mercoledì 25 gennaio 2012
VELOCISSIMA_171° episodio
Un centro commerciale come tanti, con gente che si muove come fosse in un luna park. Ognuno dei presenti è lì per comprare prodotti specifici, o forse per farsi venire un’idea su come spendere soldi che ha o non ha. I centri commerciali sono così, sulla Terra ed anche su Akros. In ambedue i mondi, che esistono su piani dell'esistenza diversi ma contigui, ci sono uomini e donne che pensano a come indurre i consumatori a consumare. Ecco un tizio che entra deciso in un negozio di elettronica, a rimirare computer che costano quanto il suo reddito di un mese. Un gruppo di ragazze, che entrano in un negozio d’abbigliamento, per provare di tutto e comprare nulla. Ma i centri commerciali sono fatti per creare bisogni superflui; se quelle ragazze non comprano oggi, vedranno e saranno impressionate di sicuro da qualche prodotto che le indurrà a tornare. E la prossima volta spenderanno ben più che la paghetta settimanale. In mezzo a tutti quei felici consumatori, si aggira tuttavia uno che i soldi che aveva se li è giocati. Si ricorda peraltro di quando i soldi se li fumava, o ancora quando li usava per drogarsi. Quel pessimo soggetto non dovrebbe lamentarsi con gli altri, per quel fallito che è; peccato che certa marmaglia non possa fare a meno di incolpare sempre gli altri. Guarda con invidia una coppia vestita molto bene, pensando siano due persone particolarmente ricche. Prova profonda invidia, ed inizia a seguirli; finché ad un certo punto li sente parlare. Allora capisce di avere seguito due che probabilmente lavorano come magazziniere e commessa; si vestono alla moda, ma comprano tutto a rate. Nessun ricco parlerebbe in maniera tanto sgrammaticata; meno male, per loro, che abbiano evidenziato ciò che sono, perché così facendo hanno evitato un’aggressione. Il tizio, deluso, stringe la pistola, che stava per estrarre. Non è così facile trovare dei veri ricchi. Forse dovrebbe inseguire persone che scendano da automobili lussuose. Decide pertanto di non rientrare più nel centro commerciale, ma di aspettare nel parcheggio. Drexx, la mutante della K-Force dotata del potere della super-velocità, quella sera si reca da quelle parti, per acquistare alcuni generi alimentari. Anche le super-eroine si nutrono, nonostante qualcuno pensi ai mutanti come a dei mostri. Il delinquente adocchia un uomo ed una donna, con un bambino; scendono da un’automobile sufficientemente grossa e vistosa, dal punto di vista di chi si sente predatore della sua stessa specie. Come accade in questi casi, il bambino distrae l’attenzione della mamma, che deve evitare che gli sfugga di mano. Il padre rimane leggermente distanziato, mentre verifica di non aver dimenticato la sua borsa sui sedili dell’auto. L’aggressore coglie l’occasione per assalirlo, ora che è solo. Lo stordisce con il calcio della pistola, e l’uomo, colto di sorpresa, si accascia al suolo. Sua moglie e suo figlio, frattanto sono già entrati nell’ipermercato, dove però dopo un po’ si fermano, non vedendolo arrivare. Il piano del delinquente si delinea sul momento, giacché si tratta di un pesce piccolo del sottobosco criminale. Non è una bella notizia per la sua vittima, che avrebbe rischiato di meno con un rapinatore più esperto, e meno propenso a farsi cogliere dal nervosismo. L’uomo, tenuto sotto tiro dal malvivente, torna in auto; rimette in moto, allontanandosi dal parcheggio. Proprio in quel momento, la moglie si affaccia fuori dall’ipermercato, e nota l’insolito comportamento. A bordo della vettura, lanciata a velocità elevata, il rapitore lo minaccia; vuole essere condotto alla residenza della famigliola, per depredare il possibile. L’uomo, sebbene impaurito, è contento che la moglie ed il figlio non corrano i suoi stessi rischi. La donna, sospettando qualcosa di poco chiaro, chiama la polizia, per chiedere consiglio. Le pattuglie ricevono le indicazioni relative all’auto da inseguire. Drexx era presente, quando la donna è uscita dal centro commerciale alla ricerca del marito. La mossa obbligata della super-eroina è quella di evocare il suo potere, per non farsi sfuggire l’auto. Ma prima deve togliersi gli abiti in eccesso. Sotto indossa il suo costume sgargiante. Gli abiti finiscono in uno zainetto, mentre le scarpe che calza sono particolarmente adatte a garantirle la giusta presa sull’asfalto, anche bagnato. In breve, Drexx riduce la distanza tra lei e l’auto in fuga. Potrebbe correre molto più forte, ma non vuole rischiare la vita del rapito. Il rapitore non si accorge di essere inseguito, e, del resto, potrebbe immaginare che per farlo si adoperi un’auto o una moto. Drexx affianca l’automobile da destra; poi apre lo sportello. Tutto ciò ad oltre cento chilometri orari, su strade urbane mediamente trafficate. Proprio a causa della velocità eccessiva, l’uomo sequestrato non accenna a sfruttare la via di fuga. Più che altro sembra una mossa di disturbo, che induce il delinquente a piegare violentemente a destra, tentando di schiacciare la velocista della K-Force contro le auto parcheggiate. Lei però, con riflessi decisamente sovrumani, passa da cento a zero chilometri orari, fermandosi quasi istantaneamente. Le suole delle sue scarpe fischiano e fumano. Poi Drexx inverte la rotta, e sparisce da quella posizione pericolosa. L’auto rischia di schiantarsi, dato che il pazzo che la conduce cerca di capire dove possa essere finita quella strana creatura. In meno di un secondo, Drexx affianca l’auto da sinistra; poi, attraverso il finestrino aperto, colpisce il volto del predatore umano, che rimane stordito. La mossa potrebbe sembrare a prima vista pericolosa, per l’incolumità dell’uomo rapito, delle auto in movimento e dei pedoni. Tuttavia, come accade con il super-gruppo terrestre Evolution, anche gli eroi della K-Force agiscono sovente in due o tre. La seconda parte dell’intervento tocca quindi ad uno dotato di forza sufficiente a rallentare e fermare quella tonnellata di metallo e gomma, in movimento. Krom, un gigante alto due metri e mezzo, sopraggiunge da dietro, a bordo di una grossa moto, commisurata alla sua stazza esagerata. Il potente motore rimane su di giri, nonostante Krom si sia messo un piedi sul manubrio e sul serbatoio. Guidata da un pilota automatico ad alta tecnologia, la grossa moto attende che il suo pilota sia saltato giù, prima di iniziare a decelerare. Il gigante atterra sul baule dell’auto, che si abbassa sotto il suo peso. Scruta ciò che avviene all’interno; quindi le sue possenti dita piegano il metallo, per garantirgli la presa necessaria ad una frenata d’emergenza. I suoi grossi piedi, calzati in stivali da guerra, toccano il selciato. L’attrito è tale, che l’asfalto cede, trasformandosi in piccole pietre nere. Inutile negare che bloccare l’auto comporti uno sforzo anche per Krom, ma, una volta sollevate da terra le ruote posteriori, cessa la spinta del motore. Alcuni metri ancora, e l’auto si ferma cigolando. Il colosso lascia l’iniziativa a Drexx, che apre la porta del conducente; lui le spiana in faccia la sua pistola, deciso a vendere cara la pelle. Drexx lo colpisce con un calcio in pieno volto, prima che lui riesca a premere il grilletto. Nel giro di un secondo, lo percuote altre due volte, costringendolo a mollare l’arma. Sebbene la mutante non sia massiccia dal punto di vista fisico, il criminale non ha una sola possibilità di saltarle addosso. Infatti, appena riesce ad alzarsi, il suo sistema nervoso analizza e totalizza tutte le botte prese, e si rifugia nello svenimento. Drexx ringrazia Krom per l’aiuto, poi riassume la sua identità civile, rivestendosi degli abiti che aveva con sé. Dopo aver fatto la spesa, torna a casa, come tutti gli altri consumatori. La velocissima mutante trova rilassante aggirarsi in mezzo a tutta quell’umanità, dopo avere corso a velocità proibitive attraverso la città. La giornata sembrerebbe finita, sennonché, appena si addormenta, i suoi sogni assumono un caratteristica insolita. Il dottor Occulto, mago e mutante, capo di Evolution, ha infatti scoperto di poter contattare i super-eroi della K-Force attraverso la dimensione onirica. In questa modalità, le barriere dimensionali tra la Terra ed Akros si abbassano, consentendo il transito ai corpi astrali. Drexx incontra quindi la Maga, o meglio la sua proiezione. La telepate terrestre le propone una missione nella quale la sua super-velocità sarebbe molto apprezzata. Si tratta di trovare e disinnescare alcuni ordigni esplosivi, prima che possano recare danno alle persone ed alle cose. Drexx inizialmente crede di dover essere lei a recarsi sulla Terra, ed attende, al suo risveglio, che un portale dimensionale lo renda possibile. Poi però, quando il wormhole si apre su Akros, comprende che gli ordigni si trovano sul suo mondo. La mutante terrestre racconta di una farneticante comunicazione, inviata da Uglux e Maschera di Ferro, a proposito di non meglio identificate bombe. I due criminali, hanno dimostrato in passato di saper varcare le barriere dimensionali. Perché abbiano preso di mira Akros non è dato saperlo, ma il dottor Occulto sostiene che non sia il caso di sottovalutare il rischio. I due tradizionali nemici di Evolution rientrano infatti nel profilo di quei criminali che annunciano i loro prossimi misfatti, credendo di potersi divertire con il fallimento dei nemici. Gli obiettivi possibili sarebbero tantissimi, per cui Maschera di Ferro ed Uglux hanno collocato le loro bombe in luoghi identificabili solo risolvendo un indovinello numerico. Le due menti criminali hanno fatto capire di aver circoscritto il teatro delle loro azioni in una specifica città di Akros. Ovviamente il dottor Occulto sospetta che non sia così. Gli altri mutanti di Evolution rimangono quindi sulla Terra, ed anche Dragonfire. Drexx conosce molto bene la sua città, che è quella indicata dai due perfidi individui. Il fatto di averla percorsa molte volte in lungo ed in largo, rende la velocissima mutante idonea a raggiungere in tempo utile le bombe, una volta che sia stata individuata la loro collocazione. La Maga, non potendola seguire a terra, volerà sul suo dispositivo antigravitazionale, mantenendo con lei un contatto telepatico. Sulla Terra, la detective Lucrezia riunisce la sua squadra speciale di investigatori. È stata lei ad avvisare Evolution della lettera di Uglux e Maschera di Ferro. I due super-teppisti l'hanno coinvolta in questa battaglia; lei accetta e rilancia. Lucrezia ha pazientemente cercato e riunito alcuni poliziotti ancora più strambi di lei. Sono quattro, innamorati di internet, affascinati dall'enigmistica e dalla complottistica. Sospettosi, studiosi e brillanti; sulle volanti sarebbero poco utili, se non dannosi. Tipi cerebrali, non pistoleri innamorati delle armi e dei manganelli. Uglux e Maschera di Ferro credono che Evolution sia solo un gruppo di mutanti bravissimi a menare le mani. Il drago ancora di più, con la sua invulnerabilità, la coda e la super-fiamma. Il mutaforma ed il pazzo corazzato però non sanno di questi cervellotici sostenitori. Riuniti in un conclave, isolati dal mondo, i quattro strampalati cercano di capire dove colpiranno i perfidi due. Lucrezia è presente, pur ammettendo di non capire tutto quel che dicono. La lettera di Uglux e Maschera di Ferro è un intrico di numeri; l'hanno scritta scervellandosi per fornire informazioni concrete, ma molto ben dissimulate. Dopo ore di lavoro, gli stravolti, stanchi e sudati forniscono il loro responso. Pur non conoscendo la città di Akros a cui si riferiscono Uglux e Maschera di Ferro, ritengono di avere individuato una precisa tipologia. Si tratta di un parco giochi, di uno stadio, di una scuola, di un centro commerciale e di una pubblica piazza. Obiettivi sensibili, dove una deflagrazione causerebbe grandi danni e numerose vittime. Drexx e la Maga, che sono in contatto telepatico con il dottor Occulto, attraverso il piano astrale, apprezzano il lavoro di Lucrezia e dei suoi nuovi amici. Tuttavia manca una sequenza credibile: dove verrà fatta scoppiare la prima bomba? Questo quesito potrebbe richiedere ulteriori scervellamenti, da parte dei quattro investigatori dell'enigmistica. Le due super-eroine decidono allora di scendere sul campo, sperando di cogliere tracce utili a sventare il piano criminale. La Maga decide di recarsi al parco giochi più grande della città. Drexx si reca allo stadio comunale, dove è prevista una manifestazione sportiva, che coinvolge migliaia di cittadini. Dato che la minaccia dinamitarda avviene su Akros, gli altri componenti della K-Force, Krom, Aroo e Dardo Assassino si recano nel centro commerciale, nella scuola e nella piazza di maggiori dimensioni della città. Farie, del popolo fatato, invece sale sul grattacielo più alto, per scandagliare con i suoi poteri magici le probabilità che l’evento in questione si verifichi in specifici punti dello spazio-tempo della città. La Maga si confonde senza alcun problema con i frequentatori del parco giochi. Sfruttando le sue doti telepatiche, la mutante cataloga tutti i pensieri che potrebbero correlarsi alla deflagrazione di un ordigno. Deve però chiudere parte della sua mente ai numerosissimi input che le giungono da ogni parte. Drexx entra nello stadio, dove si svolgono i campionati di atletica. Ci sono saltatori e corridori, che si sfidano alla ricerca di una medaglia. Tra il pubblico, potrebbe trovarsi una bomba, finalizzata a trasformare la gioia in tragedia. Il gigantesco Krom è molto conosciuto su Akros; tutti quelli che incontra nel centro commerciale vogliono congratularsi con lui. Krom deve nascondere la tensione che prova, sapendo del pericolo che quella gente corre. Non è peraltro sicuro che in quel centro commerciale ci sia un ordigno esplosivo; potrebbe trovarsi in un’analoga struttura, in un altro punto della città. Nonostante la sua super-forza, l’eroe si sente quasi inerme, e spera che i criminali rivelino altri punti deboli del loro piano. Aroo, l’uomo lupo, entra in una delle numerose scuole della città. Anche lui spera in un colpo di fortuna, o, meglio ancora, nel poteri soprannaturali di Farie. Un uomo lupo non è mai rassicurante, neppure se è un membro della K-Force. I ragazzi che incontra smettono di colpo con i loro scherzi, ed abbassano lo sguardo. Aroo emana una naturale aura di pericolosità animale, tipica di quelle forme di vita che sono da temere per definizione. A Dardo Assassino rimane da presidiare una piazza in zona centro. Qualora gli assassini abbiano deciso di portare l’attacco in un luogo aperto, quella piazza si presta molto bene a commettere una strage. L’arciere si colloca su un tetto, pronto a lanciare le sue frecce quasi viventi. Farie la fata non ama gli umani, responsabili di danni contro l’ambiente naturale, ma lavora con la K-Force, e non lascerà alcunché di intentato. Gli eroi di Akros e la Maga sono monitorati da Uglux e Maschera di Ferro, tramite uno specchio magico, il cui potere è stato potenziato dai demoni sulfurei delle lune di Saturno. Nello stadio, ha luogo una staffetta quattro per cento. Gli atleti corrono al massimo delle loro possibilità, scambiandosi un piccolo oggetto, che in realtà è un innesco per una bomba collocata sotto il grande monitor. I due perfidi criminali terrestri vogliono iniziare la loro campagna di morte su Akros con le vittime causate dal crollo. Dopo i primi duecento metri di corsa, Farie percepisce la traccia che cerca, e contatta la Maga. Unisce i suoi poteri a quelli della mutante telepatica, che avverte Drexx. A questo punto mancano meno di cento metri alla fine della corsa. Meno di dieci secondi dall’esplosione. La velocissima mutante è quasi invisibile, mentre entra in pista, superando tutti i corridori come fossero fermi. Poi, a cinque metri dal traguardo, toglie il testimone dalle mani di colui che, vincendo la corsa, avrebbe innescato la deflagrazione. A meno di un metro dalla linea del traguardo, Drexx inverte la rotta, per non attraversare il flusso lineare di particelle che avrebbe rilevato il testimone. Il pubblico è deluso per l’interruzione, ma la manifestazione di forza e di velocità di Drexx merita un applauso corale.
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