martedì 28 febbraio 2012
L’INTRUSO_176° episodio
Il gigante del ghiaccio è stato esorcizzato da questo mondo; eppure una parte infinitesimale della sua sostanza è rimasta imprigionata all'interno di un vano motore. Sembrerebbe neve, ma si tratta di acqua congelata risalente a miliardi di anni or sono. Infatti non si scioglie, nonostante l'auto sia ripartita ed il motore sviluppi una temperatura elevata. Analogamente ad un virus, il piccolo frammento del gigante del gelo ha il potere di replicarsi, una volta invaso un corpo vivente. Non si tratta di cromosomi o geni, giacché i giganti del gelo trascendono la vita terrestre. Il piccolo invasore, proveniente dalla dimensione dell'entropia, è consapevole della sua spinta a diffondersi; null'altro importa. Adesso deve trovare un ospite; essendo puro istinto, si pone in attesa, come farebbe un coccodrillo. I cosiddetti esseri intelligenti non comprendono come si possa rimanere in agguato per mesi interi. I cosiddetti esseri intelligenti però devono ancora dimostrare di saper sopravvivere per duecento milioni di anni, prima, durante e dopo i dinosauri. L'auto arriva finalmente nei pressi della casa; il garage l'aspetta per consentirle di riprendersi dalla brutta avventura. Passano le ore, ed alcuni bambini scendono per giocare. Corrono attorno all'auto, gridano, sudano. Allora l'ospite alieno si muove verso di loro. Scivola a terra, più simile alla gomma che alla neve. Mantiene una colorazione biancastra, ma non è più fatto solo di idrogeno ed ossigeno. Si è trasmutato in qualcosa di più adatto. Emette un odore che giunge alle narici dei bambini. Un odore che induce a pensare a cose dolci: caramelle, cioccolatini, biscotti. Uno dei bambini nota quella strana sostanza, e la tocca con una mano. Subito, come in un vecchio film di fantascienza, l'intruso si arrampica su quella pelle delicata. Sente il sangue che scorre; apprezza la gioventù e la forza latente. Il puro istinto conduce l'aggressore verso ciò che è giovane, non verso ciò che è vecchio. Mangiare un essere vivente con pochi anni di vita è meglio che mangiarne uno reso coriaceo dall'età. Nel giro di pochissimi secondi, l'intruso ha raggiunto il suo obiettivo: si è assimilato alla carne ed al sangue del bambino. Lui non ha sentito alcun male, perché il piccolo predatore non aveva alcuna intenzione di mangiarlo. Molto meglio: intende possederlo, nel corpo e nell'anima. Il bambino annusa la piccola mano; un gesto usuale, anche perché, come ogni piccolo mammifero, scopre il mondo anche grazie all'olfatto. I marmocchi riprendono a giocare, e vanno avanti fino a sera. Smettono solo perché la loro mamma li costringe a tornare a casa, e lavarsi. Il piccolo Christian non si ricorda più di quella strana sostanza odorosa, trovata sotto l'auto del padre, ma l'intruso non si è certo dimenticato di Christian. Anzi: lo conosce sempre meglio, perlustrando e diffondendosi. Il bambino non è già più umano, ma nessuno se ne è accorto. Ad essere precisi, nessun umano se ne è accorto, ma, a distanza di migliaia di chilometri, il prisma cosmico volge i suoi occhi invisibili verso Christian. Oltre i muri, le montagne, gli alberi, le distanze e la curvatura del pianeta, il possente alieno registra la presenza dell'intruso. Nessuno comprende gli schemi pensiero del prisma cosmico, dato che si tratta di un'entità non biologica e senza tempo. I disegni del prisma cosmico sembrano comunque volti alla difesa dell'umanità; ecco perché si trova nei pressi della base di Evolution. Come un abile stratega, il cristallo alieno studia il campo di battaglia e le forze a sua disposizione; poi decide chi inviare in soccorso di Christian. Clara è una ragazzina normale part-time; occasionalmente è una super-eroina. Il suo potere deriva dal Tecnoragno: un simbionte di metallo vivente. Quando non è in giro per il mondo, o tra le dimensioni, per collaborare con Evolution, Clara finge di essere una studentessa. Il Tecnoragno vive in lei e con lei; quando Clara è distratta, il suo amico ascolta anche le lezioni più noiose. Così, quando gli insegnanti la richiamano, lei è sempre di rispondere. Non basta questo a renderla strana, ma lei non intende dare nell'occhio. Christian intanto percepisce di non stare bene come al solito, ma pensa di essere influenzato. Come potrebbe supporre di essere oggetto di una possessione da parte di un intruso extradimensionale? All'interno dell'organismo di Christian è in atto una lotta, tra i suoi anticorpi ed il tentativo dell'intruso di replicarsi. Per il momento, gli anticorpi biologici arrestano l'aggressione aliena, ma non la debellano. L'intruso, per quanto agisca senza un vero piano d'azione, propende per stabilire un contatto con il suo piano dell'esistenza. Dovesse farcela, i giganti del gelo, esiliati da questo mondo potrebbero prendersi una rivincita su Evolution e specialmente Dragonfire. I giganti del gelo per ora non sanno di avere una testa di ponte sulla Terra. Il prisma cosmico intende operare perché non lo scoprano. Clara esce da scuola, e si avvia verso casa; i compiti la attendono. Preferirebbe fare qualcosa di diverso, ma non sa quanto sia differente ciò che il destino ha in serbo per lei. Il prisma cosmico visita Clara in sogno, per non dare troppo nell'occhio. La ragazzina, che non è nuova a missioni e rivelazioni sensazionali, incontra l'alieno cristallino, che le propone di rintracciare il giovane Christian. Al suo risveglio, Clara ed il Tecnoragno concordano di accettare la missione. La ragazzina oggi non andrà a scuola, rischiando un richiamo da parte degli insegnanti. Loro ed i suoi genitori crederanno che se ne sia andata in giro, con le amichette, per saltare qualche lezione fastidiosa. Invece Clara ed il Tecnoragno faranno il possibile per sabotare l'operato di un intruso extraterrestre. La distanza non è un problema per il prisma cosmico, che evoca un portale. Attraverso questo varco nello spazio-tempo, Clara ed il Tecnoragno giungono nei pressi della casa di Christian. Le antenne super-tecnologiche del simbionte rilevano un'attività insolita, tra le mura domestiche. Si direbbe che, scongiurata per il momento una possessione fisica, l'intruso sia però riuscito ad influenzare pesantemente i comportamenti del ragazzo. Adesso minaccia i genitori ed i fratellini, asserendo di essere il profeta dell'entropia. Loro lo guardano come se farneticasse, ma cercano di assecondarlo. Riuscendo a calmarlo, poi potranno chiamare un medico. Purtroppo Christian è più pericoloso di quel che sembra. L'intruso gli ha infatti concesso il potere di secernere il freddo. Quando il ragazzo ribadisce di volere aprire un varco verso la dimensione del gelo estremo, dalle sue mani fuoriescono tentacoli di energia oscura, che bloccano quasi istantaneamente i movimenti dei suoi genitori e dei fratelli. A questo punto, Clara ed il Tecnoragno decidono di intervenire; l'alieno cibernetico emette sottili filamenti, che hanno la meglio sulla serratura della porta esterna. Poi Christian e Clara si affrontano. Clara può contare sul suo amico Tecnoragno, mentre Christian osserva ciò che sta accadendo al suo corpo, come se lo vedesse dall'esterno. Clara attacca per prima, perché è ciò che ha imparato frequentando gli eroi di Evolution. Il Tecnoragno è un simbionte di metallo vivente: circuiti elettronici mai visti sulla Terra, in una lega dura come il titanio. La sua mente elettronica agisce per prima, sparando sottilissimi filamenti, che colpiscono Christian. Appena in tempo per evitare i gelidi tentacoli che stavano per scaturire dalle sue mani. Il Tecnoragno contemporaneamente cerca una fonte d'energia, e la trova in una vicina presa di corrente. Christian viene investito da una forte scarica elettrica, che lo abbatte al suolo. Il ragazzino perde conoscenza; adesso l'intruso non può più usare il suo corpo. I genitori ed i fratelli di Christian pensano sia il momento di intervenire, e si lancerebbero contro Clara, perché secondo loro è lei il nemico da combattere. Il Tecnoragno non avrebbe alcuna difficoltà a fornire alla ragazzina artigli acuminati, e la capacità di usarli. Ma in questo modo ci sarebbe uno spargimento di sangue inopportuno. D'improvviso una sonnolenza invade i cervelli ed i corpi dei genitori, che non riescono più a connettere. La Maga consente loro di raggiungere il divano, poi li sprofonda ambedue in una sonno profondo. I fratelli di Christian non costituiscono un problema per la mutante di Evolution, che è giunta in aiuto di Clara e del Tecnoragno. La Maga è partita dalla base di Evolution, appena ha saputo della missione che il prisma cosmico aveva affidato alla ragazzina. La Maga ha la capacità di estromettere l'intruso extradimensionale dal corpo di Christian, o almeno ci proverà. Tuttavia proprio adesso qualcuno nella dimensione dei giganti dell'entropia si è accorto del tentativo del loro emissario di riaprire il portale dimensionale. Per aiutarlo, inviano alcuni dei loro giganteschi orsi bianchi. I mostri appena arrivano sulla Terra iniziano a ruggire ed a inseguire gli umani che incontrano sul loro cammino. I primi ad intervenire sono i poliziotti locali, che, abituati ad avere a che fare con i carnivori selvaggi delle vicine montagne, non esitano ad imbracciare i fucili. Gli orsi, che provengono da una dimensione prossima a quella dei giganti dell'entropia, subiscono i colpi dei fucili, ma non cadono. Dimostrano una vitalità considerevole, che agevola una guarigione velocissima delle ferite. Inoltre gli aggressori dispongono di ossa a prova di pallottola. Non sono però in grado di contrastare gli artigli della donna leopardo, che emerge da un portale per wormhole. La Maga frattanto è alle prese con la resistenza che l'intruso oppone ai suoi poteri telecinetici e magici. Quella specie di emissario dell'entropia si è radicato molto bene nel corpo di Christian; difficile estirparlo senza fare male o forse addirittura uccidere il ragazzino. Il Tecnoragno aiuta la Maga, fornendo un quadro dettagliato ed aggiornato dello stato clinico di Christian. In pratica, i poteri della mutante vengono indirizzati verso le ramificazioni del se stesso iniziale che l'intruso ha creato. Entrata in una sorta di trance, la Maga visualizza le cellule di Christian. Visualizza altresì la materia non cellulare, che costituisce il corpo dell'aggressore. Proprio la natura non biologica dell'alieno consente alla telecinetica di Evolution di inviare a colpo sicuro la sua energia sul bersaglio. Le sottilissime ramificazioni vengono così separate come nessun chirurgo umano potrebbe. Come se tantissime piccole mani, munite di artigli, costringessero l'intruso a mollare la presa. Clara, in simbiosi con il Tecnoragno, segue l'intervento della Maga. Non tutti gli alieni sono desiderosi di distruggere la vita sulla Terra. Il Tecnoragno, come anche Dragonfire, rispettano le altre forme di vita, eccetto quando si comportano come questo emissario dell'entropia. Non molto distante, Ferox guida l'attacco di uno stuolo di poliziotti, contro gli orsi che irrompono da un portale dimensionale. Evolution non ha ancora scoperto cosa induca questi esseri biologici a combattere le battaglie dei giganti del gelo. Forse i colossi pelosi non sono in grado di capire che chi vive nella dimensione dell'entropia vuole distruggere tutte le forme di vita. In effetti, vedendoli attaccare come quelle stupide bestie che sono, è difficile attribuire pensieri filosofici agli orsi. Ferox ha già dimostrato di saper trattare con questi mostri, molto più grandi di lei. Con la sua grande velocità e la sua agilità felina, la mutante giunge facilmente quasi a contatto con i nemici; poi usa i suoi tremendi artigli. Gli orsi gridano per il dolore che Ferox somministra loro. Nel frattempo, i poliziotti impiegano le armi da fuoco in loro dotazione, ma il danno maggiore è ascrivibile a Ferox. La donna leopardo sa di dover dare tempo alla Maga di agire. Gli orsi non si avvicineranno alla casa di Christian, non tutti interi. Loro però ci provano, trascinati da una volontà superiore all'istinto di autoconservazione che dovrebbe frenarli. La Maga riconosce che ciò che sta facendo rientra più nelle competenze della sua amica Nancy, che non è qui. Ma non può deconcentrarsi, per cui si lancia con rinnovato impegno nell'esorcismo dell'intruso. Clara ed il Tecnoragno decidono di aiutare l'amica fornendole la loro energia vitale. I fratelli di Christian, compresa la situazione, si offrono di fare altrettanto. Attorno alla Maga ed a Christian, si forma quindi una catena di persone che si tengono per mano. La Maga attinge da loro solo l'energia necessaria, per non danneggiarli. L'intruso a questo punto griderebbe, se avesse una bocca e corde vocali. Non è strutturato per provare dolore, perché era solo una specie di emissione collaterale del gigante del gelo. Non dovrebbe sentirsi come se gli strappassero braccia e gambe: lui non ha né braccia, né gambe. È puro istinto, non ha cervello, quindi non capisce che, stando in un corpo umano, si è fin troppo assimilato ad esso. Infine, una sostanza biancastra fuoriesce dalla pelle di Christian, attraverso i pori. In questo modo, l'intruso abbandona il corpo che aveva cercato di possedere. All'esterno della casa, la battaglia infuria, con gli orsi che, sebbene ridotti male, avanzano. Ferox ammira il loro impegno, ma ammette di aver bisogno d'aiuto. E l'aiuto arriva in volo, attraverso l'ennesimo portale che si apre ad una decina di metri dal suolo. Il dragoncraft trae energia dal suo corpo, trasformandola in spinta propulsiva. Il drago verde si frappone tra gli orsi e la casa che vorrebbero invadere. Quei mostri sono tutti alti e grossi come Dragonfire, ma l'alieno di Evolution dispone di una potenza senza pari. Ferox sorride, come sorridono i leopardi; adesso sì che le sorti della battaglia gireranno a loro favore. L'arrivo di Dragonfire distrae la Maga e Clara dall'intruso, espulso dal corpo di Christian. Il Tecnoragno viceversa mantiene vigile la sua attenzione su quella forma biancastra che tenta di riaggregarsi. Simile ad un rivolo d'acqua che scorre lentamente, l'alieno proveniente dalla dimensione dell'entropia si allontana dal corpo del ragazzino, che aveva posseduto. Solo allora il Tecnoragno ottiene l'attenzione di Clara, ma nella mossa dell'intruso non pare esserci altro che il desiderio di scappare. Ora la battaglia infuria tra Dragonfire ed i cinque orsi, sopravvissuti agli artigli di Ferox ed alle pallottole dei militari. Il drago aspetta che i grossi plantigradi extraterrestri gli si avvicinino a sufficienza, per poi atterrarne tre. La grande coda scagliosa colpisce le zampe dei mostri, riducendole piuttosto male. I ruggiti aggressivi sono diventati grida di dolore. I rimanenti due orsi sono perplessi, ma gli ordini che hanno ricevuto sono molto chiari: attaccare ad ogni costo. Ciò però significa scontrarsi con due formidabili pugni del drago di Evolution; gli orsi vedono le stelle, e crollano svenuti. Uno degli altri tre, con le zampe rotte o quasi, si trascina fino alla soglia della casa. Ormai non si capisce cosa voglia ottenere, e neppure lui lo sa. Attirati l'uno verso l'altro, l'orso alto tre metri e l'intruso proveniente dal piano dell'esistenza dei giganti del gelo giungono a contatto. La materia che sembra neve scivola tra le cellule non terrestri dell'orso abbattuto da Dragonfire. Tra tutti i presenti, solo il Tecnoragno ha visto e compreso. Decide però di non allarmare Clara, ma si riserva di studiare gli sviluppi della situazione. Superata la crisi in casa di Christian, l'attenzione si sposta sugli orsi, che vengono incarcerati in apposite celle, dove potranno riprendersi dalla batosta appena subita.
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