martedì 24 luglio 2012

SEDICENTI SCIENZIATI_198° episodio

Un illustre scienziato è prima di tutto un sedicente illustre scienziato. Ben lungi dal collaborare tra loro “per il bene dell'umanità”, questi pozzi di scienza cercano di farsi le scarpe a vicenda. Gioiscono dei successi dei colleghi, solo quando non possono farne a meno. Ma odiano chi ha presentato un lavoro prima di loro, pubblicizzandolo come proprio, quando tutti sanno che il 99% della fatica l'hanno fatta schiavi destinati a rimanere sconosciuti. Non importa chi presenti il lavoro, e vinca questo o quel premio; gli schiavi ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Il professor Kramble è un vanitoso tra i vanitosi. Sempre pronto a comparire in tv, ad atteggiarsi a divo, come se fosse una rock star. Sempre pronto a parlar bene di chi detiene le leve del potere, per ottenere in cambio cospicue sovvenzioni. Kramble ed altri mille pagliacci come lui non disdegnano la sperimentazione sugli animali. Facendo leva sulla necessità di testare i farmaci, prima di somministrarli agli umani, questi macellai ne fanno di cotte e di crude, nel nome della scienza. Cani, gatti, topi, conigli ed altri innocenti animaletti subiscono grandi sevizie, che si concludono quasi sempre con la morte. Del resto, se l'animale è menomato, perché farlo soffrire; la domanda sarebbe: perché buttare soldi per nutrire quei piccoli rottami? Forse la maggior parte degli uomini e la quasi totalità delle donne inorridirebbe di fronte alle sofferenze ingiustificate inferte alle bestie innocenti. Poi però, grazie alla capacità dell'umano comune di cambiar discorso (o di perdere la connessione dopo un massimo di due minuti), tutto viene dimenticato, e le vittime innocenti continuano a perdere sangue. Il professor Kramble ha letto da qualche parte dell'esistenza di un rapporto telepatico tra mamma gatta ed i suoi gattini. Ora, il genio in questione decide di prendersi il merito dell'ennesima scoperta altrui. Ovviamente Kramble pensa in grande: i gattini saranno trasferiti a bordo di un sottomarino, mentre la mamma rimarrà a terra. Poi i piccoli passeranno loro malgrado alla storia, venendo sacrificati sull'altare della scienza spettacolo. Come diavolo ha fatto il professor Kramble a convincere chi di dovere a fornirgli addirittura un sottomarino, con tanto d'equipaggio? Ha chiesto ed ottenuto di conferire con potentissimi generali ed ammiragli, ai quali ha promesso armi di attacco psichico. Molto meglio la telepatia dei radar e dei sonar, che confondono aerei e sottomarini con stormi di volatili e branchi di pesci. La Maga, del super-gruppo Evolution, non potrebbe essere più d'accordo: lei coi i poteri telepatici c'è nata, ma non ha mai pensato di ammazzare dei gattini, per valutare la percezione extra sensoriale della loro mamma. I marinai del sottomarino sanno che la loro è una missione top secret. Non sanno dei gattini, altrimenti riderebbero in faccia al capitano. I gattini ovviamente protestano per l'allontanamento dalla mamma, ed anche la gatta. I poveri animali subiscono la pazzia umana, sperando di uscirne vivi. Kramble, che ha visto troppi film, ha preteso una sala piena di computer e schermi. Decine di tizi e tizie in camice bianco, camminano avanti ed indietro, controllando i loro tablet. Si fermano solo per rispondere ai loro smartphone. Si direbbe stiano lanciando un missile su Marte; invece stanno organizzando la dipartita di giovanissimi innocenti felini. Un grande esborso per la collettività, ammantato di ricerca scientifica. I furboni nella cosiddetta “ricerca scientifica” ci mettono di tutto. Si inventano di essere inventori e precursori, ma hanno gli stessi schemi emotivi di un dodicenne rimbambito dai video games. Per anni taluni “ricercatori” si sono accontentati di iniettare cancri ai topi, per dimostrare che i cancri si possono iniettare. E che scoperta sarebbe questa? Vale poco anche come arma da guerra; meglio i gas letali. Se però la gatta mantiene il contatto mentale con i figli, a distanza di centinaia di chilometri, a prescindere dall'acciaio e dall'oceano, i topi sopravvissuti alla scienza possono tornare a giocare nelle fogne. Adesso giochiamo con i gatti. Tutti felici, come tanti bambini scemi. La gatta mostra segni di apprensione, ma nessuno ha ancora tirato il collo ai suoi gattini. I tizi in camice, con il tablet in una mano e lo smartphone nell'altra, si guardano sconcertati attraverso ed anche al di sopra degli occhiali. Centinaia di braccia strappate all'agricoltura! Perché i genitori non hanno scelto per loro un lavoro onesto? Perché li hanno mandati a scuola ed all'università? Per ammazzare i gattini? Evolution oggi pomeriggio non deve salvare il mondo, per cui farà il possibile per evitare una strage di innocenti. Il sottomarino, meraviglia della tecnologia nazionale, viaggia silenziosamente nelle acque dell'oceano. I marinai sono convinti che nessuno sappia della loro presenza, ma i pesci, i mammiferi marini, i granchi e le meduse si sono accorti di loro. Navigatrice raccoglie, con una semplice concentrazione, questi input subliminali. Suo fratello Fulminatore esce da un portale di teletrasporto, in base alle coordinate da lei ricevute. Lui sa che il sottomarino naviga lì sotto; quelli del sottomarino invece non sanno di Fulminatore. Il mutante elettrico non potrebbe sparare una delle sue scariche contro il sottomarino, perché si disperderebbe nell'acqua. A questo ha però provveduto il genio di Kong, che ha fornito il craft antigravitazionale di Fulminatore di un apposito dispositivo sparatore. Il super-eroe di Evolution prende la mira e lancia il suo arpione. Si tratta più che altro di un siluro filoguidato, provvisto di una propulsione indipendente. Appena arriva in acqua, inizia a fiutare il bersaglio, sebbene si trovi molto in profondità. Sempre mantenendo il contatto con il craft antigravitazionale, che è propulso dalla forza del mutante, il cercatore viaggia velocemente verso il suo rendez vous. Dopo pochi minuti, un lievissimo suono annuncia l'aggancio avvenuto; ma nessuno a bordo dell'imbarcazione ci fa caso. Non possono viceversa ignorare la scarica al alto voltaggio che Fulminatore spedisce al loro indirizzo. Essendo schermato, il cavo non disperde la forza elettrica, che arriva praticamente inalterata sul bersaglio e dentro il medesimo. Un sottomarino può attendersi attacchi da parte di siluri o da bombe di profondità; non è però tutelato dagli attacchi elettrici. Le luci interne si spengono tutte assieme, mentre si attivano i dispositivi di emergenza. Il capitano non segnala di essere sotto attacco, dato che Fulminatore non è stato avvistato, e, completata la sua missione, rientra in un wormhole che lo teletrasporta a bordo del cacciatorpediniere base di Evolution. Il siluro filoguidato, si sgancia dal sottomarino, per risalire fino al craft di Fulminatore. Il sottomarino è quasi in avaria, nel senso che i motori funzionano, ma la parte elettrica è in corto circuito. I computer di bordo stanno ricaricando il software, ma ci vorrà del tempo per tornare alla normalità. Nella sua base, il professor Kramble non ha capito di essere appena stato avvisato. Sbraita ordini a destra a manca, intenzionato a portare a termine il suo squallido esperimento. La gatta, separata dai suoi figli, miagola in maniera dimessa e penosa, ma il sedicente scienziato professor Kramble ed i suoi tirapiedi la ignorano, come fosse una coltura di batteri. Male, perché le colture di batteri possono essere pericolose. Nel caso specifico, il pericolo per gli umani deriva dai super-sensi della donna leopardo Ferox, che si aggira nei paraggi della postazione super-fortificata. Non è di luna buona, giacché prova simpatia per il piccolo felino prigioniero. I soldati, pesantemente armati, rischiano grosso. Il bagno di sangue sarà evitato solo se quei lenti bambolotti non oseranno minacciarla in alcun modo. Soffia e mugola, la donna leopardo, e questo significa una sola cosa: guai in arrivo. Visto che il sottomarino è in avaria, il pazzo Kramble pensa di adeguare l'esperimento alle esigenze del momento. Potrebbe fare del male alla gatta, per vedere come reagiscono i gattini. Anni ed anni di studio, per giungere ad una decisione degna di un bambino scemo! La gatta viene assicurata al lettino metallico, mediante cinghie, che le infliggono una prima sofferenza. A grande distanza, gli scagnozzi di Kramble sul sottomarino rilevano come i piccoli micetti entrino in agitazione. Grande euforia da parte di quella banda di pazzi: il rapporto telepatico tra mamma e figli gatti funziona, come se lo spazio fosse stato azzerato. Kramble intende sezionare da viva la gatta, in modo che la sua sofferenza raggiunga picchi elevatissimi. Verrebbe da chiedersi chi abbia dato la laurea ad un tale cretino, ma tutti sappiamo che esperimenti particolarmente disinvolti avvengono in tutto il mondo, a tutte le ore, orditi da pazzi pseudo-scienziati. Oggi però la donna leopardo si prepara ad irrompere nel grande locale, per dire la sua sui pazzi e su chi li asseconda. Le guardie non si accorgono che Ferox è scivolata dietro di loro. Poi però avvertono i suoi micidiali artigli sulle loro gole delicate. Capiscono di essere spacciati, o quasi. Sanno che la mutante di Evolution il più delle volte non fa prigionieri. Li guarda negli occhi, ad uno ad uno, trasmettendo loro una paura mai sentita prima. Il loro addestramento va a farsi benedire, perché nessuno potrebbe addestrarli a combattere contro la micidiale mutante felina. Due pugni duri come la pietra li levano da ogni imbarazzo. Precipitano nel mondo dei sogni, grazie alle buone maniere di Kong, il simpatico uomo bestia di Evolution. Meglio così, con un'emicrania che durerà per settimane, che morti dissanguati. La porta, che conduce al centro operativo di Kramble, si apre, ed i due mutanti entrano. Hanno di fronte decine di umani, alcuni dei quali armati di taser, ma hanno affrontato mostri, demoni ed esseri mitologici. Gli umani, per loro, sono animali che si muovono con una lentezza ed una prevedibilità insopportabili. Ferox balza verso gli scagnozzi, che bloccano la gatta; loro scappano a gambe levate, perché nessuno li pagherebbe abbastanza da farsi ammazzare. Kong, che è più grosso, attira l'attenzione di più giannizzeri. Forse pensano che almeno così non rischieranno di essere sbranati da Ferox. Contenti loro; l'uomo bestia di Evolution li percuote con le sue zampe possenti, cercando di non frantumare loro tutte le ossa. A volte funziona, a volte no. Kramble, essendo un maledetto pazzo, non capisce che è finita. Sbraita minacce senza senso. Ricorda di essere un luminare della scienza, con tanti appoggi politici. Ma i mutanti se ne fregano di tale minutaglia, e bastonano a destra e sinistra. Costosi smartphone e tablet finiscono in pezzi, suscitando un minimo di dispiacere in Kong. Sul sottomarino, gli scagnozzi del sedicente scienziato ritengono sia il caso di fare sparire le prove, cioè i gattini. Un impatto colossale annuncia però l'arrivo del più micidiale tra gli eroi: Dragonfire ha raggiunto il sottomarino, che naviga almeno cento metri sotto il livello dell'oceano. L'alieno non ha problemi a contrastare la pressione e neppure l'acqua. Ha combattuto sulla Luna; per lui quel sottomarino non costituisce un ostacolo insormontabile. Le sue zampe artigliano il metallo, che cigola e cede. I marinai riscoprono tutte le antiche superstizioni del loro mestiere, ed iniziano ad urlare. Il sottomarino è un’arma possente, ma solo quando attacca a distanza con i siluri ed i missili. Adesso invece non dispone di alcun sistema per scrollarsi di dosso il drago alieno, e deve necessariamente emergere. Il comandante preferisce rischiare che la cosa non identificata, che li ha aggrediti, frantumi lo scafo in superficie piuttosto che in profondità. Ordina l’emersione rapida, ma neppure la risalita veloce può danneggiare la densità cellulare di Dragonfire. Nella base di Kramble, il pazzo non si vuole arrendere all’evidenza di essere stato sconfitto, e minaccia ritorsioni che non ha la minima possibilità di porre in essere. Kong lo osserva con compatimento, ma Ferox non è altrettanto ben disposta. Quel pazzo umano ha minacciato esseri innocenti, a lei molto vicini nello spirito, e non si mostra in alcun modo pentito. La donna leopardo avanza con gli artigli sguainati, fino a fermarsi a pochi centimetri dal professor Kramble. Nessuno interviene per trattenerla: i galoppini del pazzo sono decisamente sconfitti, mentre Kong è distratto dalla nuova venuta. La Maga scende le scale, per unirsi ai suoi colleghi mutanti. Sarà a lei a chiudere la vicenda, e lo farà senza spargimenti di sangue. La sua sonda mentale blocca miracolosamente ogni eloquio del sedicente scienziato. Gli è semplicemente impossibile parlare, e dopo un po’ anche muoversi. Gli occhi dell’allieva del dottor Occulto scrutano in profondità quell’anima perfida, giudicandola carente. Neppure lei può insegnargli l’amore per gli animali, ma il comando che gli sta impartendo bloccherà sul nascere ogni progetto che richieda il dolore psico-fisico di piccole creature. Semplicemente sarà colto da violente emicranie, al solo ipotizzare torture e lesioni, anche per interposta persona. Sul sottomarino riemerso, il colossale Dragonfire si confronta con l’equipaggio incolume. A loro pare incredibile che un essere di tale potenza di muova per salvare alcuni gattini, ma lui non è giunto sulla Terra per impartire lezioni etiche. I gattini stanno in una sola delle zampe verdi, e lo guardano senza provare paura, perché sono innocenti. Completata la sua missione, Dragonfire ed i suoi nuovi amici prendono il volo. Grazie al dislocatore spazio-temporale di Kong, tra pochi minuti saranno ricongiunti alla loro mamma, che proprio adesso, a distanza di centinaia di chilometri, miagola per esternare il suo sollievo. Quindi in qualcosa lo sciocco professore aveva ragione: quel tipo di telepatia esiste!

Nessun commento:

Posta un commento