lunedì 4 giugno 2012

I MIGLIORI AMICI_191° episodio

Il cane si muove nella notte, annusando l'aria. Odori di campagna, che superano la puzza del gasolio e della benzina bruciati. La città ferve di attività anche ad ora tarda, specie adesso che si avvicina la data dell'inizio dei giochi olimpici. Ai cani non dovrebbero interessare più di tanto le attività umane, ma in questi giorni devono proteggersi da un nuovo pericolo. Le autorità hanno infatti legalizzato la caccia spietata a cani e gatti, perché “deturpano l'ambiente”. Il cane sente avvicinarsi i passi veloci degli inseguitori, e corre con il fiato in gola. Non sa cosa si possa intendere con “deturpare l'ambiente”, ma di sicuro intende fare il possibile per mantenere viva e vitale la sua pelliccia. Il cane è un randagio denutrito, quindi non riesce ad esprimere tutta la velocità che vorrebbe. In breve, gli inseguitori gli piombano addosso, armati di randelli. Con la nuova legge, è inutile che la gente si affacci alle finestre; inutile che gridino o che chiamino la polizia. Gli assassini di cani e di gatti agiscono nella legalità, e chi li ostacola rischia di essere denunciato. Il cane reagisce mordendo, ma incassa alcune bastonate, inferte con furia assassina. Sarebbe spacciato, se in suo aiuto non accorressero alcuni suoi compagni di sventura, che, pur non essendo né grossi, né pericolosi, riescono ad imporre la forza del numero. I due delinquenti umani scappano imprecando; non sono guerrieri, solo vigliacchi. La muta dei cani randagi ulula alla luna, festeggiando questa piccola vittoria in una guerra impari. Il cane, che chiameremo Rufus, segue i nuovi amici, che conoscono le ombre meglio di lui. La muta si nasconde nelle ombre, per allontanarsi da altri spietati assassini, ubriachi e, fortunatamente per i cani, molto rumorosi. La fuga prosegue per parecchio tempo e molti chilometri. Alla fine, quando i fuggitivi si fermano, la puzza di una discarica si sovrappone a qualsiasi odore, naturale e chimico. Rufus ha ora la possibilità di mangiare qualcosa: robaccia mezza marcia, ma la fame è una brutta cosa. Forse tra un po' i cani vomiteranno, ma in assenza di meglio bisogna adattarsi. Potrebbero dare la caccia ai moltissimi topi, che vivono da quelle parti, e non solo lì. Sennonché quelle bestie non sono di certo i topolini delle fiabe, bensì dei mostri forti ed aggressivi. Nella discarica ci sono anche dei gatti, guidati da Conan: un gattaccio tigrato, con un occhio solo. Per il momento è il più forte del suo branco, ed anche i cani lo rispettano. In un'altra parte di questo vasto pianeta, Cyberdog dorme, perché anche i super-eroi devono riprendere le energie. Ogni tanto sogna di quando era un cagnolino tartassato da tutti: lo chiamavano Rifiuto. Cyberdog si agita ancora, nel sonno, quando rivede le persecuzioni che subì prima che l'alieno Transformatron si fondesse con lui. Adesso è molto più forte di quel che sembra, e combatte a fianco dei mutanti di Evolution, ed anche di Dragonfire. Il Prisma Cosmico, che non dorme mai, induce questo sogno nel cagnolino cibernetico, per motivi suoi. In pratica, gli sta suggerendo di accorrere in difesa di Rufus, Conan e degli altri cani e gatti vessati dagli ignobili cacciatori di randagi. Cyberdog infatti adesso vede cosa succede ad animali meno fortunati, che non riescono a scappare ai sordidi umani. Gli innocenti quadrupedi, che forse ritenevano che gli umani volessero loro bene, cercano di rimanere in vita, ma soccombono in maniera dolorosa. Cyberdog non ha dubbi, mentre si sveglia: andrà ad aiutare quei cani e quei gatti, come il Transformatron aiutò lui. Il portale di teletrasporto si aziona senza l'intervento di alcun operatore. Il varco accoglie il cagnolino cibernetico, che affronta coraggiosamente la nuova sfida. Altri attori della nostra vicenda, stanchi di guardare le serie poliziesche in tv, osservano dal vivo i loro amici profiler. In realtà i serpentoidi trovano molto divertenti le gesta di quei pensatori della criminologia. Questa notte, sei o sette investigatori aspettano, pistole spianate, che il criminale di turno si faccia impallinare. I serpentoidi, componenti degli Hunter Killer, sono quasi sicuri che questo non se lo lasceranno scappare sotto il naso. Gli Hunter Killer si sono nascosti, perché i serpentoidi non suscitano immediata simpatia negli umani. Finalmente il criminale sfonda una porta, ed esce all'aperto. I profiler sono costretti a sparare, e finalmente si guadagnano lo stipendio. Il criminale accenna a reagire, ma è evidente che la sua è un'uscita di scena calcolata. Certa marmaglia ci tiene a suicidarsi con quello che ritiene essere “stile”. Adesso però i serpentoidi non sanno come trascorrere la serata. Speravano in una caccia all'uomo, ma quel cretino è ormai ridotto come un colabrodo; sanguina, anzi ormai ha finito di fare anche quello. Come se sapesse della voglia dei serpentoidi di menare le spire, il Prisma Cosmico invia un portale di wormholes agli alieni, che, sapendo di cosa si tratta, si lanciano volentieri nella nuova missione. Stritolatore, Pitone, Boa, Anaconda e Sysform si materializzano in quella terra selvaggia, dove i cani ed i gatti vengono cacciati ed uccisi. Ai serpentoidi non interessa dell'incolumità di questi animali, ma sanno che si divertiranno alquanto a spezzare la schiena ai cacciatori umani. Si mettono pertanto al lavoro, scivolando con le loro spire possenti per le strade. Rimangono in contatto telepatico tra loro, grazie alle facoltà telepatiche della femmina del gruppo: Sysform. Anaconda si annida sotto le auto in sosta, pronto a scattare all'inseguimento dei cretini di turno. Pitone preferisce la via degli alberi, sebbene non ce ne siano tanti in quell'habitat freddo ed insidioso. Stritolatore, nonostante la mole, sale sui tetti più bassi, dai quali scruta le strade. Boa invece, disponendo di un'attitudine sciamanica, entra in una sorta di trance, così da trovare qualche traccia interessante. Ed è proprio Boa a chiamare a raccolta tutti gli Hunter Killer, grazie alla rete telepatica di Sysform. Lo sciamano del gruppo ha rilevato emissioni di sofferenza, riconducibili alla tortura. Adesso i serpentoidi sanno a chi fare visita, per somministrare la loro ricetta contro chi caccia senza onore e senza necessità. Nella discarica, Cyberdog ed i suoi nuovi amici si aggirano tra materiali di tutti i tipi. Ci sono metalli pesanti e leggeri, vetro, plastica, carta, liquidi putrescenti, veleni di ogni tipo. In quella città, come in molte altre, gli umani preferiscono ammucchiare alla rinfusa ciò che a loro non serve più, senza fare alcuno sforzo per recuperare i materiali. Questa gente è veramente stupida. L'aggressione contro cani e gatti ha però prodotto un effetto insolito: animali, che tradizionalmente vengono ritenuti nemici giurati, si guardano le spalle vicendevolmente. Ed è proprio questo patto che consente alla strana muta, o branco che sia, di disperdersi al primo colpo di fucile. Ogni cane e gatto della discarica sa dove rintanarsi, per evitare di lasciarci le penne. Poi, individuati gli sparatori, si allontanano silenziosamente nella direzione opposta. I serpentoidi invece non scappano quasi mai, e sicuramente non questa notte che hanno trovato prede adeguate alle loro aspettative sanguinarie. La struttura di cemento armato è massiccia, ma i vetri sono stati quasi tutti distrutti a sassate. All'interno, una banda di teppisti fuma, beve, impreca e tortura cani e gatti, piccoli e grossi. Non hanno rispetto neppure per le femmine incinte; del resto, grazie alla legge sulla caccia indiscriminata, possono uccidere mamme e figli, nati o nascituri. La più sensibile a questo scempio è Sysform la serpentessa. In passato ebbe modo di spiare i terrestri per conto del suo popolo; quindi non è esattamente una femminuccia delicata. Ed infatti la sua intenzione non è di piangere e commuoversi, bensì di uccidere. Il capo della teppaglia solleva un cagnolino piccolissimo e con gli occhi ancora chiusi. Ridendo sguaiatamente lo scaglia verso un muro, coll'intenzione di fracassargli il cranio. Però, come una furia, Stritolatore scatta e lo afferra nella sua enorme bocca. Poi lo posa a terra incolume, sebbene il contatto gli abbia suscitato un discreto appetito. Peggio per gli umani! Anaconda attacca da destra, Pitone da sinistra. Avvolgono le loro vittime nelle spire possenti. Si odono dei rumori, riconducibili a vertebre che si dislocano irrimediabilmente. L'azione è durata pochi secondi, e due dei teppisti sono già a terra, spezzati nel corpo e nell'anima. Boa e Sysform attaccano dal basso, prendendo di mira altri due delinquenti, che vengono colpiti da violentissime testate in pieno petto. Il sangue erompe dalle bocche e dal naso, segno di emorragie interne in atto. Stritolatore, che è il capo degli Hunter Killer, sceglie il più grosso ed il più brutto tra i nemici. Costui, probabilmente drogato, non mostra paura. Spara con una mitraglietta, ma il grosso serpentoide è molto veloce, e si mette al riparo. I pochi sopravvissuti potrebbero utilizzare le loro armi, se Boa non impiegasse i suoi poteri mentali per precipitare nella confusione il capo della banda degli assassini di cani e gatti. A Stritolatore bastano quindi due soli secondi per raggiungerlo e serrargli il collo con le sue possenti mascelle. Le stesse mascelle che hanno trattato gentilmente il cucciolo, ora affondano grossi denti nella gola dell'umano, che grida. I serpentoidi se vogliono possono inoculare veleno, per mezzo delle loro zanne cave. Stritolatore lo sta facendo; questo significa che all'umano rimangono pochi attimi di vita. Nella discarica, il cane Rufus, il gatto Conan ed i loro accoliti stanno tenendo una riunione, assieme a Cyberdog. Si tratta di rinunciare alla relativa tranquillità attuale per cercare di salvare alcune vite a rischio. Non tutti gli uomini e le donne assecondano la malvagità dei loro simili, per i quali cani e gatti randagi devono morire. Un gruppo di persone di coscienza ha infatti deciso di rischiare ritorsioni, ricoverando nelle loro case quanti più cani e gatti possono. Hanno salvato in particolare animali molto vecchi e molto giovani, oltre a femmine incinte o che hanno appena partorito. Prendersela con i neonati è da vero bastardi, ma questi cacciatori urbani sono esattamente quello. I gestori del ricovero non si aspettano rinforzi, ma essi risulteranno molto utili nello scontro che avverrà tra breve. Infatti verso il rifugio si stanno dirigendo anche alcuni sanguinari soggetti, decisi a sterminare, se sarà il caso, anche uomini e donne che cercassero di proteggere gli animali innocenti. La muta della quale adesso Cyberdog fa parte avvista le auto fuoristrada, dalle quali scendono dei soggetti di bassa moralità, predisposti alla violenza, e sostanzialmente stupidi. Rufus guida i suoi cani e Conan guida i suoi gatti su per le scale, anticipando di pochissimo l'esercito invasore. Cyberdog ed il Transformatron impiegano le loro abilità tecnomeccaniche per aprire la porta chiusa a chiave, giacché i buoni non possono attendere che qualcuno risponda educatamente al suono del campanello. Le poche persone, che vivono nelle stanze stipate di animali sofferenti, subiscono uno shock quando una torma selvaggia si riversa in casa. Poi inizia l'assedio. Umani buoni contro umani malvagi: una battaglia senza fine; ma adesso gli animali vogliono dire la loro. Non ci stanno a farsi massacrare in nome di un discutibile senso estetico. I banditi prendono d'assalto la porta, che non potrà reggere per più di mezz'ora. Nel frattempo, tutti i cani ed i gatti più delicati e feriti vengono allontanati dalla prima linea. Così, quando i criminali drogati irrompono, si trovano di fronte i cani più forti ed i gatti più feroci. Il Transformatron e Cyberdog sono una cosa sola: una macchina da guerra senza pietà. Il cagnolino ha muscoli potenziati, artigli retrattili, tentacoli di metallo vivente. E la battaglia inizia. Gli assalitori usano i fucili come fossero mazze, colpendo in faccia le donne e gli uomini che cercano di proteggere i loro animali. I cani di Rufus addentano le caviglie dei malvagi, che però calzano pesanti stivali ed anfibi militari. I gatti di Conan invece balzano, artigli sguainati, sulle teste e sui colli dei nemici. Il sangue sgorga, e la marmaglia grida di dolore e di rabbia. A questo punto, i cacciatori sono decisi a sparare ad altezza d'uomo. Si annuncia un bagno di sangue, prodotto da nuvole di micidiali pallettoni. Però, alcuni secondi prima, sul cacciatorpediniere di Evolution, Kong aveva azionato il teletrasportatore, spedendo rinforzi a Cyberdog ed ai suoi alleati. Così, quando il capo dei teppisti ordina di puntare i fucili e di sparare, dalle sue spalle giunge un suono che difficilmente si può raccontare, perché difficilmente si può sopravvivere allo scontro con la donna leopardo. Il mugolio di morte di Ferox produce brividi lungo la schiena dei malvagi. I gatti presenti sollevano le testoline, per ammirare le gesta della mutante felina, come fossero suoi ammiratori da tempo, sebbene non l'abbiano mai incontrata prima. Cyberdog esulta, scodinzola ed abbaia. Poi si scatena l'inferno: in spazi ridotti Ferox non può balzare in lungo, ma non ne ha bisogno. I suoi artigli arrivano dappertutto contemporaneamente, strappando viscere, muscoli, pelle, nervi ed ossa. Un turbine di sangue: una nebbiolina rossa, che impedisce agli uomini di vedere ed agire, ma non a Ferox. Conan e Rufus vorrebbero partecipare al massacro, ma Cyberdog li trattiene: Ferox non ha bisogno d'aiuto. Chi avrebbe bisogno d'aiuto sono i cacciatori. Poi però l'improvviso silenzio annuncia il loro totale sterminio.

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