mercoledì 24 luglio 2013
IL SANGUE E IL LEOPARDO_262° episodio
Ferox è tornata in città a fare visita alla sua simbionte, la detective Lucrezia. Grazie allo scettro di Uglux, la donna leopardo può dissimulare la sua vera natura. Normalmente assume le sembianze dell'amica poliziotta, ma non oggi. Dato che camminano assieme per le strade, Ferox si accontenta di sembrare sua sorella. Chi le incontra, e conosce la detective, mostra stupore per una sua congiunta della quale nessuno aveva sentito parlare prima di oggi. Ferox e Lucrezia si recano in un grosso centro commerciale, di quelli dove trovi di tutto, ma non sempre ciò che cerchi. All'interno, una moltitudine di persone forse più interessate all'aria condizionata che ai prodotti in vendita. Lucrezia e Ferox si incontrano appena possono per approfondire le reciproche conoscenze. Sono inevitabilmente interessate l'una alle esperienze dell'altra, giacché il legame dello scettro di Uglux le ha assimilate in maniera imprevedibile. Non ritengono peraltro che ciò costituisca un limite, essendo ambedue votate alla lotta contro il crimine. Oggi Ferox e Lucrezia non stanno andando a caccia di guai; saranno viceversa i guai a cercare loro. Sono intervenute più volte in passato, per arrestare o rendere inoffensivi delinquenti che avevano sequestrato persone intente a vivere la loro vita. I rapinatori ed i sequestratori vedono se stessi come lupi in mezzo agli agnelli, poiché dal loro punto di vista gli umani "civili" sono pecore o poco più. Ognuna delle persone che subiscono una tale violenza pensa inevitabilmente che quel giorno avrebbe fatto meglio a rimanere a casa. Fidanzati e coniugi recriminano con il partner, attribuendole o attribuendogli la colpa di avere programmato il giorno sbagliato per recarsi da quelle parti. Queste però sono chiacchiere, che avranno senso solo se le persone sequestrate torneranno a casa senza altri danni che un forte spavento. Ferox e Lucrezia si trovano tra la folla, quando, quel pomeriggio, un commando armato irrompe in un grosso negozio, all'interno del centro commerciale. Appare singolare che rapinatori con un minimo di cervello cerchino del contante in un posto dove le transazioni avvengono di norma tramite carta di credito. Ma non si tratta di pazzi e neppure di sprovveduti, e le casseforti contengono effettivamente molte banconote di grosso taglio. Un azzardo da parte della proprietà del negozio, che si rivela potenzialmente pericoloso per centinaia di clienti. Dopo aver intimato a tutti i presenti di alzare le mani, i delinquenti disarmano le guardie, e chiudono le porte, isolando il negozio dal resto del centro commerciale. Nel giro di pochi minuti, il condizionamento del grosso locale si dimostra inadeguato. La gente sotto stress suda copiosamente, emettendo ulteriore vapore acqueo che complica la situazione. La detective Lucrezia si chiede quale sia il piano dei malviventi. Come pensano di uscire da lì con la refurtiva? La polizia ha ormai circondato il centro commerciale, e la situazione si mette al peggio per tutta quella gente che è passata dal clima festoso dello shopping a quello angosciante del sequestro di massa. Ferox è sempre pronta all'azione, e, pur mantenendo sembianze umane, localizza uno a uno i suoi nemici. Se non ci fosse quella folla, riuscirebbe a sbaragliare facilmente tutti i criminali. Oggi però i bersagli umani sono veramente troppi. Anche Lucrezia, giovandosi delle facoltà feline che ha ottenuto come simbionte di Ferox, potrebbe attaccare uno o due bersagli. I rimanenti sono però troppo sparpagliati tra i clienti del negozio. La situazione tende a precipitare, quando alcune donne iniziano a dare in escandescenze. Adesso esiste un rischio concreto che qualcuno si faccia molto male. Ferox si predispone ad un attacco molto al di sotto dei suoi standard. Nella concitazione del momento, non sospetta tuttavia di essere lei il vero bersaglio dei sequestratori. I pistoleri vengono comunque presi di sorpresa dalla velocità della donna leopardo, che rimbalza contro una parete prima di lanciarsi contro due avversari. I suoi artigli micidiali mordono la carne sotto gli abiti, e solo i giubbotti antiproiettili salvano la vita ai due sequestratori. Appena atterrata, la mutante è già pronta ad un nuovo assalto, ma il pubblico presente è veramente un ostacolo. Lei cerca di non ferire i civili, ma i criminali non mostrano la stessa attenzione. Anzi, i sequestratori si riparano dietro alle donne, supponendo giustamente che così Ferox frenerà la sua furia. Intanto la detective Lucrezia, pressoché ignorata dalla banda, aggredisce ed atterra uno dei banditi, ma non riesce a raggiungere la sua simbionte. Ferox pare comunque destinata ad avere la meglio, dato che i suoi avversari in fondo sono solo umani. Anche ricorrendo alle armi da fuoco, i sequestratori notano con disappunto che la loro avversaria sembra anticipare le pallottole. Si muove in maniera estremamente fluida, frutto della combinazione tra i suoi poteri felini e la grande esperienza nei combattimenti corpo a corpo. L’imprevisto si presenta quando il capo degli incursori lancia un ordigno a gas. Per non correre rischi, il suo raggio d’azione è di numerosi metri. Coinvolge gli stessi rapinatori, che sono evidentemente sacrificabili. Gli umani crollano sulle ginocchia, poi si accasciano al suolo. Ferox invece non è ancora abbattuta, ma la sua agilità è penalizzata. Una freccia narcotizzante completa l’azione del gas. La donna leopardo non sviene, ma non può più difendersi. Con grande tempestività, le forze che gli incursori tenevano di riserva la bloccano con funi e catene. Lucrezia è riuscita a camuffarsi in mezzo alla folla. Non sarebbe di alcuna utilità all’amica se si facesse catturare a sua volta. Il fattore di guarigione della donna leopardo ha già dissipato gli effetti del gas e del narcotico, ma Ferox si finge inerme. Risparmia le energie per scatenare la sua reazione al momento più opportuno. La flessibilità delle sue articolazioni le permette di liberarsi dalle costrizioni che bloccherebbero qualsiasi umano. All’esterno del centro commerciale, la polizia presidia le porte d'accesso, ma gli ostaggi umani sono troppo numerosi per un'irruzione avventurosa. Ferox e Lucrezia non hanno ancora compreso per quale motivo i sequestratori abbiano organizzato quella sceneggiata, ma ormai sospettano che in qualche modo sapessero dove trovare il loro vero bersaglio. La rivelazione arriva quando il capo dei banditi si avvicina alla donna leopardo, impugnando una siringa per prelievi ematici. Il committente della missione vuole infatti impossessarsi di un quantitativo di sangue sufficiente a studiare la fisiologia di Ferox. Lei ringhia, ma deve sopportare, almeno per il momento. I criminali hanno fatto il possibile per catturarla viva, ma ora potrebbero non essere più vincolati in tal senso. Un biologo esperto potrebbe scoprire cose molto interessanti esaminando il sangue della mutante felina, a partire dal suo fattore di guarigione. Il pomeriggio trascorre lento e fastidioso per tutti quelli che sono in ostaggio dei sequestratori. La polizia ipotizza che intendano tentare la fuga quando le tenebre saranno scese sulla città. In realtà, quelli che hanno assaltato il centro commerciale avevano già programmato un piano di fuga attraverso le fogne. Per la precisione, a fuggire sono in tre, dato che il grosso del team deve distrarre la polizia. I sacrificabili non sanno di esserlo, ma si sono bevuti la fandonia di un piano segreto che dovrebbe disimpegnarli. La prima linea dei sequestratori è composto da pregiudicati per violenza e rapina: abbastanza stupidi da portare a termine la loro parte del piano. Il nucleo nascosto è viceversa composto da ex delle truppe speciali: mercenari molto bravi a sparare, e meno portati a perdere il controllo di se stessi e della situazione. Ferox è decisa a prendersi la rivincita; questa volta sarà lei, assieme all'amica poliziotta, a dirigere il gioco. Lo scettro di Uglux consente una comunicazione telepatica limitata tra la mutante e Lucrezia. Le due concordano il momento più adatto all'inizio della loro azione. La poliziotta ha appreso l'arte dell'appostamento, e muovendosi come una vera felina raggiunge indisturbata il pannello di controllo dell'energia elettrica. Quando il buio quasi totale invade il grande negozio, il mugolio di Ferox annuncia l'inizio della caccia. Un uomo armato di fucile mitragliatore al buio è pressoché inerme come un uomo disarmato. Neppure quei fuori di testa si mettono a sparare a tutto e tutti, se gli occhi non li aiutano. A cosa servirebbe esaurire tutti i colpi disponibili, per il gusto malsano di uccidere degli innocenti? I criminali cercano piuttosto di riattivare in fretta la luce. Poi qualcuno di loro avverte una forma in movimento; Ferox ci vede benissimo, ed è decisa a debellare in fretta i sequestratori. Uno di loro, munito di una piccola torcia elettrica, mette le mani addosso ad una donna con due bambini. Li minaccia di morte immediata e violenta, se la donna leopardo non dovesse arrendersi. Come ride un leopardo? Non ci è dato saperlo, perché, se qualcuno lo udisse, non sarebbe poi capace di riferirlo. Una specie di mugolio di scherno giunge alle orecchie del delinquente, che si volta puntando la sua piccola fonte di luce. L’ultima cosa che vede sono gli artigli di Ferox che, apparentemente sospesi nell’oscurità, gli si avventano contro. Poi più nulla. I rapinatori di professione non sono dei guerrieri, e se ne rendono conto. Comprendono velocemente che la mutante felina è libera di farli a pezzi, muovendosi nelle tenebre, senza alcun impedimento. I malviventi si riuniscono quindi, schiena contro schiena, illuminando fiocamente se stessi e poco altro. Sono stati abbandonati dai mercenari, che sono già scappati con il campione del sangue di Ferox. Ad affrontare la morte certa sono rimasti quelli che, fin dall’inizio, erano stati cooptati per essere solo carne da cannone. Lucrezia è pronta ad unirsi alla simbionte per l’attacco finale. Estroflette gli artigli di cui dispone, decisa ad impiegarli bene. I civili presenti nel negozio assistono impietriti alla conclusione del dramma. Per quanto siano maldisposti verso quelli che li hanno sequestrati, sperano che non facciano la brutta fine del loro amico abbattuto. Gli stomaci delicati non sopportano tutto quel sangue e quelle viscere sparpagliati a terra. La sola cosa in grado di bloccare la vendetta di Ferox è la resa incondizionata. Uno a uno i malviventi gettano le armi a terra, ed alzano le mani. Andranno in galera, ma eviteranno il freddo tavolo dell’obitorio. Lucrezia riattiva la corrente, così da poter prendere in consegna i delinquenti. La gente, liberata, festeggia la donna leopardo e la sua amica poliziotta. Adesso però si rende necessario recuperare il sangue trafugato. Solo in questo modo il sequestro delle persone nel centro commerciale potrà dirsi fallito. Lucrezia intanto sta rimuginando su come i criminali siano venuti a conoscenza dei suoi spostamenti. Evidentemente qualcuno all’interno della polizia la spia e la segue. Dovrà fare molta attenzione ai suoi futuri spostamenti; specie quelli che coinvolgono Ferox. La detective pregusta però più che altro il momento in cui userà i suoi artigli sulla maledetta spia. I mercenari, con la provetta contenente il sangue della mutante felina, sono fuggiti dall’ipermercato attraverso i canali fognari. Uno studio accurato delle planimetrie cittadine consente infatti di muoversi abbastanza agevolmente sotto le strade e gli edifici. Come previsto dal piano iniziale, i banditi emergono in una via d scarsa importanza, attraverso un tombino a cui nessuno farebbe caso. Ferox li sta cercando, ma la città è molto grande. In suo aiuto accorrono però il Lupo Nero, campione delle piste olfattive, ed i suoi amici licantropi. Uno strano gruppo: una donna leopardo, un grosso canide completamente nero, e quattro giovani licantropi, desiderosi di aiutare Evolution. Ferox si incide la pelle, per consentire ai suoi amici di rilevare l’odore del suo sangue. In pochi secondi, il suo fattore di guarigione ripristina l’integrità della sua pelle. Lupo Nero ed i licantropi non afferrano subito la traccia, dato che i banditi non sono nei paraggi. La cosa da fare è quindi muoversi, sperando che l’odore del sangue della mutante si rilevi meglio, adesso che la notte ha liberato le strade dalle auto e dalle persone. Rebecca, Sonia, David e Pedro si trasformano parzialmente, per continuare a correre su due zampe. Una muta di lupi mannari in città potrebbe dare nell’occhio, anche ad ora tarda. I Giovani Licantropi cercano nella zona attorno all’ipermercato. Al limite dell’area presa in considerazione, è Sonia la prima a fiutare qualcosa. Il rapporto quasi telepatico con i suoi tre amici li richiama verso di lei. Lupo Nero avverte l’eccitazione dei suoi protetti, e brontola qualcosa a Ferox. Un tizio, che ha nascosto la provetta in una valigetta, si muove circospetto nella notte. È armato e pronto ad usare la sua pistola contro chiunque. Non si aspetta però di essere circondato da una muta di licantropi. Rebecca, Sonia, David e Pedro si tengono fuori tiro. Quando arrivano Ferox e Lupo Nero, l’idea di vendere cara la pelle a colpi di pistola non sembra più tanto buona. È un mercenario, ma i suoi studi universitari fanno di lui anche uno studioso ben pagato. Ferox teme che anche lui voglia arrendersi, ma del resto cosa potrebbe fare contro un tale schieramento di denti ed artigli?
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