lunedì 8 luglio 2013
ATMOSFERA VENEFICA_258° episodio
Le persone che nascono e crescono in città difficilmente si rendono conto di quel che respirano. Invece, quelli che risiedono ad una giusta distanza dai grossi centri abitati notano la differenza. La notano anche quelli che per pedalare o fare jogging salutare si allontanano dalla cappa velenosa che sovrasta la città. Nelle città ci sono auto che circolano a tutte le ore; vento e pioggia, quando arrivano, dissipano parte dell'inquinamento, per breve tempo. Poi, come in risposta ad una necessità autolesionistica, gli automobilisti si rimettono al volante, per ripristinare il tasso di veleni nell'aria. Sembra una regola non scritta che tutto ciò che si trova dentro le tangenziali sia soggetto ad un atmosfera venefica. Il caldo accentua il fenomeno, creando una coltre appiccicaticcia che compenetra naso, bocca e vestiti. Gli umani non sono una specie particolarmente intelligente; il fatto che non si siano accorti di essere poco svegli conferma l'asserzione. La gente comune nomina ed elegge amministratori pubblici corrotti o incapaci. Probabilmente sono l'una e l'altra cosa, poiché continuano a sottovalutare il fenomeno dell'inquinamento dell'atmosfera. Probabilmente lo fanno intascando contestualmente i soldi delle mazzette dei costruttori di automobili e venditori di carburanti. Ritengono detti amministratori di essersi trasmutati in creature sovrumane, che non hanno problemi a respirare i fumi di petrolio? C'è da notare che di solito peraltro gli amministratori pubblici abitano lontano dalle grandi fonti d'inquinamento. Se decidono di costruire un inceneritore di rifiuti, preferendolo alla raccolta differenziata, lo faranno edificare in un'area abitata da salariati e pensionati. Perché questi politicanti da quattro soldi odiano la raccolta differenziata ed il recupero dei materiali? Nonostante le premesse, se la gente si rendesse conto del problema, userebbe meno l'automobile. Se i mezzi pubblici fossero più confortevoli, più gente lascerebbe l'automobile sotto casa. I sedicenti scienziati che si occupano di epidemiologia rilevano la distribuzione dei malanni. Sono utili come i geologi, che accertano i terremoti dopo che gli stessi hanno abbattuto le case e seppellito le persone. Gli epidemiologi sono pagati anche per contare quanti si ammalino di malattie legate all'inquinamento in città e fuori. Sanno benissimo che i loro studi confermeranno che la città è più inquinata della campagna. L'inutilità della categoria si manifesta proprio quando non riescono o non vogliono confermare correlazioni certe tra malattie polmonari ed inquinamento. Così, mentre gli studiosi fanno convegni, i giornalisti scrivono articoli, ed i bambini cittadini hanno la bronchite tutto l'anno, l'atmosfera venefica persiste fino a diventare consapevole della sua esistenza. Numerose città, non necessariamente metropoli, assomigliano sempre più a crogioli di malattie. Virus, bacilli, batteri ed ogni altro microscopico accidente si innamorano della vita cittadina, perché per loro presuppone la possibilità di diffondere la morte. Che i diffusori di malanni siano dei fans di Morte è scontato, ma prima di arrivare al cospetto del capo dei Cavalieri dell'Apocalisse devono passare dal suo feroce vassallo: Pestilenza. Lui durante l'inverno semina influenze sempre nuove, spopolando in un colpo solo intere classi scolastiche. Pestilenza si diverte quando gli umani abusano degli antibiotici, dato che a lungo andare immunizzeranno il suo esercito di invisibili incursori. Gli umani vivono più lungo, rispetto al periodo storico in cui Pestilenza distribuiva a piene mani la malattia sua omonima. Gli umani però non vivono necessariamente meglio di allora. Quando Pestilenza e Carestia stroncavano uomini e donne ancora giovani, si trattava comunque di persone che avevano vissuto senza troppi acciacchi. Adesso gli umani vivono qualche decennio in più, ma si ammalano prima e collezionano per tutta la vita nuovi disagi psico-fisici. La cosa che Pestilenza trova divertente è che quegli stupidi mammiferi si avvelenino lentamente fin da piccoli, per il gusto di circolare su veicoli pesanti e puzzolenti, a bassa velocità ed in spazi ridotti. Tra gli insetti, gli scarafaggi, le mosche e le zanzare amano la città: tutti i più simpatici tra i sei zampe! Le libellule sono da centinaia di milioni di anni divoratrici di zanzare, ma non sopportano l'inquinamento, così come le lucciole. Anche loro sono andate ad abitare in campagna, assieme alle cicale. Nessuno può fare rinsavire il genere umano, neppure Evolution. I super-eroi mutanti ed il drago alieno possono tuttavia usare i loro poteri per contenere i danni che la collettività causa a se stessa, colpendo alcune fonti d'inquinamento. Non certo le singole automobili: sono milioni, e bruciarle peggiorerebbe la situazione. Esistono però impianti che sulla carta servono ad incenerire i rifiuti; in realtà scaricano nell’ambiente pericolosi residui incombusti. Alcuni cittadini manifestano contro gli inceneritori che non inceneriscono, ma i politicanti solitamente cercano il popolo solo quando vogliono essere eletti. Dopo preferiscono fare affari con aziende che costruiscono case e strutture industriali omettendo i controlli. In una città tra le più inquinate dell’intera nazione, è stato recentemente costruito un inceneritore del quale chi abita in zona dice tutto il male possibile. Forse perché si trova troppo a ridosso dei palazzoni dormitorio. L’inceneritore non è stato ancora attivato, ma la sua presenza è una scusa per trascurare la raccolta differenziata dei rifiuti. Le recenti manifestazioni di protesta hanno indotto l’amministrazione comunale a presidiare l’impianto. Guardie armate, che hanno avuto segretamente l’ordine di sparare. Poi si potrà sempre sostenere si sia trattato di un fallito attentato terroristico. I gatti sono animali veramente silenziosi, che per fare rumore si devono impegnare. Ferox, la donna leopardo di Evolution, si muove in maniera fluida e silenziosa come i gatti. Le guardie non la vedono perché la Maga ha ordinato ai loro cervelli di non far caso a ciò che gli occhi trasmettono al cervello. La mutante felina passa a pochi metri dalle guardie, che proseguono a parlare tra loro delle partite di calcio del prossimo week end. I mutanti di Evolution non considerano nemici i lavoratori salariati, neppure se fanno i guardiani. Lavorano per mangiare, e sarebbe meglio per loro tornare intatti a casa. Ferox accede così al grande edificio; poi dall’interno apre la porta ai colleghi Maga, Kong e Fulminatore. I quattro super-eroi seguono disinvoltamente gli intricati corridoi, avendo studiato la planimetria dell’impianto. I sensi animaleschi di Kong e di Ferox permettono ai mutanti di Evolution di evitare le altre guardie. Gli eroi sanno sempre distinguere i criminali da quelli che rischiano la loro incolumità per difendere le istituzioni corrotte. Trovata la sala di controllo principale, i quattro devono però immobilizzare quelli che la presidiano. Se ne occupa Fulminatore, con alcune brevi ma intense scariche. Il mutante elettrico regola con attenzione l’emissione delle sue energie letali. Come stiletti di energia pura, i lampi di Fulminatore provocano un immediato svenimento in tutti gli umani presenti. Un trattamento più indolore di quello che sarebbe stato loro somministrato dalla Maga; per non parlare di Kong e Ferox. Evolution sta compiendo una missione in incognito. L’impianto deve essere disattivato in maniera tale da non lasciare tracce che conducano al super-gruppo. Cosa direbbero i politicanti se avessero le prove di un’azione illegale di Evolution? I giornali e le televisioni controllati dai poteri occulti scatenerebbero l’opinione pubblica contro chi opera anche adesso per salvaguardare la salute dell’intero pianeta. Il popolo è bue, e non da adesso. Kong accede ai computer che coordinano le operazioni di incenerimento. Potrebbe inserire un virus informatico capace di rendere difficoltose anche le manovre più semplici; così l’inceneritore non inizierebbe neppure a funzionare. C’è però da considerare che gli apparati meccanici e termici dell’enorme dispositivo non subirebbero alcun danno concreto. Sarebbe relativamente facile smontarli e rimontarli da un'altra parte. La soluzione è quindi quella che passa attraverso la forza bruta e la fiamma del drago di Evolution. Ferox percorre a ritroso i corridoi per andare ad aprire a Dragonfire. Gli altri rimangono di guardia alla postazione centrale. Durante il tragitto, la donna leopardo incontra sfortunatamente alcuni operatori. Sfortunatamente per loro, perché la mutante felina non può lasciare che diano l’allarme. Tuttavia, fedele alla consegna di non uccidere in questa missione, li stordisce usando i pugni. Dragonfire entra da uno dei passi carrai, evitando così di abbattere rumorosamente le mura di cinta e tutto ciò che lo intralcia. In meno di un’ora Evolution al completo si riunisce in un’enorme sala, che ospita un vero mostro metallico. A Kong, che è lo scienziato del gruppo, dispiace di dover danneggiare una macchina che ha richiesto molti progetti e lunghe lavorazioni. Agli altri interessa decisamente meno. Qui si tratta di salvaguardare la salute di generazioni presenti e future di umani. Se gli uomini e le donne non ci arrivano da soli, qualcuno deve prenderli per il collare come cani in addestramento, e guidarli sulla retta via. La Maga impiega le sue sonde psioniche per localizzare i punti più deboli di un ammasso di acciaio che pesa migliaia di tonnellate. Mette quindi a conoscenza di quelle informazioni Dragonfire, che si appresta ad esercitare la sua super forza. Maga, Ferox, Fulminatore e Kong si allontanano dalla grande sala. Quando Dragonfire colpisce i pilastri di sostegno dell’impianto, il suono supera lo spessore delle mura, giungendo ai palazzi dormitorio lontani centinaia di metri. Il fragore si ripete e si diffonde nella notte. Questo significa che presto la polizia verrà a verificare cosa stia succedendo. Il terzo colpo fortissimo del drago verde causa il crollo dell’enorme dispositivo termico. Un’implosione che risparmia quasi tutto l’edificio. Poi, onde evitare che qualcuno cerchi di riassemblare l’inceneritore, Dragonfire lo investe con la sua super-fiamma. Un plasma che liquefa l’acciaio, senza però dilagare verso l’esterno. Il potere del drago di fuoco non consiste infatti solo nell’emettere la fiamma caldissima, ma anche nel contenere rigorosamente la sua azione. In tal modo, la temperatura della struttura non cresce fino ad attentare alla vita degli umani svenuti e dei mutanti di Evolution. Distruggere l’inceneritore ha ridotto l’inquinamento nel divenire: non scaricherà nell’atmosfera veleni ignoti e non annunciati all’opinione pubblica. Evolution può però agire anche sull’inquinamento presente. Sfruttando la colonna di calore prodotta dalla super-fiamma di Dragonfire, Fulminatore si accinge ad intervenire sul clima stesso. L’intero super-gruppo si solleva da terra, a bordo del velivolo multifunzione di Kong. Guidato dall’uomo bestia di Evolution, il dispositivo antigravitazionale raggiunge velocemente la quota necessaria a realizzare la parte successiva dell’intervento. Per ottenere il massimo risultato, la Maga trasferirà parte della sua energia a Fulminatore, e lo stesso farà con quella di Ferox. Le due mutanti si prendono per mano, e coll’altra toccano le spalle del mutante elettrico. Kong non partecipa, dovendosi concentrare sulla guida. Dragonfire conferirebbe volentieri la sua forza immensa, che però sarebbe troppo difficile da controllare. Fulminatore si concentra, elevando ed estendendo la sua mente all'esterno del velivolo. Cerca, trova ed aggancia le nuvole temporalesche che gli servono. Parla con loro, come farebbe uno sciamano degli Elementi. L’Acqua, l’Aria ed anche il Fuoco gli rispondono. La colonna d’aria calda crea le condizioni per l’afflusso delle nubi. Poi, dopo un silenzio d’attesa, un primo fulmine attraversa il cielo. Il tuono che lo segue è a dir poco assordante. Molto più in basso, gli uomini e le donne si mettono al riparo dall’imminente acquazzone. L’Acqua fa la sua parte, riversando sulla Terra una gragnuola di colpi. Grandine mista a pioggia. La Terra partecipa allo show, assorbendo avidamente il liquido vivificatore. Lo conduce in profondità, filtrando gli inquinanti che tornano da dove sono arrivati. Si scomporranno in molecole non pervertite dall'intervento umano. L’Aria è felice di essere tornata quasi pulita. Questo “quasi” significa che la veneficità dell'atmosfera non è irreversibile. Fulminatore evoca altri lampi, che quando giungono al suolo chiamano l’elemento Fuoco, da sempre innamorato della sua estetica. Non piove a lungo; non al punto di determinare alluvioni nella città adesso quasi libera dalla cappa d'inquinamento. La precipitazione ha grande forza, e forse qualche umano capisce il messaggio implicito: siamo ospiti, non padroni di casa. Dopo alcuni minuti, Fulminatore deve interrompere il contatto, giacché le forze in gioco sono sovrumane anche per lui e per le sue amiche e colleghe Ferox e Maga. Un arcobaleno si disegna nel cielo, simbolo di una purezza ambientale non ancora completamente cancellata.
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