martedì 3 aprile 2012

LUPI, ORSI E SERPENTI_181° episodio

Rebecca, Sonia, David e Pedro hanno deciso di trascorrere una giornata in un parco giochi. Una scelta normale per ragazzi di quell'età, anche se loro quattro non sono esattamente “normali”. Sonia, David e Pedro sono infatti giovani licantropi purosangue. Rebecca invece è una licantropa onoraria; rapita anni fa da una femmina di quella specie ululante e pelosa, ha subito in qualche modo il contagio. Probabilmente Rebecca è una mutante, ed è stato il suo bagaglio genetico particolare a rendere possibile l'acquisizione di nuovi poteri. Un umano morsicato o graffiato da un licantropo il più delle volte deve assumere antibiotici, per evitare infezioni. Ma non si trasforma, come invece si vede nei film. I quattro lupacchiotti si divertono sull'otto volante e su altre diavolerie, che sembrano studiate per fare vomitare l'anima agli utenti. I nostri amici però hanno affrontato situazioni decisamente peggiori. Oggi in teoria non stanno rischiando la vita. Mentre svolazzano sulle rotaie, a bordo di vagoncini apparentemente pericolanti, scorgono tra la folla la loro amica Clara, accompagnata da Cyberdog, che finge di essere un cagnolino come tutti gli altri. Clara convive con il Tecnoragno, nel senso che l'alieno fatto di metallo vivente si è ramificato all'interno del suo corpo, rendendola più forte e veloce. Clara apprezza questa simbiosi, specie perché è stato il Tecnoragno a salvarla da una malattia che la stava uccidendo. Cyberdog è al corrente di tutto ciò, perché prima di Clara è stato lui stesso posseduto e migliorato dal Transformatron. Il Tecnoragno è un figlio del Transformatron, nel senso che è da lui che ha tratto la sua sostanza metallica e la consapevolezza elettronica. Clara aspetta che i suoi amici finiscano l'ennesimo giro su quella terribile giostra. Lei ci potrebbe salire, ma non vuole lasciare solo Cyberdog. A lui non farebbero fare un giro, credendolo un “cane”. In realtà Cyberdog è un piccolo super-eroe, ma vallo a spiegare ai giostrai! Clara inizia ad allontanarsi, sapendo che i giovani licantropi non avranno problemi a rintracciarla “a naso”. Tuttavia i suoi sensi acuiti dal Tecnoragno l'avvisano che qualcosa non funziona bene nelle macchine che trascinano i vagoncini lungo le rotaie dell'otto volante, o come diavolo si chiama quella giostra maledetta. Clara non può mettersi ad urlare, per paura di scatenare il panico. Tocca quindi al cagnolino cibernetico fare qualcosa, possibilmente in incognito. I quattro lupacchiotti potrebbero probabilmente schizzare giù dai vagoncini, grazie alla loro agilità, ma le altre persone non sono altrettanto dotate. Cyberdog si allontana correndo; aggira le gambe delle persone, con un'agilità riconducibile alla capacità di navigazione del Transformatron. Trovato il traliccio principale, che regge gran parte dei binari, Cyberdog estroflette artigli di metallo simile al titanio, ed inizia la sua scalata. Il Transformatron agevola la scalata grazie a tentacoli estremamente forti e versatili. Raggiunta una centralina elettronica, posta a decine di metri d'altezza, il cagnolino cibernetico ed il suo simbionte metallico ed elettronico interagiscono con il processore che gestisce la corsa dei vagoncini. Il Transformatron è lui stesso un computer, per cui esamina a velocità incredibile il software e l'hardware, fino a trovare il disguido. Adesso, sempre allacciati alla centralina, Cyberdog ed il Transformatron determinano il rallentamento dei vagoncini, che uno a uno scendono verso la stazione di partenza e di arrivo. C'è però un equipaggio che deve fare i conti con un guasto ulteriore. Il vagoncino traballa, rischiando di deragliare. Rebecca si ricorda di essere una licantropa, e si trasforma parzialmente per sfruttare i poteri che le derivano dalla forma transizionale. Trovandosi a numerosi metri da terra, non corre il rischio di essere identificata, a meno che qualcuno disponga di un binocolo. Si mette a correre, o meglio a saltare da una traversina all'altra, evitando il contatto con la rotaia elettrificata. Il suo obiettivo è di aiutare i bambini a bordo del mezzo semi impazzito. Rischia addirittura di essere investita, ma con un balzo sale a bordo. I bambini sono ovviamente impressionati dal suo aspetto, ma la paura di cadere da quell'altezza sovrasta ogni altra considerazione. Rebecca invita uno dei bambini a salirle sulla schiena, così da poter utilizzare le sue zampe potenti. Sonia, David e Pedro non si fanno pregare per seguire il suo esempio. In breve, quello strano quartetto di giovani super-eroi mette in salvo altrettanti bambini. Clara, saltata la copertura, sfrutta i poteri che le derivano dalla simbiosi con il Tecnoragno per arrampicarsi a sua volta sul traliccio, così da assistere gli amici licantropi, che stanno scendendo con i bambini. Poi però Rebecca, Clara, Sonia, David, Pedro e Cyberdog si defilano velocemente, per evitare di dover rispondere a domande imbarazzanti. Lupo Nero è il solo componente di questa squadra di amici di Evolution a non essere intervenuto; ha osservato gli altri da una certa distanza, giacché un bestione come lui avrebbe causato una fuga disordinata di tutti i presenti. Ora però un portale inizia ad aprirsi vicino a lui; segno di una missione nella quale è richiesto il suo intervento. Lupo Nero è esattamente ciò che dice il suo nome: un enorme canide con un pelame molto scuro. Non è esattamente un lupo; più che altro è un demone naturale, proveniente, come la sua amica Nancy, dal medioevo. Trasportati nel nostro presente dalla magia o dalla scienza di una grotta semi-senziente, i due si sono messi a lavorare assieme ai mutanti di Evolution. Mentre varca distanze di centinaia o forse migliaia di chilometri, Lupo Nero apprende dalla voce telepatica dell'amica Nancy che dovrà collaborare con la squadra dei serpentoidi hunter killer, che stanno cercando di stanare un orso bianco proveniente da un altro stato dell'esistenza. La bestia maledetta sembra intenzionata a fare merenda con un ragazzo di nome Christian. L'astio nei confronti del giovane umano deriva dal fatto che un intruso, proveniente dalla dimensione dei giganti del gelo, ha preso possesso del cervello non particolarmente brillante dell'orso. La squadra dei serpentoidi è composta da: Stritolatore, Anaconda, Pitone e Boa, che è lo sciamano del team. I serpentoidi sono una razza extraterrestre che, per il momento ha deciso di non invadere la Terra. Anche perché sulla Luna hanno subito alcune dolorose battute d'arresto ad opera dei mutanti di Evolution, di Dragonfire, e dei loro amici Drago Nero, Brax e Ssax. I serpentoidi adesso lavorano, con il consenso delle autorità delle più importanti nazioni della Terra, come cacciatori di killer. L'orso alieno non ha ancora ammazzato il giovane Christian, ma un tentativo lo ha fatto. Lo sciamano del gruppo dei serpentoidi ha combattuto efficacemente l'orso nel reame dei sogni; oggi lo staneranno nella nostra realtà. Lupo Nero, che non ammira particolarmente i serpenti e neppure i serpentoidi, inizia a seguire con circospezione gli alleati che per ora non sanno del suo arrivo. I rettili extraterrestri viaggiano a bordo di una grossa vettura con i vetri oscurati, e si aggirano nei pressi della casa di Christian. Sospettano che il bestione tenterà quanto prima un attacco diretto, ritenendolo troppo stupido per fare altro. Sfortunatamente per Christian, l'intruso che ha fuso la sua consapevolezza con quella del grosso plantigrado gli ha trasmesso una sottigliezza nuova. Così, invece di correre e di ruggire come una stupida bestia, l'enorme animale cerca una percorso alternativo alla prevedibile irruzione da una porta o da una finestra. In questi casi, cosa c'è di meglio di un condotto fognario? L'orso accede a quella caverna di cemento armato, nel punto in cui sbocca nel vicino fiume. L'animale è alto tre metri, ma dispone di una elasticità superiore a quella degli orsi terrestri. Le sue grosse ossa si adeguano alla necessità, flettendosi in modo sorprendente. Mentre i serpentoidi ed anche Lupo Nero pattugliano la superficie, il loro nemico si muove nel sottosuolo. L'intruso, che guida le azioni del colosso bianco, adotta questa strategia essendo naturalmente portato per il sotterfugio; non per evitare lo scontro fisico. Il difetto del piano consiste nell'assenza di uno sbocco utile nei pressi della casa di Christian. Diventa quindi necessario da parte dell'orso dare prova della sua grande forza, sfondando una porta d'acciaio, che conduce ad un'intercapedine. Naturalmente i colpi battuti con forza sul metallo attirano l'attenzione dei serpentoidi e di Lupo Nero, che li anticipa con una carica impressionante. I serpentoidi vedono scattare avanti Lupo Nero, ma nel frattempo sono stati avvisati della singolare alleanza; per cui si preparano a seguirlo. L'arrivo del lupo-demone mette ovviamente in allarme il bestione, che ruggisce in risposta, preparandosi a combattere. Lupo Nero preferirebbe incontrarlo all'aperto, dove potrebbe sfruttare al meglio la sua velocità. A maggior ragione, il colosso alto tre metri si trova molto impacciato, stretto tra mura che gli impediscono di allargare le zampe superiori. L'impatto è molto violento; l'orso barcolla ed indietreggia, ma non cade. Lupo Nero vorrebbe addentargli il collo, però non ha spazio di manovra; evita una zampata micidiale, d'un pelo. Indietreggia, ponendosi ancora in posizione d'attacco. Anaconda e Pitone traggono viceversa vantaggio dal poter attaccare un nemico ostacolato da barriere architettoniche. I due serpentoidi avvinghiano l'orso alieno alle zampe posteriori; questa volta il bestione cade rovinosamente. Anaconda prova ad azzannarlo, ma l'enorme animale si dibatte in una maniera particolarmente efficace. Stritolatore ordina la ritirata ai suoi soci, che subito si disimpegnano. Anche Lupo Nero arretra, pur mantenendosi pronto ad un balzo feroce, con le mascelle pronte a strappare la carne dalle ossa. L'intruso, che controlla la mente del gigante peloso decide di tentare la fuga, abbattendo una porta tagliafuoco. Sebbene la porta metallica sia poco più alta di due metri ed ancora meno larga, l'orso la sfonda, ed in qualche modo attraversa la soglia. Circondato dai serpentoidi e dal demone lupo, l'enorme plantigrado potrebbe ingaggiare battaglia o tentare la fuga, ma questa seconda opzione è bloccata sul nascere da Stritolatore. La sua azione stupisce finanche Lupo Nero. Questa volta le grosse spire del serpentoide tolgono il fiato al nemico, impedendo nel contempo movimenti di difesa e d'attacco delle enormi zampe anteriori. Boa, Anaconda e Pitone lo aggrediscono dal basso, costringendolo al suolo. L'orso ruggisce, come se si fosse appena svegliato da un brutto sogno. E come se si chiedesse “che ci faccio qui, lontano dal mio mondo?”. In effetti, in questa situazione di stress, l'intruso ha perduto il contatto con la mente dell'orso, che non ha più alcuna intenzione di divorare Christian. Solo Boa, essendo uno sciamano, si accorge della mutata situazione mentale del loro avversario e bersaglio. Lo comunica a Stritolatore, che, facendo tesoro di questa informazione, evita di addentare l'orso alla gola, e di inoculargli sostanze paralizzanti. Il capo degli hunter killer decide sorprendentemente di lasciare libero il gigante peloso, che però rimane guardato a vista da quella strana associazione di belve pericolose. Essendosi la battaglia svolta nei pressi della casa di Christian, il ragazzo esce e si avvicina. Si rammenta di essere stato inseguito in sogno dall'orso micidiale; si ricorda altresì di essere stato salvato da uno di quei grossi rettili. Boa e Christian si guardano negli occhi, superando le barriere tra le specie; come due viaggiatori che si incontrino mesi dopo aver vissuto comuni esperienze. Nessuno dei presenti può però risolvere il problema della possessione della mente dell'orso. Ecco perché, nella base di Evolution, un portale si sta aprendo per teletrasportare una mutante che detiene un potere adatto alla situazione. Non si tratta della Maga, bensì dell'altra telepate, Nancy. Lupo Nero le fa le feste, come un cagnolino sovradimensionato. Nancy dispone di abilità di guarigione, che in questo caso possono essere risolutive. L'orso, nonostante sia circondato da personaggi minacciosi, non oppone resistenza quando la telepate penetra nella sua mente. Nancy scova i ricordi del mondo di provenienza del grosso animale alieno, che non è esattamente uguale ad un orso terrestre. Sul suo mondo, non ci sono uomini che abbiano per così dire “colonizzato” quasi tutto ciò che poteva essere colonizzato. Quelli come lui hanno una ben definita organizzazione sociale, e il colosso peloso vorrebbe tornarsene a casa. Nancy, che confrontata al plantigrado è fisicamente quasi inerme, dispone però di una incomparabile attitudine a rassicurarlo. Ora che si è calmato, sotto gli occhi attenti dei quattro serpentoidi, del ragazzo Christian e di Lupo Nero, l'orso permette alla giovane telepate di Evolution di scandagliarlo alla ricerca dell'intruso. Nancy, quando era nel natio medioevo terrestre, esercitava la sua abilità di guaritrice, che però qualcuno aveva voluto confondere con la stregoneria. Adesso sa di essere una mutante. Grazie a questa consapevolezza, la ragazza prosegue la sua perlustrazione, fino a localizzare l'intruso. Esso cerca di spaventarla, assumendo la forma di un tremendo essere tentacolato, ma Nancy ha imparato dalla Maga la tecnica delle lame mentali. Colpito in pieno, l'intruso perde consistenza, fino ad uscire, in piccole gocce simili al sudore, dai pori dell'orso alieno. Stritolatore ed i suoi hanno ottenuto il risultato che si erano prefissati; quindi otterranno il bonus concordato con le autorità terrestri. Anche i serpentoidi hanno bisogno di fare la spesa. Adesso che non è più necessario costringere il plantigrado extraterrestre in una cella, Nancy si chiede se sarà possibile restituirlo al suo mondo.

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