sabato 17 agosto 2013

UNA CHIESA_268° episodio

Mister Tigger è il capo di una chiesa, in una nazione dove crearne una è più facile che fondare un partito. Basta partire da un paese sperduto in mezzo alla campagna o alla prateria, ed il gioco è fatto. Bisogna ovviamente saper imbambolare le persone, con argomentazioni ad effetto, canti, sermoni e miracoli inventati. Una grande nazione, che si estende da un oceano all’altro, ha centinaia di milioni di abitanti, che credono a loro modo in Dio. Questo è il punto fermo: Dio. Quando si fonda una nuova chiesa non si inventa un nuovo Dio, visto che è più facile usare quello che c’è. In fondo lo adorano a loro modo in varie parti del pianeta, ma ciò non impedisce che tutti quei popoli si sentano liberi di odiarsi e di farsi guerra. Il bello della religione: non costringe ad usare il cervello, anzi lo sconsiglia. Quindi che problema c’è a buttare sul mercato della creduloneria l’ennesima chiesa? Chi le conta più le chiese? Di certo non il fisco, che non può tassare gli edifici preposti al culto, e tante altre cose annesse e connesse. Tigger ci pensa e ride. È uno dei modi migliori di diventare ricchi, per di più onestamente, o quasi. Trenta anni or sono, Tigger girava le campagne, vendendo rimedi fasulli per tutti i mali. Incassava buggerando i bifolchi, poi però scappava, per evitare ritorsioni. Allora non si chiamava ancora Tigger, che è un nome d’arte. Trenta anni fa, assistette per caso ad un sermone pubblico di una chiesa itinerante, e vide la luce. Si rese conto di essere un dilettante, se paragonato a quei venditori di indulgenze. Se la gente vuole credere, si beve qualsiasi cosa. Facile nascondere in mezzo alla folla un complice, che al momento giusto fingerà di essere guarito dal mal di schiena o dal mal di denti. Nessun medicamento, solo le preghiere e la dabbenaggine infinita degli umani più ignoranti. Ci sono dei fessi che, per andare in paradiso, sono disposti a fare i martiri. Che il paradiso sia privo di ogni evidenza scientifica poco importa, e neppure che non sia prevista alcuna via di fuga, caso mai non piacesse. Il popolo bue crede ancora, come fosse oro colato, quanto è stato scritto da pastori di capre o da monaci isterici. L’uomo che sarebbe diventato Tigger entrò trenta anni or sono a far parte della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni. Un nome un po’ apocalittico, ma suonava bene. Ecco perché oggi, che Tigger è diventato il capo assoluto di quella chiesa, non lo ha cambiato. Essere un ricchissimo profeta ha i suoi vantaggi; il primo dei quali è di non presentare la dichiarazione dei redditi. Tigger risulta nullatenente, dato che tutti i capitali sono proprietà della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni. Lui ovviamente ha le password per accedere ai molti conti correnti, ma qualcuno deve pur farlo, per il bene della fede! La chiesa possiede moltissimi immobili, che rendono cifre da capogiro. Il suo vero punto di forza è tuttavia il continuo reclutamento di stupidotti, rigorosamente benestanti o addirittura ricchi. Poco importa se lo sono indirettamente, visto che i genitori sono indotti in molti modi a donare per conto della loro stupida prole. Si chiama estorsione. Abbindolati i giovani con la testolina vuota, ma il portafoglio pieno, Tigger ed i suoi li inducono a trasferire i beni materiali di mamma e papà nel patrimonio della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni. Tigger non è il solo a farlo, ma di sicuro è tra quelli che lo fanno meglio. Le forze dell’ordine sono inermi contro questa circonvenzione di incapaci, proprio perché i figli stupidotti non sono stati dichiarati incapaci di intendere e di volere. Come accade con il traffico della droga, anche in questo caso il meglio che la polizia e la magistratura riescano ad ideare è l’infiltrazione di due agenti. Due talpe che solo apparentemente non corrono gli stessi rischi dei loro colleghi che combattono il narcotraffico. Il dipartimento di polizia cerca due volontarie, e le trova nelle persone di Valeria ed Elisabetta, telepati in incognito. Come farsi arruolare nella setta? La strategia migliore è quella di camminare per strada, in una zona ove si aggirano normalmente i venditori di opuscoli. Valeria ed Elisabetta non devono dare nell’occhio, per cui non contattano la sede cittadina della chiesa. Quando il venditore di opuscoli, a sua volta un plagiato dalla setta, si avvicina ad Elisabetta, lei continua a fingere interesse per ciò che si trova dentro una vetrina. Valeria nel frattempo scandaglia con discrezione la mente dell’affiliato alla chiesa. Elisabetta invece non usa i suoi poteri psionici, caso mai ci sia un telepate che la tenga d’occhio. Il cervello del venditore di opuscoli è già stato lavato da numerosi trattamenti di condizionamento subliminale. Se l’essere umano non oppone resistenza, anzi vuole cambiare, il ricondizionamento comportamentale è più facile. Adesso il tizio è veramente convinto di disporre della conoscenza base per condurre il prossimo alla salvezza. Tutti quelli che, come lui, vendono quegli opuscoli, sanno di poter agganciare la maggior parte delle persone. Per i casi un po’ più complicati, ci sono gli adepti di grado superiore. La setta è ordinata come una piramide gerarchica, ma ogni componente conosce solo quelli di pari grado ed un tutor. Valeria ed Elisabetta accettano l’approccio in maniera non troppo scoperta, e chiedono tempo per decidere. Nelle strategie di marketing della setta, tutto ciò significa semaforo verde. Passano alcuni giorni, ed il “commerciale” a loro assegnato le contatta, per invitarle ad una riunione. Valeria ed Elisabetta entrano così per la prima volta negli uffici della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni. Devono ovviamente sorbirsi un sacco di chiacchiere sul fondatore della setta. La versione ufficiale è che sia stato Mister Tigger, perché lui ha fatto sparire tutte le tracce lasciate dal suo predecessore. La Maga, che è il vero tutor di Elisabetta e Valeria, le ha avvisate circa la possibilità che, durante queste conferenze, abbia luogo un attacco psichico. Le due poliziotte erigono pertanto delle difese mentali. La mutante telepatica di Evolution ha insistito affinché le difese mentali non assomiglino ad un muro; semmai ad un labirinto. Chiunque le stia sondando scambia, prevedibilmente, l’accesso al labirinto con una creazione inconscia, che simboleggerebbe insicurezza mentale. La spia della setta riferisce ai suoi superiori che le due ragazze dispongono di poteri latenti; quindi sarebbero molto utili all'organizzazione. Tigger non sa ancora di loro, ma i suoi sottoposti accolgono positivamente la notizia delle due nuove adepte. La mossa adesso spetta alla chiesa. Elisabetta e Valeria vengono convocate da un sedicente prete, con tanto di tonaca viola, che spiega loro l'importanza di utilizzare al meglio i doni che Dio ci elargisce. In pratica, dopo tante chiacchiere, il tizio invita le due poliziotte in incognito a seguire un corso di perfezionamento. La Maga, che osserva da fuori l'evolversi della missione delle allieve, le avvisa che da adesso in avanti saranno marcate in maniera stretta. Data l'importanza del business, la setta dei Veggenti degli Ultimi Giorni invia spie a sorvegliare giorno e notte le due nuove adepte. Evolution non è però sprovveduta, e le spie della chiesa sono a loro volta spiate, specie di notte. I Giovani Licantropi partecipano volentieri alla missione; grazie alle loro abilità di mutaforma, osservano e fiutano le loro prede a distanza di sicurezza. Se i Giovani Licantropi volessero attaccare, gli spioni umani potrebbero fare ben poco, dato che non li sentirebbero neppure arrivare. Il mandato ricevuto è però quello di tirare fuori le unghie solo in caso di necessità. Per Rebecca, Sonia, David e Pedro, "tirare fuori le unghie" significa proprio quello. Le due telepati percepiscono agevolmente sia la presenza dei sorveglianti della setta, sia quella dei lupacchiotti. La situazione è sufficientemente sotto controllo. Come accade quando si cerca di infiltrare un'organizzazione criminale, anche in questo caso si rende necessario, da parte delle ragazze, dare una dimostrazione pratica della loro dedizione. La prova consiste nella lettura del pensiero di affiliati sospettati di fare il doppio gioco. I soggetti in questione, sottoposti allo scandaglio telepatico da parte di Valeria ed Elisabetta, risultano essere effettivamente dei doppiogiochisti, che, appena si rendono conto di essere stati smascherati, implorano di non essere sottoposti a sanzioni fisiche. La Maga, che si trova fisicamente non troppo lontano, avverte tuttavia le ragazze della trappola. Si tratta infatti di adepti sottoposti ad un lavaggio del cervello molto intenso, che credono fermamente di essere dei traditori. Se le ragazze si mostrassero titubanti, si brucerebbero; ecco perché li accusano come farebbero due fanatiche della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni. Tigger a questo punto viene informato che le due ragazze hanno superato la prova, e che sono ottimi acquisti. Entrare nelle grazie del capo della chiesa significa giocare partite in serie A. Significa occuparsi di bersagli molto importanti: figli e figlie di imprenditori, di politici, di magistrati e di chiunque altro abbia un grande potere e possa essere ricattato. Tigger, nei decenni di attività, ha imparato molto bene che sovente i figli di persone importanti si sentono trascurati. Star del cinema e della tv scoprono all’improvviso di avere del figli drogati; ciò si spiega con la mancanza di valori familiari e con le eccessive disponibilità monetarie. Un drogato non serve alla chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni, e neppure a se stesso. Valeria ed Elisabetta devono agganciare ragazzi e ragazze quasi sbandati, ma non sbandati del tutto. Non servono ai disegni di Tigger neppure le anoressiche, i depressi e gli alcolisti. La setta ha preparato dossier molto dettagliati dei possibili bersagli, con l’indicazione della fascia d’età ottimale. La chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni non intende accontentarsi di quanto i giovani plagiati riescono ad estorcere ai familiari: una strategia prevedibile e quasi da dilettanti. Invece trasformare un figlio o una figlia di un uomo potente in un fedele esecutore non ha prezzo. Tigger, che è un delinquente pragmatico, pensa che entrare in casa di un banchiere significhi mettere le mani su leve in grado di condizionare la politica stessa. Alcuni personaggi sono circuibili tramite sotterfugi sessuali: vengono agganciati da una donna bellissima e disinvolta, che li rimbambisce completamente. Il bersaglio di Tigger invece pare essere immune a quelle fascinazioni. Forse ama ancora sua moglie e la sua famiglia, oppure il suo ruolo pervade i suoi pensieri. Quell’uomo integerrimo e potentissimo ha però una figlia, che si sente trascurata. Una ragazza ricchissima, che a parole sarebbe disponibile a cambiare posto con la figlia di un operaio, se detto operaio si facesse vedere sovente in casa. Si tratta ovviamente di chiacchiere di una ragazza viziata e sciocca, che frequenta un’università prestigiosa, sebbene lo faccia con profitto discutibile. Elisabetta, grazie ai potenti mezzi della setta, diventa anch’essa una studentessa, che segue gli stessi corsi di quella che chiameremo Luisa. Valeria rimane defilata, per sfruttare le sue doti psioniche su un bersaglio che non si aspetta di poter essere scandagliato in quel modo. Tigger, capo usurpatore della chiesa dei Veggenti degli Ultimi Giorni, comincia quasi a credere in Dio, perché solo lui avrebbe potuto mandargli due spie come Elisabetta e Valeria. Si sbaglia, ovviamente, dato che le due poliziotte in incognito sono associate ad Evolution. I poteri telepatici possono essere impiegati per risultare simpatici. Le aule universitarie affollate permettono anche alla Maga di presenziare alle lezioni. Le sue allieve ora possono giovarsi della sua forza e della sua esperienza. Tigger, che non si fida completamente neppure di se stesso, ha disseminato suoi emissari nei paraggi; ma per la Maga sono visibili come se avessero i capelli in fiamme. Luisa è diffidente nei confronti del prossimo, giacché la ricchezza di suo padre può indurre chiunque a cercare di raggiungerlo per vie traverse. Valeria avverte una nota stonata, nella globalità dei pensieri dei presenti. Qui c’è qualcuno che non intende accontentarsi di plagiare Luisa; il piano è infatti di rapirla. La ragazza ha delle guardie del corpo, ma si tratta di poliziotti vestiti da poliziotti. I criminali che la vogliono rapire attaccano quindi per primi questi sottopagati servitori della legge. Lo fanno poco prima che Luisa raggiunga l’auto di scorta. Sparano e feriscono gli agenti; quindi balzano addosso a Luisa, che però non è sola. Elisabetta l’accompagna, e questo esalta Tigger, che segue lo svolgimento del suo piano, ignorando quelli altrui. I rapitori non lavorano per la setta, ma per un altro ramo della malavita organizzata. Elisabetta potrebbe estrarre la pistola, ma rischierebbe un conflitto a fuoco in svantaggio numerico. Luisa potrebbe essere ferita o uccisa, e, nella migliore delle ipotesi, salterebbe la copertura. Ferox e Kong difficilmente agiscono in borghese, specie perché l’uomo bestia è troppo grosso per passare inosservato. La Maga dispone tuttavia di numerose frecce al suo arco. Un incantesimo di dissimulazione è difficile da realizzarsi in mezzo alla folla, ma la mutante psionica non a caso è allieva del dottor Occulto. Quando Ferox e Kong giungono alle spalle dei rapitori, sembrano spuntati dal nulla. E nella dissimulazione tornano subito dopo avere percosso duramente le teste dei delinquenti. Ferox non ha usato gli artigli, quindi ambedue i malviventi riprenderanno i sensi, dopo essere stati trasferiti nelle patrie galere.

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