venerdì 17 maggio 2013

TOPI E SPORE_246° episodio

Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob sono i cinque topi di fogna contagiati da Maschera di Ferro. Sono portatori sani del morbo "faccia blu". Vivono e prosperano lungo le rive di un fiume alla periferia della città, grazie agli umani che in quel corso d'acqua scaricano di tutto. Ci sono altri animali che apprezzano le sozzure di quei grassi e lenti individui: gabbiani, corvi, scoiattoli, leprotti, bisce, pesci siluro, pesci gatti, anatre ed altre cose senza nome che si nascondono nelle acque più torbide. La carta ed il cartone si possono mangiare agevolmente, ma capita anche di aggredire e mangiare gli animali che li abbiano appena ingurgitati. Il vetro finisce sul fondo, la plastica galleggia; entrambi resistono alla corrosione per un tempo spropositato. Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob evitano di bere l'olio minerale, che forma una spessa patina dove la corrente è più lenta. Infatti neppure i topi di fogna più formidabili sono in grado di digerire l'olio dei motori; meglio evitarlo. Le anatre hanno imparato a fare altrettanto, ma all'inizio si inzaccheravano e si intossicavano. I roditori onnivori dalle lunghe code adorano la carne di anatra, ma quelle con le penne intrise di olio velenoso sono poco salutari per la loro dieta. I Giovani Licantropi si sono aggirati per la città alla ricerca di “facce blu”, ipotizzando che i contagiati fossero numerosi e propensi al proselitismo. Sonia, Rebecca, David e Pedro non ne hanno però avvistato neppure uno, nel corso di due giorni di perlustrazione diurna. Hanno avuto maggior successo Clara, il Tecnoragno, Cyberdog ed il Transformatron. Il quartetto composto da ragazza, cagnolino e due simbionti di metallo vivente ha cercato e trovato notizie filtrate dai media. Braxcat ha viceversa seguito una pista tutta sua, contando sulle sue peculiarità demoniache. È entrato ed uscito più volte dalla dimensione onirica, cercando qualcuno che avesse avvistato i contagiati dal morbo. Adesso, assieme a Lupo Nero, Braxcat cerca i cinque topi Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob, che non conosce ancora per nome. Nel frattempo, la detective Lucrezia, coadiuvata dalle due telepati poliziotte Elisabetta e Valeria, ha rintracciato e condotto in una struttura sanitaria alcuni altri contagiati. È sera quando il topo Kdht viene colto di sorpresa da un ringhio terrificante. Si volta e vede un enorme animale nero, che lo scruta con minacciosi occhi rossi. A Kdht è già capitato di avere a che fare con grossi cani, e sono stati loro ad avere la peggio. Infatti Kdht è sempre accompagnato dai compari Urno, Dhtr, Pemt e Grob, che anche oggi sono presenti al suo fianco, pronti a combattere. Quando però il Lupo Nero emette un ululato che segnala una minaccia di morte imminente, i cinque topastri si ricordano di essere sopravvissuti fino ad oggi perché sanno quando è meglio scappare. L’imboccatura della fogna è vicina; se partiranno alla massima velocità potrebbero farcela a sfuggire a quei denti terrificanti. Tra loro e la fogna si colloca però un gattino dall’aspetto ingannevolmente tenero. Con uno sguardo d’intesa, i topi si preparano a farne un sol boccone. Ci riuscirebbero se il gattino non fosse Braxcat. Si sa che i draghi sputano fiamme, ma da un gatto non te lo aspetti di certo. Il piccolo araldo del demone Braxal regola le sue fiamme per bruciacchiare appena i peli dei cinque topi, che perdono subito la loro foga battagliera. Stretti tra il Lupo Nero ed il formidabile gattino, Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob si dispongono coda contro coda, per vendere cara la pelle. Lucrezia, Elisabetta e Valeria, le tre poliziotte che collaborano con Evolution, raggiungono Braxcat e Lupo Nero. Non si tratta di una normale indagine di polizia, dato che i fermati sono cinque topi, portatori sani del morbo “faccia blu”. Le due giovani telepati, Elisabetta e Valeria, usano le loro facoltà per sedare i topi, così da facilitarne il teletrasporto sul cacciatorpediniere Vae Victis, base di Evolution. In questo frangente si verifica però un imprevisto: gli agenti diffusori del morbo, presenti sulla pelle dei topi, migrano alla ricerca di nuovi corpi ospite. Braxcat sembra una facile preda, ma i suoi poteri lo proteggono facilmente dai microscopici aggressori. Lupo Nero, proveniente dal medio evo come la guaritrice Nancy, ha acquisito nel suo tempo di provenienza un’immunizzazione contro bacilli e virus molto più aggressivi. Quindi anche lui si nega alle spore. Rimangono le tre umane, che vengono infettate. Lucrezia però, essendo simbionte della donna leopardo, dispone di un sistema di autoguarigione fuori dal comune. I microrganismi, attraverso i quali il morbo si è diffuso in alcuni umani, sono a loro volta attaccati da feroci anticorpi. La detective cade a terra, ma quando si rialza la sua faccia non è diventata blu. Sfortunatamente per loro Elisabetta e Valeria non hanno ancora sviluppato la capacità di proteggersi con un campo di forza, come farebbe la Maga. Le spore entrano nei loro organismi ed iniziano a cambiarle. Forse il demone Pestilenza, che ha congegnato il morbo “faccia blu”, assiste non visto al mutamento cromatico della cute delle ragazze. È possibile che, sebbene sia stato scacciato dal corpo e dalla mente di Maschera di Ferro, Pestilenza non abbia rinunciato al suo piano, e progetti nuovi sviluppi. Il dottor Occulto, capo di Evolution, ritiene tuttavia che le due telepati possano usare i loro poteri per scendere a patti con il morbo. Il loro contagio accidentale aprirebbe quindi una via alla soluzione del problema. Sulla Vae Victis, l’uomo bestia di Evolution aziona il teletrasportatore, per condurre a bordo topi e ragazze. Un worm holes annulla le enormi distanze. Non è chiaro se siano stati scavati da vermi cosmici, o costruiti da una super-civiltà; l’importante è che i worm holes funzionino. Sulla Vae Victis, le giovani poliziotte Elisabetta e Valeria incontrano i mutanti ed anche il drago. La loro meraviglia per la situazione è mitigata dal fatto di essere state contagiate. Devono quindi concentrarsi sulla cura. Iniziano pertanto a lavorare con la guaritrice Nancy e con la Maga. La constatazione del dottor Occulto è che le spore hanno agito in maniera diversa sui topi e sugli umani; ma è altresì vero che in almeno un caso un sistema immunitario umano ha resistito: quello della detective Lucrezia. Il primo esperimento da tentare è di raggiungere le spore mediante sonde psioniche, per espellerle o forse esorcizzarle, analogamente a ciò che Dragonfire ha fatto con Pestilenza, proiettandosi nella mente di Maschera di Ferro. Elisabetta e Valeria, coadiuvate da Nancy e dalla Maga, incanalano le loro energie mentali, dirigendole all’interno dei loro stessi corpi. Nel frattempo Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob, coprotagonisti non dimenticati di questa storia si sono svegliati in una stanza isolata dal resto della nave. Le loro essenze sono state estrapolate dai corpi, e si trovano in presenza del dottor Occulto. Un’esperienza mistica per i cinque topi di fogna. Quando torneranno liberi di percorrere i fetidi cunicoli delle cloache costruite dagli umani, avranno qualcosa da raccontare ai loro figli. Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob sono viandanti al seguito del capo di Evolution. Assieme percorrono un sentiero che li conduce alla torre ove vivono le spore del morbo “faccia blu”. I cinque topi hanno le dimensioni relative di un cane lupo, e seguono in maniera disciplinata un inquietante personaggio che ha assunto le sembianze di un viandante d’altri tempi. Quando Elisabetta e Valeria iniziano la loro introspezione si trovano separate, ognuna immersa in se stessa, ad affrontare immagini e sensazioni in grado di farle impazzire. Evidentemente la loro preparazione non le abilita all’autoguarigione. La Maga e Nancy le richiamano pertanto alla realtà. Le spore che vivono sulla torre ricordano vagamente i ricci delle castagne, ma come prevedibile sono blu. Il dottor Occulto non ha dubbi sulla vocazione battagliera dei suoi nuovi amici topi. Guida quindi l’attacco, dopo avere sfoderato una lucente spada a due tagli. I difensori della torre buttano sugli invasori cose vive e cose morte; le prime cercano di azzannarli, graffiarli, stritolarli, ed avvelenarli. I cinque topi mordono selvaggiamente, dimostrando come mai non abbiano contratto il morbo “faccia blu”: sono troppo iperattivi per subire un malanno studiato per gli umani. Occulto si diverte a suo modo in questa insolita interpretazione. Taglia, infilza e frantuma con quella sua grande spada, che si rivela essere simile alle lame del Ninja Grigio e di Krom, il super-eroe di Akros. Le spore colpite dalla spada avvizziscono e muoiono, perché la loro energia viene assorbita completamente. Gli esiti di questa battaglia virtuale si ripercuotono nei corpi di Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob. I loro sistemi immunitari, che prima avevano ignorato i microscopici invasori, adesso li attaccano e li divorano. La Maga segue l’evolversi del conflitto simbolico e di quello biologico. Obbedendo ad un ordine del dottor Occulto, la telepate invia quindi le essenze delle due poliziotte nello stato dell’esistenza dove i cinque topi hanno finito di sterminare le spore blu. Elisabetta e Valeria sono due guerriere in armatura, che arrivano a cavallo per unirsi al dottor Occulto ed alla sua formidabile muta di tipi da battaglia. Il capo di Evolution non è più un viandante, bensì un mago, armato di un bastone del potere. Crea un cerchio di fuoco, largo a sufficienza da ospitare la sua squadra al completo. Un incantesimo disloca ragazze, cavalli, topi e mago in un contesto diverso. Grandi alberi li circondano, impedendo di capire quanti siano i nemici che si stanno avvicinando. Così inizia la battaglia finale delle spore blu. Intanto nel nostro piano dell'esistenza Nancy sottopone le due ragazze alle sue emanazioni risananti. Nella foresta incantata, le spore hanno cambiato forma: assomigliano a creature nastriformi di tutte le dimensioni e colori. Possono stritolare o infilarsi in bocca per soffocare. Occulto sta intessendo un incantesimo di simbolismi e corrispondenze. Le ragazze non comprendono appieno, ma collaborano. I cinque topi invece si divertono moltissimo, e per loro è più che sufficiente. Elisabetta ha imparato ad usare la pistola al poligono di tiro, ma adesso non impugna una pistola, bensì una spada. Un’armatura lucente l’avvolge e la protegge dai morsi delle spore nastriformi. Deve però contrattaccare; Valeria si trova nelle stesse difficoltà, mancando di pratica nell’uso della spada. Le due ragazze si avvicinano l’una all’altra, per lottare assieme e confortarsi a vicenda. Kdht ed Urno, due del team dei topi di fogna, saltano come belve, con i denti pronti a strappare pelle e carne dai mostriciattoli nastriformi. Istintivamente si dispongono a protezione delle spalle delle ragazze. Gli altri tre topastri, Dhtr, Pemt e Grob, invece fiancheggiano Occulto, che mena spadate a più non posso. La battaglia dura per ore, disseminando sul terreno frammenti ancora palpitanti di spora blu. La spada del dottor Occulto si carica di un’enorme quantità di energia, tratta dai nemici sconfitti. Nel nostro piano dell’esistenza, i corpi fisici di Valeria ed Elisabetta impiegano quell’energia per azzerare l’infezione. La loro pelle lentamente abbandona la tinta blu, per virare sul rosa. Kdht, Urno, Dhtr, Pemt e Grob si risvegliano nei pressi del loro fiume. I loro cervelli topeschi non conservano il ricordo di ciò che avvenuto, ma l’intero loro essere è pervaso dalla sensazione euforica di avere combattuto ed avere vinto. Le due giovani poliziotte riprendono il controllo dei loro corpi; loro, a differenza dei cinque topi, ricordano molto bene ciò che è avvenuto. I loro poteri psionici si sono ampliati, ma, per curare gli umani ancora infettati dal morbo “faccia blu”, dovranno lavorare in team con Nancy e con la Maga. Ora Evolution è in grado di produrre un vaccino psichico, per espellere le spore da ogni organismo umano posseduto. I contagiati che hanno accettato di essere teletrasportati sulla Vae Victis sono in isolamento. Le energie accumulate dalle poliziotte telepati, filtrate dalla Maga, vengono indirizzate verso Nancy. Lei entra in una sorta di trance, lasciando che il suo potere distilli un’equazione in grado di esorcizzare e risanare. Una parola magica, che, pronunciata dalla guaritrice, scatena una reazione a catena nei sistemi immunitari dei “faccia blu”. Pestilenza urla, ma solo il dottor Occulto lo ascolta e gli presta attenzione. L'antichissimo demone è stato sconfitto solo parzialmente, dato che non tutte le opzioni di diffusione del morbo "faccia blu" sono state azzerate. Le autorità sanitarie internazionali saranno tuttavia avvisate che non serve alcun vaccino tradizionale, per sovvertire gli effetti cromatici e l'infettività dell’insolita malattia. In questo caso nessuna multinazionale del farmaco riuscirà quindi a lucrare miliardi sulle disgrazie altrui. Mentre il dottor Occulto ed i suoi assistenti bipedi e quadrupedi combattevano spada in pugno contro le spore, Maschera di Ferro è evaso. Dovrà prima ristabilirsi dall’ultima batosta subita; poi tornerà inevitabilmente a cospirare contro la razza umana. Per quale motivo? Probabilmente per sfogare la rabbia interiore, che altrimenti lo consumerebbe. Evolution ovviamente lo aspetterà al varco.

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