mercoledì 4 gennaio 2012
SULFUREE INTROMISSIONI_5°libro_168° episodio
I demoni sono da sempre presenti in tutte le culture umane. Chiamati anche in maniera diversa (diavoli, jinn, spiriti maligni), queste entità, riconducibili ad altri stati dell'esistenza, hanno sempre ispirato leggende spaventose. Il demone si diverte a corrompere le anime umane, specie quelle di santi ed asceti. I demoni tentano i profeti, per allontanarli dall'adorazione del loro dio. Infine i demoni collezionano anime, che trasferiscono in qualche inferno. Poi le torturano, procurando loro dolori assimilabili alle sofferenze della carne. I demoni sulfurei delle lune di Saturno manifestano una parvenza ed una sostanza gassosa, ma possono, volendo, possedere i corpi degli umani. Arrivati di recente sulla Terra, questi alieni nulla hanno a che vedere con le religioni, ma a volte pare si divertano a reinterpretare vecchi film. Troppo facile possedere una vecchia pazza, fanatica di superstizioni e riti bislacchi. Il demone Solfarex decide pertanto di impadronirsi del corpo e della mente di una tra le tante studentesse adolescenti, che impazziscono per un gruppo di rumorosi pseudo-cantanti. Solfarex, notando un numeroso assembramento di umani di nascita recente, che gridano in risposta ai suoni allucinanti provenienti dal palco, plana invisibile su di loro, cercando la sua vittima. Abituato alle lune di Saturno, più che ad un inferno rumoroso, il demone è contento di essere sprovvisto di orecchie. Sente comunque le vibrazioni, tipo tamburi di guerra, che fanno da sottofondo agli strilli agonizzanti del cantante. Solfarex sarebbe quasi intenzionato a possedere lui, poi però ritorna al suo piano iniziale. Ed allora la vede: una tizia magra e non particolarmente alta, vestita di tessuti con colori sgargianti. Per possederla, è necessario che la invada con la sua sostanza gassosa; adesso però correrebbe il rischio di infilarsi nelle narici di qualcun altro. Per cui il demone sulfureo continua ad aleggiare sulla sua prossima vittima, sperando che il maledetto cantante scivoli dal palco, e si faccia veramente male, piantandola così con quelle urla terribili. La tizia esagitata si chiama Louise; salta da ore, ma ha ancora fiato in corpo. Assieme a lei, mescolate alla calca assurda, ci sono due sue amiche, quasi esaurite come lei. Si dice che, sapendo aspettare, passino anche le cose peggiori; e finalmente finisce il concerto di quel gruppo di devastatori delle sette note. Solfarex segue la ragazza fuori dal palasport, invisibile a chiunque, comprese le amiche di Louise. Quando lei rimane sola, e cammina verso casa, canticchiando un’orrenda canzone, Solfarex rievoca la sua essenza gassosa. Penetra quindi attraverso le narici della adolescente, che cerca di opporre resistenza; ma come potrebbe non respirare? Così il demone sulfureo delle lune di Saturno rivede in chiave fantascientifica il mito antichissimo della possessione. Scendendo fino ai bronchi ed ai polmoni, Solfarex sovrappone il proprio alito a quello della sua giovane vittima, che assiste impotente all'occupazione del suo corpo. Louise si trova sbalzata all'esterno del suo simulacro; eppure continua a vivere, grazie al legame che il corpo astrale mantiene con il corpo fisico. Solfarex, smentendo in parte ciò che si dice sulla malvagità dei demoni, non intende ucciderla, almeno per ora. L'intruso osserva il mondo attraverso gli occhi di Louise, e sente i rumori attraverso le sue orecchie. Proprio grazie ad esse, evita all'ultimo secondo di essere investito da un'auto, che procede ad alta velocità. Il corpo di Louise schizza verso l'alto, ad almeno due metri dal piano stradale, e la macchina assassina non la sfiora neppure. Chi, tra i passanti, assiste a quella scena, suppone che quella ragazzina apparentemente esile sia una mutante, dotata di forza superiore. I cittadini comuni sono felici che i mutanti di Evolution combattano i criminali, ma diffidano di chi sia tanto più forte del normale. Peraltro sono presenti anche alcuni teppisti, che ritengono sia il caso di chiedere alla ragazzina come abbia fatto. Solfarex, guarda il gruppetto in avvicinamento, come fossero scarafaggi in libera uscita. Poi però si ricorda di occupare un corpo di carne ed ossa, e si confida con Louise, per avere delucidazioni. Lei non crede ancora di essere stata posseduta da un demone, ma ritiene sia il caso di collaborare, per evitare danni ulteriori. Quei teppisti mezzi ubriachi circondano la giovane, poi iniziano a spintonarla. Solfarex crede a Louise, quando gli dice che i tizi potrebbero essere armati; gente così cerca solo una scusa per estrarre un coltello. Sono dei vigliacchi, che agiscono in branco, ma, una volta scatenati, tendono a trascendere. Il demone si chiede come si possano prendere sul serio simili cretini, ma frena per il momento la sua naturale tendenza a reagire sbranando viscere e strappando arti. Quando però uno dei teppisti schiaffeggia il “suo” volto, Solfarex non volge di certo l'altra guancia. Scatta in avanti, sorprendendo la marmaglia; la sua spalla affonda nel torace del primo che gli capita a tiro. Se avesse adoperato una mano, stretta a pugno, probabilmente i tendini e le ossicine delicate della “sua” ragazzina non avrebbero retto all'impatto. Invece così, il teppista finisce a terra, sfiatato. Gli altri sono sorpresi e perplessi; poi però partono al contrattacco. Ma, prima di poter mettere le loro zampe sul bersaglio, si sentono afferrare da dietro. David e Pedro, due giovani licantropi in forma umana, non hanno problemi a scagliare lontano gli stupidotti. Frastornati ed ammaccati, i teppisti però non demordono; non sanno ovviamente che, se David e Pedro si trasformassero in bestie licantropiche, li ridurrebbero facilmente in polpette. Lupo nero, che accompagnava i suoi amici, in giro per la città, balza dal sedile posteriore dell'auto scoperta. L'enorme animale-demone osserva con attenzione i teppisti; i suoi occhi luccicano più per il fastidio che per l'ira. Il lupo nero non li ritiene degni della sua ira, ma loro comunque scappano a gambe levate, urtandosi a vicenda. Non vogliono diventare la cena di quel colosso peloso, che sembra scappato da qualche incubo. Lupo nero annusa Louise, avvertendo in lei qualcosa di strano. Solfarex si chiede se quello strano quadrupede possa percepire il suo odore di zolfo, ma non è così. Giungono anche Sonia e Rebecca, le due ragazze del quartetto dei giovani licantropi. Si informano sulle condizioni di salute di Louise, ed il demone sulfureo risponde con la voce di lei, rassicurandole. David e Pedro raccontano di avere visto la ragazzina combattere con forza notevole contro gli aggressori; sono rimasti stupiti, ma non sono in grado di attribuire il merito del demone che vive dentro di lei. Solfarex però vorrebbe saperne di più di quei ragazzi, la cui peculiarità avverte grazie alle sue percezioni superiori. Usando la sua magia, il demone sulfureo delle lune di Saturno realizza una rete emozionale, che convince i giovani licantropi e desiderare di coinvolgere la quasi sconosciuta Louise nella loro quotidianità. Sonia, Rebecca, Pedro e David sanno di dover mantenere un certo distacco dagli umani, ma Louise appare loro come un'amica cercata da tempo. Il lupo nero non comprende cosa stia capitando ai suoi allievi bipedi, ma li asseconda. Louise torna a casa, dove l'attende la madre, che la ritiene reduce da un concerto; tutto sommato un evento che rientra nella norma. Mai potrebbe sospettare un'intrusione da parte di un alieno gassoso; peraltro sua figlia è sempre stata un po' strana. I demosurt non sono entità malvagie, nel senso che le religioni attribuiscono al termine. Sono più semplicemente extraterrestri, intenzionati a colonizzare nuovi mondi; eventualmente prendendo possesso dei corpi fisici degli esseri che su quei mondi vivono. Solfarex non si comporta quindi come i diavoli, contro i quali intervengono gli esorcisti, o altri sciamani. Non ha tempo da dedicare a pagliacciate quali far parlare la vittima in lingue sconosciute, o far levitare letti, o magari vomitare chili di roba verde. Il giorno successivo, Louise incontra i suoi nuovi amici, che questa volta sono accompagnati da Clara e dal suo Tecnoragno. L'alieno, simbionte di Clara, percepisce da subito in Louise delle vibrazioni decisamente non umane. I sensori del Tecnoragno non si ingannano sulla natura delle emissioni energetiche provenienti dalla nuova amica dei giovani licantropi. Solfarex si accorge di essere stato scoperto, ed agisce velocemente, emettendo un invisibile tentacolo, diretto contro Clara. I giovani licantropi assistono ad una inspiegabile contrapposizione tra Louise e Clara; le due ragazzine si scambiano sguardi feroci, pur mantenendosi a distanza. Il Tecnoragno corre subito ai ripari, individuando una frequenza armonica, in grado di disturbare il cervello di Louise. Di conseguenza, anche il demosurt deve desistere dall'attacco. Però ordina a Louise di aggredire fisicamente Clara; ed, a questo punto, Rebecca e Sonia intervengono per fermare sul nascere l'esplosione di violenza fisica. Clara rivela agli amici lo stato di possessione avvertito in Louise, mentre il demone sulfureo cerca di liberarsi fisicamente dalla stretta di Sonia. Lei però, trasformata parzialmente in licantropo, incrementa la sua forza, e conferma la sottomissione di Louise. Nessuno dei presenti dispone dei poteri necessari ad estromettere ed esorcizzare Solfarex. Si rende quindi necessario contattare la base di Evolution. Anche in questo caso, i poteri tecnologici e telematici del simbionte di Clara si dimostrano più che adeguati. Kong, l'uomo bestia di Evolution, manovra il portale degli wormhole, aprendo un collegamento verso le coordinate fornite dal Tecnoragno. Sonia, Rebecca, Pedro, David, Clara ed il lupo nero si prendono così una breve vacanza, accompagnando Louise al cacciatorpediniere, base di Evolution. Il demosurt è felice di accedere al covo dei mutanti, ma teme che qualcuno di loro possa costringerlo a mollare la presa sulla ragazzina. La Maga e Nancy, le due telepati del super-gruppo mutante, sono probabilmente in grado di predisporre un esorcismo, ai danni dell'alieno gassoso. Maga usa quindi le sue facoltà per immobilizzare il corpo di Louise, mentre Nancy adopera il suo potere di guarire per permettere alla ragazzina posseduta di contribuire all'estromissione dell'invasore demoniaco. I giovani licantropi sono ovviamente affascinati dalla base di Evolution, nonché da quelle esternazioni di potere super-umano. Il lupo nero invece è concentrato su Luise, che scruta come se potesse scorgere, dentro di lei, il demosurt. Louise risente di tutte le forze che attraversano il suo corpo, ma desidera liberarsi. La battaglia dura alcuni minuti, con considerevole dispendio di energia. Poi finalmente il demone sulfureo delle lune di Saturno riconosce di trovarsi ad affrontare una prova che potrebbe danneggiare il suo corpo ospite, e si ritira. La Maga si attendeva probabilmente una resistenza ad oltranza, ma apprezza il gesto. Solfarex scivola, grazie alla sua magia, in una tasca dimensionale prossima al nostro stato dell'esistenza, rendendosi invisibile ed intangibile a tutti i mutanti, eccetto che al dottor Occulto. Lui, il capo di Evolution, continua a tenere d'occhio il demone sulfureo, attendendosi un ritorno. I giovani licantropi e Clara adesso possono tornare a casa, ma, per premiarli, il dottor Occulto li coinvolge in una missione a basso rischio. Si tratta di rintracciare un ex militare, praticamente impazzito, che si aggira nei boschi, armato fino ai denti. Un effetto collaterale delle guerre è sicuramente quello di lasciare in circolazione soggetti la cui percezione della realtà è a dir poco distorta. Questo tizio, addestrato ad uccidere innocenti, non è più riuscito a rientrare nella civiltà, ed è scappato nei boschi. Ha ferito ed anche ucciso alcune persone, scambiandole per soldati nemici. Occorre bloccarlo, prima che prosegua nella sua insensata missione contro le ombre che si agitano nel suo cervello malato. Il lupo nero guida la sua muta di giovani licantropi, che si trasformano per stargli dietro. Sono tutti molto euforici di correre liberamente, in mezzo a foreste odorose, raggiunte in un batter d'occhio grazie al teletrasportatore di Evolution. Clara, grazie alla simbiosi con il Tecnoragno, può tenere il passo dei suoi amici, mentre l'alieno di metallo vivente impiega i suoi sensori per individuare il pazzo. Non sono tuttavia i soli in quella missione, giacché anche i serpentoidi di Stritolatore convergono attraverso la boscaglia, muovendosi ad una velocità sorprendente. L'ex soldato non è al corrente della situazione; altrimenti gli converrebbe arrendersi alla polizia. Dovessero raggiungerlo per primi i giovani licantropi, probabilmente riuscirebbero ad evitare che il lupo nero gli divori una gamba o un braccio. Se, viceversa, vincessero la gara i serpentoidi, la sorte dell'ex soldato sarebbe sicuramente segnata: loro non cacciano per sport. Il lupo nero trova la pista lasciata dall'umano, nonostante le sue abilità mimetiche. La muta cambia quindi direzione, puntando decisamente sul bersaglio. I serpentoidi rilevano tracce di diverso tipo, ma tutti sono ferocemente eccitati, avvicinandosi all'obiettivo. L'ex militare, preso da una sensazione di pericolo incombente, spiana il fucile e spara. Il proiettile passa accanto ad uno dei grossi serpentoidi, della squadra di Stritolatore. Gli alieni striscianti sono autorizzati, dai governi terrestri, a cacciare la feccia umana. I governi terrestri non ammetterebbero mai di avere stipulato accordi con rettili provenienti dallo spazio, ma questo ha consentito di evitare il ripetersi dei continui attacchi dei serpentoidi contro Base Luna. Stritolatore e i suoi devono nutrirsi, e non disdegnano di farlo con la carne umana. Un possente latrato annuncia l'arrivo del lupo nero, la cui corsa è velocissima e promette una morte cruenta. Il pazzo ex militare però non si arrende, e spara contro il grosso canide paranormale, mancandolo di poco. Stritolatore aumenta la sua velocità, per non farsi anticipare sul traguardo. Rinsavito almeno parzialmente, il bersaglio di quella strana aggregazione molla il fucile e scappa. I licantropi, i serpentoidi ed il lupo nero sono alle sue calcagna, e guadagnano terreno. Poi il fuggitivo mette un piede in fallo, e precipita da un dirupo, rischiando di sfracellarsi sulle rocce sottostanti. Stritolatore vede svanire la possibilità di divorarlo vivo, come farebbe un serpende coscrictor che si rispetti. Il tizio precipita per diversi metri, acquistando velocità; la salvezza gli perviene però da una direzione inaspettata: Kong, a bordo del suo craft antigravitazionale, lo afferra al volo. I serpentoidi sbraitano tra loro, preoccupando i giovani licantropi, che avrebbero serie difficoltà a trattare con bestie tanto grosse. Stritolatore è propenso ad ignorare le buone maniere, contando sulla possanza del suo manipolo. Tuttavia Kong non è solo, visto che il wormhole ha dislocato in loco anche il possente Dragonfire. I serpentoidi conoscono molto bene la pericolosità del drago, e ritengono sia meglio evitare una disputa suicida: meglio ripiegare su qualche sfortunato animale della foresta. I giovani licantropi e la loro amica Chiara si fermano invece ammirati al cospetto di Dragonfire, mentre il lupo nero scodinzola come fosse un cucciolotto. Louise, accompagnata a casa da Sonia e Rebecca, le ringrazia per l'avventura senza pari; neppure lei però sa che il demosurt non l'ha abbandonata del tutto.
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