domenica 9 dicembre 2012
UOVA ALIENE_218° episodio
La scolopendra-scorpione, proveniente da un pianeta lontanissimo, arranca nella neve e sul ghiaccio del polo nord terrestre. Ricorda come la sua astronave sia precipitata su quel pianeta, dopo essere emersa quasi a caso dal sub-spazio. Colpa di un asteroide, che aveva indotto quel forte manipolo di conquistatori a tentare un teletrasporto disperato e disastroso. Ma non è questo il momento delle recriminazioni. L'alieno si è appena scontrato con Kong e Fulminatore, mutanti e membri del super-gruppo Evolution. Ovviamente la scolopendra-scorpione non conosce Evolution, né le importa. Il suo unico pensiero è di raggiungere la nave stellare, sepolta sotto i ghiacci polari. Non deve lasciare che cada nelle mani dei terrestri. Potrebbero scoprire il volo più veloce della luce, e sovvertire l'ordine commerciale e militare del quadrante galattico. La procedura standard in casi come questo è di fare saltare la nave, distruggendo tutto e tutti, vivi e morti. I terrestri non devono sapere delle scolopendre-scorpioni; così, quando l'impero attaccherà, gli umani subiranno e moriranno. Se viceversa i terrestri apprendessero nozioni importanti sull'anatomia e sulla fisiologia delle scolopendre-scorpioni, potrebbero predisporre una difesa. L'essere, mostruoso dal punto di vista umano, ritiene che i bipedi mollicci che ha incontrato per primi non meritino di sopravvivere. Ha viceversa sviluppato rispetto e timore nei confronti dei poteri dimostrati da Kong e Fulminatore. Non sono di certo umani, questo lo capisce anche l'alieno esoscheletrato. Prima di attaccare la Terra, l'impero dovrà capire quanti, tra i bipedi mammiferi, posseggano poteri che li rendono super-umani. Giunto all'astronave, l'alieno semicongelato digita un codice d'accesso. Le paratie si aprono per accoglierlo; ma lui è tornato per distruggere, non per ripartire. Occorrerebbe troppo tempo per riparare l'astronave, ed i suoi nemici potrebbero trovarlo prima. Avvia così la procedura di autodistruzione, ma prima attiva i lanciatori, che spediranno in varie parti del pianeta le uova dalle quali nasceranno altre scolopendre-scorpioni. Mentre organizza la sua morte, l'alieno programma la perpetuazione della razza. Il conto alla rovescia procede inesorabile, ed il mostro attende implacabile e privo di emozioni. Poco prima dell'esplosione, che distruggerà una vasta area della banchisa polare, numerosi proiettili solcano l'aria freddissima. Le uova delle scolopendre-scorpioni volano verso il loro destino. Mancano pochi minuti al momento fatidico, quando il possente drago di Evolution, proveniente dal cacciatorpediniere Vae Victis, emerge da un wormhole. Dragonfire sorvola, grazie al suo dragoncraft, i ghiacci nei pressi della base scientifica. All'interno della postazione, Fulminatore e Kong esultano per il suo intervento tempestivo. Assieme ai due mutanti, gli scienziati osservano sui loro monitor il possente alieno verde. Anche la scolopendra-scorpione avvista il nuovo arrivato, e si preoccupa per la presenza sulla Terra di un super-essere che non ha chiaramente derivazione umana. Ritiene che comunque il drago non potrà evitare l'esplosione fatale. Anzi perirà lui stesso nello scoppio disastroso. Dragonfire però non è lì per morire, né per lasciare che l'astronave distrugga la base, uccidendo chi la abita, compresi i suoi amici. Il drago di Evolution si prepara ad emettere la sua super-fiamma: un plasma di temperatura quasi solare, che scioglie il metallo più duro come burro. Raggiunta una quota di circa cento metri, Dragonfire piomba in picchiata sui ghiacci che ricoprono l'astronave aliena. La sua fiamma erompe dalle fauci, trasformando istantaneamente il ghiaccio in vapore acqueo. Si forma una voragine enorme, al fondo della quale si trova la nera nave stellare. Il metallo non terrestre inizialmente resiste alla fiamma del drago. Poi però, mentre Dragonfire continua la sua picchiata, anche quelle molecole iniziano a scompaginarsi. I sistemi di bordo collassano, impedendo l'esplosione. La scolopendra-scorpione avverte un improvviso incremento del calore, ma ormai il metallo sta fondendo in maniera crescente ed incontrollabile. Il mostro extraterrestre prova ad urlare, ma l'aria è già stata risucchiata verso l'alto. Muore nella implosione finale, che il potere del drago contiene verso l'alto. Il fungo di plasma incandescente è visibile da enormi distanze, ed illumina i cieli per alcune ore. Sia i reptoid, in orbita attorno alla Terra, sia Navigatrice, sul cacciatorpediniere di Evolution, percepiscono i proiettili in allontanamento dall’astronave aliena, poco prima della sua distruzione ad opera del drago. Gli osservatori sanno, grazie ai loro strumenti super tecnologici ed ai poteri psionici, che all’interno di quei proiettili si trovano uova di scolopendra-scorpione, pronti alla schiusa. Il capo di Evolution, il dottor Occulto, percepisce la pericolosità dell’inserimento di alieni aggressivi nell’ecosistema di questo pianeta. Le scolopendre-scorpioni raggiungono dimensioni ragguardevoli, ed hanno una capacità riproduttiva sconosciuta. Come se non bastasse, provenendo da un altro mondo, trasportano sicuramente parassiti unicellulari e pluricellulari, che potrebbero attecchire in maniera pericolosa. Occulto richiama sulla Vae Victis i mutanti Kong e Fulminatore, ed ovviamente Dragonfire, il più forte del super gruppo. Essendo numerosi i proiettili sparati dall’astronave aliena, sarà necessario predisporre squadre di ricerca che comprendano, oltre ad Evolution, i suoi alleati. I giovani licantropi vengono allertati, e così i serpentoidi Hunter Killer. Black Dragon parteciperà alla missione, ed anche Robokiller. Lucrezia, l’ispettrice simbionte di Ferox, farà la sua parte, a capo di una squadra speciale della polizia. Sonia, Rebecca, Pedro, David, Cyberdog, Braxcat e Clara: questa la squadra dei Cacciatori dei sogni. Allertati da Evolution, si tuffano nella dimensione onirica, per raccogliere informazioni sulle uova dei mostri alieni. In questo stato dell’esistenza, si muovono alla velocità del pensiero su tutto il globo terrestre. Braxcat, il gatto demone, si trova a suo agio sui tetti di una città avvolta dalle tenebre. Che questa sia una città vera, o meno, all’araldo di Braxal non importa particolarmente. Importa solo che possa impiegare i suoi super-sensi ed il gioco è fatto. Schizza di tetto in tetto, balzando di molti metri in avanti, in alto ed in basso. Cammina sui muri, grazie alle sue unghie più dure dell’acciaio. Insomma: tutte le cose che fa normalmente nella dimensione della realtà comunemente intesa. In un altro contesto urbano, si muove Cyberdog, il cagnolino cibernetico, potenziato dal Transformatron. Braxal è quello che è grazie ad un potente demone residente in un inferno di un altro piano dell’esistenza. Cyberdog dispone di notevoli super-facoltà, grazie alla simbiosi con un extraterrestre di metallo vivente. Anche Clara è potenziata da un analogo organismo non biologico, giacché il suo simbionte è una emanazione del Transformatron di Cyberdog. Clara cammina in una strada deserta, che si trova nei sogni di qualcuno, o forse nei sogni di tutti. Tecnoragno: questo il nome del suo simbionte tecnomeccanico, estroflette delicatissime antenne, in grado di rilevare vibrazioni ed emanazioni energetiche tra le più strane. I quattro giovani licantropi: Sonia, Rebecca, Pedro e David si sono trasformati nella forma intermedia tra l’uomo ed il lupo, e corrono molto veloci sulle zampe posteriori. Rebecca è una mutante che ha acquisito i poteri licantropici per contagio, e non si trasforma completamente in lupo. Quindi tiene d’occhio gli altri tre, che, quando mutano, tendono a perdere controllo, disciplina e memoria. I giovani licantropi corrono in un bosco, ai limiti di un centro abitato. Fiutano l’aria, cercando odori che li possano condurre alle uova aliene. D’un tratto, un ululato feroce li pone tutti sul chi vive. Il suono pare sgorgare da una gola possente. Una grande bestia lupesca si aggira nei paraggi, e potrebbe essere amica o nemica. La risposta giunge loro con un balzo improvviso, di un grosso quadrupede peloso. I denti brillano nel buio, e così gli occhi verdi fosforescenti. Un attimo di allarme, poi i giovani licantropi si rilassano. Lupo Nero si è unito al gruppo di ricerca, e riversa sui ragazzi e le ragazze le sue umide manifestazioni d’affetto. Sono trascorse poche ore, da quando uno dei proiettili contenenti le uova aliene è precipitato in un laghetto, in una zona poco abitata. Il guscio si sta schiudendo, in risposta ad una pressione interna crescente. La scolopendra-scorpione neonata non necessita di lezioni di aggressività. Come accade ai serpenti, questi alieni sono pericolosi fin dai primi istanti di vita. Non respira sott’acqua, per cui si sgancia dal fondo dello stagno, per raggiungere la superficie. Le molteplici zampe e le chele non servono a nuotare, ma può camminare sul fondo fino a uscire dallo specchio d’acqua. In prossimità della riva, una coppietta ha scelto il posto ed il momento sbagliato per fare un pic nic. La scolopendra-scorpione neonata si avvicina di soppiatto, dimostrando di essere un predatore nato. Fortunatamente per gli umani, si accorgono del pericolo imminente pochi secondi prima di essere aggrediti dal mostro alieno. La scolopendra-scorpione non è più grossa di un gattino, ma è in grado di mordere, graffiare ed avvelenare. Un umano non addestrato e non armato ha poche possibilità di sopravvivere ad uno scontro fisico con simili avversari. Però la super-eroina mutante appena teletrasportata in loco è fatta di una pasta molto differente. Ferox, la donna leopardo di Evolution, gira intorno all’alieno, come se fosse fermo. L’essere tenta di colpirla con tutte le sue armi naturali. Però la mutante ha dalla sua, oltre che la forza e l’agilità, anche una tecnica di combattimento affinata contro avversari tremendi. Un solo colpo d’artiglio pone fine all’impari scontro. L’alieno spezzato in due sanguina: quindi spalanca le fauci per l’ultima volta nella sua brevissima esistenza. Caduto attraverso il tetto ed i pavimenti di una casa abbandonata, un altro proiettile, che ha ben protetto il suo uovo, si apre per liberare sulla Terra un altro predatore alieno. Il destino ha però deciso che la sua strada si debba incrociare con quella di altri cacciatori provenienti da un lontano pianeta. Infatti, gli Hunter Killer sono sulle sue tracce. Stritolatore guida il team composto da Boa, Anaconda, Pitone e Sysform. Viaggiano a bordo di un’auto con i vetri oscurati. Sterzo, cambio, pedali e tutti gli altri comandi sono sostituiti da dispositivi sensibili ai comandi mentali dei serpentoidi. Gli Hunter Killer si divertono parecchio a gironzolare a bordo di quello strano veicolo su ruote, propulso da un motore a scoppio. Adesso però hanno altro da fare, cioè catturare o uccidere un piccolo di scolopendra-scorpione. La mutante Navigatrice ha comunicato loro il percorso ottimale da seguire, ma da ora in avanti la ricerca dipenderà dai loro sensi serpenteschi. Come i loro quasi simili terrestri, i serpentoidi percepiscono gli odori per mezzo delle loro lingue bifide. L’emanazione odorifica dell’esoscheletrato è differente da tutto quel che gli Hunter Killer hanno sentito e registrato prima. Ignaro di essere inseguito, l’essere dotato di troppe zampe, chele e pungiglioni per essere terrestre, si introduce in un’abitazione umana. La sua fame inesauribile lo spinge ad aggredire esseri viventi, per berne il sangue e divorarne le carni. In casa però c’è solo un gatto, che, appena avvistato l’intruso, abbandona di colpo la sua postazione sul divano. Passa velocissimamente alla modalità allarme; poi corre, salta, scatta, come quella piccola bestia assassina che è. Un pungiglione lo manca di poco, infliggendosi nel muro. Questo frena l’alieno quel che tanto che basta al gatto per guadagnare l’uscita. Gli Hunter Killer lo vedono schizzare velocissimo dall’alloggio dove ritengono si trovi la loro preda. L’alieno però ha trovato il frigorifero, e lo ha aperto. Comprende istantaneamente di avere scovato delle cibarie, sebbene non le distingua l’una dall’altra. Così, mentre i serpentoidi salgono strisciando i gradini della scala, la scolopendra-scorpione divora carne, frutta, verdura, senza prima aver rimosso la plastica e la carta delle confezioni. Ecco perché Stritolatore ed i suoi trovano il giovanissimo e sprovveduto alieno che si rotola sul pavimento, in preda alle convulsioni dell’indigestione. Pitone, Boa ed Anaconda si voltano verso il capo, in attesa che ordini loro di attaccare; ma Stritolatore pensa sia il caso di catturarlo, per imparare quanto possibile sulla sua razza. I quattro serpentoidi si accorgono sono allora dell’assenza di Sysform, la loro intraprendente ed indipendente collega. La serpentessa è stata contattata telepaticamente dalla Maga, e poi teletrasportata nei pressi di una scuola, dall’interno della quale sono stati uditi provenire numerosi spari. Anche la donna leopardo, Ferox, si trova nei paraggi, avendo sistemato facilmente il mostriciattolo che il dottor Occulto le aveva affidato. La mutante felina e l’aliena Hunter Killer saranno alleate in questa missione. Gli altri super-eroi proseguono invece la ricerca dei piccoli delle scolopendre-scorpioni; da catturare vivi o da eliminare.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento