domenica 5 maggio 2013
NUOVI NOMI PER PESTILENZA_244° episodio
Un tempo nei villaggi di capanne di fango, ma anche nelle città cinte da mura, gli uomini e le donne non conoscevano l'igiene. Bevevano l'acqua tratta da fiumi e ruscelli, dopo averla inquinata con i loro escrementi. Dormivano tutti assieme, trasmettendosi il sudore ed ogni altra secrezione. Pestilenza non aspettava altro. Miliardi di incursori invisibili passarono allegramente da un corpo a quello accanto. Colonizzarono i singoli organismi, sbaragliando le scarse difese immunitarie. Tutto ciò moltiplicato per numeri sempre più grandi: una reazione a catena molto prima della scoperta della fissione atomica. La vita media degli umani consentiva di allevare tre o quattro generazioni di cani e cavalli; non di più. Quelle scimmie nude e puzzolenti pretendevano comunque di essere fatte ad immagine e somiglianza degli Dei, ma Pestilenza stava evidenziando il loro grossolano errore di prospettiva. Bei tempi per il demone, fratello di Carestia, Guerra e Morte. Una malattia di massa, in grado di spopolare un continente. Neppure Guerra sarebbe riuscito a fare altrettanto. Morte alla fine estinse tutte quelle vite sofferenti, facendo la figura del demone buono. Poi poco alla volta l'umanità sopravvissuta riprese la sua evoluzione. La forza della razza umana risiede nell’adattabilità e nella prolificità. Questo consente alla Natura continui esperimenti. I milioni di uomini e donne divennero miliardi, ma le menti collettive delle singole etnie tralasciarono la massa, per concentrarsi su pochi singoli. Vennero distillati alcuni soggetti dotati di cervello, in un mucchio sempre più caratterizzato dalla bovinità. Tra i pochi umani intelligenti, vi fu infine chi scoprì che alla base delle malattie non traumatiche c'è sempre un intruso microscopico, che sconfigge le difese interne del corpo. Si iniziò a parlare di igiene, e questo penalizzò moltissimo Pestilenza. Oggigiorno la peste è relegata a zone di estremo sottosviluppo. In quelle aree del pianeta, Pestilenza e Carestia si incontrano oggi come facevano nel medio evo. Quando arriva Guerra, i tre demoni salgono sui loro cavalli per rendere omaggio al loro capo: Morte. I Quattro Cavalieri dell'Apocalisse vogliono ancora conquistare il pianeta, e distruggere l'umanità, ma hanno tutto il tempo del mondo. Quando non possono lavorare assieme, agiscono separatamente. Non da oggi Pestilenza progetta nuove malattie globali, senza trascurare innumerevoli altri malanni minori. Il sistema immunitario degli umani più civilizzati ha sviluppato, in seguito alle vaccinazioni di massa, difese contro le vecchie malattie. Occorre quindi inventarne delle nuove. Un demone immortale quale è Pestilenza non gira per le città per nutrirsi, come se fosse un vampiro o un licantropo qualunque. Gli basta studiare i comportamenti dei più giovani, che presentano interessanti aperture a favore delle sue incursioni. Bamboccioni che ballano tutta la notte, si drogano, bevono, fumano e dormono poco. Peccato che molti di loro si ammazzino tornando a casa, in incidenti automobilistici o uscendo di strada. A Pestilenza serve altro, e lo trova. Comportamenti sessuali decisamente disinibiti, che contagiano i soggetti avvinghiati senza neppure essersi presentati. È stupendo che ci siano tante perversioni in persone così giovani! Non dovrebbe essere difficile ammalarli di poco o di tanto. Qualche bel virus, magari di provenienza animale, che violi l’intero sistema immunitario. Al posto di un attacco dall’esterno, come nel caso della peste, arriva un conflitto interno, con le difese immunitarie che se la prendono con gli organi che dovrebbero difendere. Pestilenza potrebbe proseguire il lavoro di suo fratello Carestia, che di recente si è dedicato alle sofisticazioni alimentari. Robaccia ingurgitata a tutte le ore del giorno rovina stomaco ed intestino, causando la crescita di neoformazioni. Alcol e droga indeboliscono il cuore, rendendo il soggetto vulnerabile all’infarto. Ai tempi della peste e della lebbra, la gente all’infarto non ci arrivava, ma moriva prima. Adesso invece, con la vita umana più lunga, il cuore non ancora vecchio collassa prima degli altri organi. Pestilenza ride perché gli umani hanno sempre creduto che il cuore fosse la sede dei sentimenti. Non è simpatico che siano i sentimenti, croce e delizia della razza umana, a distruggere l’organo che garantisce la circolazione sanguigna? Il lavoro di Pestilenza è diventato molto specialistico, molto meno grossolano, e vuole ideare qualcosa di nuovo. Qualcosa che non sia imputabile alla tendenza autodistruttiva degli umani. Una nuova pestilenza: un nuovo modo di essere per il demone delle malattie contagiose! La prima novità: l’agente infettante non deve puntare sulla distruzione del corpo ospite. In questo modo ogni contagiato diventa un untore vita natural durante. Cosa faranno gli umani con i nuovi contagiati? Li segregheranno tutti? Praticamente impossibile. Li uccideranno? Impossibile spiegarlo e giustificarlo all’opinione pubblica. La seconda novità: gli infettati rimarranno in salute, ma la loro pelle cambierà colore. Potrebbe diventare rossa o gialla, ma Pestilenza opta per il blu. Una blu-cromatite che prima o poi marcherà tutti gli umani, lanciando un messaggio a Morte: Pestilenza non lavora più in esclusiva per te. Chi realizzerà questo formidabile piano? Il demone delle malattie contagiose ha accesso a tutti i centri di ricerca del pianeta. Dove lavorano ricercatori che osservano al microscopio virus e germi, lì c’è Pestilenza nella sua versione terzo millennio. Il ricercatore è il tipo umano che sembra fatto apposta per servire Pestilenza. Una persona che ha studiato molto, stressata dal lavoro, e di solito poco pagata rispetto alle ambizioni che ha. Al demone serve un gruppo di emissari, che dopo aver creato l’agente infettante girino il mondo per diffonderlo. Sfruttando la sua presenza contemporanea in molti luoghi, Pestilenza effettua una ricerca dei candidati ideali. Fisicamente il demone non si manifesta in alcuno dei centri di ricerca che sta studiando. Mentalmente ha però migliaia di finestre aperte, come solo un super-computer potrebbe fare. Si affaccia ad ognuna di dette finestre, senza fretta, per giorni e giorni, instancabilmente. Poi, con sua grande sorpresa, accade che gli pervengano segnali interessanti da una fonte differente. Seguendo quelle emissioni, Pestilenza trova non un ricercatore scientifico, bensì un super-criminale di lungo corso. Costui, che Evolution conosce molto bene, corrisponde al nome di Maschera di Ferro. Dopo essere stato sconfitto numerose volte, il criminale mascherato sta realizzando un’arma chimica, con la quale vendicarsi del mondo. I demoni stravedono per i pazzi umani, e Maschera di Ferro è completamente fuori di testa. Ecco trovato l’untore numero uno! Lo scienziato criminale che seguendo le istruzioni subliminali di Pestilenza sottopone particolari bacilli a trattamenti a dir poco insoliti. Trattamenti mutageni, specie perché Maschera di Ferro è impregnato di forze magiche che non comprende. Per Pestilenza è relativamente facile mescolare scienza e magia, per generare il bacillo blu! Maschera di Ferro traffica con un dispositivo che ricorda più che altro l’alambicco di un alchimista. Forse perché il vecchio nemico di Evolution è sempre stato un po’ troppo gotico. A questo punto, proprio per assecondare l’esagerato gusto del drammatico di Maschera di Ferro, l’alambicco esplode, cospargendolo con il suo contenuto. L’armatura del pazzo dovrebbe essere a tenuta stagna, ma questo è vero solo per i liquidi. Gli agenti infettanti trovano viceversa ampie fessure attraverso la quali raggiungere la pelle di Maschera di Ferro. Prova subito un dolore lancinante, che pare preannunciare la morte, ma non è così. Pestilenza gli riderebbe in faccia, se fosse presente in forma fisica; il pazzo corazzato ode però distintamente l’eco di quella risata soprannaturale. Poi la sua pelle diventa blu ed anche molto contagiosa. Era parecchio tempo che Evolution non sentiva parlare di Maschera di Ferro. La sua ricomparsa in un centro commerciale stupisce fino ad un certo punto Kong; suo è il turno di guardia sul cacciatorpediniere Vae Victis. Assieme a Kong c’è Ferox, la donna leopardo, che sorride in maniera pericolosa al pensiero di fare assaggiare al pazzo corazzato i suoi artigli micidiali. Chiede ed ottiene di essere teletrasportata per verificare le intenzioni del super-criminale. Attraverso uno worm hole, la mutante salta migliaia di chilometri nello spazio ordinario, e sbuca da un portale che si apre in pieno centro commerciale. Maschera di Ferro però non sta distruggendo cose e ferendo persone, come faceva una volta. Adesso si limita a toccare i presenti, che cadono a terra in preda a convulsioni. Quale potere ha acquisito il maledetto pazzo? Maschera di Ferro nota la presenza di Ferox, ma non accenna ad attaccarla; questa è un’altra stranezza. La donna leopardo comunica alla base la necessità di studiare il nuovo potere del super-criminale. Gradirebbe aggredirlo fisicamente, ma il rischio è incalcolabile. I poteri di Fulminatore o della Maga sarebbero più adatti. Mentre Maschera di Ferro continua a diffondere l’agente infettante creato da Pestilenza, il mutante elettrico si unisce a Ferox. I due studiano un attacco congiunto, ma si fermano sorpresi quando notano che tutte le vittime del pazzo corazzato si sono rialzate. Sembrano stare bene, eccetto per il fatto che la loro pelle è diventata di colore blu. La gente presente nel centro commerciale è quasi tutta scappata, eccetto alcuni eccessivamente curiosi che adesso sono in trappola. Le vittime di Maschera di Ferro non condividono la sua foga untoria, ma inavvertitamente hanno già preso contatto con soggetti sani, contagiandoli. Essendosi in passato improvvisato come sacerdote vudù, Maschera di Ferro gradirebbe una trasformazione più necromantica della sola pelle blu. Gli piacerebbe diventare capo di una rivolta di zombie, ma quelli che ha contagiato sono decisamente vivi, anzi forse stanno meglio di prima. I pelle blu non formano alcuna tribù e neppure una sommossa. Qualcuno di loro si reca in ospedale, per sentirsi dire che i medici non sanno come guarirli. In cambio, anche loro diventano blu. Ferox e Fulminatore non possono correre dietro ai contagiati, ma mantengono le distanze, per non condividere il loro destino. Nel centro commerciale, rimane Maschera di Ferro, ammalato di protagonismo come al solito. Il mutante elettrico attendeva che il loro nemico non si trovasse più in mezzo alla gente. Così può stenderlo con una scarica di media potenza. Non azzarda di più, per non fare crollare l’intero edificio. L’armatura del folle deflette parte del fulmine, ma frigge e fuma. Ferox coglie il momento giusto per somministrare a Maschera di Ferro una serie di unghiate. L’armatura ne risente, ma non si squarcia. Subito dopo Ferox schizza fuori portata. Il super-criminale, araldo inconsapevole di Pestilenza, spara proiettili e raggi, verso i suoi nemici. Ferox sposta Fulminatore dalla traiettoria. Poi Maschera di Ferro decide di portare la battaglia all’esterno del centro commerciale. I sistemi di propulsione incorporati nella sua armatura potrebbero consentirgli la fuga, ma trova ad attenderlo la Maga. La potente telepate ha già compreso in passato come non sia salutare cercare di leggere quella mente malata. Dispone però di altre armi, quali ad esempio la sua lama psionica. Un’emicrania mai sentita prima abbatte Maschera di Ferro, mentre Fulminatore e Ferox accorrono per finirlo. Per sua fortuna, gli automatismi dell’armatura attivano la procedura d’evasione. Maschera di Ferro si allontana in un volo poco controllato. I mutanti potrebbero inseguirlo con i loro craft antigravitazionali, ma i pelle blu costituiscono la priorità. La Maga guida pertanto i colleghi lungo la scia telepatica lasciata da alcuni dei contagiati. Il trio di Evolution, in contatto con Kong che è rimasto a bordo della Vae Victis, si dirige verso il più vicino pronto soccorso. Il loro scopo è di catalogare il livello di pericolosità del contagio partito da Maschera di Ferro. Invisibile ed intangibile, Pestilenza sogghigna felice. In questo modo però le sue difese calano quel poco che basta a far sì che il dottor Occulto, capo e fondatore di Evolution, si accorga di lui. il più potente telepate del pianeta avvisa i suoi allievi del coinvolgimento del demone biblico. Giunti al pronto soccorso, Ferox, Maga e Fulminatore rilevano un’enorme agitazione nel personale e nell’utenza. È balzato all’occhio di tutti che le facce blu sono molto contagiose. Ecco perché la vigilanza ne ha isolate alcune, chiudendole in una sala d’attesa. Evolution è un super-gruppo che non usa certo i guanti quando affronta i cattivi. Oggi però si tratta di evitare che degli innocenti subiscano una segregazione immeritata, non di ucciderli. La proposta dei tre mutanti viene subito accolta dagli interessati (ormai soprannominati facce blu). Pertanto Kong attiva il teletrasportatore della Vae Victis per condurli a bordo del cacciatorpediniere, base del super gruppo. Dopo pochi secondi, il portale si riapre per dislocare anche Ferox, Maga e Fulminatore.
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