lunedì 5 marzo 2012

HUNTER KILLER_177° episodio

La città è terrorizzata. Qualcuno rapisce giovani donne, per restituirle cadaveri. Il depravato, responsabile di parecchi omicidi, le sequestra, le lega, poi le uccide. Potrebbe essere uno qualsiasi, tra i tanti individui apparentemente normali. Gli investigatori si orientano su un uomo, di altezza media, dato che nessuno ha notato in giro giganti o nani! Il criminale è ovviamente in vantaggio. Proprio adesso, si appresta a soccorrere una donna, la cui auto si è fermata per un guasto. Si farebbe notare se le saltasse addosso; invece si atteggia a persona ben disposta nei confronti di chi sia in difficoltà. Una volta che la donna avrà abbassato le sue difese, il criminale potrà stordirla, e portarla nella sua tana. In una caverna, che odora di antichi rettili, Stritolatore ed alcuni suoi collaboratori ed allievi serpentoidi si preparano per il prossimo lavoro. Da quando i capi delle nazioni umane più importanti hanno stipulato un accordo con i serpentoidi, questi rettili spaziali possono operare sul pianeta Terra come cacciatori di criminali, e si divertono tantissimo a farlo. Frattanto, la donna soccorsa dal criminale si è risvegliata dal sonno indotto dall'etere. Ha un gran mal di testa, ma ciò che è peggio sono le manette che le bloccano mani e piedi. Grida, ma nessuno la sente, eccetto il rapitore stesso. La sua tana si trova ai margini di un deserto, per cui all'esterno si aggirano solo serpenti e scorpioni. Animali che di solito si fanno gli affari loro, e non sono iscritti ad alcun social network. Stritolatore, lungo come il più grande dei serpenti terrestri, ma con una massa decisamente superiore, si erge sulle sue spire, come fosse un cobra. Pitone ed Anaconda ascoltano con attenzione il suo piano di battaglia. I due extraterrestri hanno adottato questi nomi da battaglia terrestri, a causa dell'entusiasmo che provano per il nuovo lavoro. I serpentoidi sono decisamente più evoluti dei loro simili terrestri. Dispongono di strumentazioni molto complicate, che li assistono nelle loro battaglie. Stritolatore, Anaconda e Pitone si devono muovere di notte, perché gli umani potrebbero allarmarsi vedendo tre colossali rettili a bordo di un veicolo a motore. Prima di passare alla pratica, i tre serpentoidi hanno studiato le tecniche dei cacciatori di taglie. La loro natura guerriera ha subito vibrato in assonanza con le gesta di quei pistoleri umani. Si sono procurati una grossa auto, alla quale hanno tolto i sedili. I vetri laterali ed il lunotto posteriore sono oscurati da un'apposita pellicola. Adesso possono iniziare il loro giro in una città umana, alla ricerca del loro primo serial killer. L'auto circola per le strade più grandi, poi si sposta verso la periferia. I tre extraterrestri percepiscono l'atmosfera meno festaiola e più intrisa di pensieri devianti. Stritolatore sospetta che in quell'ambiente sarà facile trovare prede adatte ai loro talenti. Un loro contatto li ha avvisati delle attività di un serial killer, ma il problema è trovarlo. Nel frattempo però avvistano una gang di ragazzotti mezzi drogati, che starnazzano, come se la notte fosse il loro ambiente naturale. I teppisti seguono una coppia che cercava la solitudine. Purtroppo ne hanno trovata fin troppa; si chiedono se possa servire gridare e chiedere aiuto. In quella parte della città tutti si limitano a farsi gli affari loro: una specie di individualismo esasperato che favorisce i criminali. Pitone è il più giovane del gruppo; chiede ed ottiene il permesso di occuparsi dei teppisti. Stritolatore ed Anaconda osservano con attenzione il loro amico, che si avvicina di soppiatto alle spalle degli umani attaccabrighe. La gang ha circondato i due fidanzati; lui pensa che farà il possibile per difendere la sua ragazza, ma ci vorrebbe un miracolo. Arriva Pitone, che non è esattamente un miracolo; chi chiamerebbe così quel grosso rettile con un casco metallico? Quando il capo della gang avverte qualcosa dietro di sé, Pitone lo guarda direttamente in faccia. La testa dei serpentoidi è grande come quella umana, ma più affusolata. Apre leggermente le fauci, mostrando i denti e la lingua biforcuta. Il capo dei giovinastri grida, in preda ad un'emozione fortissima, poi scappa a gambe levate. Gli altri lo emulano, superando i loro record di velocità. La coppia si rende conto di dovere l'incolumità a quello strano essere, che non è certo un serpente comune. Pitone studia gli umani, e gli umani studiano lui. Il serpentoide si è divertito con quella banda di cretini, ma ora deve tornare dai suoi amici. L'uomo e la donna gli sono grati; così eviteranno di darsela anche loro a gambe levate. Avranno una storia da raccontare, alla quale nessuno crederà. L'auto condotta da Stritolatore si allontana dalla periferia della città. Sebbene i serpentoidi siano sprovvisti di braccia e di mani, la loro telecinesi permette loro di agire sul volante e sui pedali dell'automobile costruita per gli esseri umani. I serpenti terrestri dispongono di grandi sensibilità per ciò che li circonda. Se così non fosse, sarebbero stati tutti uccisi dagli umani, che li ritengono “schifosi”. Essere “schifosi” pare sia sufficiente per meritare la morte, secondo la mentalità diffusa della razza dominante su questo pianeta. Stritolatore decide di chiedere informazione a chi, abituato ad agire nell'ombra, presta molta attenzione a quel che combinano i fastidiosi bipedi umani. I serpenti terrestri pensano che quelle scimmie calzate e vestite siano in circolazione da un tempo eccessivamente breve, per potersi autoproclamare i più belli ed i più furbi. I serpenti esistevano ai tempi dei dinosauri, e sono sopravvissuti a qualunque cosa abbia fatto estinguere rettili molto più grossi e più forti. L'auto, con a bordo i tre serpentoidi giunge così ai margini del deserto. I tre extraterrestri sono sicuri che non ci siano umani nel raggio di chilometri. Loro peraltro non stanno cercando gli umani, bensì i serpenti. Stritolatore, Anaconda e Pitone ci vedono bene al buio, o per meglio dire avvertono le tracce di calore. Questa visione agli infrarossi conduce i tre hunter killer tra le sabbie e le rocce del deserto; finché trovano qualcuno a cui chiedere informazioni. Un crotalo velenosissimo non si accorge neppure dell'arrivo dei tre serpentoidi. I crotali difficilmente esprimono sorpresa, ma non è detto che non la provino. Si mette subito sulla difensiva, pur temendo di non potercela fare contro quei tre, molto più grossi di lui. Il crotalo è però impavido per natura, per cui agita i sonagli, apre le fauci e fischia. I tre serpentoidi lo guardano dall'alto, con attenzione e rispetto. Poi, grazie alle loro apparecchiature sofisticate, prendono contatto con lui, o meglio con la sua memoria. Il serpente collabora, giacché i tre nuovi arrivati non sembrano interessati a divorarlo, almeno per ora. Cosa ha visto di interessante quel serpente a sonagli? Un uomo a bordo di un'automobile; nulla di strano. Sennonché portava in braccio una donna svenuta. I tre serpentoidi sentono di avere trovato una traccia interessante. Devono solo individuare le coordinate del luogo a cui si riferisce il loro nuovo amico crotalo. Meglio invitarlo a fare un giro. Così, Stritolatore, Anaconda, Pitone ed il serpente a sonagli salgono in auto. Il serpente terrestre, abituato a trascorrere il suo tempo a cacciare, mangiare e digerire, apprezza la novità. I tre extraterrestri peraltro riconoscono la matrice comune che li lega ai rettili di questo pianeta. Giungono infine nei pressi di una casa isolata. Un'auto è parcheggiata nei pressi, ed il crotalo agita i suoi dischi cornei, a titolo di riconoscimento. Adesso gli hunter killer possono darsi da fare per raggiungere il loro obiettivo. Anaconda e Pitone si avvicinano alla casa da due diverse direzioni. Strisciano nel deserto, destando l'attenzione degli altri predatori notturni, che però si tengono a distanza. Stritolatore ed il crotalo rimangono in attesa, attorcigliati nei pressi dell'auto degli hunter killer. Il capo del trio vuole verificare quanto valgano i suoi soci in azione. Il maniaco ha incatenato la donna; lei lo implora di liberarla, ma serve solo ad esaltarlo. Che voglia tagliarla a pezzi, o ferirla innumerevoli volte, o privarla del sonno e del cibo, poco importa: è praticamente spacciata. O almeno lo sarebbe se due grosse teste triangolari, coperte da caschi metallici non sbucassero nel locale. Lo stato di disperazione della donna è tale che pensa di essere preda di incubi. I due serpentoidi invece si stanno divertendo come non mai. Il pazzo impugna una pistola, ed apre il fuoco, contro i due rettili. Loro però sono velocissimi; alcune pallottole sibilano nei pressi delle spire, ma Anaconda e Pitone scivolano attorno e sotto i mobili. La donna è ancora legata saldamente, e corre il rischio che il delinquente la uccida per il gusto di farlo. Anaconda però lo raggiunge da dietro, facendolo cadere rovinosamente. Poi avvicina la sua grossa testa corazzata a quella del debole umano; evidentemente anche i serpentoidi amano il gioco che il gatto fa con il topo. Anaconda potrebbe ucciderlo in tre modi diversi: con un morso alla gola, sfondandogli il petto, o stritolandolo. Invece sorprendentemente lo lascia scappare. Pitone potrebbe intercettarlo, ma sembra capire il piano dell'amico. Il pazzo criminale grida, mentre corre all'aperto, per perdersi nella notte. Lui al buio ci vede molto poco, a differenza di Stritolatore. Il grosso serpentoide accenna a muoversi, poi si ricorda del suo amico crotalo, e lascia sia lui ad occuparsi dell'umano. Coinvolto, per la prima volta nella sua vita, in uno strano gioco di vita e di morte, il rettile scatta e morde. Il criminale avverte un dolore lancinante, dove le zanne del serpente a sonagli penetrano nel suo polpaccio. Segue l'inoculazione del veleno, che inizia subito al sua azione letale. L'umano, che uccideva i suoi simili, si rotola in terra, come se potesse espellere le potenti sostanze che stanno ponendo termine alla sua carriera ed alla sua vita. Anaconda, Pitone e Stritolatore osservano con attenzione tutte le fasi del trapasso. Non liberano la donna per non traumatizzarla del tutto, ma spediscono un codice telematico alla vicina centrale di polizia, che invia una pattuglia. I tre serpentoidi salutano il loro amico autoctono, e se ne vanno. La mente del serpente a sonagli è essenziale, non filosofica; eppure in essa è presente una nuova immagine pensiero: quella che indica l'azione comune, condotta da alleati. Noi diremmo: amicizia, ma lui in fondo è solo un crotalo. Il dottor Occulto, fondatore e capo di Evolution, osserva mentalmente i serpentoidi, per rilevare eventuali violazioni all'accordo che li autorizza ad esercitare come hunter killer. Occulto, i cui poteri mentali operano al massimo quando si trova nel piano astrale, volge lo sguardo verso gli orsi, provenienti da un'altra dimensione, e recentemente sconfitti da Evolution. In particolare uno di loro ha assorbito in sé l'intruso che aveva posseduto il ragazzo di nome Christian. Le autorità di polizia non sanno come gestire quegli esseri fortissimi ed alquanto strani, che assomigliano agli orsi polari. Il problema viene risolto quando il loro stato dell'esistenza li reclama. Così come sono arrivati sulla Terra, se ne vanno, attraverso un portale dimensionale. Tornano in un mondo pervaso da un clima invernale perenne, ma molto meno gelido di quello dei loro padroni. L'orso, che racchiude in sé una piccolissima parte di un gigante dell'entropia, invece rimane sulla Terra, e per questo manifesta la sua frustrazione, ruggendo. Evidentemente l'apporto dell'intruso ha sottilmente mutato il grosso animale, che ora non è più bene accetto sul mondo di provenienza. La consapevolezza che l'orso ha acquisito lo ha reso qualcosa di diverso dall'ottuso servitore che era. In più avverte una strana affinità con Christian. Vorrebbe raggiungerlo, ma i poliziotti cercano di mantenere sotto controllo almeno lui, visto che gli altri orsi sono misteriosamente spariti. Il ragazzo non sa dell'orso, e non saprebbe come trovarlo. Il dottor Occulto decide di sperimentare un incontro tra i due, nel mondo dei sogni. L'enorme plantigrado probabilmente non ha bisogno di dormire, ma il capo di Evolution dispone di molteplici incantesimi. Una sonnolenza assale quasi subito quell'ammasso di muscoli e pelo, che, per la prima volta da quando è sulla Terra, crolla addormentato. Christian dorme e sogna, come tutte le notti. Ma questa notte c'è un mostro ad attenderlo. Si dice che i nostri sogni siano in qualche modo ricorrenti: ci aggiriamo solo in una parte circoscritta di quel reame pressoché illimitato. Il ragazzo si fida di quei luoghi, ma un ruggito lo allarma. L'orso alto tre metri non è certo il personaggio che Christian amerebbe incontrare nei suoi sogni. L'enorme bestia viceversa pare felice di poter infilare le sue unghie in quelle tenere carni, per strapparle e divorarle. Un piccolo essere umano, contro un mostro proveniente da un'altra dimensione. Ma Christian non si arrende, e, sfruttando la conoscenza del contesto, si infila in piccoli condotti che l'orso non può percorrere. Poi finalmente il sogno finisce. In piena notte, il ragazzo si sveglia; quello non era un semplice sogno: ne è sicuro. È anche certo che adesso il mostro sia sulle sue tracce, nel mondo reale. Ciò che sfugge sia a lui, sia all'orso è che anche gli hunter killer sono in caccia. Hanno ricevuto la nuova commissione direttamente dal dottor Occulto. Partono a bordo della loro auto, dai vetri oscurati, desiderosi di vedersela con il pessimo elemento. Frattanto Kong, l'uomo bestia di Evolution, si è teletrasportato nei pressi della casa di Christian. La Navigatrice, che si trova a bordo del cacciatorpediniere, base del super gruppo mutante, avvisa Kong dell'arrivo dei serpentoidi. Prima di loro però giunge l'orso, che è riuscito a scappare dalla cella dove era detenuto. Il gigante pare essere intenzionato a uccidere Christian. O forse, pensa Kong, vuole assimilare la sua sostanza umana. L'orso agisce in base al puro istinto, quindi il piano è stato formulato dall'intruso, che si è fuso con lui ed evidentemente si è evoluto. L'orso urla e mette in fuga chiunque incontri. La polizia è stata allertata, ma Kong è già lì. Senza perdere tempo, il mutante attacca. L'orso è più grosso, ma Kong schiva facilmente i suoi unghioni. Il pugno dell'uomo bestia di Evolution colpisce il centro del petto del mostro, dove gli umani hanno i plessi cardiaco e solare. L'orso è probabilmente fatto in maniera differente, perché pare reggere meglio del previsto all'impatto. Prova a schiacciare Kong con la sua enorme massa, ma lo scienziato di Evolution mette a segno un secondo potente pugno su quella testa durissima. Questa volta il mostro prova dolore e sconcerto. Pare addirittura rinsavire, dato che scatta in avanti, apparentemente per afferrare il nemico, poi però fugge a quattro zampe. Kong sarebbe propenso a corrergli dietro, sennonché in quel momento arrivano Stritolatore, Anaconda e Pitone. L'uomo bestia è al corrente dell'incarico conferito loro dal dottor Occulto; ragion per cui lascia a loro l'onere di catturare la bestiaccia pelosa.

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