sabato 11 maggio 2013
IL MORBO "FACCIA BLU"_245° episodio
I contagiati da Maschera di Ferro, trasportati sulla Vae Victis, sono una decina. C’è peraltro la possibilità che altre persone non si siano però rivolte a quel pronto soccorso, e girino per la città diffondendo il contagio cromatico. Il dottor Occulto ha avvertito il coinvolgimento del demone Pestilenza, ed è certo che Maschera di Ferro sia un suo emissario, forse addirittura inconsapevole. Nancy la guaritrice è nata nel medio evo; si trova nel nostro tempo in seguito ad una dislocazione temporale. Nel suo tempo di nascita ha avuto modo di incontrare degli appestati, ma non sospettava che Pestilenza fosse il nome di un demone molto attivo sulla Terra. Nancy è una telepate, ma la sua abilità più grande è di comprendere le malattie, per poi sconfiggerle. Grazie ai suoi poteri psionici, non deve entrare in contatto fisico con gli uomini e le donne contagiati. Rendendosi conto dello stato di disagio delle facce blu, inizia subito a sondare il loro sistema immunitario. Entra in una trance, per potersi interfacciare con le difese parzialmente violate. Normalmente Nancy, quando si sintonizza con un corpo ammalato, registra allarmi a diversi livelli. La stranezza di questa manifestazione cutanea è che, viceversa, non viene vista dal sistema immunitario come una malattia. In città, su richiesta di Evolution, gli Hunter Killer partono alla ricerca di Maschera di Ferro. Altri si uniranno alla caccia quanto prima. L’armatura del pazzo ancora una volta gli ha evitato la cattura e la segregazione. Maschera di Ferro si allontana da Ferox che cercherebbe di strappargli di dosso il metallo assieme alla pelle. Fulminatore e la Maga non la fermerebbero di certo, ma tutti e tre hanno di meglio da fare. Giunto su un terreno incolto, accanto ad un fiume, il super-criminale perde quota. L’impatto con il terreno è parzialmente ammortizzato dai cespugli e dal fango. Due o tre rimbalzi prima di fermarsi, con il volto semi immerso in una pozza d’acqua stagnante. La consapevolezza del maniaco torna a sprazzi, lottando con la grande debolezza. Alcuni topi di fogna si avvicinano, fiutando la carne umana, ma non riescono a raggiungerla con i loro denti acuminati. Per cui si allontanano seguendo un’altra pista olfattiva. Quei roditori non suscitano l’amore di alcuno, neppure dei sedicenti ambientalisti. Per contro ai topi di fogna non interessa cosa pensino di loro gli sciocchi e lenti bipedi umani. I topi di fogna devono sopravvivere in un ambiente che per altri animali sarebbe ostile. Sono appena stati contagiati da un bacillo, un microbo, un virus o un altro microscopico incursore, proveniente dalla pelle blu di Maschera di Ferro. Gli antenati dei topi di fogna contribuirono, parecchi secoli or sono, a diffondere la peste. Oggi prendono in carico la più recente creazione di Pestilenza: una strana patologia che tinge di blu la pelle degli umani. A loro non procura alcun fastidio, e non diventano neppure blu. Quei topastri dispongono di un sistema immunitario a prova di bomba, che accoglie il nuovo agente infettante con estrema disponibilità. L’untore numero uno di Pestilenza rimane nel fango, mentre un gruppetto di topacci prosegue nelle faccende di una giornata piena di cose dafare. Gli Hunter Killer si sono già sparpagliati nei paraggi, per mettere le spire su Maschera di Ferro. I sensori della sua armatura lo avvertono di una presenza in avvicinamento. Boa ha fiutato la magia che intride il sordido personaggio. Il serpentoide segnala agli altri del team di averlo trovato, poi parte all’attacco. Piomba addosso al criminale corazzato, che si è appena rialzato. Non cerca di morderlo, ma lo avvolge velocemente con il suo lungo corpo muscoloso. Maschera di Ferro non riesce ad azionare le sue armi, dato che Boa gliele blocca contro il corpo. L’alieno serpentoide esercita una pressione formidabile, che induce l’armatura ad attivare l’energia d’emergenza. Essere bloccati in quel modo fa impazzire ancor di più il già poco sano di mente Maschera di Ferro. Una sensazione di tremenda claustrofobia, che peggiora minuto dopo minuto. Forse Boa non riuscirebbe a distruggere l’armatura metallica, ma il corpo umano che si trova all’interno ne risente, con i malesseri indotti dalle costrizioni. Avere caldo e freddo contemporaneamente in diverse parti del corpo. Difficoltà respiratorie e cardiache, sudori che appannano la vista. Le orecchie di Maschera di Ferro percepiscono un rumore che proviene dall’interno del corpo sotto pressione: il suo flusso sanguigno congestionato. Il super-criminale sta per morire, o forse no; comunque sia, la sua furia viene finalmente incanalata per preparare la riscossa. Una prima scarica elettrica attraversa il grosso serpentoide, che allenta la presa. I poteri telepatici di Boa, tipici di una razza extraterrestre che paralizza mentalmente le vittime prima di divorarla, lo avvisano dell’arrivo di una seconda scarica ancora più forte. Muovendosi al massimo della sua velocità, il serpentoide scivola via dalla sua preda. Così facendo si salva la vita, pur rimanendo stordito. Adesso però è in balia del pazzo corazzato, che è sempre alla ricerca dell’occasione giusta per mostrarsi un vero cattivo dei fumetti. Immagina di dover sogghignare, prima di uccidere quel mostro, che sicuramente non è di questo mondo. Punta le sue armi, ma le batterie quasi scariche non gli consentono di impiegare le armi a raggi. Ripiega allora su una più banale lama seghettata, con la quale non dovrebbe avere problemi a squarciare il ventre dell’orrido rettile. Boa si sta riprendendo, ma non abbastanza in fretta. Maschera di Ferro non ha tuttavia tenuto conto che il serpentoide non è solo. Gli altri Hunter Killer strisciano in mezzo agli arbusti alla massima velocità consentita dalle loro grosse spire. Sysform, l’unica femmina del gruppo, è in vantaggio, ma Stritolatore la sposta di lato. Così facendo la salva da una ferita probabilmente mortale. Il coltello di Maschera di Ferro incide la dura scorza del campione dei serpentoidi. Stritolatore perde sangue, ma è ferito meno gravemente di come lo sarebbe la più minuta Sysform. In una frazione di secondo, lei si attorciglia addosso al criminale corazzato. Punta alle gambe, facendolo inciampare. A distanza ravvicinata, la serpentoide spara nella mente del nemico tutta la sua energia psionica. Maschera di Ferro subisce l’impatto, e per alcuni secondi rimane pressoché incosciente. In quel frangente, microscopiche spore filtrano attraverso una fessura dell’armatura. Colpiscono Sysform sul muso, penetrandole nelle fauci e nella gola. L’aliena avverte l’aggressione, e cerca invano di espellere gli intrusi con un colpo di tosse. Quando arrivano anche Pitone ed Anaconda, trovano Boa svenuto, Stritolatore sanguinante, Maschera di Ferro abbattuto e Sysform confusa. La serpentoide avvisa i suoi amici di non entrare in contatto con il pazzo bipede. Stritolatore, il cui sistema immunitario ha già quasi guarito la ferita subita, preferirebbe rompere il collo al maledetto umano, ma si fida di ciò che dice la femmina. Gli Hunter Killer hanno avuto successo nella loro ricerca, anche se questa volta non hanno ucciso la preda. Non sono però attrezzati a detenere il pazzo corazzato; a questo pensa la polizia, che lo prende in consegna. Quelli che intervengono appartengono ad una squadra speciale, dato che i poliziotti normali reagirebbero in modo imprevedibile alla vista dei serpentoidi. Kong, l’uomo bestia di Evolution, si teletrasporta in loco, assieme alla guaritrice Nancy, che esamina Sysform, per valutare la natura della contaminazione. Accertato che si tratta degli stessi organismi microscopici che hanno innescato il fenomeno delle “facce blu”, la serpentoide viene trasportata sulla Vae Victis, per un periodo di osservazione ed isolamento. Pestilenza, invisibile agli occhi umani, studia l'operato degli eroi, ma il dottor Occulto osserva lui. Il fondatore di Evolution è al corrente dei soggetti infettati, che non sono ancora stati identificati. Isolando i suoi pensieri, il potente telepate invia un messaggio ai Giovani Licantropi, per chiedere la loro collaborazione. Sonia, Rebecca, David e Pedro operano in forma umana, per non dare nell'occhio. La loro amica Clara, con il simbionte alieno Tecnoragno, scandaglia il cyberspazio, alla ricerca di news e piste da seguire. Cyberdog sceglie la via dei tetti, grazie ai poteri che gli derivano dal suo Transformatron. Braxcat lo accompagna, come a voler sfatare la leggenda secondo la quale cani e gatti non andrebbero d'accordo. L'unico del gruppo degli Esploratori dei sogni a non farsi vedere in giro per la città di giorno è Lupo Nero, per evidenti motivi. Gli amici di Evolution sono in contatto con il super computer Galadriel, che aggrega tutti i dati disponibili sui contagiati dal morbo "faccia blu". Elisabetta e Valeria, le due telepati semiclandestine, agenti di polizia, lavorano con la detective Lucrezia, simbionte della donna leopardo Ferox. Elisabetta, Valeria e Lucrezia si uniscono alla ricerca dei “faccia blu”, pattugliando le strade della città. La diffusione del singolare morbo non è da sottovalutare, ma non si verifica alla velocità che Pestilenza avrebbe voluto, perché molti dei contagiati rimangono in isolamento volontario. Non possono essere avvicinati, ma Evolution li sta mappando. Nel frattempo occorre colpire alla fonte: Maschera di Ferro. Si è detto della difficoltà nel convincere gli Hunter Killer a tenerlo prigioniero, specie perché, per carattere e vocazione, i serpentoidi preferiscono consegnare le prede morte e non vive. Anche la polizia sta però incontrando dei problemi, man mano che l’armatura del pazzo riacquista potere. Ha già danneggiato la cella, e si prepara a fare di peggio. Maschera di Ferro non si aspetta peraltro delle visite, e di certo non i due che stanno entrando nella stanza con lui. Dragonfire si deve abbassare per non toccare il soffitto con la testa. Maschera di Ferro è detenuto in una specie di box, che dispone di un portone sufficientemente alto e largo. Assieme a Dragonfire c’è la Maga. Il super criminale frena il suo impeto, conoscendo la forza immensa del drago. Preferisce non dargli lo spunto di mettergli le zampe addosso. La Maga invece non lo spaventa, ma sbaglia a sottovalutare la mutante psionica. Lei non intende penetrare direttamente in quella mente malata, ma lo farà tramite Dragonfire. Il drago afferra Maschera di Ferro, impedendogli ogni movimento. Il contatto fisico è fondamentale per realizzare il piano elaborato dal dottor Occulto. La Maga proietta il suo potere verso l’alieno verde. Fonde momentaneamente la sua mente con quella del drago. Facendo ciò percepisce una realtà fantasmagorica, ma, non essendo un aggressore, la mutante non rischia traumi psichici. Adesso tocca a Dragonfire proiettare la sua essenza psichica nel cervello del pazzo corazzato, che grida per ciò che è costretto a vedere. I poteri demoniaci che pervadono Maschera di Ferro spariscono come fumo di fronte al drago possente. Si nascondono sotto le pietre e dietro i muri presenti in quella mente bacata. Dragonfire avanza in quella caverna piena di stalattiti e stalagmiti. Cerca la fonte del morbo “faccia blu”, ed intende trovarla. Un grosso ragno peloso, grande come l’intera caverna, compare dal nulla. Agita zampe, antenne ed altro ancora. Dalle sue fauci cola veleno, che brucia la pietra stessa. Dragonfire lo colpisce una sola volta, con un pugno più duro della roccia e dell’acciaio. Il mostro si sbriciola, e Maschera di Ferro grida. Scolopendre, coleotteri ed insetti sbucano dalle pareti, dal soffitto e dal pavimento. Il loro intento è di schiacciare Dragonfire con il loro numero. Lui però li brucia tutti, con una sola emissione di plasma caldissimo. La battaglia si svolge all’interno della consapevolezza di Maschera di Ferro, ed è lui che sta perdendo. Nel mondo reale, le spore del morbo blu schizzano verso Dragonfire, ma le sue scaglie verdi sono pressoché inviolabili. Le spore ci provano anche con la Maga, che ha già provveduto a proteggersi con un campo energetico che annichilisce quegli aggressori piccolissimi ma pericolosi. Pestilenza a questo punto osa attaccare frontalmente Dragonfire, sperando di essere più forte di lui, in quello stato dell’esistenza. Il demone ha ideato ed indossato un’armatura metallica piena di spuntoni. Si è fatto spuntare altre braccia e mani, con le quali impugna armi da fuoco e da taglio. Proiettili e sciabolate piovono sul drago, rimbalzando e scivolando via. Pestilenza non è Guerra, che forse avrebbe avuto una piccola possibilità in un corpo a corpo contro Dragonfire. Il drago si è riservato come colpo finale una codata in grado di frantumare l’armatura del demone. Tale è l’impatto, che anche l’armatura di Maschera di Ferro ne risente. Pestilenza capisce quando è giunto il momento di scappare come un topo; ecco perché si scinde in un centinaio di piccoli roditori con gli occhi iniettati di sangue, che schizzano via. Nel nostro stato dell’esistenza, Maschera di Ferro ha ancora la pelle blu, ma la sua contagiosità è stata azzerata. Ciò che è avvenuto è un esorcismo a tutti gli effetti, che però non sarà replicabile sugli umani “faccia blu”. Questo perché Pestilenza non li ha mai posseduti. L’attenzione si sposta quindi sulla Vae Victis e su Nancy la guaritrice.
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