domenica 28 luglio 2013

STALKING_263° episodio

Wanda era fidanzata; ora non lo è più. In questi casi, le persone ragionevoli fanno il possibile per lasciarsi il passato alle spalle. Gli insuccessi parziali ci insegnano qualcosa. Sbagliare è possibile, ma non è il caso di farne una tragedia. Anzi si potrebbe affermare che una relazione tenuta assieme a forza impedisce che nasca qualcosa di meglio. Ciò è quanto pensa Wanda, ma non il suo ex. Lui, dopo la separazione, continua a telefonarle per spaventarla e minacciarla. Gli amici che avevano in comune si sono schierati da una parte o dall'altra, ma non sono riusciti a fare rinsavire il fuori di testa, Andrea. Così Wanda ha trascorso molti giorni sotto lo stress di essere aggredita fisicamente. La tv ed i giornali riportano troppo spesso di ex fidanzati o ex mariti che picchiano o addirittura uccidono la donna che avevano sostenuto di amare. Wanda si rivolge alla polizia; non subito, perché irrazionalmente sperava in un ravvedimento del suo persecutore. Quanto avviene alla centrale di polizia non rafforza di certo la considerazione che la donna ha delle istituzioni. Che esista ancora un maschilismo deteriore è un dato di fatto. Forse dipende da un retaggio culturale, per quanto "culturale" non sia il termine più giusto. In sostanza, i poliziotti prendono nota dell'esposto di Wanda, che racconta di essere presa di mira da Andrea. Però, a livello burocratico, avviene quello che ad esser buoni si definisce difetto di competenza o di attribuzione. Visto che però dietro le organizzazioni e le sigle ci sono sempre uomini e donne, diremo senza tema di smentita che Wanda si è imbattuta in un cretino. L'esposto rimane fermo in un vassoio, e presto viene sovrastato da altra carta. La donna spera che la giustizia si ricordi di lei quando è ancora in vita, ma rischia di diventare un altro numero delle tristi statistiche di ex ammazzate da un pazzo a piede libero. Da quando sono arrivati sulla Terra, i serpentoidi sono rimasti affascinati dalle nostre trasmissioni televisive. Non tutte le volte capiscono la differenza tra realtà e fiction, ma hanno quasi sempre ragione nel ritenere che la realtà sia più fantasiosa, creativa ed imprevedibile di qualsiasi fiction. Quando guardano i telefilm polizieschi, i serpentoidi si esaltano con gli inseguimenti in auto. Poi ci sono le sparatorie, i rapimenti, le violenze, le sommosse. In effetti la fiction pura e semplice non esiste. Gli Hinter Killer sanno che prima o poi incontreranno quella coppia di sbirri che spacca almeno due automobili ad episodio. I due attori non sanno di essere nel mirino dei serpentoidi, altrimenti non dormirebbero sogni tranquilli. Sysform, l'unica femmina del gruppo, mostra viceversa un grande interesse per i fenomeni di stalking. I serpentoidi sono molto evoluti, e sul loro pianeta le storie d'amore non degenerano mai in drammi. In realtà i serpentoidi non hanno storie d'amore. Come tutti i rettili, si accoppiano per riprodursi, poi amici come prima! Sysform fiuta il business che dei cacciatori di taglie come loro potrebbero trarre dai numerosi episodi di minacce e violenze post coniugali. Quella sera, Wanda riceve una email di un’agenzia di “sorveglianza”. Sysform si è rivolta al super-computer Galadriel, per trovare clienti interessate a quanto i serpentoidi sanno fare. L’esposto di Wanda è stato digitalizzato parzialmente, e ciò è bastato Galadriel per individuarla. La donna non si chiede come abbiano potuto questi sedicenti investigatori a sapere di lei e dei suoi problemi, ma ormai in rete tutti raccolgono informazioni su tutti. Dati che girano, spesso fuori controllo. Capita continuamente che, per avere sbirciato un prodotto, nasca una specie di persecuzione da parte del venditore: una persecuzione commerciale. Con riferimento esplicito allo stalking, Sysform spiega nella sua email che i soggetti come l’ex marito di Wanda devono essere dissuasi in maniera decisa, prima che facciano del male a qualcuno. Il servizio è totalmente gratuito, senza trucchi o inganni di alcun tipo. Nessuna firma di contratti capestro: una specie di silenzio assenso. La persona contattata potrà eventualmente sostenere di non aver letto bene la email. Nel frattempo i cacciatori di taglie si mettono all’opera. Chi paga? In realtà, quando gli Hunter Killer ottennero l’autorizzazione a cacciare i ricercati, le polizie più importanti predisposero una corposa cassa comune. Gli Stati risparmiano moltissimo quando i criminali non arrivano vivi al processo. I magistrati possono occuparsi d’altro, senza avere la tentazione di perdere troppo tempo in nome di un’astratta “giustizia”. Per quanto riguarda gli stalker, se lasciati liberi d’agire feriscono ed uccidono. Parecchi stalkers hanno la decenza di uccidersi a loro volta, ma non tutti. Marmaglia da mantenere nelle patrie galere, relazionandone a parlamentari alla ricerca dei voti dei parenti dei carcerati, oltre che ad un numero imprecisato di radical chic sfaccendati e nullafacenti. Appena avviata la pratica denominata "Wanda vs.Andrea", Pitone chiede ed ottiene di mettersi in caccia. Gli stalkers traggono enorme vantaggio dal muoversi tra le cosiddette persone “perbene”, cioè coniglietti umani che ritengono sia educato farsi infastidire da un cretino, che si sente offeso “dalla società”. Lo stalker smette di lavorare, per seguire la ex, che invece deve continuare a guadagnarsi la pagnotta. Nella società civile, gli pseudo-pazzi sono trattati fin troppo bene; come se le persone normali provassero un senso di colpa nei loro confronti. Sarebbe come sentirsi responsabili di tutti quelli che sono costretti sulla sedia a rotelle. Spiace un po’, ma solo se ci si pensa; poi passa tutto un minuto dopo. Andrea si piazza sotto casa di Wanda; essendo senza ritegno, suona ripetutamente il campanello, per recarle disturbo. I condomini lo vedono, ma abbassano lo sguardo. Dovrebbero viceversa invitarlo ad allontanarsi dalla proprietà comune. La donna chiude le finestre anche quando fa caldo, per evitare che il folle le lanci qualcosa in casa. I poliziotti, chiamati questa ed altre volte, intervengono molto lentamente, e non riescono in alcun modo a incontrarlo. Segno che dovrebbero cambiare mestiere. Oppure, come sospetta Wanda, aspettano per agire che lei passi loro qualche mazzetta. Pitone è già lì che osserva tutto, nascosto in un cespuglio. Qualche cane si è accorto dell’enorme rettile extraterrestre, ed ha sparso la voce tra i suoi simili. Il messaggio è: “non attaccate briga con quel coso”. I gatti sono da sempre più discreti; si piazzano sui muretti per godersi meglio la scena. Andrea, autoammantatosi dell'aura del pazzo invincibile, estrae dal bagagliaio della sua auto una bottiglia incendiaria. Basta un po' di benzina per produrre grandi danni; lo sanno anche i fuori di testa. Uno strofinaccio infilato nella bottiglia, un accendino, ed il gioco è fatto. Adesso tocca all'automobile di Wanda; la prossima volta toccherà a lei. Deve capire che se è diventato pazzo dipende dal fatto che lei non lo ama più. Nella cultura umana l'amore, vero, presunto o tradito, giustifica qualsiasi cosa. Pitone però non è chiaramente umano, e neppure terrestre. La sua grande massa sinuosa si muove producendo sul selciato il classico rumore delle lamelle cornee. Andrea lo sente arrivare, ma non lo vede. Solleva il braccio, impugnando lo strumento di morte che ha realizzato. Le spire del serpentoide però lo avvolgono velocemente, ma con incredibile delicatezza. Con la sua immensa forza, un serpentoide adulto sarebbe in grado di spezzare la colonna vertebrale di un umano come fosse un fuscello. Pitone però è lì per dare un avviso, il primo e l'ultimo. Andrea si sente come se fosse avvolto nel metallo vivente. I suoi muscoli sono azzerati. Non cade solo perché Pitone lo regge in piedi. L'Hunter Killer ha una testa che ricorda quasi quella di un cavallo, ma i suo denti non sono fatti per mangiare l'erba. Pitone non parla allo stalker, ma il brillio delle zanne e degli occhi induce il teppista a perdere il controllo della vescica. Al che il serpentoide si scansa per evitare di insozzarsi. Si dice "uomo avvisato mezzo salvato". A questo punto, per la gioia dei contribuenti, la polizia si manifesta su questa Terra. Wanda è quasi sorpresa che quei baldi giovani abbiano trovato il tempo di occuparsi di lei e del delinquente che intendeva bruciarle l’auto. In effetti, i poliziotti si sono precipitati in loco perché hanno ricevuto numerose telefonate isteriche di donne e uomini, che riferivano di un mostro intento a divorare un innocente passante. Quando gli sbirri estraggono i fuciloni dal bagagliaio della macchina da inseguimenti, e si guardano nervosamente attorno, Pitone non è nascosto molto lontano. Fortunatamente per loro, non si addentrano nei cespugli; quindi tornano in centrale tutti interi, coccolando la povera vittima del giorno. Andrea quasi riderebbe in faccia a quei simpatici dipendenti pubblici, ma gli conviene portare avanti la sceneggiata dell’uomo aggredito da una bestia mai vista. Si indigna al punto di pretendere le scuse del sindaco, giacché non è possibile che un innocente passante sia aggredito da un mostro, certamente scappato da un circo. Andrea non fa ovviamente menzione della sua bottiglia incendiaria, ed i poliziotti non gli chiedono cosa faceva sotto casa della sua ex. Sono poliziotti delle volanti, mica investigatori tipo Sherlock Holmes! Nei giorni successivi, il fuori di testa stalker si calma leggermente. Non ha collegato la stretta amichevole di Pitone con il suo attentato all’auto della ex. Si rende tuttavia conto che quell’essere terrificante ha giocato con lui, peggio del gatto con il topo. Il messaggio subliminale è arrivato da qualche parte di quel cervellino, ma la frustrazione che è in lui sommerge ogni residuo di buon senso. Pitone ne è certo, e lo aspetta al varco. La tv fornisce molti spunti ai criminali: li ispira addirittura. I giornalisti di cronaca nera, morbosi per natura e professione di fede, esaltano il macabro, il disgustoso ed il contro natura. Un vigile ha sparato ed ucciso il sindaco che lo aveva fatto indagare per condotta impropria. Il delinquente è entrato indisturbato nel municipio, dove ha estratto le pistole, ed ha fatto fuoco. Come è andata a finire? Il sindaco, una donna ancora giovane, è morta dopo alcuni giorni di agonia. L'ex vigile è stato indagato dai soliti magistrati piagnoni, che tutelano più i carnefici che le vittime. Andrea pensa che, se ammazzerà platealmente Wanda, forse lo metteranno in galera; ma prima ci saranno tre gradi di giudizio e tanto fumo mediatico. Per come funzionano la polizia e la giustizia, l'aspirante assassino probabilmente non verrà neppure preso a pistolettate dagli sbirri. Una volta la polizia trattava i criminali senza troppe moine. Poi però gli amici dei delinquenti si sono fatti strada nelle istituzioni; e chi dovesse sparare ad un malvivente, senza prima averlo allertato, rischierebbe a sua volte la galera. Non c'è pertanto da stupirsi se i poliziotti preferiscano evitare i conflitti a fuoco. Ci vanno di mezzo gli innocenti, ma il perbenismo deve reclamare delle vittime insanguinate. Andrea sa dove lavora la sua ex. Ispirato dai "consigli per gli acquisti" dei media, si prepara a fare una strage. Dice di non aver paura di morire, forse perché il rischio che corre è al massimo di essere impallinato da una guardia giurata; quelli sparano, senza pensare ai palinsesti televisivi. Le pistole aprono il fuoco, conficcando pallottole di medio calibro nel legno delle porte e dei mobili. Le colleghe di Wanda urlano e scappano. Questo è l'inizio della fine: la traditrice morirà in trappola, implorando pietà. Lei vede arrivare il suo pazzo ex; lo guarda negli occhi, e vede il vuoto. Quell’uomo ha abbandonato ogni decenza, aprendosi alla furia omicida più incontrollabile. Pitone apprezza l’evolversi della situazione, perché adesso la taglia non concerne più solo uno stalker, bensì un aspirante stragista. Un bel salto di qualità e di tariffa! Anche al possente serpentoide sembra singolare che un umano improvvisamente decida di assassinare chiunque gli capita a tiro, rischiando la sua stessa vita per uno sgarbo sentimentale. Gli Hunter Killer non avranno problemi ad ottenere ingaggi, con i pazzi che spuntano come funghi. Wanda si allontana dall’ufficio, per evitare che Andrea si accanisca contro degli innocenti. Lui al momento non ha ancora ucciso, ma alcuni suoi colpi di pistola hanno ferito quattro persone. Wanda cerca di distanziare il folle, ma scivola. Come nei film, il cattivo troneggia sulla sua vittima, pronto a fracassarle la testa a colpi di arma da fuoco. In quell'istante, Pitone gli piomba addosso come una saetta di muscoli e scaglie. Gli infila le zanne velenifere in una spalla: due coltellacci che perforano vestiti, carne ed ossa. Il dolore è lancinante, ed il braccio è inservibile. I serpentoidi possono inoculare veleni di diverso tipo; questo è un paralizzante. Un veleno relativamente lento a raggiungere il cuore, ma di sicuro effetto letale. Morirebbe tra qualche minuto, sbavando e soffocando, ma Pitone non ha tempo da perdere. Le spire immani questa volta fanno sul serio: stringono e strizzano torace ed addome, distruggendo le costole come fossero di legno di balsa. Fegato, milza e stomaco collassano, premendo verso l’alto e verso il basso. Un secondo dopo il cuore nero esplode, lasciando al cervello bacato un dolore indefinibile, mentre la consapevolezza morente piomba in oceano di tenebra e di disperazione assoluta.

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