giovedì 8 dicembre 2011

ATTACCO ALLA K-FORCE_5°libro_164° episodio

Aroo, l’uomo lupo della K-Force, sta inseguendo una banda di malfattori, guidati da uno psicopatico che si fa chiamare “il Vampiro”. I dieci delinquenti hanno appena assalito tre gioiellerie, in tre diversi punti della città. Agendo in questo modo, hanno costretto le forze di polizia a convergere su obiettivi distanti tra loro. In più, ordigni telecomandati sono stati fatti deflagrare in corrispondenza di importanti monumenti, ma questo è accaduto prima delle rapine. La centrale di polizia è prevedibilmente impazzita, mandando pattuglie prima sui luoghi delle esplosioni, poi dove erano avvenute le rapine. Il Vampiro è temuto dai suoi stessi uomini, per i suoi scatti violenti; tuttavia, nella malavita cittadina, è molto apprezzato per i successi ottenuti. Sotto la sua guida, le tre auto, con a bordo altrettanti gruppi di rapinatori mascherati, sono confluite in una grande piazza. Poi, sotto gli occhi attenti di Aroo, i banditi sono saliti su un furgone, che è partito ad alta velocità. La scena si svolge su Akros, pianeta quasi gemello della Terra, che si trova in un’altra dimensione, ed è illuminato da due soli. Aroo è molto veloce, come tutti quelli della sua razza, ma il suo habitat sono i boschi, non la città piena di auto puzzolenti. Se i dieci banditi si trovassero in un bosco, l’uomo lupo della K-Force li prenderebbe tutti, di giorno, o preferibilmente di notte, con la luna piena. Aroo salta su una potente moto, per seguire il furgone in fuga. Rimane volutamente a distanza, per non invogliare i criminali a sparare addosso a lui ed ai passanti. Il Vampiro guida personalmente il furgone, salendo sui marciapiedi, correndo contromano, e passando con il rosso. Le auto che incontra fanno il possibile per evitare uno scontro frontale, ma spesso impattano con altre vetture, ferme o in movimento. Il sedicente “Vampiro” probabilmente è un umano che fa uso di droghe decisamente pesanti, ma guida come se pensasse di essere veramente immortale. Aroo non vede l’ora di agganciarlo, per strappargli dalla faccia quella maschera. Il super-eroe coltiva questa curiosità, soddisfatta la quale, il Vampiro proverà il filo dei suoi artigli lupeschi. Non potendo più tergiversare, Aroo si avvicina ulteriormente al furgone, lanciato a folle velocità, rischiando di tamponarlo. La moto però dispone di un pilota automatico, che la mantiene alla giusta velocità e distanza. Calcolati i tempi alla frazione di secondo, l’uomo lupo salta sul tetto del mezzo, preparandosi al suo show di sangue. Nonostante il furgone viaggi velocemente, ed all’interno la rumorosità sia parecchia, al Vampiro non sfugge il rumore prodotto dall’atterraggio di Aroo. Al comando del criminale mascherato, i suoi uomini iniziano a sparare verso l’alto. I proiettili attraversano il tetto, costringendo l’uomo lupo ad un veloce cambio di programma. Aroo sceglie un’auto, che procede nello stesso senso di marcia; i suoi artigli penetrano nel metallo, ancorando al veicolo il super-eroe. Il successivo attacco di Aroo coglie di sorpresa anche il Vampiro. Un doppio calcio colpisce la testa del teppista che siede nel sedile di destra, che, per inerzia, finisce addosso al Vampiro; il delinquente perde inevitabilmente il controllo del furgone. Dopo l’urto rovinoso, che stordisce tutti gli occupanti del mezzo, Aroo è pronto ad affrontarli anche tutti assieme. Non è però pronto all’attacco del super-criminale terrestre Maschera di Ferro. Cosa ci faccia su Akros non è chiaro, e neppure come ci sia arrivato. L’uomo lupo non ha però tempo per queste riflessioni, giacché un tremendo pugno metallico lo colpisce ad una spalla. Maschera di Ferro aveva mirato al volto, ma i sensi animaleschi di Aroo gli hanno consentito di ridurre i danni. Il super-criminale terrestre proietta addosso all’uomo lupo numerose scariche di energia, che lui evita a fatica. Il Vampiro ed i suoi sgherri si allontanano velocemente, contenti che quello strano personaggio abbia aggredito il loro nemico. Un colpo d’energia colpisce di striscio Aroo; il suo metabolismo super-umano interviene subito per riparare i danni, ma Maschera di Ferro non intende concedergli tregua. Avendo appreso molto dalle precedenti sconfitte, il criminale corazzato investe con tutta la sua massa l’uomo lupo, stordendolo. Dimostra di essere molto più spietato del solito, forse a causa della sua quasi sottomissione ai demoni sulfurei delle lune di Saturno. Intanto, sulla nave di Evolution, il Robokiller procede indisturbato con la sua opera di autoriparazione. Durante la notte, il grosso automa si solleva dal lettino di contenimento, facendo attenzione di non produrre rumore. Gli allarmi automatici però avvisano istantaneamente Kong, lo scienziato del gruppo mutante, che arriva nel giro di pochi minuti, armato di un grosso fucile a raggi. Robokiller non intende tuttavia attaccare briga né con Kong, né attendere che arrivino gli altri super-eroi. Il suo scopo è di attraversare il portale dimensionale del cacciatorpediniere, che, attraverso gli wormhole, può condurlo ovunque. Quando Ferox, Fulminatore, la Maga e Dragonfire raggiungono Kong, il Robokiller è già scomparso. L’uomo bestia, scienziato di Evolution, controlla le strumentazioni, ed in pochi secondi accerta la destinazione del mostro di metallo: Akros! Maschera di Ferro solleva facilmente l’uomo lupo, privo di conoscenza. Neppure il pazzo corazzato sfiderebbe la K-Force; per cui si allontana velocemente con la sua preda, prima dell’arrivo dei colleghi di Aroo. Nel frattempo, Krom riceve la notizia dell’avvenuta aggressione al collega della K-Force. Trovandosi ad alcuni chilometri di distanza, inizia a correre velocemente verso il luogo indicato. Il gigante, alto due metri e mezzo, è fortissimo, ma ciò non inibisce la sua mobilità e la sua agilità. Uglux, collega di malefatte di Maschera di Ferro, attende però, nascosto lungo la strada, il passaggio di Krom. I due super-criminali terrestri hanno quindi organizzato un agguato in piena regola ad Aroo e Krom. Il mutaforma terrestre, che ha assorbito metallo e mattoni, è cresciuto a dismisura. Più alto di Krom, e molto più pesante. Uglux solleva un’automobile, mentre la folla scappa da quella dimostrazione di forza bruta. Poi, con un urlo selvaggio, i muscoli del malvagio soggetto imprimono una traiettoria micidiale all’automobile, che vola verso Krom. Lui però, messo in allarme dall’inopportuna esibizione vocale del nemico, schiva il proiettile che pesa non meno di una tonnellata. L’auto si schianta al suolo, mentre Krom sguaina la sua grande spada, che brama di bere il sangue del mago mutaforma. Uglux e Krom non si sono mai incontrati prima, ma questo combattimento tra pesi massimi promette scintille. Quando la spada di Krom si abbatte sul fianco scoperto di Uglux, non penetra più di tanto in tutta quella massa rocciosa, ma gli produce comunque discreti danni. Il mutaforma capisce quindi di non poter rischiare che quella spada a due tagli lo colpisca sulla testa. Sebbene sia coperto quasi interamente dai materiali inorganici che ha aspirato, Uglux affronta un metallo senza pari. Krom non tenta un attacco di punta, che avrebbe poche possibilità di penetrare in quell’ammasso durissimo. Replica invece il suo attacco di taglio, questa volta contro la spalla destra del mostro. Grande urto, e frammenti di roccia che schizzano via; la spada a due tagli inizia ad assorbire energia vitale dalla sua insolita vittima. Uglux è quindi in grosse difficoltà, contro la capacità guerriera del capo della K-Force, ma orgogliosamente continua la battaglia, lanciando contro Krom frammenti strappati da una vicina parete di mattoni. Il gigante intercetta le piccole meteore con l’aiuto della sua terribile spada. Un turbine improvviso e lampi di energia annunciano l’apertura del wormhole, attraverso il quale il Robokiller è scappato dalla base di Evolution. Ne schizza fuori il gigantesco automa, rianimato grazie a Uglux e Maschera di Ferro, che adesso pare procedere indipendentemente dai due criminali. Balza addosso a Krom, approfittando del suo svantaggio numerico. Il gigante però non demorde, sapendo che il resto della K-Force potrebbe accorrere nel giro di minuti. La spada del gigante sente una certa soddisfazione, quando il suo portatore la infilza a fondo nelle lamiere del robot, che si mostrano più cedevoli delle pellaccia rocciosa di Uglux. Tuttavia la spada non può aspirare l’anima di un robot che ne è privo. La spada si lamenta, ma rimane fedele a Krom. Il varco dimensionale, aperto tra il cacciatorpediniere di Evolution e questo campo di battaglia, non si è però ancora chiuso, perché una massa vivente di ineguagliabile forza ed energia lo sta forzando a rimanere aperto. Un rombo di tuono annuncia l’ingresso di Dragonfire su Akros; poi il varco collassa su se stesso. Il drago sogghigna all’amico Krom; poi i due colossi si apprestano a rendere poco simpatico il pomeriggio a Uglux ed al Robokiller. Dragonfire solleva una possente zampa posteriore; poi la pesta con forza grandissima, producendo quasi un terremoto. Uglux ed il robot assassino perdono per un attimo l’equilibrio. Krom, decisamente più agile di loro, scatta in avanti, sull’onda d’urto prodotta dal drago di Evolution. Invece di estrarre la sua grande spada, investe con tutta la sua massa il mutaforma. E lo abbatte, nonostante Uglux si sia nutrito di pietra e metallo. Dragonfire avanza per portare il suo attacco al Robokiller: la coda del colosso verde percuote la lega durissima che copre l’automa, che non ha modo di rimanere in piedi. Uglux tenta allora la mossa dello scambio di avversari, nonostante conosca molto bene la forza di Dragonfire. Gli lancia addosso un grosso macigno, ma il drago si limita ad attendere l’impatto, che disintegra il proiettile. Le scaglie verdi di Dragonfire non sono minimamente scalfite, ed Uglux ne è dolorosamente impressionato. Il lento Robokiller si alza, ma la spada di Krom lo colpisce su una spalla, provocando una cascata di scintille e schegge di metallo. Maschera di Ferro, al corrente delle difficoltà di Uglux, abbandona frettolosamente la tana nella quale ha incatenato lo svenuto Aroo. Quando il pazzo corazzato arriva a tutta velocità sul luogo dello scontro, vede che il Robokiller non riesce a riprendersi dall’attacco dei due super-eroi. Uglux allora si ricorda di essere un mago, e lancia un incantesimo di confusione. Krom subisce il colpo più di quanto lo faccia Dragonfire, che è protetto dalla sua natura decisamente aliena. La magia terrestre può poco, contro un essere generato da un mondo tanto diverso dal nostro, popolato da una razza di possenti rettili, evolutisi oltre la comprensione umana. Maschera di Ferro spara i suoi raggi più letali, addosso a Dragonfire, producendo qualche effetto; ma il drago non cade. Intanto l’uomo lupo della K-Force, non riuscendo a spezzare le grosse catene con cui è legato, flette le sue articolazioni, per scivolarne fuori. Desideroso di farla pagare a Maschera di Ferro, suda e sanguina, ma libera prima una mano, poi l’altra. Adesso ha la possibilità di fare leva; concentra quindi tutta la sua furia, fino a strappare le catene dal muro. La spada di Krom sibila nell’aria, prima di impattare contro l’armatura di Maschera di Ferro. Le piastre scricchiolano e si scheggiano, ma per il momento reggono. I sistemi di autoriparazione agiscono freneticamente, mentre il super-criminale terrestre si prepara a scatenare le sue ultime energie contro Krom. Il gigante guerriero di Akros solleva la sua grande spada, per assorbire l’impatto dei raggi di Maschera di Ferro. A questo punto, Uglux ne approfitta, scatenando contro Krom un incantesimo di rallentamento. I due super-criminali ed il robot rivolgono poi tutte le loro armi contro il massiccio drago verde, che viene investito da energie letali di vario tipo. Dragonfire, pur sottoposto al triplice attacco, riesce a strappare una grossa sezione del selciato, da lanciare addosso ai nemici. Seguendo le tracce olfattive lasciate da Maschera di Ferro, Aroo è intanto giunto sul campo di battaglia. Il suo attacco, ai danni del pazzo corazzato, è feroce e senza alcun preavviso. Un doppio calcio sulla schiena costringe Maschera di Ferro a mordere la polvere. Poi, incurante di Uglux e del Robokiller, l’uomo lupo percuote ripetutamente e ferocemente l’avversario con una spranga di ferro. L’armatura evita allo psicopatico lesioni mortali, ma non può resistere troppo a lungo a quella foga assassina. Dragonfire lancia il grosso frammento di asfalto, che ha tra le zampe, colpendo in pieno Uglux. Una botta fortissima, con ondate di dolore che attraversano quel corpo formidabile. Il mutaforma sopravvive, pur rimettendoci grossi frammenti rocciosi. Mentre Krom si libera finalmente dai postumi dei colpi subiti, Dragonfire solleva il Robokiller, che pesa molto più di lui. Quindi, con una facilità impressionante, lo lancia contro la parete di un palazzo, sfondandola. Il crollo parziale sommerge l’automa, che si muove ancora debolmente. Il suo processore evidenzia a questo punto una situazione allarmante per la sopravvivenza dell’intero organismo elettromeccanico. Krom brandisce la spada, deciso a fare a pezzi Uglux, come aveva già iniziato a fare, e come Aroo sta facendo con Maschera di Ferro. Solo la velocissima iniziativa del Robokiller evita che la battaglia si concluda con danni irreparabili per gli aggressori. Prima che Dragonfire gli piombi addosso per ridurlo in frammenti, l’automa assassino si solleva in volo. Il suo dispositivo antigravitazionale è decisamente sotto tono, ma lui lo sforza al massimo. Passando sopra Uglux, lo sottrae alla giusta ira di Krom. Poi riesce a salvare anche Maschera di Ferro, la cui armatura è prossima al collasso totale. L’uomo lupo della K-Force, che è stato tra gli eroi quello più tartassato, non si è però dimenticato di ciò che stava facendo prima. Il suo olfatto gli rivela che il Vampiro non è troppo lontano da lui. I rapinatori non hanno resistito alla curiosità, e sono convenuti sul luogo dell’epica battaglia. Non immaginavano però che Aroo avrebbe partecipato allo scontro, né che li potesse individuare a naso. Accorti di essere stati visti, i banditi sgommano e scappano a bordo di un altro furgone. Il gigante Krom dimostra allora che la sua grande lama può anche essere lanciata. Penetra nel motore come un coltello nel burro, costringendo il mezzo ad una brusca decelerazione. I banditi, di fronte a Krom e Dragonfire, perdono ogni velleità residua, e si arrendono all’uomo lupo. Il Vampiro è scomparso, ma l’udito lupesco di Aroo gli riporta una risata lontana. Sarà per la prossima volta, assicura a se stesso lo stanco ma felice super-eroe di Akros.

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