martedì 30 aprile 2013

CARESTIA E LE SOFISTICAZIONI_243° episodio

I tre Cavalieri dell'Apocalisse conosciuti come Guerra, Carestia e Pestilenza lavorano principalmente per il quarto, conosciuto come Morte. Quando, millenni or sono, i nostri progenitori si avvidero dell'esistenza dei Quattro Cavalieri, assegnarono loro ambiti ben distinti, riconducibili alle tre principali cause di morte di allora: le guerre, la fame e la malattia. Al giorno d'oggi, le guerre sono differenti, la fame non è molto diffusa, e la peste è quasi scomparsa. I demoni che si divertivano millenni fa con le sciagure degli umani continuano però a farlo. Guerra spinge la gente ad odiare, uccidere e contemporaneamente uccidersi. Carestia induce i cervellini più deboli ai disturbi alimentari. Pestilenza ha scoperto tantissime nuove malattie, che, oltre che distruggere il corpo, minano lo spirito. Morte raccoglie i deceduti di morte violenta, ma anche tutti i malati terminali del corpo e della mente. Oltre a ciò, Morte ha un gran lavoro ordinario: le cosiddette morti naturali. Guerra disprezza Carestia e Pestilenza, anche se in fondo è lui a gettare le basi per la loro venuta. Guerra ha a che fare con gente violenta, che muore facendo il botto, o provandoci. Le anoressiche di Carestia invece si spengono come lumicini: un cultore dell'agonia. Pestilenza è viceversa diventato un gran dottore in medicina, ed indirizza eserciti di virus come fosse un direttore d'orchestra. Compone sinfonie di battaglie a livello cellulare, e si diverte. Parrebbe quindi che Carestia sia il più scarso tra i demoni dell'Apocalisse. Ciò lo induce ad estendere il suo campo d'azione alla contraffazione alimentare. È un demone immortale, che una volta massacrava milioni di uomini, donne e bambini; adesso però si adegua alla globalizzazione. Una volta la gente mangiava la carne delle bestie che allevava; alle bestie la cosa non è mai piaciuta, ma nella catena alimentare si trovavano sottoposte agli umani. Oggigiorno chi mangia carne presume di conoscerne la provenienza, ma non è così. Carestia gongola, mentre prepara la sua nuova offensiva. Nulla di eclatante. Lascia a quell'esibizionista di Guerra le crisi dei missili nucleari e dei dittatori pazzi. Bovini vegetariani, costretti a mangiare resti di loro simili. Stupendo: pensa Carestia! Conosce gli umani, i loro molti difetti ed i pochi pregi. L’avidità è una spinta fortissima. Al demone basta trovare alcune persone giuste, prive di ogni scrupolo, ed il piano andrà a regime da solo. C’è un motivo se la carne di cavallo da corsa non può essere impiegata nell’alimentazione umana. Durante la loro carriera, a quei cavalli vengono somministrati farmaci di vario tipo, che lasciano pesanti tracce a livello cellulare. I cavalli da corsa, una volta deceduti di morte naturale, dovrebbero essere inceneriti, perché seppellirli significherebbe avvelenare il terreno. Mantenere i cavalli da corsa quando non corrono più costa, ed i loro proprietari sono tutto fuorché sentimentali. Incenerirli comporta un altro costo, ma se si trovasse una scappatoia le uscite diventerebbero entrate. Carestia non agisce dalla dimensione del sogno, perché vuole che i suoi agenti siano ben svegli. Il demone, trovati alcuni allevatori, cerca tra loro i più portati per il crimine. Scruta le loro menti, convincendoli che il piano diabolico sia farina del loro sacco. Poveri stupidi mortali! L’inconsapevole araldo di Carestia ha prima di tutto bisogno di complici che cambino gli identificativi dei cavalli da corsa. Una volta trasformati burocraticamente in animali da macello, il servo del demone deve però riuscire a spacciare la carne equina per carne bovina. Adesso la strada è aperta verso la somministrazione ad un pubblico immenso. Il piano di Carestia non funzionerebbe se gli umani fossero vegetariani, ma lui sa benissimo che la bontà d’animo di questa specie è solo finzione. Non farli morire di fame, ma nutrirli con cibo adulterato. Non un decesso dovuto alla disintegrazione dei tessuti muscolari, ma un lungo e graduale avvelenamento riconducibile all’ingestione di sostanze chimiche dopanti. Carestia ha smesso di comportarsi a tempo pieno come un demone medievale. Non rinuncia peraltro agli stermini che hanno il suo nome, i talune aree sottosviluppate del pianeta. Cambia il contesto socio-geografico, giacché la sofisticazione alimentare colpisce i cittadini che possono permettersi di fare la spesa al supermercato. Le prime avvisaglie dell’avvelenamento di massa si hanno quando i piccoli utenti di una mensa scolastica manifestano sintomi che allarmano le famiglie. I test effettuati sulla carne contenuta nei tortellini rivela la presenza massiccia di carne equina. Magistratura e polizia ricostruiscono la filiera di quella carne, scoprendo che conduce all’estero. Carestia assiste a questo sviluppo con il distacco di un ricercatore che studi le sue cavie da laboratorio. La sua fertile mente demoniaca ha già elaborato numerose variazioni del piano originale. Il suo servo ignaro è comunque sacrificabile. Nelle varie polizie operano investigatori seri, che però devono tutti i giorni affrontare ostacoli tra i quali i colleghi con poca voglia di lavorare. L’allevatore di cavalli da corsa, conosciuto come Jon, crede di avere cancellato tutte le tracce, ma prima o poi gli sbirri lo sbatteranno in galera. Ecco perché si appresta a scappare, dopo avere accreditato i ricavi dei suoi loschi traffici su diversi conti correnti in paradisi fiscali. È spietato e veloce, ma gli Hunter Killer sono sulle sue tracce. I serpentoidi extraterrestri cacciatori di taglie pregustano il momento in cui lo stringeranno nelle loro spire possenti. Poi probabilmente il servo di Carestia diverrà cibo per cinque alieni affamati. Un assassino di animali protetti dalla legge, ucciso e divorato da esseri che vivono ai margini della legge umana. Jon sale sulla potente vettura, che ha comprato grazie ai suoi loschi traffici. Ciò che lo disturba è di dover abbandonare la villa che si è fatto costruire recentemente. Quella però non ha le ruote, e lui deve allontanarsi prima che lo trasferiscano dietro le sbarre. I serpentoidi sono formidabili negli agguati e nelle imboscate, non altrettanto ad inseguire le auto lanciate a gran velocità in autostrada. Per questa missione all’estero si sono procurati un camper ed un conducente umano. Si tratta di un agente di un servizio di sicurezza, autorizzato a circolare liberamente in molti paesi. All’inizio era impressionante anche per lui vedersi sbucare alle spalle quelle enormi teste quasi triangolari, coperte di scaglie. Essendo un professionista, si è però abituato a portare a spasso cinque extraterrestri serpentoidi; quasi abituato ad essere precisi. Il super-computer investigativo Galadriel si è divertito a ricostruire tutti i movimenti dell’ex allevatore di cavalli. A Stritolatore, capo degli Hunter Killer, Galadriel piace tantissimo. Non ha ancora capito come abbiano fatto gli umani, arretrati tecnologicamente rispetto ai serpentoidi, ad assemblare una tale meraviglia. In realtà Galadriel è stata progettata dal mutante Kong, la cui intelligenza è decisamente super-umana. Dopo essere “nata”, la macchina pensante ha provveduto ad evolversi, sviluppando un gusto particolare per le indagini poliziesche. Jon si è fermato in un motel, per trascorrere la notte. Cerca di fare perdere le tracce, pagando in contanti. I movimenti di denaro on line sono una bella traccia, ma Galadriel ha accesso ad un numero sterminato di telecamere di sorveglianza. Per tentare di emulare quello che il super-computer ottiene in pochi secondi servirebbero tantissimi ed attentissimi addetti umani, che dovrebbero lavorare per giorni interi. Il sofisticatore alimentare si chiude in camera, per non farsi vedere in giro. È armato e deciso a sparare su chiunque provi a catturarlo. Ha saputo di una taglia sulla sua testa, ma non teme alcun killer. Ovviamente non immagina che Pitone, salito su un albero nel giardino dell’hotel, lo stia osservando attraverso la finestra. Gli Hunter Killer sono autorizzati a cacciare i soggetti particolarmente pericolosi. Il mandato degli Hunter Killer è di catturare i ricercati, o di ucciderli se è il caso. Questa attività non è nota al pubblico, per evitare che i soliti perbenisti frignino e si mettano di traverso. Le taglie sono versate direttamente dai governi interessati ad eliminare quei delinquenti che sarebbero difficili da incastrare legalmente. Tutto sommato per la collettività è un risparmio. I serpentoidi potrebbero entrare in azione durante la notte, uccidendo Jon nel sonno. Però così facendo si divertirebbero meno. Ecco il motivo per cui Anaconda passa attraverso la porta della camera, sfondando legno e vetri con la sua cresta ossea frontale. Il criminale impugna la pistola, sebbene sia terrorizzato da quel grosso rettile alieno, lungo come il più grande dei serpenti terrestri. Jon esita per un minuto di troppo, ed Anaconda lo coglie di sorpresa con un’emissione di energia mentale, che lo paralizza per alcuni secondi. Stritolatore e Boa intervengono per aiutare Anaconda a trasportare via la loro preda. Quando, alcuni minuti dopo, arrivano gli addetti alla sicurezza dell’albergo, l’ex allevatore di cavalli è sparito senza lasciare tracce. Quando, tra alcuni giorni, la polizia si presenterà per arrestarlo, dovrà registrare un vicolo cieco nelle indagini. Il business della sofisticazione della carne è tuttavia troppo importante e redditizio perché crolli in assenza di chi lo ha promosso per primo. Tanto più che Carestia, invisibile ed intangibile, ha altri emissaria, tutti ugualmente ignari di essere manipolati. Altri cavalli da corsa, a fine carriera, diventano all’improvviso cavalli da tiro, e fanno una brutta fine. Animali che avevano sviluppato una certa considerazione di se stessi, per essere stati acclamati più volte dai pazzi umani, si trovano adesso a percorrere i sentieri di morte dei mattatoi clandestini. Irriconoscenza? È il meno che si possa dire degli umani. Nessuna considerazione per esseri senzienti, che pure hanno lavorato per il nostro diletto. La specie dominante di questo pianeta rischia di fare una brutta fine, a causa della sua stessa stupidità, ma a Carestia importa poco dei miliardi di bipedi che si credono unti dal Signore. C’è un grosso stabilimento, apparentemente preposto all’inscatolamento di alimenti per animali, che è un nodo nevralgico per gran parte di quel mercato criminale. Cavalli ed altri animali vengono condotti segretamente all’enorme impianto. Poi si provvede a somministrare loro una morte non necessariamente indolore. Le carni, le ossa, le pelli e tutto in resto delle spoglie mortali dei poveri animali subisce una bollitura ad alta temperatura. L’orrenda tritatura maleodorante che ne emerge sarebbe invendibile. Ecco perché dei chimici senza alcuno scrupolo o moralità professionali versano negli orrendi colossali pentoloni degli intrugli atti a camuffare la puzza ed il sapore acre. L’infernale mix, di tutti i colori dell’arcobaleno, finisce negli insaccati, nei tortellini, nelle polpette e nei ragù. Il profitto è elevatissimo, e ciò che sorprende Carestia è che non sia stata ancora registrata alcuna moria di massa. Il demone però ci conta. L’attacco di Evolution avviene in grande stile, con Dragonfire che passa direttamente attraverso una parete di mattoni pieni. Il rumore dei suoi pugni provoca un fuggi fuggi negli addetti all’ignobile produzione. Quelli che non erano ancora scappati, urlano come impazziti quando il drago verde abbatte i colossali impianti di metallo, come fossero di legno di balsa. I mutanti di Evolution devono impegnarsi per trovare qualcosa da distruggere prima che Dragonfire rada tutto al suolo. L’alieno pare impazzito, di fronte a quell’inferno in Terra. Fulminatore produce facilmente il collasso di tutte le macchine e di tutti i computer. La Maga usa i suoi poteri per azzerare tutte le comunicazioni: telefonini, smartphone, tablet, computer e qualunque altro aggeggio elettronico si trova privo di campo. Kong e Ferox cercano il centro comandi, per mettere le zampe sui criminali che dirigono l’impianto ormai ridotto in frantumi. Guardie armate si schierano in difesa dei loro datori di lavoro. Ferox sogghigna, pregustando lo sterminio. Kong, sebbene sia meno sanguinario, non abbandonerà di certo la donna leopardo. Dragonfire ignora gli addetti alla sicurezza che gli sparano, perché il suo scopo è di produrre una via d’uscita per gli animali ancora vivi. Un calcio possente dell’alieno, ed una parete crolla rovinosamente. Cavalli, bovini, ovini ed altri prigionieri in procinto di morire rivedono il mondo esterno. Adesso Dragonfire può occuparsi degli stupidi che non hanno colto al volo la loro ultima occasione di salvarsi la vita. Percuote il pavimento con ambedue i pugni; tre volte bastano per convincere il soffitto a precipitare rovinosamente. Nessuno eccetto il drago ne esce vivo. Maga e Fulminatore, lontani dall’onda di distruzione, contribuiscono a ridurre in macerie quella fabbrica di sofisticazioni alimentari. Carestia, a questo punto decisamente irritato, sfiderebbe Evolution, ma il drago lo brucerebbe con la sua fiamma infernale come sta facendo con le macerie. Il direttore dello stabilimento si comporta come il capitano di una nave che voglia affondare con essa. Ferox lo accontenta, facendogli provare una minima parte del dolore che ha inflitto a tante bestie innocenti. Quando la donna leopardo estrae i suoi artigli dall’addome dell’umano, le viscere fumanti si riversano all’esterno, incuranti delle dita con le quali lui cerca di trattenerle.

Nessun commento:

Posta un commento