martedì 8 ottobre 2013
SPAVENTEVOLI CREATURE_281° episodio
L’invasione della Terra è iniziata con l’orrida ameba, che è stata quasi distrutta e ricacciata indietro da Dragonfire ed Evolution. Le creature provenienti dagli inferi, giunte sul nostro pianeta, sono però una moltitudine variegata. Ognuna delle forme di vita infernali è pronta ad incasellarsi nella nicchia biologica più confacente. L’ameba non era unica nel suo genere, ma le altre ci penseranno due volte prima di adottare la medesima strategia fallimentare. Forse le amebe non pensano, nel senso stretto del termine, ma i linguaggi ed i distinguo dei terrestri non hanno alcuna rilevanza fuori dalla Terra. Mostri meno visibili e fracassoni sono quelli che vivono nelle ombre, nutrendosi della paura. Entrati dal varco dimensionale aperto dall’incauto Flavio, si sono già dispersi come lupi famelici. Il dottor Occulto, capo di Evolution, si rivolge alla mutante che detiene il potere di rintracciare quegli ospiti indesiderati. La Navigatrice deve solo sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda vibrazionale degli invasori. La Maga la può aiutare, dato che ha scandagliato con i suoi poteri psionici l’ameba, prima che tornasse sconfitta all’inferno di provenienza. Quella specifica lunghezza d’onda, che nessun altra forma di vita sulla Terra può manifestare, localizza alcuni dei mostri. I super-eroi di Evolution partono quindi per le loro missioni di intercettazione. Simili a protoplasma, i mostri infernali si avvicinano agli insediamenti umani. Poi assumono le forme più spaventevoli che riescano a trarre dalle menti delle loro vittime. Grder si nasconde in un fienile, dal quale osserva e trama. Il più piccolo della famiglia, Paco, ha tre anni, e corre spensierato attorno alla fattoria. I genitori hanno rinunciato a dirgli di fare attenzione a dove mette i piedi. Paco non può resistere al fascino del fienile, da dove proviene un buon odore. Non dovrebbe giocare tra gli attrezzi agricoli, pesanti, metallici ed affilati, ma lo fa lo stesso. Il suo umore però cambia radicalmente quando la sua vista periferica percepisce due occhi fiammeggianti che lo fissano dall’angolo più buio del fienile. Si volta di scatto, ma Grder si è già defilato. Il bambino prova un brivido di paura, che gli corre lungo la schiena: un nutrimento ricco e corposo per l’alieno, che si sente subito più forte. La paura di un bambino è, come il suo sangue, libera da scorie. Grder è diventato un vampiro, pur non sapendo di cosa si tratti. Un vampiro psichico, che forse è più pericoloso del tradizionale succhiatore di sangue a tradimento. Potrebbe infatti minare irrimediabilmente la salute di Paco, e nessun medico capirebbe l’origine della patologia. Mancherebbero finanche le ferite dei canini sul collo. Grder studia i movimenti di Paco, per poterlo attaccare anche quando evita il fienile. I genitori del bambino rilevano una sopravvenuta insolita pacatezza, ma la giustificano con il grande dispendio di energie. Ferox, la donna leopardo di Evolution, sta cacciando Grder, ma non lo sa ancora. La Navigatrice le ha indicato le coordinate spaziali dove ha individuato uno dei mostri infernali, ma il resto del lavoro spetta a Ferox. La mutante felina non intende mettere in allarme né gli umani, né il suo bersaglio; per cui avanza di soppiatto, come una vera belva della savana. I suoi sensi non avvertono una presenza aliena, non ancora; perché Grder dispone di una capacità mimetica considerevole, e la distanza gioca a suo favore. I grandi felini sono tuttavia molto pazienti, e Ferox aspetta il momento giusto per agire. Nel frattempo, i gatti della zona si accorgono di lei, e discretamente si avvicinano. Grder, concentrato sul piccolo Paco, ha evitato i gatti, anche perché non è così facile impaurirli. Loro riferiscono a Ferox di quel mutaforma, che, come i gatti, predilige gli angoli scuri. Però, a differenza dei piccoli felini, il mostro alieno vuole suggere la forza vitale degli umani, specie quella dei bambini. Ferox sa benissimo che sono i gatti ad adottare gli umani e non viceversa. Gli umani sono dotati di sensi grossolani, mentre i gatti vedono e sentono cose di questa ed altre dimensioni vicine. Da quando si sono stabiliti nelle città, i gatti sono i guardiani dei molti portali caotici, che si aprono e si chiudono apparentemente a caso. In certi casi, un portale disloca provvisoriamente sulla Terra un intero quartiere. Flavio ci capitò dentro, ed il perfido negoziante gli appioppò il libro maledetto. Da quelle parti non c’erano gatti, perché sarebbero intervenuti per scacciare quell’ambasciatore degli inferi. I gatti non sono sorpresi di vedere un mutaforma, proveniente da un’altra dimensione, che diventa una sorta di vampiro psichico. Grder viceversa non conosce i poteri dei gatti, altrimenti sarebbe allarmato dalla loro presenza. Pensa più che altro alla sua fame, e facendolo si è nutrito anche delle emanazioni provenienti dal padre di Paco. Essendo un adulto, ne ha risentito in maniera diversa dal figlio: è convinto di avere contratto l’influenza, e decide di andare a letto presto. L’alieno mutaforma è felice di questo sviluppo, giacché nel silenzio e nel buio della casa potrà certamente assaporare a lungo la vitalità di Paco. I gatti che parlano a loro modo con la donna leopardo segnalano questa mancanza di misura del vampiro psichico. Loro tra le altre incombenze tengono d’occhio i vampiri succhiasangue, ed i vampiri lo sanno. Essendo un antico popolo, che non ha alcuna voglia di iniziare una guerra mondiale contro gli umani, i vampiri se ne stanno nelle loro case, come del resto fanno anche i licantropi. Non è difficile bere un po’ di sangue ogni tanto, senza lasciare tracce, né tanto meno uccidere. Ci sono in giro tanti sbandati, disposti a concedere a pagamento un assaggio ad ogni vampiro di buona volontà. Poi, dovessero raccontare di essere stati assaliti da un vampiro, sarebbero semplicemente derisi. I gatti sembrano sempre presi dalle loro faccende, ma non è un modo di dire di umani in vena di particolari spiritosaggini. Riferito a Ferox ciò che hanno scoperto, i gatti che vivono nella fattoria e nei dintorni si siedono per godersi lo spettacolo. Quando il demone Grder ha assunto una forma umanoide, ha rinunciato alla facoltà di passare attraverso i muri e sotto le porte. È vero che i vampiri possono essere sfuggenti, ma non sono fantasmi, nonostante le leggende che loro stessi alimentano. Grder cammina nel cortile, rasente i muri, ed è sufficientemente solido da risentire dell’attacco velocissimo e micidiale di Ferox. Un dolore acuto proviene da una porzione del suo corpo che ha subito una penetrazione ed uno strappo violenti. Grder ringhia e si volta per affrontare la donna leopardo. Il mutaforma impiega i suoi poteri per rigenerare la ferita, ma si tratta di un intervento che gli richiede un dispendio non indifferente di energia. Ferox lo sa, e pregusta la battaglia. Anche Grder ha gli artigli, ma sono artigli da vampiro, non all’altezza di quelli felini di Ferox. L’alieno potrebbe morderla, dato che la sua mandibola è dislocabile, per poter agevolmente infilare i canini superiori in un collo umano. Ferox non ha quasi mai impiegato le sue zanne in battaglia, perché il suo volto è molto simile a quello di una donna umana. Non sarebbe in grado di addentare braccia e gambe, come farebbe un leopardo, ma i suoi denti sono molto forti ed acuminati. Questo sarà però un combattimento di artigli, più che di zanne. Velocissima, la mutante colpisce altre due volte il vampiro, causandogli grossi squarci nella parte alta del torace. Grder è seriamente spiazzato, per cui indietreggia, addossandosi a una parete. Ferox è pronta a finirlo; è un po’ delusa della capacità combattiva di quel mutaforma giunto da un'altra dimensione. La donna leopardo di Evolution non ha tuttavia considerato che il vero potere di Grder risiede nella sua mente, non nei suoi artigli o nelle sue zanne. La scarica energetica che investe Ferox le ruba forza vitale in grande quantità. Potrebbe addirittura ucciderla se lei non avesse un rapporto simbiotico con la detective Lucrezia, intermediato dallo scettro magico che fu di Uglux. In quel momento, la poliziotta sta camminando per la città, e si blocca, colta da un feroce mal di testa. Deve sedersi su una panchina per chiudere gli occhi e riprendere fiato. Cogli occhi della mente vede Ferox aggredita dal mostruoso Grder. La detective non ha dubbi su ciò che deve fare: unisce la sua forza a quella dell’amica, sentendosi a sua volta molto debole. Ora però, a mezzo mondo di distanza, la donna leopardo si raccoglie per l’attacco finale. Deve tentare il tutto per tutto, dato che non avrà energia per un secondo tentativo. Moltissimi combattimenti l’hanno temprata; ecco perché il suo corpo scatta come una molla d’acciaio, con una precisione impareggiabile. I gatti della zona assistono al contrattacco della donna leopardo, che considerano una maestra ed una guida. Questa volta gli artigli in grado di tagliare l’acciaio trovano le vene e le arterie del collo di Grder. Il sangue del mostro sgorga con tale potenza da sovrastare quasi del tutto il fattore di rigenerazione, che Grder ha duplicato quando ha scelto di diventare un vampiro. Adesso però vorrebbe tornare ad essere qualcosa di più simile ad un fantasma, in modo da scappare attraverso i muri, o nella terra stessa. In fondo è ancora un demone, sebbene sia lesionato in modo che non avrebbe mai ritenuto possibile. Alla fine Grder riesce a sganciarsi da quel corpo moribondo, salvando solo circa un decimo della sostanza impegnata. Ciò che resta a terra è immangiabile anche per i gatti più affamati, che rinunciano subito all’idea di fare merenda con un vampiro in decomposizione rapida. Ferox ringrazia telepaticamente la detective Lucrezia, che, felice di aver contribuito a salvare la sua simbionte, riprende lentamente le forze. Il dottor Occulto ha seguito telepaticamente la battaglia tra la sua allieva mutante ed il mutaforma. Il capo di Evolution ora dispone di informazioni utili a contrastare efficacemente gli altri demoni suscitatori di terrore, simili di Grder. Sono sei e combatteranno tutti assieme. Saranno contrastati dalla squadra composta da Fulminatore, Maga e Kong, ai quali si uniranno i Giovani Licantropi. Appuntamento in una grande e pretenziosa metropoli, che si esalta per la sua frenetica vita notturna. In sintesi, si tratta di una moltitudine di sfaccendati giovinastri, con le tasche piene, intenzionati a sbronzarsi e peggio. I sei mutaforma entrano in azione. Sono appena sbucati da un portale, aperto dalle parole lette su un libro maledetto da un tizio di nome Flavio. Sono entità che, assumendo una forma fisica, sono tuttavia soggette alle debolezze della carne. Sei mutaforma che decidono di impersonare dei licantropi. Si coprono di un folto pelame, si allungano il muso, i denti e le orecchie, ed iniziano ad ululare alla Luna. I tre mutanti di Evolution, sono sulle tracce degli alieni, grazie ai poteri della Navigatrice. La sorella di Fulminatore ha la facoltà di individuare chiunque sulla Terra, specie chi della Terra non sia originario. La polizia riceve la segnalazione di tafferugli, causati da teppisti travestiti da lupi mannari. Quando le auto con gli agenti arrivano sul posto trovano un considerevole numero di feriti da morsi e graffi profondi. Tutti i demoni suscitatori di terrore traggono energia dalla paura; ecco perché aggrediscono i passanti indifesi. Gli ubriachi sono preferibili ai sobri, dato che sono più lenti a comprendere ed a reagire. I sei si sono allargati a ventaglio, invadendo diverse strade. In questo modo assalgono più gente possibile. Sono particolarmente euforici, di avere trovato un tale gregge da bastonare per trarne energia vitale. In fondo sembra che a quei cretini umani la vita dia quasi fastidio. Poi accade che Kong piova su uno di loro; l’uomo bestia di Evolution percuote il licantropo fasullo con i suoi pugni pesantissimi. L’attacco a sorpresa ha successo, ed uno dei sei giace svenuto sul marciapiede. Altri due accorrono, pronti al combattimento all’ultimo sangue. Kong però si allontana velocemente, inducendoli a credere ad una fuga. In realtà li conduce in una vicina piazzetta, dove Fulminatore li stende con due lampi rossastri. Gli pseudo-licantropi rimasti nei paraggi cercano di cambiare la strategia: ritirarsi per studiare con calma il contrattacco. Quando uno di loro incontra i Giovani Licantropi Pedro e Sonia ha per un attimo il dubbio che facciano parte del suo corpo di spedizione. La sorpresa in questo caso funziona meno, e la zuffa si accende. Gli ultimi due mutaforma si vedono sbarrare la strada da Rebecca e David, che sono svantaggiati, essendo gli pseudo licantropi più massicci di loro. Nonostante ciò, la seconda coppia dei Giovani Licantropi non intende retrocedere, ed ingaggia una lotta di contenimento. Rebecca e David rispondono colpo su colpo, ma vengono spinti in un angolo. Il fatto che provino più furia che paura li salva dal soccombere al potere dei suscitatori di terrore. Poi giunge in loro aiuto la Maga, attirata dalle vibrazioni aliene. Il suo doppio attacco psionico blocca il sistema nervoso di quelle forme di vita aliene, non abituate ad averne uno. Rebecca e David non si fanno pregare, e chiudono la partita stordendo i nemici a pugni e calci in testa. Pedro e Sonia hanno intanto quasi abbattuto il loro nemico, che ora si prepara a rispondere con una sonda mentale analoga a quella che Grder aveva impiega per soggiogare il piccolo Paco. L’intervento del Lupo Nero, che ha seguito di nascosto i Giovani Licantropi, rovina i piani al mutaforma demoniaco. Il grosso canide è un semi-demone, ma la sua forza proviene dalle foreste e dalla campagna. Adesso, in città, non è al massimo della sua forza, ma l’impatto della sua considerevole massa manda ko l’ultimo degli pseudo-licantropi.
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