mercoledì 9 maggio 2012

PROFILER E SERPENTOIDI_186° episodio

Si dice che i poliziotti diano il meglio di loro stessi quando inseguono i criminali attraverso la città, con la sirena spiegata. Sono affascinati dalle loro luci lampeggianti e dalle gomme che fischiano in partenza ed in curva. Questo approccio funziona con ladruncoli e rapinatori stupidotti, ma se il malvagio in questione è organizzato ed intelligente, le sirene e le luci lampeggianti non bastano. Entrano allora in gioco i profiler, che guardano i poliziotti normali dall'alto al basso. Si riuniscono in una grossa sala, interrogando gli investigatori, raccogliendo così tutte le informazioni possibili. Infine i profiler si guardano in faccia, e formulano diverse ipotesi sull'identità del delinquente. Abitudini, aspetto fisico, infanzia, genitori, lavoro ed altro ancora. Anche la detective Lucrezia deve sottostare a questa trafila, ma lei non è una profiler: si trova dall'altra parte del tavolo. Sopporta, sbuffando, le arie di quei sedicenti scienziati, che non sanno dei suoi poteri felini. Loro chiacchierano di statistiche e di libri di autori mai sentiti prima. Oggi però i profiler stanno per provare una sorpresa nel senso più completo del termine, perché Lucrezia è stata autorizzata ad introdurre nella sala la serpentessa Sysform. L'extraterrestre assomiglia sommariamente ad un grande rettile della jungla, ma il suo sguardo è molto differente. Gli occhi della serpentoide manifestano un'intelligenza superiore. La sua testa crestata è munita di un elmetto di metallo lucido, munito di dispositivi super tecnologici. I poteri mentali di Sysform perlustrano le menti dei profiler, come loro loro sognerebbero di fare con i criminali. I profiler sparerebbero all'aliena o scapperebbero, ma rimangono seduti, congelati dalla situazione e da quella presenza affascinante. Ammettono di avere bisogno di aiuto, da qualunque parte giunga. Sysform è l'emissaria degli hunter killer, che combattono il crimine a modo loro. I profiler sanno che i serpentoidi non si faranno dettare alcuna tabella di marcia: se troveranno il criminale o i criminali, probabilmente li uccideranno. Ma la cittadinanza reclama interventi, contro chi rapisce giovani donne, le tortura e le uccide brutalmente. Uno dei profiler accenna alla possibilità che si tratti dell'emulatore di un assassino seriale di vent'anni fa; o forse è lo stesso delinquente che è tornato a colpire. Lucrezia, che è presente, si offre come esca vivente, sapendo di poter contare sulle abilità feline ottenute dalla simbiosi con Ferox. I profiler sono perplessi, ma la serpentessa chiarisce che lei sarà presente, sebbene invisibile ad occhio umano. Nel corso della riunione giunge la notizia di un altro rapimento di una donna; ciò induce gli umani ad abbandonare ogni dubbio. I rapitori assassini sono due, e proprio adesso stanno seviziando una donna innocente. Cosa spinga i due pazzi a rapire donne con quelle caratteristiche fisiche è il pane dei profiler. A Sysform non interessa se i criminali abbiano avuto una gioventù costellata di sevizie; tanto non ha alcuna intenzione di parlare con loro, e neppure di scrivere un libro sulle loro gesta. La donna rapita urla, ma quel suono non giunge all'esterno. Perduta in un oceano di dolore, subisce il morso delle lame che i pervertiti usano su di lei. Quando finiscono, la donna ha perduto conoscenza; si è rifugiata in un torpore che attenua il dolore diffuso che prova. Potrebbe però non svegliarsi più, e precipitare lentamente verso la morte. I malvagi escono a caccia di una nuova vittima, disinteressandosi totalmente della persona che hanno appena massacrato. La detective Lucrezia agisce come concordato, facendo l'esca. I profiler hanno infatti individuato una correlazione tra i luoghi dove i criminali hanno colpito. Oltre a ciò, esiste un tipo di donna che, per qualche motivo, merita, sfortunatamente per lei, le morbose attenzioni di quella feccia seriale. La poliziotta è pronta ad affrontare l'aggressione, ma quella notte non è lei il bersaglio. Sysform la tiene d'occhio, ma purtroppo non viene gratificata dall'azione che desidera. La serpentessa si accorge prima degli altri che i criminali non sono lì, quindi stanno assalendo un'altra donna innocente, altrove. Gli investigatori umani sono tutti perplessi, mentre Sysform stranamente sogghigna. I suoi poteri telepatici hanno infatti contattato il resto della squadra, perché gli hunter killer sono in caccia! Pitone, Boa, Anaconda e Stritolatore strisciano silenziosamente, nonostante siano molto più grossi di Sysform. Ognuno di loro tiene d'occhio una donna corrispondente al tipo individuato dai profiler. Così le scene del crimine sotto controllo sono complessivamente cinque. Fuori una, ne rimangono quattro! La frustrazione di Lucrezia non poteva sfuggire alla donna leopardo, data la loro simbiosi. Ecco perché anche Ferox si prepara a scendere in campo. Da quando Evolution dispone di un dislocatore spazio-temporale, i super-eroi non hanno problemi a giungere fulmineamente in qualsiasi punto del pianeta. Ferox compare in cima al tetto di un alto edificio, uscendo da un worm hole. La mutante felina individua la posizione di Lucrezia, e si muove verso di lei. Quando, dopo aver saltato da un tetto all'altro, la raggiunge, la detective alza lo sguardo. Il contatto simbiotico informa Ferox della pista rivelatasi fasulla. Per potersi muovere efficacemente, la mutante felina necessita però di informazioni dettagliate. Le ottiene grazie al potere della Navigatrice, che come suo solito opera da migliaia di chilometri di distanza, usando come tramite il piano astrale. Adesso Ferox ha una pista da seguire, che la conduce alla tana dei depravati. Mentre si muove con velocità e grazia soprannaturale, spera di poter affondare i suoi artigli in quelle carni maledette. Giunge infine ad un un luogo che i suoi sensi contrassegnano come obiettivo primario. Le finestre della casa si trovano a diverse altezze, ma quelle più alte sono prive di sbarre. Per Ferox è facile arrampicarsi sui muri di pietra, grazie ai suoi potenti artigli. Entra nella casa, silenziosa come il vento, o forse di più. Non sente le voci e neppure gli odori dei due delinquenti, eppure hanno abitato lì fino a poche ore prima. Infine trova la donna seviziata e svenuta. I super sensi di Ferox l'avvertono che il suo stato di salute sta velocemente degenerando. Accantonando per il momento il desiderio di inseguire ed uccidere, Ferox chiede l'intervento della guaritrice del gruppo: Nancy. Il teletrasporto avviene ancora una volta in maniera impeccabile, perché Kong ormai padroneggia benissimo la tecnologia del portale che conduce ai worm hole. Nancy conferma i sospetti di Ferox: la donna sta morendo. Solo un'applicazione massiccia dei poteri della guaritrice potrà capovolgere l'infausta prognosi. Intanto, all'esterno, i serpentoidi pattugliano le quattro scene del crimine rimaste. I minuti trascorrono ed anche le ore. I rettili alieni sono in grado di aspettare, come i loro simili terrestri, ma gradirebbero non dedicare troppo del loro tempo a certa feccia. Pitone segnala nulla di nuovo. Anaconda sorveglia la ragazza a lui assegnata, ma nessuno la minaccia. Boa ha perduto il contatto visivo, ma i suoi poteri confermano nessun pericolo. Rimane Stritolatore, il campione della spedizione dei serpentoidi. Lui non trasmette alcun messaggio, perché ha notato dei movimenti sospetti. Un furgone, già visto passare più volte in quella strada, torna indietro. Stritolatore capisce che il suo intento è di coprire e camuffare un delitto in atto. Infatti il complice aggredisce la ragazza indicata dai profiler. Stritolatore annuncia che la caccia è iniziata. L'auto si allontana, con a bordo uno dei depravati e la ragazza. Il furgone lo segue, guidato dal secondo criminale. Stritolatore non è più lì, perché è scivolato a bordo del furgone, forzando la serratura del portellone grazie ai dispositivi tecnologici direttamente collegati al suo cervello. Il conducente non avverte la presenza dell'intruso a bordo, nonostante la sua considerevole massa. Un'automobile ne avrebbe risentito maggiormente. I delinquenti sovente adoperano furgoni per trasportare agevolmente cose e persone, senza che dall'esterno siano visibili. Stritolatore ringrazia silenziosamente per il passaggio. Nel frattempo, Nancy ha risvegliato la vitalità della donna torturata; ora è possibile trasportarla in ospedale. Sull'ambulanza sale anche la guaritrice, il cui aspetto è completamente umano; Ferox invece preferisce rimanere nei paraggi, per accogliere i teppisti al loro rientro. Anche la donna leopardo, come serpentoidi, sa attendere. Pagheranno anche questo. Quando l'automobile ed il furgone arrivano alla casa, seguendo uno sterrato in mezzo ai campi, Ferox fiuta la presenza dei suoi nemici, ma anche del rettile extraterrestre Stritolatore. Ed è lui che per primo attacca uno dei due loschi individui. Non ha bisogno di scuse per avvolgerlo nel suo abbraccio terrificante. L'altro potrebbe provare ad intervenire, ma preferisce tentare la fuga. Così la ragazza appena rapita si trova improvvisamente libera. Per lei è evidente che i criminali sono stati messi in fuga da qualcuno che è molto più spaventoso di loro. In realtà i serpentoidi possono terrorizzare per la la loro parvenza fisica, ma i criminali che combattono sono pessimi nell'anima. La ragazza si allontana correndo lungo la strada deserta. Ha ragione a ritenere che prima o poi troverà una fattoria, abitata da persone che la soccorreranno. Meglio per lei che non veda come Stritolatore tratta la sua preda. Una forza della natura, pressoché inarrestabile, senza alcuna falsa pietà umana. Stritolatore è un guerriero rettile, che non chiede e non offre pietà. Il criminale è spacciato, e lo capisce mentre le sue costole cedono. I polmoni non possono più espandersi, ma forse prima di morire soffocato, sarà il suo cuore a fermarsi. Ferox sente ciò che avviene, ma ha un lavoro da svolgere. La feccia umana che ha di fronte non può rivolgersi ad alcun poliziotto, avvocato o giudice. Questo significa che gli artigli della mutante felina lo colpiranno a piacimento. Il tizio vede arrivare Ferox, ed estrae la pistola, ma il colpo non viene esploso. Le ferite, prodotte dagli artigli letali, si stanno già allargando sul petto del depravato. Mai più rapirà o abuserà. Giace al suolo, soffocando nel suo stesso sangue. Ferox lo ha ucciso come avrebbe fatto con un piccolo mammifero, qualora avesse avuto voglia e necessità di divorarlo. L'umano che rantola a terra invece sta semplicemente morendo dissanguato. L'auto dei serpentoidi arriva sollevando la polvere dello sterrato. Stritolatore districa le sue spire, lasciando cadere il corpo frantumato del depravato. Si guarda attorno, individuando il secondo criminale defunto: un regalo della donna leopardo. Lei è già sparita, ed i serpentoidi fanno altrettanto prima che arrivi la polizia. Lucrezia, che è stata informata telepaticamente da Ferox della conclusione della vicenda, conduce la sua squadra nella casa deserta. La detective invidia Ferox ed i serpentoidi per la loro facoltà di eliminare senza problemi la feccia umana. Nessun avvocato o giornalista chiacchierone può condizionare il loro agire estremamente lineare. Ferox attraversa il varco spazio-temporale, materializzandosi all'interno della base di Evolution; Kong controlla la macchina. Nel deserto, nei pressi del cacciatorpediniere, gli zombie camminano lentamente nella sabbia. Sembrano avere esaurito la spinta che li aveva resi pericolosi per gli umani. Tra loro, si distingue il morto vivente chiamato Pierre, che osserva i suoi simili con distacco. Dragonfire scruta con attenzione quelle degenerazioni fisiche, animate dalla magia. Il sole incide negativamente sulla loro sostanza, anche perché in un ambiente tanto ostile non riescono a nutrirsi. Peraltro non spetta ad Evolution badare al sostentamento dei suoi nemici. Se gli zombie riusciranno a mangiare serpenti e scorpioni, potranno resistere alla degradazione della loro sostanza fisica; altrimenti sono destinati nel breve periodo a cadere a pezzi. Il drago sarebbe in grado di porre fine alle loro sofferenze, ma non è sicuro che soffrano. Semplicemente precipitano più o meno velocemente verso la loro seconda morte. Dragonfire non li brucerà con la sua fiamma, visto che ormai gli zombie sono stati sconfitti. Vorrebbe però scoprire di più su Pierre, che manifesta ancora un barlume di anima. Il dottor Occulto condivide il pensiero del drago; ecco perché lo invia, assieme alla Maga, alla ricerca dell'intruso, proveniente dalla dimensione delle divinità del gelo estremo. Navigatrice è come sempre in grado di fornire informazioni estremamente precise su dove trovare l'intruso. Teletrasportati da Kong, Dragonfire e la Maga sanno dove cercare. Senza il potere della mutante Navigatrice, non avrebbero viceversa modo di rintracciare una forma di vita costituita pressoché al 100% di acqua. A questo punto, le facoltà telecinetiche della Maga immobilizzano l'intruso in un campo d'energia. Spetta a Dragonfire afferrare contenitore e contenuto, essendo immune ad un eventuale attacco da parte del parassita extradimensionale. La loro azione è durata pochissimo, come previsto. Adesso il drago di Evolution costringe l'alieno ad entrare in contatto con lo zombie Pierre, ben sapendo che cercherà di possederlo. Pierre si mostra come sempre collaborativo; come se intuisse lo scopo che anima gli eroi di Evolution. L'intruso, non potendo penetrare le scaglie di Dragonfire, si riversa, come previsto, nel corpo dello zombie. La Maga solleva quindi lo scettro di Uglux, scatenando l'energia magica che le serve per fondere l'intruso con la sostanza della zombie. L'alieno cerca di resistere, ma ormai non ha modo di scappare. Secondo i calcoli del dottor Occulto, la degenerazione fisica di Pierre dovrebbe interrompersi. Così Kong avrà modo di studiarlo più approfonditamente. Contestualmente, Evolution ha imprigionato l'intruso che recentemente aveva posseduto l'orso Blizzard, ed aveva tentato di uccidere il giovane Christian.

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