giovedì 14 marzo 2013
CONCLAVE_234° episodio
Tutte le culture umane integrano una religione. Gli uomini delle caverne ritenevano che gli eventi naturali fossero riconducibili a spiriti e divinità per nulla benevoli. Questo perché la vita degli uomini all'inizio della loro avventura sulla Terra era assai breve e piena di difficoltà. Con il passare dei millenni, l'umanità ha smesso di temere gli animali; ecco il motivo per il quale sono rimaste in auge le divinità del tuono e del mare, ma non quelle riconducibili alle tigri ed agli orsi. Quando si cacciava con arco, frecce e lancia, era importante tenersi buoni gli spiriti delle bestie che si sarebbero affrontate. Gli spiriti della Natura sarebbero ancora attuali, ma gli umani hanno deciso che esiste un solo Dio, al quale tutte le cose fanno riferimento. Una semplificazione, ma anche una complicazione, giacché solo i mistici comprendono l'identificazione completa tra Dio e l'Universo. Da alcune migliaia di anni, l'adorazione dell'unico Dio è stata canalizzata da una o più Chiese. Trattasi di organizzazioni ramificate sull'intero pianeta, inevitabilmente molto ricche, per quanto predichino la povertà. Evidentemente si riferiscono a quella degli altri, non alla loro. A capo di una Chiesa molto potente, c'è un Papa: un monarca eletto a vita, quasi sempre. Questa storia inizia con il capo religioso, della Chiesa del Dio unico d'occidente, che decide di dimettersi. Una novità quasi senza precedenti. Prende quindi avvio la macchina della successione papale. Gli elettori sono migliaia, tutti molto colti ed ovviamente religiosi. Questa Chiesa prevalentemente occidentale è un baluardo dell'Ordine, dato che persiste da circa duemila anni. Molto stabile al suo interno, ha subito però nei secoli le infiltrazioni del Caos. Buona parte della popolazione mondiale segue con attenzione il rituale consolidato nei secoli. L'Ordine peraltro si rafforza anche quando la tradizione muta, purché ciò non turbi l'equilibrio complessivo. Sottili aggiustamenti funzionali. Il dottor Occulto, uno dei difensori dell'Ordine sulla Terra, scruta grazie ai suoi grandi poteri ciò che avviene oltre la parvenza percepibile alle masse. Cerca e trova le tracce che denunciano un piano del Caos di infiltrarsi in un contesto che ha notevole influenza sugli equilibri planetari. Alterazioni importanti della realtà; forse possessioni psico-fisiche. Rappresentanti della Chiesa accusati di comportamenti scorretti, se non addirittura criminali. Si tratta di vocazioni perdute o di qualcosa di peggio? Gli elettori del nuovo Papa votano più volte, fino a concordare una maggioranza qualificata. La prima votazione esprime candidati dei partiti interni. Ognuno di loro è visto dagli altri come un estremista. Nessuno emerge vincitore al primo scrutinio, come previsto. Le votazioni proseguono, in una studiata strategia di avvicinamento. Duemila anni di storia hanno insegnato a quella istituzione la ponderatezza, ma anche come essere concreti. Evolution vigila. Il dottor Occulto non ha un proprio candidato, ma è interessato che vinca il migliore. Può darsi che il Caos tenti viceversa di intervenire, forzando le elezioni del Papa. Escluso che il conclave manifesti un caos procedurale, come in taluni parlamenti. Chi volesse sabotare una candidatura dovrebbe quindi ricorrere ad una aggressione più concreta. Stritolatore ha acconsentito a partecipare con i suoi Hunter Killer a questa missione. Non chiederanno neppure un compenso, dato che questa volta non agiranno come cacciatori di taglie. Sysform, l'unica femmina del gruppo, è una serpentoide lunga solo tre metri. Minuta se confrontata agli esemplari maschi, Sysform ha già lavorato in passato come spia. Il palazzo ove ha luogo il conclave è circondato da guardie armate, che si guardano continuamente attorno per mostrarsi attente. Quegli uomini hanno visto troppi film, senza peraltro imparare che i tizi che circolano con gli auricolari nelle orecchie il più delle volte non si accorgono di ciò che accade a pochi metri di distanza. Così avviene anche in questo caso, con la serpentessa che sfrutta a suo favore l’erba alta del giardino per aggirare la sorveglianza. Sysform è in posizione. A differenza degli umani, i cani lupo avvertono il suo odore alieno, che li allarma. Ovviamente, non sapendo parlare, non riescono a comunicare ai conduttori il motivo del loro disagio. Le guardie decidono tuttavia di lasciare liberi i cani lupo, contando sul fatto che li accompagnino nella direzione giusta. Sysform potrebbe uccidere con facilità più di un cane lupo, ma il clamore la farebbe scoprire. Opta quindi per la sua telepatia. Per quanto i suoi poteri non siano all’altezza di quelli della Maga, Sysform è capace di stordire quei quadrupedi troppo intraprendenti senza toccarli. Il primo dei cani lupo non si rende neppure conto di cosa lo abbia colpito. Si riprenderà tra pochi minuti, comprensibilmente sconcertato. Nei confronti del secondo cane lupo Sysform non può però più produrre una carica psionica della stessa forza. Peggio per lui: la serpentessa lo assale, mordendolo sul collo. Gli inietta un blando veleno con effetto narcotico, ed anche il secondo canide allo sbaraglio piomba nel sonno agitato. Essendo stata la prima ad entrare, Sysform studia i punti di debolezza nella sorveglianza. Così facendo, agevola Stritolatore, Boa, Anaconda e Pitone, che la raggiungono con relativa facilità. Nessuno li avvista, ed è un bene, giacché i serpentoidi Hunter Killer non sono noti per le loro buone maniere. La Maga, allieva telepate di Occulto, potrebbe leggere i pensieri di tutti i presenti, se avesse modo di avvicinarli nel raggio di una decina di metri. Purtroppo essendo una donna darebbe troppo nell’occhio, in un conclave nel quale la presenza femminile è marginale. Lei ha comunque la facoltà di scansionare le menti dei presenti votanti, sfruttando un ponte mentale con i serpentoidi Hunter Killer. Un lavoro di gruppo inedito, che promette bene. La sorveglianza degli eventuali pensieri delittuosi inizia. La Maga scopre quasi subito come in quel conclave i pensieri di santità siano peraltro piuttosto limitati. Il Caos inizia il suo attacco, ben sapendo che non raggiungerebbe i suoi scopi se alcuni cardinali o i loro assistenti venissero brutalmente assassinati. Nelle tradizioni religiose, i santi uomini o presunti tali sono stati sovente tentati da demoniache presenze, che hanno cercato di minare la loro vocazione. Esclusi gli attacchi grossolani tipo troll delle caverne, occorre un’azione calibrata. Durante la notte, entità poco più che ectoplasmiche sbucano dalle tenebre, o forse scivolano sotto le porte. Poi, una volta entrate nelle camere dei bersagli traggono da loro energia sufficiente a divenire più solide. È come se adesso potessero agire nel nostro stato dell’esistenza. Le vittime dormono e non possono svegliarsi, per effetto dell’incantesimo che grava su di loro. L’attacco è rivolto a tre ecclesiastici da altrettanti demoni notturni, che ne confondono i pensieri, come se si nutrissero del loro cervello. Al risveglio, si muoveranno ed agiranno come ammalati di demenza senile, senza esserlo. Poi, trascorsi alcuni giorni, l’incantesimo si dissiperà senza lasciare tracce. Simili a ragni attaccati al soffitto i tre demoni notturni estendono i loro tentacoli psichici. In questo frangente, la rete tessuta dalla Maga, con la collaborazione degli Hunter Killer evidenzia una situazione d’allarme quasi rosso. Nei loro sogni, i tre dormienti sotto attacco si muovono con difficoltà in contesti angoscianti. Scale sempre più strette, a strapiombo, oppure cantine buie e pericolose. L’attacco del Caos è mirato a minare le personalità che in quel conclave potrebbero imporsi sugli altri. Tre personalità di spicco da ferire nell'intimo. Il primo di loro, Celestino, sogna di essere sceso in una conca non particolarmente profonda; ma adesso non riesce più ad uscirne. Cosa fare? Insistere cercando di risalire una china sulla quale non si riesce a fare presa, o provare da un’altra parte? Il secondo, Clemente, si trova a correre per strade che non conosce. Di sicuro si trova in una città, e gli sembra di sapere da che parte sarebbe opportuno andare. Il terzo, Claudius, si aggira in una cantina apparentemente smisurata. Non scappa da qualcosa di visibile o invisibile. Non percepisce brusii inquietanti. Non è immerso nelle tenebre. Semplicemente quel posto è un labirinto in continua evoluzione. I tre demoni notturni agiscono senza allarmare le loro vittime, come vampiri che succhino il sangue molto lentamente. Celestino non la sente arrivare, ma Rebecca gli giunge alle spalle in forma licantropica. Gli Esploratori dei Sogni sono in caccia. Celestino si accorge di Rebecca, ma comprendendo al volo l'intenzione di aiutarlo, si impone di non farsi impressionare dalla sua parvenza disumana. La giovane licantropa in effetti può aiutarlo, visto che l’incantesimo del demone notturno non agisce su di lei. Rebecca lo conduce per mano attraverso porte e varchi che Celestino non avrebbe notato, perché prima non c’erano. Clemente, che corre a piedi in mezzo a strade deserte di una città che non riconosce più, vede giungere un’auto scoperta, con a bordo due giovani licantropi: Pedro e David. Clemente ha capito che quello è un sogno, quindi perché non salire in auto con quei due simpatici lupacchiotti a due zampe? Claudius, in un corridoio pieno di porte chiuse, sente bussare ad una di esse. Si tratta di Sonia, la quarta giovane licantropa degli Esploratori dei Sogni. Sulla Terra, i tre demoni notturni si preparano al piano B, che consiste nel succhiare il sangue alle loro vittime. La tecnica di questi parassiti provenienti da un altro piano dell’esistenza è differente da quella dei vampiri veri e propri. Questi demoni sono infatti capaci di trarre il sangue dalle prede senza morderli sul collo o altra parte del corpo. Non lasciano tracce rilevabili. Rebecca, Pedro, David e Sonia stanno disinnescando gli incubi di Celestino, Clemente e Claudius. Quando li condurranno fuori e lontano dalla conca, dalla strada e dal sotterraneo, potranno svegliarsi tranquillamente, per nulla indeboliti nei loro intenti. Boa aspetta nell’ombra che il parassita di Celestino si cali dal soffitto. Scruta quello strano essere non del tutto materializzato. Quindi, come una molla d'acciaio si scaglia su di lui, passandolo da parte a parte. Non lo uccide, ma lo costringe ad una veloce rigenerazione. Il parassita demoniaco non ha mai affrontato un serpentoide, che come lui non è di questa Terra. Boa è sconcertato; non è attrezzato per stritolare e mordere un ectoplasma o poco più. Anaconda, nella camera di Clemente, replica l’attacco del suo simile sul secondo parassita, ottenendo più o meno lo stesso risultato. Pitone è il terzo serpentoide messo da Stritolatore a guardia di Claudius. Si ferma, perché Boa ed Anaconda gli riferiscono telepaticamente dei loro attacchi infruttuosi. Anche il mostro cambia strategia, essendo anch'esso stato avvisato dai suoi soci. Parassita demoniaco e serpentoide si affrontano, ed il parassita utilizza contro Pitone il potere di estrarre il sangue alle vittime, senza bisogno di morderle. Il serpentoide risente di quella penetrazione, ma non sarà una piccola perdita di sangue dalle fauci a fermare un guerriero come lui. La situazione è in stallo, almeno fino all’intervento della Maga. Accompagnata dalla serpentessa Sysform, irrompe nella stanza di Claudius. Il parassita demoniaco avverte nella mutante un potere pericoloso anche per uno come lui, e cerca di defilarsi. La Maga però si dimostra ancora una volta degna del suo nome da battaglia. La natura ectoplasmica del demone lo salva dagli attacchi fisici, ma lo espone ad incantesimi specifici. Per quanto appaia intangibile, è composto di atomi come ogni cosa. Basta saperli afferrare ed il gioco è fatto. Il dottor Occulto ha insegnato alla Maga come fare, e lei agisce velocemente e senza pietà. Il demone grida e Claudius si sveglia circondato da presenze inquietanti. Gli altri due parassiti, quelli che hanno attaccato Celestino e Clemente, scivolano all’esterno, attraverso le finestre chiuse. Celestino e Clemente, accompagnati dagli Esploratori dei Sogni fuori dai loro incubi, si svegliano. Nelle loro camere l’unico odore strano è quello lasciato dai serpentoidi, che si sono allontanati da pochi secondi. Fulminatore, il mutante elettrico di Evolution, si trova nel giardino in attesa. I parassiti notturni lo vedono come un semplice umano. Con un tremendo sogghigno lo assalgono, sguainando le loro unghie. Sono in grado di materializzarle quel tanto che basta a lacerare la carne e forse le ossa. Fulminatore però padroneggia forze che trascendono la loro comprensione. La Maga gli ha fornito telepaticamente le coordinate necessarie a regolare la lunghezza d’onda delle sue emissioni letali. Fulminatore si è allenato molte volte con Ferox, che è una maestra negli attacchi fisici. La donna leopardo è più veloce e più forte di quelle due larve notturne, e grazie a lei il mutante elettrico ha acquisito una tecnica sufficiente ad anticiparli. I suoi lampi bluastri friggono l’aria con un odore di ozono. Le cariche elettriche possono permettersi di viaggiare più lentamente dei fotoni, perché nulla sulla Terra li può anticipare. Come è già accaduto con l’incantesimo della Maga, il potere di Fulminatore bersaglia gli atomi ectoplasmatici. Le due larve demoniache si illuminano, poi crollano a terra, completamente neutralizzate. Il Caos a questo punto attrae a sé i suoi emissari sconfitti, per evitare che Evolution li catturi e li studi.
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