, con movenze pericolose, osserva i banditi. Questi ultimi ovviamente hanno sentito parlare di Evolution, ma non hanno mai incontrato Ferox; anche perché di solito lei ai criminali non concede una seconda possibilità. I cittadini sequestrati stavano già preventivando di concludere male quella brutta avventura. Adesso però sono semplicemente affascinati ed atterriti dalla super-eroina di Evolution. Se i delinquenti avessero mantenuto un minimo di autoconservazione, poserebbero le armi, arrendendosi per salvare la pelle. Purtroppo per loro, non è così; troppa è la presunzione di sentirsi predatori tra gli umani. Stupidi animali bipedi! L'unica super-umana presente è Ferox; per lei i movimenti più veloci degli uomini avvengono al rallentatore. Quando una scarica di proiettili accenna a colpirla, lei si è già scostata di almeno un metro. Se gli occhi che osservano la scena fossero veloci a sufficienza, potrebbero apprezzare quel balletto di morte. Il prisma cosmico vede tutto, sebbene non adoperi occhi, e non sia neppure lì. Il cittadino medio pensa che il combattimento marziale sia un incessante scambio di colpi. Il maestro di arti marziali viceversa sa che un solo colpo deve risolvere lo scontro. Tre sono i bersagli, e tre sono i colpi che Ferox assesta ai nemici, che hanno scelto di precipitare all'inferno. Leggermente piegata in avanti, pronta a ripartire all'attacco, la donna leopardo mugola il suo canto di morte. I cittadini sequestrati dai banditi sono immersi in un'atmosfera primordiale, di sangue e vendetta, dalla quale faticheranno a svegliarsi. Desiderosa di sperimentarne il funzionamento, la Maga entra nel portale subito dopo Ferox. Come sospettava, il wormhole non la trasferisce assieme alla collega, bensì in un luogo diverso, per affrontare una emergenza differente. Il prisma cosmico ha quindi fornito ad Evolution un sistema di dislocazione che ottimizza gli interventi dei singoli super-eroi. Il portale ha abbinato Ferox alla rapina in banca, ma, nel caso della Maga, seleziona un contesto più adatto alle sue super-facoltà. I servizi segreti sono venuti infatti a conoscenza di un attentatore, infiltratosi tra i partecipanti ad un congresso. I profiler, che hanno studiato a lungo i comportamenti dei soggetti devianti e pericolosi, tentano di individuare il fanatico, nascosto nella massa. Tutti i presenti sono stati scansionati da un metal detector, ma evidentemente il criminale non è stato così sciocco da introdursi nel locale con una pistola, una mitraglietta o una bomba. I profiler si illudono che il delinquente abbia una faccia sospetta, ma la loro aspettativa è semplicistica e poco aderente alla realtà. I servizi segreti stanno sudando freddo, visto che il terrorista potrebbe avere introdotto nel locale materiale esplosivo o anche batteri pericolosissimi. Mentre le forze dell'ordine pensano a lui, l'attentatore, (che è una lei) è molto concentrata sulla sua missione suicida. È quasi impossibile impedire ad un kamikaze di porre in essere il suo gesto insano, giacché non ha alcuna considerazione per la sua stessa vita. La Maga ha invece buone possibilità di riuscire, dove tutti i comportamentisti del mondo fallirebbero. La Maga è una telepate, seconda solo al dottor Occulto. Il suo scandaglio mentale passa in rapida rassegna tutti i pensieri superficiali dei presenti. Poi, con gradualità ma inesorabilmente, viola più in profondità le riflessioni più nascoste. Lo scanner mentale della mutante filtra attraverso buchi della serratura di porte sprangate, ed anche sotto le porte medesime. Il fatto che gli umani non sappiano di essere perlustrati aiuta la Maga a lavoraremeglio. Nessuno tra loro, nonostante si tratti spesso di studiosi, è in grado di rilevare l'intrusione. Neppure la terrorista dispone di questa facoltà. È molto calma, ma solo esteriormente. Il condizionamento ricevuto crea una barriera superficiale, che non ha la minima possibilità contro una telepate potente come la Maga. La criminale si prepara a liberare nella sala degli agenti patogeni, in grado di uccidere i presenti, ma non prima che abbiano diffuso il contagio. Un attacco fisico è da escludere. La scarica mentale della mutante sarebbe normalmente in grado di sciogliere letteralmente il cervello alla terrorista, ma non adesso che ha consumato parecchia energia nella scansione di tutti i presenti. La Maga non sa di essere stata seguita da Fulminatore, e lui stesso comprende solo ora il motivo della sua azione. Chiamiamolo istinto o predestinazione, ma ciò che conta è che il mutante elettrico si trovi nel posto giusto al momento giusto. Non sappiamo se il prisma cosmico sceneggi le gesta dei super-eroi di Evolution, oppure se si limiti a suggerire mosse che si rivelano vincenti. Fulminatore ha già combinato, in passato, il suoi poteri con quelli della Maga. Anche questa volta, indirizza una prima scarica di energia lungo la traccia telepatica che parte dalla collega, diretta al bersaglio. La terrorista sussulta, quando Fulminatore le invia un avvertimento. Essere attraversati da un fulmine, anche se a basso potenziale, sconcerterebbe chiunque, ed anche la criminale perde di colpo la sua imperturbabilità. Forse il mutante elettrico potrebbe prenderla viva, se i poliziotti non iniziassero a muoversi verso quella donna, che si agita in maniera sospetta. Lei si sente perduta, e, vittima dell'indottrinamento ricevuto, decide di diffondere gli agenti patogeni. Per quanto possa essere veloce, il fulmine bluastro che scaturisce dalle mani di Fulminatore lo è molto di più. Frigge l'aria attraversandola, raggiunge il bersaglio viaggiando ad una velocità prossima a quella della luce, disattiva il cervello ed il sistema nervoso della donna, e disintegra il contenitore degli agenti patogeni, con quello che contiene.

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